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Una grande sorpresa

“Che grande giornata !!! ” pensai, infilandomi nel letto.
Tutti quanti avevano festeggiato il mio diciottesimo compleanno. Papà mi aveva dato le chiavi della sua moto d’epoca che aveva fatto risistemare per me, i miei amici mi avevano coperto di regali e la peste di mia sorella minore Madi mi aveva regalato qualche cosa obbrobriosa che a stento avevo riconosciuto (in seguito ho capito che era una giraffa verde, ma che c’entra l’adoro lo stesso.. )
L’unica nota stonata era stato il comportamento di mia sorella maggiore Terry: l’unica cosa che aveva fato era stato darmi un bigliettino d’auguri con su scritto “tanti auguri GianMichele !!! ” (ahimè il mio vero nome.. i miei hanno sempre avuto dei gusti strani: in ordine ci chiamiamo TeresaAntonia, Gianmichele e MariaDiletta… viviamo sui nostri soprannomi comunque…)
In ogni caso decisi di passarci su, era vero che Terry aveva dieci anni più di me e non mi aveva mai calcolato più di tanto, però….. meglio dimenticare tutto. Meglio pensare a tutte le bambine che avrei ingroppato con la moto nuova, prima alle mie spalle poi io alle loro…eh eh eh eh !!!
In realtà dovevo essere ancora eccitato per la giornata, poiché verso le due fui svegliato da un lieve scricchiolio della porta della mia camera da letto. Qualcuno la stava aprendo. Mi girai per vedere chi fosse: alla luce metallica della luna che filtrava vidiche era Terry. Indossava il suo abbigliamento consueto per le notti d’estate, una mia vecchia T-shirt che le arrivava giusto sotto il sedere.
“Terry ! ? ! ” bisbigliai sorpreso , che diavolo stava facendo qui nel cuore della notte.
Non disse nulla, invece chiuse silenziosamente la porta e girò la chiave a doppia mandata, sedendosi dolcemente affianco a me sul letto.
“stanno dormendo tutti quanti piccolino, è tempo che tu abbia il tuo VERO regalo” disse, abbassando il lenzuolo e infilandosi vicino a me. Mi vergognavo come un ladro poiché ero solito dormire nudo d’estate ma presto fu l’ultima cosa che avevo in mente. Mentre mia sorella si sistemava e si accucciava vicino a me, improvvisamente realizzai che stavo avendo…un’erezione !!!
“un’erezione…. per mia sorella ! ? ! ? ” pensai. Decisamente dovevo vedere meno film porno.. se no sarei scoppiato.
“allora qual è sto grande regalo, Terry ! ? ! sono CONTENTO che c’è qualcos’altro perché quel biglietto faceva vo-mi-ta-re !!! ” dissi, cercando di coprire il mio imbarazzo con la rabbia.
Senza dire una parola, si erse seduta e afferrò la T-shirt ai lembi. La tirò su tutto in un botto, rimanendo completamente nuda. Quell’erezione di cui avevo menzionato prima era diventata qualcosa di mostruoso e doloroso, mentre guardavo a bocca aperta la mia bellissima sorella maggiore.
Rimasi a guardarla per un attimo, alla luce della luna i suoi capelli biondo corti erano quasi bianchi e i suoi occhi marroni da cerbiatta risplendevano tranquilli. Abbassai lo sguardo lentamente sui suoi seni sodi e rotondi (avevo sbirciato nei suoi cassetti…. erano una quarta !!! ) rimasi incantato per un momento dai capezzoli turgidi quando fui calamitato dalla macchia di peli biondo tra le sue gambe.
“il tuo regalo sono io; lo so che sei ancora vergine ed è tempo che impari qualcosa sul sesso. In più non ho scopato da quando mi sono lasciata con Giampi, e così… sai ho una gran voglia di te” Mi disse guardandosi fissa negli occhi per farmi capire che era assolutamente seria.
Dire che ero sorpreso era il minimo. Non riuscivo a muovermi, o a rispondere, mi limitavo a guardarla a bocca aperta e probabilmente con un’espressione totalmente ebete in viso.
“stai bene, Miky, sei vivo ! ? ! ” disse, ridendo a bassa voce e carezzando piano la mia testa e la schiena con la mano.
“mmm… ah, sì, certo, va tutto ok, solo…che non riesco a crederci.. ” mormorai, ancora in stato di shock.
