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Due coppie

Vedo che la pensiamo allo stesso modo Lucia, io ne ho le palle piene di questa stronza vita del cazzo.
Si Stefania la pensava esattamente allo stesso modo ed annui con convinzione.

Il disagio che manifestavano le due ragazze non era certo dovuto alla stanchezza di vivere ma, all’esatto contrario ” volevano vivere “.

Per gli impegni dei rispettivi mariti dovettero rinunciare alla libertà di cui avevano godute prima di sposarsi .
Abituate a ben altre strappazzate erano entrambe insoddisfatte del matrimonio e frequentadosi cercarono di supplire alle “omissoni” dei mariti con incontri che ben presto divennero molto caldi.

Marco e Cesare vedendole assieme erano contenti della loro amicizia, ritenevano fossero felici.

Non solo Lucia ma, anche Stefania erano tutt’alro che lesbiche e per i loro incontri si erano fornite di cazzi acquistati in un porno shop scegliendo la massima grandezza disponibile.
A turno si scambiavano la parte del maschio e allaciandosi con le cinghie appositamente fornite quello splendido cazzone riuscirono a procurarsi intermininabili orgasmi.
La penetrazione di quell’uccelone gli procurava un piacere molto intenso e diverse volte subirono delle lacerazioni alla figa che non gli permettevano di avere normali rapporti con i mariti.

Alla lunga , dopo avere sperimentato tutto quanto fosse possibile fare tra loro, decisero che era giunto il momento di movimentare la loro vita matrimoniale..

I mariti aveno occupazioni diverse.
Marco il martedi e il venerdì rientrava alle 16 e gli altri tre giorni della settimana rientrava a casa alle 19.
Cesare faceva l’orario spezzato , rientrando alle 13 per il pranzo e tornando al lavoro dalle 17 alle 20.

Stefania un giorno, con molta serietà espose a Lucia il piano per cercare di rivitalizzare il loro matrimonio.
Concordaromo nei minimi particolari un piano che piacque immediatamente ad entrambe.
Detto fatto, passarono subito all’attuazione.

In casa di Stefania.

