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Adulteri (decima parte)

Come tutte la mie storie pure questa è frutto esclusivo della mia fantasia per cui ogni riferimento a persone o cose realmente esistenti è puramente casuale.

9 Gino

Il tormento continuava.

Bella per ben tre volte aveva sospeso la mia pena, ma questo non l’aveva completamente addolcita.

Terminate le 24 ore di tregua tornava ad essere la rocca eburnea inaccessibile, il vallo invalicabile cui mi aveva costretto dall’inizio

Però per quelle volte in cui mi aveva sospeso la pena avevo ritrovato la Bella innamorata, disponibile e vogliosa che ben conoscevo.

Questo rinfocolava sia la speranza che la determinazione per riuscire ad ottenere il suo perdono totale,

Ero certo che la Bella che mi amava era solo nascosta sotto una crosta di finta indifferenza.

Del resto potevo aspettarmi una cosa simile.

Una volta era una star del porno ma non si diventa star solo aprendo le gambe: lei si era elevata dalla massa perché contemporaneamente era una attrice, Una splendida attrice, anzi.

Sempre più deciso a continuare la mia lotta uscii dall’ufficio e trovai Gloria che mi attendeva.

Glo “Ciao Gino, non mi offriresti da bere?”

Mentre i colleghi che stavano uscendo al mio fianco diventavano verdi riconoscendo la migliore star del porno attualmente attiva, io pensavo alla serata solitaria che mi attendeva ed al tormento che ogni volta mi attendeva invece dell’estasi che mi ero stupidamente giocato.

Un collega:”Tutte a te le strafighe, ma come fai? Qual è il tuo segreto?”

Gin “Volentieri Gloria (ignorando il collega), andiamo pure tanto so di non avere nulla da fare fino al momento di coricarmi. Potrei certo guardare un po’ di tele ma tu vali molto di più.”

Glo “Sono un’amica Gino. La colpa di quanto ti è successo non è solo tua ed io proprio voglio rimediare.!

Pochi minuti più tardi, mentre sorseggiavamo una bibita nel separé di un bar riprendemmo il discorso.

Gin “Se ben ricordo le avevi giurato fedeltà e collaborazione. Sei qui per attirarmi in una trappola? Già due volte ci sono caduto.”

Glo “Non scherzare Gino. Sai che amo Bella più che se fosse mia sorella, ma neppure tu mi sei indifferente. Tu e Bella siete praticamente la mia famiglia e posso tranquillamente affermare che voi siete i due unici esseri umani verso cui provo dei sentimenti.”

Gin “Ti ringrazio per la considerazione Gloria, ma perché sei venuta a cercarmi questa sera? Di solito non ti trovo ad attendermi all’uscita dall’ufficio.”

Glo “Sono venuta ad avvertirti Gino. Sta per accadere una cosa gravissima”

La guardai interrogativamente.

Glo “Hai presente Raffaele?”

Feci velocemente mente locale: Raffaele era un collega di Gloria non particolarmente dotato. Aveva un fisico appena sopra la normalità e non si poteva certo definirlo un gran fusto.. Il fatto che fosse riuscito a farsi notare all’interno del suo ambiente denotava certo una intelligenza che altri non avevano.

Glo “Oggi stavo girando una scena assieme a lui e, mentre scopavamo, mi ha fatto qualche domanda su Bella. Non starò a ripeterti il tutto ma sappi che mi è sembrato estremamente interessato a lei. Insospettita quando abbiamo finito di girare lo ho seguito cercando di non farmi vedere. Dopo un quarto d’ora lo ho sorpreso con Bella. Camminavano mano nella mano, guardandosi negli occhi, verso l’uscita degli studi.

Gin “Mi stai dando una notizia Gloria. Se hai ragione la mia punizione finalmente avrà fine. Sai dove sono adesso?”

Glo “Davvero sei convinto che quanto capita sia positivo per te?”

Gin “Certamente: io devo sorprendere Bella mentre sta chiavando con un altro. Soffrirò ma tutti i miei problemi svaniranno come neve al sole. Mi accompagni per assistere al mio trionfo?”

Glo “Non penso sia proprio così Gino.”

Gin “Cosa intendi? Eppure eri presente anche tu al momento della sentenza: questi erano i termini. Giusto?”

Glo “Ragiona Gino, A Bella i cazzi non sono mai mancati, sia sul set che fuori, Questo lo sai anche tu.”

Io ascoltavo attento annuendo.

Glo “Ad un certo punto è arrivata a stancarsi di tutta quella varietà di uccelli e si è ridotta a sognare un bravo ragazzo, normodotato ma che la facesse sentire realmente donna ed a questo punto ha conosciuto te.”

Gin “Vero Gloria, questa è la storia. E allora?”

Glo “Dimmi se sbaglio. Con te è sempre stata assolutamente disponibile a tutto e non ha mai cercato avventure extraconiugali, ne prime ne dopo la nostra stupidata.”

Gin “Assolutamente vero Gloria: concludi.”

Glo “Cosa pensi accadrebbe della donna che della sua fedeltà a te ha ormai fatto un mantra se Raffaele riuscisse a portarsela a letto?”

