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Sono troia

È stata come una visione, non potevo credere ai miei occhi! Mia sorella sul letto che scopava con il suo ragazzo! Partiamo dall’inizio.
Come al mio solito, rientro a casa tutti i giorni verso le 19, ora in cui lascio l’ufficio e vado a farmi una doccia. Mi presento prima, sono Mario ho 22 anni, e sono il proprietario di una agenzia di spettacoli. Una cosa piccola ma che mi permette di vivere e mantenermi all’università. Mia sorella ha 18 anni, si chiama Rosachiara e frequenta l’ultimo anno delle superiori. Siamo benestanti di famiglia e abbiamo sempre fatto una vita di divertimento, lusso, e evasione dalle regole. Ritornando al fatto, dicevo, rientro a casa ogni giorno verso le sette perché passo il pomeriggio in ufficio sia per studiare che per lavorare tranquillamente. Mio padre è ingegnere e sta sempre fuori casa, quando rientra non rientra mai prima della 21. mia madre invece fa una vita molto dedita allo sfarzo e almeno due volte a settimana va a fare shopping. Gli altri giorni è impegnata con le amiche in qualche opera di beneficenza o in qualche riunione di pettegolezzi. Capita, di conseguenza, che mia sorella sta sempre a casa da sola. Proprio da sola mai in quanto invita sempre qualche amica o qualche amico a studiare. Quel pomeriggio di tre giorni fa decisi di rientrare prima a casa perché dovevo uscire con i miei amici presto verso le 19 ed allora mi ritirai dall’ufficio intorno alle 17. casa mia è molto grande, dall’ingresso alle camere da letto ci passano almeno 30 metri di corridoio e varie stanze. Rientrato a casa come al mio solito non chiamai nessuno, tanto ero sicuro che Rosachiara stesse a casa in quanto il motorino era parcheggiato sotto casa. Entrato mi recai verso la mia camera. Più mi avvicinavo e più sentivo provenire dalla camera di mia sorella dei rumorini. Focalizzando la situazione mi resi conto che era il rumore che fa il letto quando scopi. Rimasi per un attimo perplesso, non sapevo che fare. Poi d’un tratto decisi: vado dentro e gli rompo la faccia a tutti e due. Vi descrivo un’attimo mia sorella: alta circa 1, 70; capelli tinti rossi lunghi fino alle spalle e lisci, occhi castano chiaro, una terza di reggiseno, due labbra carnose che più di una volt mi hanno fatto pensare quanto potesse far bene i pompini. Allora presa la mia decisione mi avviai verso la camera di mia sorella; la porta era socchiusa, mi soffermai un attimo prima di entrare e…
” uhhmmm!!!! Bravo… così…mi piace molto… ”
” sei strettissima… è stupendo stare dentro te… ”
sentii i due godere. Allora mi prese una tale curiosità che senza far rumore e senza farmi vedere mi affacciai dalla porta semiaperta ed iniziai a spiarli. Rosachiara stava distesa sul letto a gambe aperte, lui le stava sopra muovendosi ritmicamente e penetrandola con dei colpi profondi. Le sue tettine sobbalzavano ad ogni affondo e le sue labbra erano dischiuse in piena posizione di godimento. Era stranissimo, vedere mia sorella scopare mi fece rizzare il cazzo. Fui talmente eccitato che decisi di non interrompere quell’amplesso, anzi restai ben nascosto a spiare il tutto. Mentre vedevo loro scopare iniziai anche a toccarmi il pisello, era durissimo quasi esplodeva nelle mutande. Dopo pochi minuti lui, estrasse il cazzo dalla figa e le venne addosso inondandole la pancia e le tettine. Lei prese quel cazzettno, perché era veramente piccolo non superava i 14 cm, tra le mani e lo masturbò facendo colare le ultime gocce di sborra che restavano nelle palle del ragazzo. Io mi rinchiusi in camera mia e restai lì in silenzio senza farmi sentire. Mi accorsi che mia sorella si fece una doccia per pulirsi mentre lui credo che si sciacquò solo il cazzo. Passata una mezz’oretta feci finta di rientrare a casa e li trovai belli in camera di mia sorella a studiare come se niente fosse successo. Io pensavo tra me e me ” guarda