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Indovina chi viene a cena

Guardai con un nodo allo stomaco mia foglia divorare la quarta coscia di pollo e pulirsi la bocca con il tovagliolo da brava signorina. Aveva messo su tanto di quel peso da quando il suo fidanzato l’aveva lasciata tre mesi fa che la situazione iniziava a preoccuparmi. Era sempre adorabile e carina, così simile a sua madre che a volte mi faceva paura, ma i tre chili che aveva guadagnato iniziavano a mostrarsi nelle guanciotte paffutelle. L’ultima cosa che avrei voluto vedere era che perdesse il controllo e si odiasse per anni come aveva fatto sua madre.
Mentre mia moglie e mia figlia erano sedute una di fronte all’altra paragonai la loro bellezza. Giada somigliava molto a sua madre. Aveva ereditato i capelli castano chiari quasi biondidella madre e li teneva legati con un nastro elastico dietro sul collo.
Aveva ricevuto pure gli occhioni da cerbiatta della madre, e aveva imparato da tempo ad avere la meglio su di me con un battito delle lunghe ciglia. In tutto e per tutto era la copia ventenne della madre tranne per quel peso extra che la faceva apparire un tantino più piena e le sue gambe più pesanti.
Giada allungò la mano per servirsi una dose extra di patatine fritte.
“perché non cerchi di mangiare un po’ di meno, tesoro ! ? ! ” cercai di metterla lì casualmente… ma mi sarei morso la lingua per quello che avevo detto… sapevo che Giada non l’avrebbe presa bene…. che idiota ero stato !!!!
“lasciala stare, Giacomo ” mia moglie m’implorò accondiscendente ” a me fa piacere che mangia con appetito.. ”
” con appetito ! ? ! ” sbottai troppo impulsivamente per fermarmi. Oramai ci ero dentro fino al collo, tanto valeva continuare ” spero che mi diventi anoressica allora… ”
Mia figlia rimise le patate nel vassoio e si chiuse nel suo sussiego, incrociando le braccia in grembo e guardando piena di vergogna il piatto vuoto davanti a sé. Mi stava uccidendo con quegli occhioni tristi e le labbra imbronciate.
“non era necessario questo, Giacomo… ” mi riprese mia moglie acidamente.
” mi dispiace tesoro… ” mi scusai con Giada sinceramente ” è che sei così carina… non ce la faccio a vederti lasciarti andare così. ”
” Oh papà mi piacerebbe così tanto smettere di mangiare… ” sospirò Giada, con quella sua adorabile vocina da adolescente. Tratteneva a stento le lacrime e mi sentivo un coltello rigirarmi nel cuore ” e solo… che io.. io…. non ce la faccio, ecco… ”
Giada ora stava piangendo, la faccia affossata nelle mani.
” su dai, ” mia moglie la rassicurò mentre Mari si trascinò verso di lei le gettò le braccia al collo. Mia moglie mi fissava mentre accarezzava la schiena della figlia. ” anche io ero più grossa… molto più grossa di te. Vero Giacomo ! ? ! ? ”
Il tono della voce voleva dire che avrei dormito per i prossimi tre mesi sul divano se non avessi risposto correttamente.
“giusto ” risposi ” e tu, cara hai perso ogni grammo di quello che avevi guadagnato quando ti eri decisa che era il momento di farlo. ”
“Come hai fatto ! ? ! ? ” singhiozzò Giada, cercando nella madre la risposta a tutte le sue sofferenze. Mi agghiacciai improvvisamente, un brivido freddo mi percorse la schiena. Mia moglie non aveva mica intenzione di dirle come aveva fatto a perdere DAVVERO tutto quel peso. Pregai che non avesse intenzione di rigirare la domanda a me.
” beh ” mia moglie respirò profondamente ” uh… tu come diresti in che modo ho perso peso Giacomo ! ? ! ? ”
Ecco, lo sapevo !!! ero un uomo morto.
