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Adulteri (dodicesima parte)

Come tutte la mie storie pure questa è frutto esclusivo della mia fantasia per cui ogni riferimento a persone o cose realmente esistenti è puramente casuale.

12 Gloria

Avevo accettato ed il giorno successivo mi presentai con le mie valigie ed i miei giocattoli.

Bel “Eccoti finalmente. Vuoi che ti aiuti a sistemarti?”

Glo “Mi fa piacere. Siamo sempre state come sorelle. Ora abbiamo scalato il rapporto. Quindi non devi certo vergognarti davanti a me,”

Bella vide tutti i miei giocattoli.

Bel “Non sono semplici oggetti di scena vero?”

Glo “No bella, a me piace usarli quando sono sola e, a volte, quando mi accompagno ad un uomo.”

Bel “Dati i nostri nuovi rapporti non me la sento proprio di criticarti, Gino ed io però non ne usiamo. Cerca di neppure mostrarglieli per favore.”

Glo “Se vuoi li getto. Mi sono sempre mostrata anaffettiva pure a te ma mi sono accorta che un affetto vero è importante anche per me.”

D’impulso la baciai e lei rispose con un certo trasporto, poi si staccò da me.

Bel “Dobbiamo chiarire alcune cose Gloria, per il bene comune.”

La guardai interrogativamente

Bel “Abbiamo scopato per una vita” Noi non siamo lesbiche. Ammettilo il cazzo ci piace, e parecchio.”

Glo “È vero, ma ora le cose sono cambiate. Non è così?”

Bel “No Gloria. Se ci adagiassimo sul solo nostro rapporto creeremmo solo 2 infelici: noi. Io non posso penetrare te se non con un dildo e la stessa cosa varrebbe per te nei miei confronti. Siamo sincere: noi abbiamo bisogno di quella violenza maschile. Abbiamo bisogno di essere penetrate, possedute e sentire dentro noi quelle verze che ci mandano in solluchero.”

Glo “E allora cosa proponi?”

Bel “Io ho Gino, tu … non so, sei abbastanza emancipata da decidere da sola e certo gli uomini non ti mancheranno, Accettiamo di completare i nostro rapporti con i nostri maschi. Io ti amo questo lo so, ma non sono affatto disturbata dal vederti sotto gli uomini del nostro studio … o sotto un qualsiasi altro se volessi seguire la mia strada. A te darebbe fastidio vedermi sotto Gino?”

Glo “Sai che soprattutto voglio che voi vi riappacifichiate e che assumiate quella posizione! D’accordo. Ognuna di noi avrà gli uomini che preferisce: anche le nostre vagine hanno diritto alla loro soddisfazione.”

Raggiunto un accordo ognuna si dedicò alle sue normali occupazioni.

Bella in cucina mentre io mi rilassai su una poltrona sfogliando una rivista.

Diciamo chiaro che definire casual il mio abbigliamento era un eufemismo. Essendo in casa mi accontentavo di una canotta leggera e molto scollata senza l’uso ne del reggiseno ne dell’intimo.

Abbigliamento perfetto per i desiderata di Bella e così mi trovò Gino rincasando.

Bel “Accidenti volevo fare una bella torta ed ho terminato la farina. Corro al supermercato ad acquistarla, Gloria, tra mezz’ora puoi spegnermi il forno?”

Glo “Certo Bella, conta su di me.”

Gin “No Bella lascia che vada io. Tu termina intanto quello che stai facendo.”

Bel “Hai paura che proprio al supermercato mi faccia l’amante? Magari un bel cassiere quando alla cassa ci sono solo donne? Tranquillizzati, posso giurarti che oggi non cercherò nessuno li. Soddisfatto?”

Io le strizzai un occhio e lei fece un nostro cenno per mostrami che aveva compreso.

Mi inviò un finto bacio corse fuori.

Gino fece l’atto di prenderlo al volo e si portò poi la mano alla bocca.

Era evidente la sofferenza dell’uomo. Decisamente Bella gli mancava in maniera assoluta. Decisi di rompere gli indugi,

Glo “Gino mi aiuteresti?

Gin “Cosa ti serve Gloria?”

Glo “Sai che ho traslocato qui e, per farlo, ho dovuto saltare l’ appuntamento col massaggiatore. Non vorresti sostituirlo tu per una volta? Potrei anche ricompensarti, anche se molti uomini pagherebbero di tasca loro per fare quanto ti richiedo.”

Gin “Preferisco di no Gloria: se vuoi chiamo qualcuno dei miei colleghi. Saranno felicissimi del compito assegnato loro.”