“credimi. Non stai sognando, io sto veramente qui e voglio davvero scopare questo tuo bel cazzone. ” Disse mentre tirava giù le coperte e faceva pat pat sulla mia enorme erezione. Mugolai lievemente, e iniziai a palparle i grossi seni sodi.
“cosa devo fare Terry ! ? ? ! ” chiesi, in verità un po’ preoccupato.

“Non devi fare niente, limitati a stenderti e lascia a fare tutto a me.. vedrai sarà bellissimo per entrambi…” mi disse con calore e con tanto amore, mentre con una mano sul petto mi abbassava. Poi abbassò la coperta abbastanza da poter agire senza che ci intralciasse.
Iniziò a baciarmi affettuosamente la faccia, poi il petto e lo stomaco, e finalmente diede una lunga invitante leccata al mio uccello partendo dalla base e finendo con un piccolo succhiotto alla punta. Sobbalzai senza fiato inarcando il bacino ma lei già si stava posizionando su di me.
Si sedette sulla parte bassa del mio stomaco con il mio uccello pressato sul suo sedere. Iniziò ad accarezzarmi e massaggiarmi il peto e le braccia, strofinando lentamente la sua tana bagnata su e giù sul mio stomaco. Pensavo che probabilmente era ancora un sogno, ma se lo era, ne valeva definitivamente la pensa, anche se risvegliandomi avrei bagnato tutte le lenzuola. La sua vagina era bollente e Terry respirava affannosamente.
Mia sorella si piegò in avanti e ci baciammo a fondo, le nostre lingue che trovavano strada nella bocca dell’altro.
Interruppe il bacio e mormorò nell’orecchio, una frase indimenticabile ” sei pronto per un po’ di fica, fratellino ! ? ! ”
Le risposi flettendo e irrigidendo il mio uccello sul suo culo. A questo sorrise maliziosamente e si erse di nuovo. Questa volta sollevò il sedere, allungando la mano fra le sue gambe guardandomi fissa negli occhi.
Afferrò il mio uccello strizzando e strofinando la punta per un po’, facendomi mugolare dal piacere.
Quindi infilò la cappella nell’apertura della sua tana bollente e bagnata, facendola accomodare per bene.
Una volta che era al calduccio e al sicuro, tolse la mano, e con un lieve mugolio che sembrava venirle dal basso ventre riabbassò il sedere, infilandosi il mio uccello nella sua tana stretta e calda con un unico aggraziato movimento.
Sentivo il suo clitoride strofinarsi contro la base del mio cazzo, e con un lieve tremore del suo desiderio di essere riempita, si fermò. Prese dolcemente le mie mani e se le mise sui fianchi. La tenni saldamente, mordendomi le labbra cercando di non mugolare ad alta voce mente la mia splendida ed eccitante sorellina rotolava i suoi muscoli vaginali su e giù lungo il mio uccello, strizzandomelo in una calda fornace.
Rimanemmo immobili non so per quanto tempo.. sembravano ore.. in realtà entrambi eravamo veramente felici distare in questa posizione, e inoltre volevamo imprimerci nella memoria la sensazione della nostra prima unione carnale.
Qualche momento più tardi mia sorella ruotò i fianchi in un lento movimento rotatorio, e si abbassò mormorandomi nell’orecchio “mamma mia, ce l’hai veramente bello grosso, Miki… mmm”
Sorrisi felice, era la prima volta che stavo con una ragazza e fino al momento che Terry aveva detto queste parole ero un po’ insicuro di ciò che le ragazze pensassero del mio uccello.
Era giunto il momento di una seria scopata. Così mia sorella iniziò a muoversi. Dapprima con un movimento lento ma deciso, su e giù. Poi iniziò ad estrarlo lentissimanente strizzando il mio uccello con i muscoli vaginali poi ruotando il suo pelvi e strofinando il clitoride sulla mia asta riscendendo giù. Continuò così per una decina di volte facendo piccoli cerchi, poi invertì il movimento, strofinandosi il clitoride mentre risaliva su.
Poi lo strofinò ancora per un altro paio di colpi. In quel momento ansimava profondamente, e con ogni colpo cambiava il suono che faceva, passando da singhiozzi a piccoli ooohhh e aaaahh….
Infine si fermò, rotolando i fianchi in cerchio un altro paio di volte chiedendomi se mi piacesse.
“ah certo, bellissimo” le risposi.
“tieniti forte, perché ora si inizia a scopare sul serio. ” Mi disse con un caldo mugolio.