“ah.. beh.. non mi ricordo… ” balbettai miseramente pregando di apparire convincente ” credo che tu avessi un programma di dieta con un buon incentivo, vero ! ? ! ”
“sì ” mia moglie sorrise ” ecco, era un proprio un programma con un GROSSO incentivo.. ”
Questo mi fece quasi ridere ma sapevo che non era il momento di scherzare. Eravamo usciti fuori dalle questioni spinose oppure no ! ? ! speravo con tutte le mie forze di sì.
“cosa vuoi dire mamma ! ? ! ? ” tirò su col naso Giada mentre si riaggiustava sulla sedia aspettando il seguito.
Si stava mettendo proprio male…
“beh.. in pratica si trattava di trovare qualcosa che tu volessi con tutta l’anima e poi negarla a te stessa finchè non perdevi due chili. Solo due chili. Poi ti premiavi con quel qualcosa e te lo negavi finchè non ne perdevi altri due e così via… ”
Bella risposta, pensai, Era molto vicino alla verità… ma non così difficoltoso come ammetterlo apertamente.
“tipo cosa ! ? ” chiese Giada meravigliata.
Per l’amor di Dio non smetteva mai di fare domande ! ?
“non saprei… ” mia moglie rispose, combattuta, cercando in me dell’aiuto ” qualsiasi cosa per te vada bene… ”
Annuii.
“e tu cosa hai usato mamma ! ? ? ” chiese Giada asciugandosi le lacrime.
Oh merda… come ne sarebbe uscita adesso…
” ah, sì, certo… ” mi stava guardando di nuovo ma stavolta non avevo la benchè minima risposta e guardai altrove a disagio ” Giacomo ! ? ”
Diavolo adesso basta !! ” per tua madre era il sesso. ” Ammisi apertamente.
“Giacomo Maria Del Giudice !!! ” mia moglie arrossì con la bocca aperta di meraviglia.
” davvero ! ? ! ” Giada rise per la prima volta in tutta la conversazione.
“beh sì” mia moglie ammise sotto pressione ” ma tuo padre avrebbe potuto trovare una forma migliore per dirlo… ”
” e ha funzionato, non è vero ! ? ” continuai, almeno non ero io in primo piano.
“solo sesso…. ” Giada arricciò il naso come se fosse confusa ” cosa c’è di così bello nel sesso ! ? ! ”
“BEH !!! ” mia moglie rise ” tuo padre è un po’ di più che ben dotato e… ”
“MAMMA !!! ” Giada arrossì paonazza ” che… disgustoso… ”
“il tuo modo di parlare mi sconvolge !!! ” presi in giro mia moglie con un sorriso.
“hai iniziato tu, caro ” controbattè lei.
“beh, QUELLO per me non funzionerà per me ” sospirò Giada ancora umida di lacrime.
“non saprei… ” mia moglie argomentò guardando nel vuoto come fa quando è assorta nei suoi pensieri ” per me ha funzionato certamente. Non vedo perché non dovrebbe funzionare per te… ”
“ho paura di non conoscere nessun uomo così “ben dotato” mamma ” Giada scosse la testa con derisione.
“certo che lo conosci… ” mia moglie si girò verso di lei, lasciandosi dietro tutto ciò che stava pensando.
“davvero ! ? ! ? ”
Mia moglie sorrise candidamente e mi guardò con un luccichio innocente negli occhi come se volesse qualcosa che non avrebbe potuto avere.
“papà ! ? ! ? ” Giada esclamò con una nota di orrore nella voce.
” no, aspetta un attimo Sara ” scattai appena realizzai quello che voleva dire ” tu non starai mica PENSANDO…. ”
“un grosso…. coso è un grosso coso comunque la metti…. ” Mia moglie strinse le spalle innocentemente ” importa davvero di chi è quel grosso coso! ? ! ”
“ma è nostra figlia !! ” abbaiai come se lo fosse dimenticato.
” e tu sei suo padre… allora qual è il punto ! ? ! ” apparve inamovibile.
Mia figlia si unì a noi venendomi in salvo ” non stai dicendo mica che vuoi che papà… ” Giada si fermò rabbrividendo al pensiero e coprendosi i seni come se fosse improvvisamente nuda.