tu e che troia che è mia sorella “. La storia finì lì. Nei giorni successivi ogni volta che guardavo mia sorella non potevo far altro che pensare a quello che avevo visto e puntualmente finivo in bagno a menarmi l’uccello. Finchè un giorno avvenne l’imprevisto. Era sabato e io non ero andato al lavoro, eravamo soli in casa perché i miei erano i montagna e mia sorella ne aveva approfittato per non andare a scuola. Mi alzai con comodo e andai in bagno per farmi una doccia rinfrescante. Mentre l’acqua mi scorreva addosso iniziai a menarmi lentamente l’uccello facendolo rizzare. Io ho un box doccia tutto vetrato attraverso il quale è possibile distinguere bene le forme. Mentre mi ammiravo il pacco sentii aprire la porta. Era mia sorella!
” cosa fai qui? ”
” non ti preoccupare prendo solo una asciugamano per andare a prendere il sole in terrazza ”
prese l’asciugamano ed uscì dal bagno. Io terminai la doccia, ed andai in camera mia. Mentre passavo dal salone per andare in cucina diedi un’occhiata in terrazzo. Lei era li, in topless e perizoma. Mi bloccai, mi salì il sangue alla testa e decisi di agire. Ritornai in camera, indossai il mio costume aderente ed andai a prendere il sole anch’io.
” pure tu qui, mica ti imbarazzi per il mio topless? ”
” figurati, ne ho viste di tette”
si girò pancia all’aria. Un colpo per i miei occhi e per il mio cazzo: due tette stupende, una seconda misura abbondante, due capezzoli piccoli ma irti come due punte di iceberg, da brivido. Appena vidi quella scena il mio pisello venne su perentoriamente e prontamente, e lei
” vedo che più che imbarazzarti ti faccio alzare il coso”
dalle mie parti si dice: cazzo n’dostato nun canosci m’barentato! (cazzo duro non conosce parenti)
” bè, ci si è messo anche il perizoma! ”
” cmq devi avere un bel coso, perché il rialzo fa un certo effetto”
” non devi dire così, siamo fratelli”
” me lo fai vedere? ”
” solo se tu mi fai vedere la tua”
” ma sei impazzito! Nuda a te non mi mostro”
” guarda che ti visto che scopavi con il tuo ragazzo”
” lo so! Me ne accorsi e continuai per vedere tu che facevi”
” allora perché non me la fai vedere che te la lecco per bene”
” si, ma prima voglio sentirmelo tutto in gola”
e così ci lanciammo in un amplesso da panico. Mi tolse il costume lo strinse tra le mani e piano piano iniziò un gustosissimo pompino. Me lo leccava tutto, dalle palle fino alla punta della cappella, lo inghiottiva facendolo sparire tra le sue labbra. Un pompinara magica! Le tolsi il tanga e finalmente infilai la mia lingue tra le sue cosce. La sua figa aveva un sapore piacevole, sul dolce. I suoi umori mi colavano sulle guance mentre la mia cappella veniva avvolta dalla sua lingua. Stavo per esplodere ed allora le tolsi il cazzo dalla bocca per sfotterla nella figa, ma lei mi disse:
” sbattimi il culo! ”
mi feci prendere dalla foga e dalla maialaggine, la gira a pecora e senza neanche allargarle un po’ il buco, glielo infilai tutto dentro! Lei emise un grido soffocato dal dolore. Iniziai a stantuffare con tutta la mia forza. Le sue natiche mi stringevano il cazzo tanto da farmi male. Dopo un po’ iniziò a dilatarsi ed a rilassarsi, così il tutto divenne molto più piacevole. Quando stavo per venire le tolsi il pisello dal culo, glielo misi in bocca e sborrai per 3 minuti di seguito. Lo sperma le colava dalla bocca, ma lei continuava a succhiare con veemenza. Mi svuotò le palle fino all’ultima goccia. Mi staccai la guardai in faccia e lei disse:
” sono la tua troia fratellone, anzi sono la troia di tutti! ” FINE

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Storie sexy raccontate da persone vere, esperienze vere con personaggi veri, solo con il nome cambiato per motivi di privacy. Ma le storie che mi hanno raccontato sono queste. Ce ne sono altre, e le pubblicherò qui, nella mia sezione deicata ai miei racconti erotici.

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