Poi inizio ad andare su e giù, incrementando con ogni colpo sia il ritmo che l’intensità. Dopo poco rimbalzava su e giù, impalandosi disperatamente sull’uccello del fratellino.
Sentivo crescermi rapidamente l’orgasmo ma a quel punto resistetti. Se proprio doveva essere un sogno, volevo che fosse il più lungo possibile.
Il letto iniziò a cigolare sotto il ritmo costante del nostro sesso. La nostra pelle era bollente e insorti corpi grondavano sudore mentre il suo culo sbatteva con rumore sui miei fianchi.
Si era riabbassata, tendendo le mani ai lati della mia testa. Le mie avevano risalito l suo corpo fino ai seni golosi, d cui mi divertivo a stuzzicare e martoriare i capezzoli, fatto che sembrava eccitare Terry ancora di più.
La testa gettata indietro, i capelli arruffati, stava cercando di trattenersi, ma sapevo che era sull’orlo di urlare disperatamente il suo desiderio sessuale, come me d’altronde. Tutti i pensieri e le paure di essere sorpresi evaporarono via, mentre davamo libero sfogo alla passione che serbavamo l’uno per l’altro.
Con gli occhi sbarrati chiusi e le orecchie che mi suonavano, non potevo distinguere se le mie urla di piacere erano dentro di me o stavo realmente strillando, ma non me ne importava. Ero quasi alla fine dell’esperienza più eccitante della mia vita, e non potevo permettere che i pensieri di mamma e papà che ci soprpendevano potessero guastarla.
Mi si rischiarò la testa per un momento, e m’accorsi che Terry si era stancata per la sua poderosa cavalcata, e si stava accasciando su di me, allargando le gambe.
“appena ne senti la necessità , lasciati andare e riempi la mia micia più che puoi, fino all’orlo. ” Mormorò.
Penso che riuscii ad ansimare “ci sono quasi”, prima di rinfoderare la mia bocca con la sua.
Contorcendosi con il sedere mi disse “scopami Miky. Infila tutto il tuo bell’arnese nel mio buchetto!! dai !!! ”
Mi ero dimenticato di questo…ma sentire mia sorella che parlava come una porca per me, lei che si chiudeva in bagno a chiave, e che diceva che ero un maiale, che non mi aveva mai considerato…
appena realizzai che potevo essere IO a scopare lei, mi rianimai.
La girai improvvisamente sulla schiena e le misi le gambe appoggiate sulla mia schiena, lei sorrise e mi avvolse pure con le braccia, dandomi un bacio succosissimo.
Poi cominciai a pistonare energeticamente il mio uccello dentro di lei, e mi dimenticai di tutto all’infuori di quel corpo bollente schiacciato contro il mio ed il buco caldo e bagnato in cui il mio uccello era risucchiato.
Tutto sembrava rallentare come ogni colpo che le davo ci portava sempre più vicino all’orgasmo.
Mia sorella cominciò a tremare come una foglia e inchiodò la sua bocca alla mia per soffocare un urlo selvaggio di “OOOOHH CAZZOOO!!! ”
Sentii il suo corpo tendersi, le gambe e le braccia stritolarmi al punto che potevo a stento respirare. Poi così improvvisamente , il mio uccello vibrò ed il mio corpo si tese. Io istintivamente affondai il mio cazzo più che potevo nella sua calda vagina avvolgente ed un poderoso getto di liquido seminale eruppe dal mio uccello mentre rotolavo nel mio unico potentissimo orgasmo. Non ebbi idea se urlai o no, ma tenni stretto mia sorella così come lei faceva con me e per poco non svenni.
Io a stento avevo conoscenza mentre lei esplodeva in un unico, continuo, avvolgente orgasmo, mentre il suo corpo si contorceva dagli spasmi e la sua tana mungeva il mio uccello che le irradiava continue ondate di piacere con ogni schizzo di sperma.
Mentre il nostro orgasmo terminava, ci rilassammo. Terry mi guardò dritta negli occhi, come per cercare di leggermi pensiero. Sapeva esattamente cosa stavo pensando.
“Sì Miki, questo è successo davvero, non è un sogno. Come ti ho già detto, non stai sognando e se vuoi, lo rifaremo appena ne avremo una possibilità. Non ho mai scopato così bene prima.. ”
“oh Terry”
“spero che la mia sorpresa ti sia piaciuta, piccolino” disse sogghignando” perché non ho ancora finito con te.. ” FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

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