“cosa sto facendo ! ? ! ” mia moglie sembrò sorpresa agitando le palpebre come sua figlia aveva imparato a fare così bene.
” sì lo STAI FACENDO !! ” m’illuminai ” tu attualmente mi stai suggerendo di… ”
” sì ” mia moglie mi interruppe ” ti sto suggerendo di scoparti nostra figlia ogni volta che perde due chili come hai fatto quella volta con me… ”
“Oh mamma ma è disgustoso… ” Giada urlò “io.. e papà ! ? ! ”
“tu non devi fare niente che tu non voglia fare ” mia moglie si girò verso Giada in quel momento ” la mia era soltanto una proposta….. ”
” ma è una bambina… ” aggiunsi disperato ” e poi è ancora verg… ”
Madre e figlia abbassarono entrambe la testa, la seconda arrossendo profondamente..
“Prendo la… pillola… “ammise avvampando di vergogna Giada” però non l’ho ancora fatto… ”
Scossi la testa confuso, non solo mia figlia… vabbè ma come poteva mia moglie avere il coraggio di suggerire una cosa del genere… era ridicolo !!!
Giada tenne ancora le braccia strette al petto fissando di nuovo il suo piatto. Probabilmente stava per vomitare. Il silenzio intorno al tavolo si fece sempre più imbarazzante finché Giada si scosse e alzò la testa ” e tu pensi veramente che funzionerebbe mamma ! ? ! ? ”
“CERTO CHE Sì !!! ” mia moglie esclamò eccitata ” ne sono sicura!!! ”
“no no… aspetta un secondo ” interruppi ” non ho nessuna intenzione di scopare con mia figlia! ”
“Sì invece tu lo farai !!! ” mia moglie accentuò ogni parola come se stesse dando un ordine ad una cane o qualcosa di simile.
” se proprio lui non vuole…. ” Giada scosse la testa velocemente.
” vuole, vuole… ” mia moglie annuì ” non è vero, Giacomo” pensaci un attimo ” non ti piacerebbe scoparti la tua bambina ! ? ! o meglio sverginare la tua giovane adorabile, bambina ? ! ? ”
Il mio uccello si indurì all’istante appena mia moglie disse quelle parole. Era vero. Avevo pensato di scoparmi la mia preziosa Giada da qualche tempo…. il suo corpo così giovane e morbido… le cose che avrei potuto insegnarle….
“Chiediglielo Giada” disse Sara ” chiedi a papà e vedi cosa ti risponde.. ”
” lo vuoi fare , papà ! ? ” chiese piano Giada.
“fare cosa ! ? ” dissi guardando altrove mentre pensavo alle conseguenze di quello che poteva succedere.
” Vuoi scoparmi ! ? ! ” chiese Giada.
La voce di mia figlia aveva lo stesso tono degli angeli che cantavano.
E le sue parole arrapanti fecero saltare il mio uccello nei pantaloni.
” oh mio Dio… sì ” mormorai profondamente. Non potevo crederci quanto la desiderassi.
“Quando ! ? ! ? ”
“Ora. ” Compresi dentro di me. Fanculo le conseguenze. Volevo infilare il mio grosso uccello dentro la mia bambina proprio in quell’istante. Mi alzai improvvisamente e aggirai il tavolo dove mia figlia tremava con quella che pensavo fosse paura.
Misi le mani sui suoi morbidi fianchi e la sollevai dalla sedia, facendola sedere sul tavolo.
Infilai le mani nella cintura mentre mi iniziavo a svestire.
“Oh papi…. “squittì Giada “proprio qui ! ? ! ? ”
“sì tesoro” rispose mia moglie senza fiato ” levati i jeans per papà amore”
Avevo sfilato la cintura e velocemente sbottonai i pantaloni abbassandoli alle ginocchia.
“Sì ” mia moglie annuì empaticamente mentre osservava il mio nodoso uccello tendere dolorosamente i miei boxer. Era allungato al massimo sotto il
tessuto e pressava così forte che le vene si potevano guardare a vista d’occhio.