Era quasi l’ora che il marito rientrasse per il pranzo e loro andarono nella camera da letto, accesero lo stereo e si stesero nude sul letto..
Marco come al solito, entrò in casa senza bussare per fare alla moglie la sorpresa “scontata” di apparire all”improviso.
Arrivato in cucina con la convinzione di trovarla, vide che la cucina era vuota, con circospezione inizio a cercare in tutte le stanze e, sentendo la musica proveniente dalla camera da letto, meravigliandosi che a quell’ora sua moglei fosse ancora li.
Aprì decisamente .
La visione che gli si presentò lo lascio per almeno un minuto senza parole.
Le due donne una sull’altra stavano leccadosi reciprocamente la figa e proseguirono per un po’ prima di accorgesi della sua presenza.
Secondo copione Lucia, simulando di essere imbarazzata, fece finta di accorgersi solo in quel momento del suo arrivo, rimase a guardarlo con gli occhi spalancati per un breve periodo e, come che gli fosse venuta in mente una idea improvvisa lo invito a spoglairsi e venire a letto con loro.
La moglie simulando un imbarazzo che non aveva gli sussurro un flebile …. dai vieni.
Un chiarissimo invito.
In quel momento non sapeva se reagire con violenza o aderirvi senza altro aggiungere.
Non riusciva a staccare gli occhi dal corpo nudo della moglie del suo migliore amico, che era molto, molto piu bello di quanto gia lo fosse con i vestiti.
Poteva fare un casino e prenderle a calci in culo quelle stronze , ma così facendo il casino sarebbe stato sicuramente maggiore.
Andassero affanculo si disse, mentre finalmete si accorgeva che se non si fosse al più presto levato i pantaloni gli sarebbe scoppiato.
In pochi secondi salì nudo sul letto e credendo di fare un dispetto alla moglie , mise la testa fra le gambe di Lucia e inizio a leccarle metodicamente La Figa.
Lucia cercava di prolungare l’iminente arrivo dell’orgasmo , fintanto che tremando, si scosse fino a perdere il controllo di se.
Sua moglie assisteva alla scena con una partecipazione tanto intensa che ebbe il suo orgasmo contamporaneamente all’amica senza essere minimamente toccata .
Marco lasciata Lucia , diresse le sue attensioni verso la moglie e ripetè con vigore le stesse operazioni fatte all’amica.
Mentre era intento a sfogare animalescamete il Suo orgoglio di maschio tradito , sentiva piu che vedeva che Lucia avvicinata la bocca, iniziava a succhiarle il pene che gli doleva, tanta era la sua tensione.
Marco sotto l’azione di Lucia allentò presto la pressione sulla moglie che cercando di allontanare la testa del marito dalle sue gambe Gli ordinò…. Dai montala.
Non stetta a pensare da chi provvenissero quelle parole ma l’incitamento provocò la sua violenta reazione e girandosi costrinse Lucia ad ofrirgli il culo e prima a stento poi con sempre più forza riusci a penetrarlo fin tanto che, sentendo di essere il padrone di quel pertugio , inizio prima con movimenti ampi e lenti per poi passare ad un aumento della frequenza dei colpi, riducendo la corsa, fintanto che sentedosi prossimo a venire con una sborrata fantastica le inondò culo e natiche ..
Era stupefacente la simbiosi che legava Lucia a Stefania. che riusciva a godere del piacere dell’amica.
La straordinariatà di quanto stava accadendo aveva sfinito tutti e dall’arrivo di Marco erano già passata un’ora e mezzo.
Stefania fu la prima a vestirsi e avvicinatasi a Marco le diede un bacio sulla boca, dicendo che fra pochi minuti si pranzava.
Rimessi i suoi abiti Lucia si avvicinò ……….
Sei stato grande !! …. proseguendo,
senti Marco quello che e successo oggi deve assolutamente rimanere un nostro segreto e, se Stefania è d’accordo possiamo stare assieme anche due volte alla settimana
La moglie stringendosi a lui si dimostro entusiasta.
Nei giorni che seguirono nessun appuntamento venne mancato e Marco riflettendo su come erano andate le cose riusci a capire che averle trovate all’una in camera , non poteva essere stato casuale .
E poi… la situazione non gli dispiaceva affatto.

Nei giorni successivi al primo incontro le donne si dimostrarono entusiaste di quanto stava accadendo e Lucia non faceva che lodare con Stefania, il marito, che l’aveva fatta godere come non mai facendola resistrera al dolore e alla preoccupazione che quello stallone le provocava.
Le lodi dell’amica le facevano risentire i brividi che le aveva procurato la visione di quel fallo mentre progressivamente spariva alla sua vista.
Alla seconda Seduta fu la volta di Stefania a cui toco la stessa sorte dell’amica e mentre l’inculava senza tanti riguardi, Lei si rese conto che quello stronzo che la scopava avava iniziato a capire qualche cosa.

Al secondo atto della commedia mancava meno di un’ora.

In casa di Lucia.

Alle 17 Cesare sarebbe rientrato.
Si prepararono all’incontro Profumandosi reciprocamente e toccandosi per ecitarsi maggiormente:

Quando Stefania fece conoscere a Lucia il piano escogitato, ribatè ai suoi dubbi , con la certezza che non si sarebbero mai tirati in dietro

E per la prima parte aveva avuto ragione.

