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La curiosità morbosa

Ciao a tutti mi chiamo Stefano, ho 32 anni, e voglio raccontarvi una storia di questo Natale passato, io abito in un condominio piccolo 16 appartamenti, 4 sono della mia famiglia, io abito per mio conto ormai da 6 anni, ho un bellissimo appartamento di circa 200 Mq. con tre balconi molto ampi, ho tre bagni, uno con la vasca idro e l’altro doccia idro, la donna che mi viene tutti i giorni, sia per le pulizie che per cucinarmi, spesso mangio a casa, la compagnia delle ragazze non mi manca, ho un lavoro che mi rende molto, ho un’agenzia di vendite di appartamenti e terreni, ho ragazzi che lavorano, e molto bene, permettendomi di guadagnare, vesto sempre elegante, abiti firmati, cambio l’auto circa ogni sei mesi, tutte sportive e di pregio, (una bella vita insomma) al secondo piano da poco, è venuta una famiglia, moglie marito e due figlie, dire che sono belle è quasi ridicolo, sono due fiche da paura, bionde chiaro, occhi azzurro mare, due zinne che saranno la quarta misura, escono e rientrano sempre insieme, mai una volta le ho viste sole, hanno una 19 e l’altra 20 anni, quello che mi ha messo la curiosità, e il vederle sempre con scarpe o basse o da ginnastica, immancabilmente calzini bianchi corti, abiti che non mostrano forme, cappelletto con visiera, e mai gonne solo pantaloni, larghi ma sempre pantaloni, ogni volta che le incontravo, le vedevo ridere e guardarmi sottecchi, poi si giravano per continuare a guardarmi, sembravano due dodicenni alle prime esperienze, più volte avevo preso l’ascensore con loro, e mi avevano fatto mille domande nei pochi secondi per arrivare al piano, come ti chiami, quanti anni hai, che lavoro fai, ma sei fidanzato? abiti solo? e via dicendo, poi la svolta, un pomeriggio le vedo uscire mentre io rientravo, alla domanda dove andate? mi rispondono al centro a vedere le vetrine, ma perché non salite da me che tante cose da farvi vedere? mi rispondono, si ma prima facciamo un giro, nostra madre è alla finestra ciao, vi aspetto, la mia risposta appena velata di tristezza, dopo cinque minuti mi suonano alla porta, entrano di fretta, non vogliamo che qualcuno ci veda e lo dice alla mamma, dicono all’unisono, sono belle, solari, simpatiche, sempre vestite con abiti che nascondono le forme, hanno una curiosità incredibile, mi girano per la casa, guardano di tutto, mi chiedono addirittura di aprire loro il mio armadio, lo fanno, guardano nei cassetti.