Gin “Hai ragione, ne uscirebbe psicologicamente distrutta. Quindi se io intervengo vinco la sfida ma perdo la donna che amo. In questo caso far l’amore con lei non mi interesserebbe; io di Bella amo anche l’anima non solo il corpo. Se non intervengo la mia punizione continuerebbe. Lei andrebbe a letto con Raffaele e la perderei. Se intervengo sorprendendola mentre lei è penetrata lei sarà comunque psicologicamente distrutta e non sarà mai più la mia Bella.

IO PERDO SEMPRE TUTTO! Gloria cosa posso fare?”

Glo “Amico mio credo proprio che una soluzione agendo a posteriori non esista, Tu devi anticiparla.”

Gin “Sai dove sia adesso?”

Glo “Purtroppo no. Li ho visti uscire con la macchina di Raffaele e non ho fatto in tempo a prendere la mia per seguirli.”

Gin “Santo localizzatore! L’ultima volta che lo ho usato mi è costato una figuraccia, adesso forse salverà il mio matrimonio. Vieni Gloria, so come trovarla.”

Fatta salire la mia amica sulla macchina accesi il localizzatore seguendo le sue indicazioni. Questi mi condusse fuori città, poi in una strada secondaria che terminò davanti ad un discreto alberghetto fuori dal traffico.

Bella era li, seduta ad un tavolino con una siepe alle spalle che la separava dall’ingresso della costruzione. Fermai la macchina e con Gloria la raggiunsi sedendomi al suo fianco.

Lei mi guardò con occhi stupiti.

Bel “Come hai fatto a trovarmi?”

Raf (ad alta voce) “TUTTO A POSTO BELLA. HO FISSATO L’ULTIMA STANZA ED ORA È TUTTA NOSTRA FINO A DOMATTINA.”

Gin “Sono arrivato troppo presto?”

Raf (oltrepassando la siepe) “Gloria che fai qui? E chi è questo signore? Non hai bisogno anche tu di un po’ di intimità?”

Bel “Raffaele, ti presento mio marito.”

Raf “Ah il futuro cornuto? Ricordi che hai promesso di accontentarmi Bella.”

Bella abbassò vergognosamente gli occhi.

Gin “Allora vuoi salire in camera in modo che io possa dare la famosa spallata?”

Glo “Bella non farlo: ti perderesti e lo sai bene. Vuoi tornare alla vita di prima sul set e fuori dal set? O preferisci cedermi il tuo ragazzo? Non credo proprio che Gino accetterebbe il tuo ritorno sulle scene, però, se ci rinuncerai tu abbandonerò il set io e ti sostituirò nel suo letto.”

Raf “Bel tentativo ma inutile, Bella è una donna di parola. Credo che il tuo ricatto non valga niente Gloria: sei ancora piena del mio seme, e tu ragazzo gira al largo: ti conviene. Oppure hai intenzione di batterti per lei facendo a botte con me? Sappi che sono cintura nera di judo, non resisteresti un minuto.”

Bel “Hai parlato bene Raffaele ed hai detto tante cose giuste, una soprattutto. Io sono una donna di parola!

Te la ho data, è vero, ma in questo campo non mi appartiene più quindi non vale nulla. La ho già data a Gino con giuramento solenne. Se credi domanda carinamente a lui il permesso di portarmi a letto ma non credo te lo darà”

Infuriato Raffaele si diresse alla sua macchina partendo a spron battuto.

Bel “Devo ringraziare entrambi: avevo proprio perso la testa. Certo al momento mi sarei forse divertita ma poi avrei dovuto affrontare il rimorso e non sarei più riuscita a guardare Gino negli occhi.”

Poi guardò direttamente ed intensamente me.

Bel “Perché mi hai fermata? Questa per te sarebbe stata l’occasione perfetta. Potevi lasciarmi salire e mi avresti sorpresa nelle condizioni stabilite per vincere la tua prova.”

Gin “Perché ti amo Bella.”

Bel “Geloso?”

Gin “Anche ma soprattutto per il motivo che tu stessa hai citato, avresti dovuto convivere col rimorso. Io ti avrei avuta ma non saresti più stata la stessa. Io ti voglio ma voglio tutto di te, non un tuo simulacro. Preferisco restare in punizione ma conservando la speranza di poter riconquistare la vera Bella.”

Bel “Ah già la punizione! Non hai superato la sfida ma direi che ti sei guadagnato non 24 ma almeno 48 ore di indulto, però stanotte lasciami dormire almeno un po’. Che me dici Gloria?”

Gloria sorrise assentendo mentre io mi lanciavo alla conquista della mia donna

Fine ?

Come sempre mi succede mendico critiche motivate (anche negative) e pareri, indispensabili per migliorarsi. In caso di racconti a puntate, la successiva sarà pubblicata unicamente se qualcuno lo chiederà-

About Il tiralatte

Ho deciso di adottare questo pseudonimo in onore di una vecchia professione del mio paese (sono Lombardo) che purtroppo ora è obsoleta me che ritengo sia, per il solo fatto di esistere al top dell’erotismo.

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