Anche in questa occasione venne preparata la stessa scena.
Dalla radio giungeva la voce di Albano…. Si stesero vicine sul letto ad ascoltare… aspettando.
La Stanza da letto aveva la finestra che dava sul giardino.
Dovettero attendere le 17 e 15 prima di udire l’arrivo dell’auto di Cesare; Sentirono lo sportello chiudersi , i passi sulla Ghiaia , il rumore della chiave nella toppa….
Cesare entro e dal rumore dei passi Lucia capi che il marito era andato al bagno.
Uscito dal bagno si diresse verso la sala , fermò i suoi passi e disse a se stesso che la musica che sentiva, veniva dalla camera da letto..
Entro sensa esitare; vedere i corpi delle due donne avvinghiati provocò anche in lui lo stesso effetto filminante avuto da Marco, il culo della moglie, intenta a lecare la figa dell’amica era esposto in maniera diretta alla sua vista, reagi istintivamente, levatasi la cinghia le assestò due micidiali cintate lasciandole due strisce rosse che costrinsero Lucia ad emettere un Urlo e sdraiatasi col sedere in aria che gli bruciava da morire inizio un pianto dirotto.
Stefania seduttasi sul letto con le gambe rannichiate e nel viso si scorgeva la paura.
A questo punto il pianto disperato della moglie e i lividi sanguinanti gli fecero tornare la ragione
e come prima cosa gli venne in mente che sarebbe stato più grave se l’avesse trovata con un uomo.
Ebbe un po’ di vergognava della violenza della sua azione per la presenza di Stefania che ritenne , fosse venuto il momento di intervenire per cercare di indirizzare nella giusta direzione l’epilogo della serata e lo fece con molta classe..
Alzatasi dal letto ostentando una sicurezza che non aveva , con fare provocatorio gli si diresse in contro e giuntogli vicino gli posò la mano sulla patta, constatando la morbidezza del suo pene .
Con calma gli disse… lo sapevo io!
E chiaro che la reazione di Cesare non poteva certo mettergli sotto tiro il cazzo in quanto l’unico effetto che gli produsse quella scena era una tremenda uncazzature.
Le parole di Stefania furono un vero successo in quanto scuoterono Cesare al punto che oltre alla immediata reazione del cazzo, un impulso improviso lo spronarono ad agire , andò verso Stefania e se la tenne stretta facendogli sentire che si era sbagliata.
Lucia era scossa ancora da qualche singhiozzo e non penso minimamente di cambiare posizione per il tremendo bruciore che sentiva sulle natiche.
Cesare finalmente si riccordò della moglie ed avvicinatosi si rese conto che il colpo aveva tracciato un solco abbastansa proffondo,
Stefania si preocupo di andere in bagno e trovato un unguento tornò a curare l’amica.
Fu questa l’occasione per assistere alla recitazione di Stefania che terminata la medicazione
facendo un po’ le fusa si fece premettere che il marito non ne avrebbe mai saputo nulla.
Cercando il consenso di Lucia lo convinsero senza molte difficoltà a partecipare ai loro futuri due inconti settimanali.
Così per quattro giorni poterono godere alternativamente delle nuove energie che i loro maschietti avevano riacqustato.
Cesare e Marco si sentivano felici e non perdevano occasioe per scambiarsi reciproci attestati su le qualità delle loro signore ma, in entrambi c’era sempre la paura che potesse venire fuori quello che ritenevano il loro segreto,
Lucia negli incontri con Marco esibeva con disinvoltura il sedere con le strisce che andavano guarendo come trofeo per ottenere da Marco qualche attenzione in più per “compensare la brutalità del marito”
Passarono sei mesi e questa situazione fu benefica per tutte due le coppie, I rapporti nei giorni liberi furono pressoche abboliti e i giorni degli incontri non scemarono mai di intensita
Era il momento delle ferie che molto spesso trascorrevano assieme.
In quel periodo non sarebbero stato possibile proseguire a vedersi e entrabi le donne non sapevano ormai fare a meno della complicità creatasi , delle attenzione dei loro due cazzi, da entrambi desiderati,
Come la prima volta fu Lucia a trovare la s, luzione
Telefonò alla direzione dell’albergo dove si sarebbero recati, al momento della prenotazione Lucia chiese ed ottenne che gli venissere assegnate due stanse matrimoniali attigue con una porta comunicante.
Parlando con l’amica illustro il suo piano e disse che era meglo metterlo in esecuzione fin dal primo giorno del loro arrivo
Giunte in albergo dopo avere espletate tutte le formalità di rito si misero a giocare a carte.
Verso le cinque Marco e Cesare scesero nella sala dell’albergo mentre le ragazze si preocuparono di rimanere in camera per verificare che la sera non sorgessero intoppi, controllando la silenziosità della porta di comunicazione tra le stanze e, chiuse strettamente le serrandine raggiunsero i mariti
La serata si prolungo più del previsto .
Verso l’una raggiunsero le loro stanze.
Nonostante la stanchezza Marco voleva fare l’amore con la moglie.
Stefania stirandosi e sbadigliando gli disse di muorire dal sonno, pregandolo di aspettare il mattino.
Lucia entrata nella sua stanza andò un attimo al bagno e quando torno Cesare già russava.
Anche Stefania dovette attendere poco perche anche lei sentisse dal suol respiro regolare che Marco aveva già preso sonno.
Si alzo nel massimo silenzio ando verso il bagno della sua camera ed accese la luce per un attimo.
Come avevano potuto costatare dalle prove fatte, il filo di luce che fitrò nella camera accanto fu il segnale che era giunto il momento di muoversi
Sapevano la direzione e non avevano lasciato ostacoli che potessero produrre rumorI.
La cosa si rivelò più semplice del previsto.
Raggiunta la porta Lucia si appoggio ad essa fin tanto che non la senti muoversi lascio che l’amica entrasse e dopo una complice stretta di mano passò dall’altra parte.
Un impercetibile rumore le fece capire che la porta si era richiusa.
Entrambi arrivate al letto, attesero un po’ , si avvicinaro hai loro uomini, cedento finalmente al sonno.
Fisicamente fra le due donne c’era una discretta somiglianza e ad un’esame superficiale
la facilità di confonderle era grandissima ( specialmete al buio).
Le serrande strettamente chiuse non facevano filtrare la luce e cosi le coppie dormivano, godendosi dal sapere che erano cominciate le ferie.