Glo “Ma stai scherzando? Dove credi che io sia, sul set? Ho avuto la fortuna di essere entrata in una famiglia in cui c’è un uomo capace e devo affidarmi ad un estraneo? Me non ti vergogni di te stesso?”

Gin “Perdonami Gloria ma dopo aver perso Bella sono diventato prudente- Quando ti scotti con l’acqua calda hai paura anche dell’acqua fredda … e tu non sei solo calda, sei bollente.”

Glo “I tuoi problemi sono nati dal fatto che non mi hai toccata con le sole mani, se ricordo bene.!”

Gin “Hai ragione: ho usato il pirla e questo perché io sono un pirla. Senza rendermene conto ho offeso anche te e nuovamente lo sto facendo ora. Perdonami.”

Glo ” Facile chiedere perdono vero? Ma il perdono va ricercato con le azioni, non con le parole.”

Gin “Hai ragione amica mia, dammi la crema per i massaggi che te la applico.”

Glo “Non qui Gino, Bella mi ha assegnato un bellissimo letto su cui mi posso comodamente sdraiare. Possiamo lasciare la porta aperta per dimostrare che non abbiamo cattive intenzioni.”

Gin “Va bene Gloria, so che hai sempre tentato di difendermi. Non posso non fidarmi di te.”

Andammo in camera mia. Non avevo naturalmente la crema sei massaggi, ma avevo una consistente scorta di crema corpo, Scelsi quella e gliela passai, quindi, dopo essermi completamente denudata mi sdraiati sul letto in posizione prona,

Che bello avvertire la mani di Gino che partendo dai piedi risalivano pian piano le gambe con rapidi passaggi per far penetrare la crema, Polpacci, cosce glutei e schiena subirono qual piacevole trattamento,

A questo punto mi misi supina facendolo ricominciare per la parte anteriore della mia figura.

Di sottecchi guardai il mio massaggiatore. All’altezza del pube si intravvedeva un bozzo nei calzoni che cresceva man mano che si avvicinava alla mia vagina. Giunse al punto critico … ed ebbi paura che i calzoni gli scoppiassero,

Facendo finta di nulla lui cerco di evitare quel contatto mano-figa ma io, spietata, lo obbligai,

Glo “Perdonami Gino, ma col mestiere che faccio questa è proprio la parte su cui si deve insistere di più,”

Lui mi guardò negli occhi, poi fece un cenno d’assenso e mi face il più bel massaggio vaginale che mi avessero mai fatto.

Godevo come una matta! Ad un certo punto lo feci smettere: temevo di squirtargli in mano e non sarebbe certo stata una eccellente presentazione per il nostro primo giorno di convivenza.

Poi ancora su. La pancia, le mammelle. Mentre le impastava il suo bozzo era sempre più grande. Per me aveva irrimediabilmente allentato la stoffa dei pantaloni.

A questo punto feci la mia mossa. Lo attirai a me e lo baciai. Lui in primo momento rispose al bacio: lo sentivo convinto.

Cominciai a spogliarlo

Glo “Terminiamo quello che Bella ha interrotto.”

A questo punto lo STUPORE: il mio!

Gino si ritrasse allontanandosi dal letto

Gin ” Mi piaci moltissimo Gloria e credimi, certamente ti voglio bene, Ma io ho scelto Bella. Sono il suo uomo e, anche se mi farà soffrire ancora a lungo non intendo tradirla mai più.”

Glo ” Mi passi il mio telefono per favore?!

Perplesso Gino obbedì, non capiva il motivo di un tanto rapido cambio di argomentazione. Sotto i suoi occhi perplesso mi limitai a premere un solo bottone-INVIO.

Bel “Cosa sta succedendo qui?”

Bella era rientrata e per la seconda volta mi aveva sorpresa nuda, questa volta su un letto, davanti ad un marito visibilmente eccitato.

Bel “Gino ti comporti proprio come un bambino e come tale ti tratterò. Vai nella nostra camera e restaci mentre io faccio i conti con Gloria”

Fine ?

Come sempre mi succede mendico critiche motivate (anche negative) e pareri, indispensabili per migliorarsi. In caso di racconti a puntate, la successiva sarà pubblicata unicamente se qualcuno lo chiederà-

About Il tiralatte

Ho deciso di adottare questo pseudonimo in onore di una vecchia professione del mio paese (sono Lombardo) che purtroppo ora è obsoleta me che ritengo sia, per il solo fatto di esistere al top dell’erotismo.

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