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Adulteri (undicesima parte)

Come tutte la mie storie pure questa è frutto esclusivo della mia fantasia per cui ogni riferimento a persone o cose realmente esistenti è puramente casuale.

11 Gloria

Avevo fatto un bel casino.

Adoravo il mio lavoro, mi piaceva essere penetrata; ma arrivare al punto di compromettere il matrimonio della mia migliore amica non era comunque giustificabile.

Cominciavo ad odiarmi per quanto avevo fatto. Dovevo assolutamente porvi rimedio.

Risoluta andai a casa di Bella: era la prima volta dopo che era successo il fattaccio più o qualche mese fa.

Bel “Oh chi si vede! Era tanto che non venivi a trovarmi.”

Glo “Lo so Bella ma non trovavo proprio il coraggio di mostrarmi a te. La mia libidine ha quanto meno incrinato il tuo matrimonio e mi sento in colpa per questo.”

Bel “Ti conosco Gloria ed anch’io ero come te! So cosa passa nelle nostre menti in certi momenti e come reagiamo a certe situazioni, Non devi darti pena, Tu sei ancora così e non puoi fartene una colpa.”

Glo “Si, ma il risultato è che Gino ha praticamente perso sua moglie. Mi ero accorta di quanto ti amasse: adorava la polvere su cui camminavi ed ora? Adesso è alle prese con una sfida impossibile … o sbaglio?”

Bel “Questo è un discorso tra ragazze che resterà confinato a noi due vero?”

Glo “Naturalmente si Bella, ma devo avvertirti: sono assolutamente decisa a riappacificare te e Gino.”

Bel “Hai indovinato: Gino non può assolutamente trovare un amante che non esiste. Ma lui non lo sa ed è giusto che si disperi nella sua ricerca. Sto tradendo la sua fiducia raccontandogli qualche balla? Credo che se lo sapesse non si arrabbierebbe proprio per questo, anzi tirerebbe proprio un bel respiro di sollievo.”

Scoppiai in una risata.

Glo “Ma che mi dici di te? Da quanto tempo non scopi? Una che ha fatto il nostro mestiere non può sopportare troppo lunghi periodi di astinenza.”

Bel “Non scopo da un po’, ma stai tranquilla, dovessi accorgermi di non potere più resistere concederei generosamente una temporanea amnistia e scommetto che avrei un affamato a disposizione felice di divenire il mio pasto.”

Entrambe di nuovo ci facemmo prendere dalle risate.

Glo “Ora sono più tranquilla, anche nei riguardi di Gino. Se posso fare qualche cosa per supportarti dimmelo, volentieri ti darò una mano.”

Bella mi guardò: non l’avevo mai vista con quella luce negli occhi: mi si avvicinò e mi baciò. Un bacio lungo, passionale, non volevo credere che mi avesse confusa con Gino ma ugualmente le risposi con tutta l’abilità che il mestiere mi aveva insegnato.

Bel “Non voglio altri uomini, sembra assurdo ma ho perdonato Gino da tempo. Voglio solo dargli una lezione che non dimentichi perché non ricada più nello stesso errore. Però tu hai ragione: mi manca il sesso.”

Mi fece una lieve carezza.

Bel “Sapessi quante volte ho addirittura immaginato di tornare a calcare le scene, solo per avere un attore, anche incapace come Valerio, che mi penetrasse.”

Glo “Ti capisco Bella, ma se provassi io a sostituire quegli incapaci? Scene lesbiche ne abbiamo girate molte assieme. Non sarei comparabile ad un maschio ma sai che io ho innata in me una certa dolcezza che potrebbe in qualche modo supplire ai tuoi bisogni.”

Bel”Veramente faresti questo per me? Se avevi un disavanzo nel mio perdono ora lo hai completamente saldato.”

Nuovamente cercò la mia bocca, poi presami per mano mi condusse in camera da letto.

Direi che quell’ora che ci concedemmo sia da considerarsi assolutamente privata, comunque ci baciammo e ci accarezzammo moltissimo, Vibratori a disposizione non ne avevamo e neppure giochi erotici ma il nostro semplice contatto per Bella fu sufficiente.

Bel “Grazie Gloria. Mi facevo forza ma mi sembrava di impazzire.”

Glo “Ti voglio bene Bella. Conta sempre su di me, mi riappacifichi con le mia coscienza facendo di me la tua amante. Però ti prometto che quando Gino tornerà tra le tue braccia, saprò ritirarmi discretamente nell’ombra.”