Vedono la mia biancheria intima, prendono un paio di slip, li aprono, li guardano, poi mi chiedono, ma tu lo metti in questo bozzo? io rispondo certo perchè? sempre loro ma quanto è grande non ti stanno larghi? le dico ragazze se volete farvene un’idea, io ve lo faccio vedere, ma già sentivo l’erezione montare, Anna la più grande, mi dice se non ti da fastidio si, noi non lo abbiamo mai visto, prendo la palla al balzo e dico loro, ragazze io ve lo faccio vedere, però poi voi me lo toccate altrimenti mi sento male, sempre Anna alla sorella, ma vuoi vedere che è come quando ci tocchiamo? altrimenti rimaniamo nervose? le chiedo spiegatemi questa cosa che mi interessa, e loro, noi da quando avevamo 11 o 12 anni, ci tocchiamo la patatina, o una la tocca all’altra, e quando ci tocchiamo sopra al centro, c’è una cosetta che esce e ci piace tanto quando diventa dura, e la patatina dopo si bagna tanto, allora è come succede a me, se voi me lo toccate il mio non si bagna, ma schizza, loro erano elettrizzate, ce lo fai vedere si? io mi slaccio i pantaloni, li faccio scendere, dico a loro fatemi scendere gli slip voi, come lo fanno insieme, svetta con un balzo dovuto alla spinta degli slip, rimangono estasiate a vedermi il cazzo dritto, si muove, batte, la cappella è appena accennata, ancora ricoperta, lo dico a tutte e due, dai toccatelo non morde, lo impugnano con una mano per una, sento che lo stringono, ne constatano la durezza, gli si muove ancora nelle mani, io mi metto seduto sul letto, mi sdraio, loro non lo mollano, gli dico adesso fatelo scivolare su e giù, sulla punta c’è una goccia, mi domandano sta uscendo? dico no, quello è il piacere di sentire le vostre mani, continuano a segarmelo molto lentamente, ma assolutamente male, gli dico se ci metti un po’ di saliva vedrai che scivola meglio, Anna si inchina, ci và sopra con la bocca, e fà scendere un po’ di saliva, ricominciano in due, adesso me lo segano un po’ meglio, allora dico a Alessia, se tu ti tocchi la patatina mentre tua sorella continua, vedrai che piacerà a tutti, ed ad Anna le dico, a te la tocco io va bene? si tolgono i calzoni e mutandine insieme, mi si blocca il respiro, vedevo due fiche castano chiare meravigliose, il monte di venere molto pronunciato, due labbra gonfie da incanto, la clitoride che le usciva prepotente, le piccole labbra che davano sul rosso, con i peli lucidi di umori, vi ho poggiato le mani aperte sotto, sentivo il bottoncino sul dorso del palmo, le dita che mi si bagnavano.

Inizio pian piano a toccarle la fica, mi si riempie la mano di umori, e vedo la stessa cosa con la mano di Anna che nella fica della sorella è fradicia, a me questa sega fatta anche male piace da morire, mi piace l’inesperienza ma la volontà a proseguire che anno mi eccita da morire, con molta attenzione ma decisione, mi bagno bene il medio degli umori di Alessia, e comincio a spingerlo nel buco del culo della stessa, all’inizio sento un accenno di diniego, ma poi forse per curiosità si lascia penetrare piano piano il dito nel culo, sento lo sfintere che mi si agita intorno al dito, ma come sono dentro con tutto il dito, mi allarga bene le chiappe per favorirmi il movimento di entrare e uscire che sto facendo, praticamente le faccio un ditalino nel culo, e questo la porta ad avere un’orgasmo incredibile, la sorella che aveva seguito il tutto, si ferma, toglie Alessia da vicino a me e le dice, hai goduto troppo bene, adesso fammelo provare a me quello che ti ha fatto nella patatina, e mi si mette nella stessa posizione che prima era della sorella ma lei le dice, guarda che non mi ha toccato la patatina ma il culo, e lei le ribatte quello che ha fatto a te adesso lo deve fare a me, nel frattempo il mio pisello si era un po ammosciato, allora le ho detto, ragazze prima fatelo ricrescere e poi vediamo quello che succede, tu fai una cosa Alessia, adesso quando ci metti la saliva sulla cappella poggiaci le labbra e vediamo che reazione ha, lei prima si è avvicinata con la bocca, poi con le labbra pronunciate le ha poggiate sulla cappella, io spingendola leggermente sulla testa le ho infilato la punta dentro la bocca, lei con la lingua lo ha toccato, a quel punto sempre tenendole la mano sulla testa le ho detto, adesso succhia piano mentre con la lingua lo tocchi sulla punta, contemporaneamente sentivo la fica della sorella che colava come una fontana, non avevo bisogno di bagnarmi il dito avevo la mano completamente fradicia di umori, come ho iniziato a toccarle il buco del culo, lei ha cominciato a masturbare la sorella che era impegnata a succhiarmi il cazzo in modo fantastico, le sono entrato dentro al culo lentamente ma con decisione, avvertivo anche in lei i movimenti convulsi dello sfintere, segno di un grosso godimento, in fatti poco dopo veniva con un grido sordo facendo un lago di umori sul letto, a quel punto mi dedicavo di nuovo a Anna che sentivo molto eccitata, anche per quello che mi stava facendo.