“oddio papà, non posso.. ” Giada scuoteva violentemente il capo, strisciando sulla schiena via da me mentre guardava la mia patta rigonfia.
“certo che puoi tesoro ” mia moglie aggiunse mentre afferravo le gambe pienotte di mai figlia e la trascinavo verso di me.
Sollevai le gambe di Giada verso l’alto e all’infuori mentre la trascinavo verso di me, l’angioletto innocente per l’ennesima volta aveva dimenticato di indossare le mutandine, o meglio adorava indossare jeans a pelle… potevo quasi vedere il rilievo delle labbra sotto il tessuto blu..
Ruggii affamato come un lupo e mi lanciai tra le sue gambe, schiantando il mio uccello nodoso sulla sua topina coperta e strofinando forte il mio bastone su e giù tra le sue cosce.
Sentivo la fica di mia figlia bollire contro la mia verga pulsante. Mi appoggiai su di lei, piegandomi per far più presa con i fianchi.
“OH!!! ” annaspò affranta mentre cercavo di far presa sopra i jeans e trascinavo la mia asta al di sopra della sua fessura umida “OH PAPà!!! ”
“Levati i pantaloni tesoro” grugnii mentre infilavo le mani sotto i suoi splendidi fianchi pieni, alzandole il culo gentilmente fino al mio uccello.
“Oh papà… tu prego.. fermati.. OOOHH!!! ” Giada annaspò, non che mi contrastasse. Infatti scese con il bacino sulle mie mani, strattonando il bastone con la sua topina.
Mia moglie dietro nostra figlia le stava sbottonandola camicetta scura.
“Rilassati piccola ” sussurrò mia moglie mentre le sfilava la camicia. Subito balzarono agli occhi due seni rotondi e burrosi, un po’ cascanti ma sodi come quelli di una quattordicenne.
” Oh papà… sììì…… ” Mugugnò Giada mentre strofinavo la cappella contro le labbra premute contro il tessuto di jeans “ooo… mm…… ”
Mia moglie fece scivolare le mani ai lati dei seni per mostrare i seni rotondi con capezzolini erti di mia figlia.
“Ohh !! ” Giada stava gemendo, gettando la testa da lato a lato gentilmente ” Oddio è così… bello… mmm….. ”
Sara si sporse e baciò i capezzoli duri di Giada, ripassandoli con la lingua.
“OH!! ” Giada esclamò sorpresa alzando la testa e vedendo sua madre che le succhiava i capezzoli con la bocca bollente. Succhiava prima un capezzolo poi l’altro, passando la testa da una tettona all’altra.
Giada neanche si accorse che le avevo sfilato i pantaloni, anzi automaticamente alzò il bacino per facilitarmi il compito. Glieli tolsi da sotto i piedi facilmente e abbassai i miei boxer per mostrare il mio enorme attrezzo.
Afferrando la punta dell’uccello lo ripassai per tutta la lunghezza della splendida fessura di mia figlia. Improvvisamente sentì la carne bollente del mio cazzo contro la sua topina e scattò in alto.
“Oh No !!! PAPà TI PREGO !! NO!!!!! ” esclamò terrorizzata.
“va tutto bene” mia moglie rassicurò nostra figlia mentre allungò la mano per afferrare il mio uccello ” apriti ben bene per papà ora tesoro… ”
“non c’entrerà mai !!! ” Giada scosse la testolina anche se infilava le mani sotto i fianchi per allargare le labbra della sua vagina. Potevo vedere la fessura di mia figlia aprirsi leggermente mentre mia moglie premeva la cappella contro le labbra protese. Le labbra esterne di Giada accolsero il mio arnese creando una suzione che sembrò subito irresistibile.
“Papà… ” Giada ansimò. Non era un rifiuto quanto una paurosa accettazione della sua situazione.
“andrà tutto bene tesoro… sarà bellissimo… ” le dissi “ora rilassati”
Mia moglie afferrò gentilmente la gamba sinistra di Giada, ed io la destra ed insieme aprimmo le gambe di nostra figlia.
“Ora apriti tutta per papà” mia moglie ansimò ” Brava… così… ”
“Oh papà… ” Giada implorò di nuovo mentre infilava le dita sempre più a fondo nella fessura per allargare le labbra.
