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Adulteri (tredicesima e ultima parte)

Come tutte la mie storie pure questa è frutto esclusivo della mia fantasia per cui ogni riferimento a persone o cose realmente esistenti è puramente casuale.

13 Bella

Bel “Allora Gloria, che mi dici? Sono rientrata non appena ricevuto il tuo messaggio.”

Glo “Buone notizie per te e pessime per me amore mio, Le ho tentate tutte, mi sono completamente fatta palpeggiare, ho insistito a farmi massaggiare a lungo vagina e tette. Ad un certo punto pareva che i calzoni dovessero scoppiargli tanto lo ho eccitato, poi ho tentato di attirarlo nuovamente dentro me. Vuoi credermi? Mi ha rifiutata. È la prima volta che mi succede. Quel ragazzo è proprio cotto di te. Ora capisco perché lo hai sposato, ma capisco anche che la mia permanenza qui ormai deve considerarsi conclusa.”

Bel “Ma che dici Gloria? Perché mai dovresti andartene?”

Glo “per un morivo semplicissimo Bella, Ho capito che sto innamorandomi anch’io del bravo ragazzo. Se restassi qui dovrei forzatamente entrare in competizione con te … e questa volta nascerebbe certo un casino. Già tanto hai sofferto quando io te lo ho sedotto e fari soffrire è le cosa che meno voglio dalla vita.”

Bel “Non è detto! Sembrerebbe assurdo visti quello che abbiamo passato e la causa di tutto questo ma … che ne diresti se ce lo dividessimo?”

Gloria mi guardò stupita

Glo “Dividercelo? Ma che dici?”

Bel “Ascolta bella, io sono innamorata di te, vero?”

Glo “Così dici almeno,”

Bel “Ed avevamo concordato che per il bene del nostro amore ognuna di noi avrebbe dovuto avere un uomo, corretto?

Glo “Si Bella, fino a qui tu seguo.”

Bel “Però non abbiamo considerato i sentimenti maschili. Cosa succederebbe se uno o ambedue gli uomini scoprissero che noi ci amiamo?”

Glo “Vero, potrebbero ingelosirsi ed in questo caso il casino sarebbe assicurato.”

Bel “Ma se l’uomo fosse uno solo? Lui si troverebbe nella condizione del pascià, Due mogli che si amano come sorelle … e se poi tra loro si fanno qualche complimento … chi se ne importa?”

Glo “Hai ragione Bella. Essendo ambedue innamorate dello stesso uomo potremmo dividercelo. Ma lui accetterà? E soprattutto: sarà in grado di soddisfarci entrambe? Non scordate che noi siamo tipetti che hanno imparato ad essere esigenti.”

Bel “L’unica cosa da fare è domandarglielo, non credi?”

Glo”Tu oramai sei abituata agli intrighi. (ridendo) Lascio a te condurre la faccenda”

Bel “Allora rivestiti prima di raggiungerci in salotto. Non vorrei che, vedendoti così, poi ci accusasse di circonvenzione d’incapace”

Ambedue scoppiammo in una allegra risata.

Passando davanti alla mia camera aprii la porta. Gino era seduto sul letto fissando il pavimento: l’immagine stessa della tristezza

Bel “Vieni in salotto ora tocca a te fare i conti.” E mi avviai dando l’impressione di non curarmi se mi obbediva o meno.”

Mi ero appena seduta in poltrona che il cagnolino mi raggiunse

Gin “Bella volevo spiegarti, le cose non stanno come credi!””

Bel “Davvero? Non mi ero accorta che Gloria fosse vestita da palombaro.”

Gin “Ma è stata lei a chiedermi un favore: non te lo ha detto nel vostro confronto?”

In quel momento Gloria fece il suo ingresso-

Bel “Sedetevi. Dunque Gino sembra che tu sia riuscito a trovare il mio amante segreto e che abbia conclusa la tua ricerca riuscendo a sradicarlo dal mio corpo.”

Gin “Davvero? Devo confessare di non essermene accorto. Quando è successo? E con chi?”

Bel “Salame, il mio amante si chiamava MANCANZA DI FIDUCIA IN TE. Oggi tu la hai completamente abbattuta. Gloria era d’accordo con me e ti ha attirato in trappola. Tu ti sei tranquillamente liberato respingendola quando tutto sembrava contro di te, persino il tuo corpo.”

Gin “Allora non mi cacci via? Già mi vedevo, solitario e ramingo girare il mondo piangendo.”

Bel “Ma sei matto? Tu sei mio marito e lo sei a tutti gli effetti”

Gin “Allora stasera potrò accarezzarti prima di dormire?”

Bel “Non solo quello. Da subito io torno ed essere la tua donna. Puoi fare con me quello che vuoi quando vuoi, esattamente come prima della punizione.”