La mattina dopo..
Marco allungo una mano e venne a contato con la schiena della moglie, Lucia a quel contatto si sveglio e riccordato dove stava , si ritrasse in fondo al letto e piegandosi su se lo costrinse baciandolo ad una pressoche istantanea erezione mentre con l’altra mano le accarezzava le palle .
Da quel momento le loro mani cambiavano in continuazione le zone da carezzare e dopo molto tempo …… sentirono provenire dalla camera accanto i soliti cigolii prodotti dalle reti sollecitate da movimenti a loro ben noti.
Le spinse la sua testolina per un’ultima lubrificatina della sua verga e impaziente guidato da lei assaporo con la sua partecipazione quella magnifica scopata.
In tutto questo tempo non fu detta una sola parola.
Entrambi i mariti dopo, dovettero amettere di non essersii accorti dello scambio.
Marco accese la luce e vista la sua compagna lascio a voi immaginare quale fu il suo . stupore.
Pensare a dove fosse Stefania e gollegarla ai cigolii sentiti nella stanza accanto fu intuizione istantanea
Rivolse con terenezza il suo sguardo al corpo di Licia e con una passione che mai aveva pensato di avere la tempesto di baci e carezza , Licia collaboro col massimo impegno, con la confortante dolcezza provocata dal sapere che anche quello era il suo uomo.

Due colpi alla porta seguiti da un .. permesso furono il segnale che le loro peripezie erano giunte alla fine concludendo senza una sola parola un’accordo che durò tantissimi anni
Entrati nella stanza Stefania e Lucia baciarono con trasporto i loro due uomini che si sentirono entrambi felici . FINE

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Storie sexy raccontate da persone vere, esperienze vere con personaggi veri, solo con il nome cambiato per motivi di privacy. Ma le storie che mi hanno raccontato sono queste. Ce ne sono altre, e le pubblicherò qui, nella mia sezione deicata ai miei racconti erotici.

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