Sorrisi orgogliosamente mentre spinsi profondamente in avanti con tutto il mio peso. Guidando il mio enorme bastone tra le parti vaginali di mia figlia.
Giada cacciò un urletto acuto di dolore, sollevando il sedere pienotto dal tavolo e afferrandosi ai lati della fessura per alleggerire la pressione.
Il mio cazzo era spremuto a morte dalla vagina vergine di mia figlia. Mi ero fermato un attimo, per farla accomodare meglio.
“Di più Giacomo” mai moglie insistette ” dalle di più di quel cazzo stupendo !!! ”
“Papaaaa ” Giada urlò sotto di me mentre agitava i fianchi verso di me, infilzandosi ancora di più il cazzo dentro ” ooohhh !! OH SCOPAMI !!! ”
Era solo quello che dovevo sentirle dire. Afferrai entrambe le gambe di mia figlia e iniziai a pompare avanti e indietro i suoi fianchi, scavando nella sua vagina bollente con colpi lunghi e profondi.
“Oh OH!! Papà!!!! ”
Nel frattempo Sara con le mani oramai libere si stava spogliando.
Infilai l’asta sempre più velocemente in mai figlia, le sue tettone che ballonzolavano scompostamente mentre si agitava per il tavolo facendo cadere piatti e portate al pavimento in cerca di qualcosa con cui reggersi. Si era levata il nastro che legava i capelli e agitava la sua criniera bionda scompostamente.
Afferrò i seni per un momento per impedirli di agitarsi così violentemente.
“No” grugnii scostandole le mani dal petto “lascia vedere a papà i tuoi seni… ”
“reggiti a me tesoro ” disse mia moglie afferrando Giada per i polsi e inchiodandole le mani dietro la testa.
Stavo martellando sempre di più dentro mia figlia, inchiodandola al tavolo che scricchiolava sotto il nostro peso. Le tettone si agitavano in cerchi mentre infilavo l’asta fino alle palle.
“MAMMA !!! ” Giada tremò visibilmente ” ODDIO !!! Oh OH PAPAAà!!!! ”
“lo so ” mia moglie sorrise a mia fila ” lo so bene tesoro”
” io … vengo…. ” Rispose Giada annaspando in cerca di aria “io… io.. penso che sto.. venendo!!!! ”
“Sì tesoro sì ” urlò mia moglie lasciandole i polsi e afferrandole i seni.
“OOOOHHH!!! ” mia figlia era bellissima, il viso arrossato dall’orgasmo, la bocca aperta in cerca di respiro.
“penso che sto per venire anch’io… ” dissi improvvisamente estraendo l’asta dalle labbra di mai figlia.
“mangiala ” mia moglie urlò ” mangia lo sperma di papà !!! ”
“oh certo papà.. ” Giada squittì girando su se stessa sul tavolo. Non ce la feci più abbassai il mento di mia figlia all’altezza del ventre e infilai il cazzo tra le sue labbra.
Feci giusto in tempo, sentii le palle contrarmi e scaricare un carico di sperma nella bocca di Giada.
” Oh sì !!! ” mia mogli esclamò mentre continuai ad eruttare ” ingoia tutto !!! ”
Giada chiuse gli occhi mente ingoiava rumorosamente, avvolgendo la bocca bollente attorno al cazzo. La lingua roteava delicatamente sulla cappella, leccando sotto il bordo.
Alla fine il mio orgasmo finì, mia figlia ne approfittò per ripassare la lingua lungo tutta l’asta leccandosi i suoi succhi.
“mi dispiace di essermi abboffata tanto, papà.. ” Giada alzò la testa sorridendo, riprendendo a leccarmi le palle.
“non ti preoccupare. Tesoro, di questo cibo ce n’è sempre in abbondanza… ”
Scoppiammo tutti e tre a ridere , mentre mia moglie scostò i capelli dal volto di mia figlia.
“E allora ! ? ! cosa c’è per dolce ! ? ! ” chiese alla fine. FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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