Gin “Sono felice, veramente felice. Ho sofferto ma sono felice di averlo fatto. Credo di essere diventato più affidabile a causa di tutto questo e ne sono veramente felice.”

Gloria ascoltava assorta-

Bel “Abbiamo però ancora un problema da risolvere: Gloria si è innamorata dell’unico uomo che l’abbia mai respinta: tu.”

Gino guardò Gloria

Gin “Amica mia,mi spiace ma io ho scelto Bella e non intendo assolutamente tradire mai più la sua fiducia.

Bel “Lo sappiamo amore, tutte e due, ma abbiamo raggiunto un accordo nella speranza che tu non ti arrabbi troppo”

Gin “Perché dovrei arrabbiarmi? Solo se mi lasciassi vedo una piccola possibilità ma tu hai appena rifatto di me tuo marito, facendomi divenire l’uomo più felice del mondo.”

Bel “Insomma, credevo di essere politicamente più abile ma la verità forse è la risposta migliore. Gino, cosa ne diresti di avere due mogli?”

Gin “Cosa dici mai Bella, Non si può avere due mogli ed io ho già raggiunto il mio quorum”

Bel “Non ufficialmente certo, ma se noi fossimo daccordo in questo senso nessuno verrebbe a controllare chi ti porti a letto”

Gin “Ho capito e non ci casco. Stai tirandomi un’altra trappola per verificare la mia fedeltà, ma almeno potevi cambiare soggetto! Mi piace Gloria, le voglio bene, si può persino dire che la amo ma tu sei mia moglie e mai più sceglierò un’altra donna per me.”

Intervenne Gloria

Glo “Gino le tue parole mi scaldano il cuore. Ma sai perché non sei mai riuscito a trovare quel famoso amante?”

Gino la guardò con aria interrogativa

Glo “Perdonami Bella ma se stiamo mostrando i panni da lavare dobbiamo farlo con tutti. Gino non hai mai trovato l’amante perché lo hai sempre cercato nella direzione sbagliata pur avendolo sotto il naso! Io e Bella siamo diventate amanti ed io la ho sorretta. Ora siamo praticamente divenute una sola donna e per questo ci sembra giusto che entrambe abbiamo lo stesso uomo.”

Io annuivo.

Gin “Ma allora non è uno scherzo. Volete veramente fare di me un bigamo anche se non ufficiale”

Bel “Potremmo prendere un letto molto grande dove tu dormirai al centro in modo da poter volta volta prendere quella di noi due che ti aggrada e scopartela, Credo che molti uomini sarebbero entusiasti di una soluzione simile.”

Gin “Certo ed io pure lo sarei. Passare la vita scegliendo tra due pornoattrici eccezionali chi voglio amare, Sarebbe bellissimo ma …”

Glo “Cosa sarebbe questo ma? Cosa non ti va bene?”

Gin “Sono sincero Gloria: Belle mi ha annunciato il suo ritiro ed io mi sono innamorato di lei e la ho sposata. Ora tu vorresti fare la moglie non ufficiale che tutti i giorni va a farsi riempire da cazzi equini di altri? Ti amo ma non posso sopportare una cosa simile. Questi mesi mi hanno fatto capire che la mia donna solo il mio tra tutti gli uccelli deve prendere dentro di se e, se rimane incinta è a me che deve, anche biologicamente, dare la gioia di diventare padre.”

Bel “Questa è una cosa che non abbiamo considerato Gloria, ma solo tu puoi risolverla.”

Glo “Faccio una proposta. Ho un contratto e non posso romperlo. Gino mi scoperà nella mia veste di pornostar come un normale amante fino alla sua scadenza, poi non lo rinnoverò più e passerò come Bella dall’altra parte dell’obbiettivo.”

Gin “A me però le cose aggiustate non piacciono. Questi marocchini a qualche cosa dovranno pur servire. Accetto la situazione se promettete che, non appena Gloria sarà libera, organizzeremo un viaggio in Marocco dove ci sposeremo tutti e tre e renderemo, almeno li, la nostra posizione ufficiale.”

Io e Gloria corremmo ad abbracciarlo: il patto era siglato e sarebbe stato foriero di felicità per tutti.

(Tranne che per quanto riguardava i colleghi di Gino che, se ora divenivano verdi d’invidia in seguito all’arrivo di Gloria in famiglia dalla stessa invidia sarebbero stati condannati a morte)

Fine

Come sempre mi succede mendico critiche motivate (anche negative) e pareri, indispensabili per migliorarsi. In caso di racconti a puntate, la successiva sarà pubblicata unicamente se qualcuno lo chiederà-

About Il tiralatte

Ho deciso di adottare questo pseudonimo in onore di una vecchia professione del mio paese (sono Lombardo) che purtroppo ora è obsoleta me che ritengo sia, per il solo fatto di esistere al top dell’erotismo.

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