La mia voglia di metterlo nel culo ad una delle due era grande, ma non volevo che questa fretta mi pregiudicasse il piano che avevo in mente, Alessia era incredibilmente eccitata, qualsiasi cosa le avessi proposto l’accettava, la feci mettere a cavallo del mio viso, in modo che la sua fica fosse alla portata della mia lingua, alla sorella le suggerii di prendermi in bocca la cappella e succhiarla come faceva poco prima Alessia lei ubbidiente e eccitata iniziava a succhiarmelo, lo faceva male ma l’inesperienza mista alla volontà di fare mi eccitava tantissimo, come ho iniziato a leccarle la fica Anna mi riempiva la bocca di umori, non lo aveva mai provato, e sentirsi leccare la fica la portava ad una serie di orgasmi che la sfiancavano, a quel punto si scambiava la posizione con la sorella, io stavo per venire e le avvisavo, e mentre le schizzavo il mio sperma un po’ sul viso e un po’ nella bocca, leccavo la fica alla sorella che mi sbrodolava nella bocca il suo godimento, e a quel punto mentre continuavo a leccarla, si piegava verso il mio bastone e presolo in bocca iniziava a succhiarmelo come una forsennata, dopo si rialzava e mi baciava vorticando la sua lingua nella mia, erano felicissime di aver provato questo piacere nuovo, non avevano mai sentito una lingua nella fica, e in capo ad un minuto si posizionavano a 69 iniziando un travolgente scambio di umori, alla vista di questo spettacolo avevo di nuovo una prepotente erezione, ma ancora una volta frenavo l’istinto di metterlo nel culo di una delle due, alla terza sborrata che avevano si rilassavano contente e soddisfatte, a quel punto una me la sono messa vicino a me inginocchiata, e mentre con il dito medio le rientravo nel culo, con il pollice le torturavo il grilletto, l’altra nel frattempo me lo succhiava di nuovo, avendolo già abbastanza imparato la volta prima, poco dopo le facevo cambiare ruolo, e quando ho cominciato a sentire che da li a poco avrei sborrato un’altra volta, le ho fatte mettere tutte e due sopra al mio randello ad aspettare gli schizzi, si alternavano con la bocca mentre me lo segavano piano, al primo schizzo si sono fiondate con le bocche spalancate cercando di prendere più sperma che potevano, finendo poi a leccarsi a vicenda quello che era rimasto sul loro viso, dopo circa 10 minuti di rilassamento, le ho fatto vedere un fallo di gomma simile al vero.

Aveva infatti la cappella scolpita molto bene, tutte le vene che lo imitavano ad un cazzo vero, ed era di circa 22 cm. quando lo anno visto si sono meravigliate, non immaginavano che potessero esserci in commercio dei cazzi finti, lo anno preso con le mani, toccato in tutte le parti e acceso, quando lo anno sentito vibrare, (Valeria) per prima se lo è poggiato sulla clitoride, e in meno di un minuto l’ho vista sborrare copiosamente, subito seguita dalla sorella che se ne è venuta forse anche prima, al che le ho detto ragazze, questo adesso ve lo portate a casa, non per fare quello che avete fatto adesso, ma questa sera quando andate a letto, ci mettete sopra questa crema, è vasellina e serve per farlo entrare nel culo, voi due a turno, ve lo mettete dentro piano piano, vi ci dovete abituare, così domani quando venite a trovarmi, potrò mettervelo nel culo senza farvi sentire dolore, per ora non credo che vorrete scopare, siete vergini e restateci, ma con il culo si possono fare tante cose, se pensate che con un dito vi ho fatto godere, immaginate quando ci metto il cazzo quello che vi farò provare, a quel punto baciandoci appassionatamente ci siamo lasciati, e loro preso il vibratore e il barattolo di vasellina, sono uscite silenziosamente dalla mia casa, dandoci appuntamento per il giorno dopo alle 16, le ho viste prendere l’ascensore nel silenzio più assoluto, e già mi pregustavo le inculate che mi sarei fatto il giorno dopo con le due dolci sorelline curiose. Ma questa è un’altra storia. FINE

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