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Davide

Ciao il mio nome è Davide, sono un ragazzo di 25 anni e sto per laurearmi in legge, vivo poco fuori città insieme ai miei genitori una coppia di allegri vecchietti, mio padre ha 75 anni e mia madre 65.

Sono l’ultimo di 5 figli, a quanto pare mio padre era uno che si dava da fare, infatti fino a poco tempo fa ero convinto di aver ereditato proprio da lui la mia innaturale perversione e la smisurata voglio di fare sesso, e più nello specifico la voglia di fare porcate.

La mia prima volta è stata a 13 anni con una cuginetta di qualche anno più piccola, per strada impazzava la festa del paese mentre in casa io le facevo la festa, quella scema si rifiutava di prendermelo in bocca perché diceva che io di li facevo la pipì e che a lei faceva schifo ed per tutta risposta iniziai a pisciarle addosso fino a quando non decise di prenderlo in bocca e bere anche la pipì oltre tutto quello che sarebbe arrivato di li a poco… ditemi se è normale per un bambino di 13 anni… potrei portarvi altri esempi ma finirei con lo sminuire il mio racconto…

Quella mattina i miei erano usciti per recarsi al mercato ben presto, ed io dopo aver fatto colazione mi stavo preparando la borsa per la sera per andare a giocare a calcio… misi tutto in borsa, la chiusi quando all’improvviso mi resi conto di aver dimenticato come al solito le mutande, un classico.

Aprii il cassetto presi un paio di boxer neri, quando all’improvviso mi accorsi che c’era qualcosa, i boxer erano come al solito piegati ma dentro c’era un drappo rosso, lo tirai fuori e con mia enorme sorpresa mia accorsi che si trattava di perizoma modello gran troia… la prima cosa a cui pensai era alla gran figura di merda che avrei fatto nello spogliatoio una volta tirati fuori ma poi subito una domanda mi sibilò in testa di chi cazzo erano ? ? ? ? ?

Mi diressi in camera dei miei per cercare un riscontro, l’unica donna di casa era mia madre, ma no avrei mai osato pensare che potesse indossare certe cose… iniziai a rovistare tra i cassetti della biancheria e li trovai soltanto i soliti mutandoni contenitivi, la mia curiosità si fece sempre più forte ed allora decisi di andare a dare un’occhiata dietro l’armadio, era un armadio costruito su misura da un falegname che celava una stanzetta dalla quale si accedeva solo dall’armadio e che veniva usata per tenerci gli aggetti di valore e le pellicce di mia madre, e tutta una serie di carte e scartoffie che era meglio tenere lontani dagli occhi della finanza, infatti c’era il solito casino di scatoloni… me ne stavo quasi per andare quando notai una spina inserita in una presa di corrente, segui quel filo e scopri che andava a finire in una telecamera digitale di quelle piccoline… non capivo ma dentro di me si stava facendo largo un’ipotesi inquietante… i miei si facevano i filmini!!!!

Alla sola idea mi si gelò il sangue che immediatamente si sciolse guardando lo splendido perizoma che tenevo in mano….

Mi feci forza ed iniziai a sbirciare tra gli scatoloni… al quarto scatolone trovai l’inimmaginabile, c’erano una ventina di completini intimi una più troia del altro, decine di perizoma, di bustini, e piume di tutti i generi, c’era anche un completino da can can ed una da charleston, incredibile mia madre era una gran troia e mio padre si divertiva non poco… anche se non capivo come potesse fare alla sua età… presto tutto mi sarebbe stato più chiaro, in uno scatolone trovai un vero e proprio tesoro, c’erano centinaia di ore di filmati e tutte le cassette erano catalogate con ordine maniacale.

Ero divorato dal dubbio non sapevo se guardare o meno quei filmati ma la prepotente erezione del mio cazzo mi convinse. ne presi una a caso e senza leggere il titolo la infilai nel video camera e mandai in play.

Si vedeva un’ ascensore che si apriva la telecamera ed il suo cameraman entrare ed un dito che schiaccia il tasto numero 14 l’ascensore saliva ed una volta arrivata al piano la camera proseguiva il suo cammino fino ad arrivare infondo al corridoio dove da una porta socchiusa uscivano dei raggi di luce… l’inquadratura si sposta all’interno della stanza dove vi era un’ atmosfera molto soffusa ed una musica si sentiva in sottofondo… era un ufficio ed un tizio di spalle stava parlando a telefono comodamente seduta sulla sua poltrona dietro la sua enorme scrivania holliwoodiana dopo qualche secondo il tipo riaggancia il telefono, passano pochi minuti e lo si sente parlare, non capivo cosa dicesse e con chi parlasse quando all’improvviso la telecamera zoomma sul tizio che si era portato le mani dietro la nuca e aveva iniziato a sobbalzare leggermente… finalmente era tutto chiaro c’era qualcuno che gli stava facendo un pompino, dopo circa 5 minuti il tipo alza le mani al cielo e poi stramazza sulla poltrona, dopo neanche un minuto da dietro la scrivania si alza Lucia mia madre con tutta la faccia ancora sporca di sperma che cerca di ripulirsi con la lingua e con le dita… era seminuda aveva le tette al vento ed un’aria stralunata… dopo essersi ripulita perbene prende una sigaretta gia mezza fumata dal posacenere e la accende… ma al mio sguardo clinico non sfugge che si trattava di uno spinello… la troia a quel punto si siede sulla scrivania e inizia a parlare con quel tipo che si trovava ancora nel paese dei balocchi… ma dopo circa 2 minuti si alza e gli vedo la faccia era l’avvocato Pastore, amico di famiglia non che ex socio di mio padre ai tempi dello studio legale… la troia si stende sul tavolino, allarga le gambe e il vecchio rincoglionito si butta a capo fitto tra le sue gambe…

Oramai schifato spengo la telecamera rimetto tutto a posto e me ne scendo di casa per prendere un po’ di aria e pensare a cosa fare….

Passai quasi tutta la sera in giro, e tornai a casa che era decisamente tardi, avevo bevuto qualche bicchiere di troppo… FINE

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I racconti erotici sono la mia passione. A volte, di sera, quando fuoi non sento rumori provenire dalla strada, guardo qualche persona passare e immagino la loro storia. La possibile situazione erotica che potranno vivere...

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