Bel ” Ma io non voglio che tu te ne vada! Oggi ho compreso una grande verità.”

Poi senza rivelarmela proseguì

Bel “Siamo amiche da anni. Abbiamo fatto le stesse scene, scopato e lesbicato tra noi e tutto quello che ne è conseguito è stato solo un forte rafforzamento del nostro rapporto. Gloria, perché non ti trasferisci qui?

Ho un paio di camere in più e la nostra potrebbe rivelarsi una convivenza felice.”

Glo “Ma scusa, cosa dovremmo farne di Gino?!

Bel “Già Gino! Ascoltami bene: lui al momento dorme nel mio letto. Di certo non ha rancori verso te quindi non si opporrà al tuo trasferimento qui. Tu dovrai mostrarti disinibita con lui, accarezzarlo e mostrarti nuda a lui in ogni tua parte. Non mi importa che ti baci o che ti tocchi. Lui non è di legno e neppure tu lo sei ma, se cercherà di ciularti, dovrai negarti a lui e riferire la cosa a me. Diciamo che la vittoria sulla tentazione sarà il mezzo con cui conquisterà il mio perdono.”

Glo “Mi rendi felice! Io che sono stata la causa del vostro dissapore sarò anche il mezzo del vostro ricongiungimento,”

E felice la baciai appassionatamente,

Bella dapprima rispose ma improvvisamente si sottrasse,

Bel “Piano Gloria, dobbiamo essere prudenti e circospette. Gino sta per rientrare e la clausola del perdono a seguito della scoperta dell’amante è sempre valida ed ora noi lo siamo diventate, vero?”

Glo “Si Bella. Questa è la logica conclusione di una vita di amicizia e collaborazione. Andiamo in soggiorno,meglio se non ci vede assieme in camera da letto. Li però mi spiegherai quale sia la verità che hai imparato oggi.”

Ci eravamo appena sedute in poltrona che:

Gin “Buon giorno ragazze. Avete passato bene la giornata?”

Bel “Ciao Gino: ho una grande notizia. Gloria si trasferisce qui da noi e le ho assegnato la camera vicino alla nostra, Ti dispiace?”

Gin “Mi dispiace si: con tutto il casino che facciamo durante le notti come potrà dormire?”

Glo “Allora Gino, non mi vuoi come coinquilina? Sei davvero tento arrabbiato con me?”

Lui divenne improvvisamente diffidente

Gin “Non avertene a male Gloria, ma per colpa anche tua ho perso Bella e non so se mai avrò la possibilità di riaverla. Tu sei una cara amica, ma io lei la amo capisci?”

Poi si buttò su una poltrona

“Come posso strapparla da un amante che neppure so chi sia o chi possa essere? Solo al pensiero che lei, ora, possa appartenere ad un altro mi fa venire l’orticaria, figurati doverla pure rintracciare.”

Bel “Non esagerare Gino, La prima volta che mi hai visto stavo scopando … e non certo con te. Poi mi hai seguito in tutta la mia carriera fatta di chiavate in cui tu non potevi entrare limitandoti a guardare e ad osservare, E ora ti fermi di fronte ad un così piccolo ostacolo perche non vuoi che un amante mi ciuli?”

Gin “È un discorso già fatto Bella. Vuoi un amante? Lo accetto. Quello che non mi va è che tu sia tanto fredda con me. Vuoi un cuckold che ti serva? Sino a questo punto sono disposto ad arrivare a patto di godere del calore umano che tu irradi ovunque.”

Bel “Non sarà necessario arrivare a tanto amore! Posso confessarti che anche tu mi manchi molto? Comunque ora stavamo parlando di Gloria, Da domani si stabilirà qui e se non riuscirà a dormire a causa del tuo russare vorrà dire che comprerà un paio di tappi per le orecchie.”

Fine ?

Come sempre mi succede mendico critiche motivate (anche negative) e pareri, indispensabili per migliorarsi. In caso di racconti a puntate, la successiva sarà pubblicata unicamente se qualcuno lo chiederà.

About Il tiralatte

Ho deciso di adottare questo pseudonimo in onore di una vecchia professione del mio paese (sono Lombardo) che purtroppo ora è obsoleta me che ritengo sia, per il solo fatto di esistere al top dell’erotismo.

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