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Esposta al pubblico

Mi chiamo Marco ho 33 anni e sono sposato da 5 con Mirian una bellissima ragazza molto più giovane di me. Mirian ha infatti 24 anni; ci siamo sposati quando lei dopo circa sei mesi che ci frequentavamo è rimasta incinta.
Mirian è davvero una bella ragazza alta circa un metro e settanta, capelli mori lungi fin sulle spalle, occhi chiari ed un bellissimo corpo. Ha infatti due gambe stupende, un sederino ben fatto e un seno abbastanza formoso, porta infatti una quarta misura. Visto che vi sto descrivendo Mirian, mi soffermo un’ attimo su un suo particolare: hai dei grandi capezzoli che una volta turgidi restano eretti come prima di incontrarla non avevo visto mai.
Mentre io lavoro come impiegato in un’industria, Mirian lavora solamente part-time come barista in un bar poco distante da casa nostra.
Io e Mirella da quando ci siamo sposati abbiamo sempre cercato di mantenere vivi i nostri rapporti sessuali cercando sempre di praticare cose nuove che ci facessero provare sensazioni particolari.
Tutto questo è sempre rimasto però all’interno del lecito; perché mentre io mi sarei spinto ben oltre, Mirian è sempre stata un ragazza esuberante ma allo stesso tempo controllata.
Fu praticando questi giochini che io e Mirian organizzavamo, all’interno delle nostre mura domestiche, che mi accorsi sempre più che provavo piacere nell’imporre a Mirian delle cose che lei avrebbe dovuto eseguire in silenzio. Non mi sento certamente un dominatore, ma il gusto far fare qualcosa a Mirella che non sempre le sarebbe piaciuto mi portava a godere.
Fu così che con il passare del tempo imposi alla mia giovane mogliettina di girare per casa senza portare niente sotto i vestiti . Mirian durante i giorni successivi al mio ordine continuò a mettersi il reggiseno e le mutandine, ma ben presto notai dalle sue camicette scollate e dai suoi pantaloni aderenti come sotto non portasse niente.
Mirian aveva incominciato a provare piacere nell’eseguire questa imposizione, incominciò a vestirsi infatti in maniera sempre più provocante iniziando a portare camicette aperte, che mi permettevano di vedere parte dei sui seni, e gonne sempre più corte che con movimenti, forse studiati, mi permettevano di vedere proprio tra le sue nude cosce.
Mirian era davvero sempre più porca, ormai si divertiva sempre più a vedermi eccitato e anche quando io ero impegnato nel fare qualcosa in casa lei trovava una scusa per aprire le gambe e mettere in bella vista la sua fica rasata.
Una sera di quest’estate, appena finita la cena, stavo guardando la mia bella mogliettina mentre metteva in piatti nella lavastoviglie: portava un vestitino che era davvero provocante. La sua scollatura arrivava a farmi vedere quasi i suoi capezzoli e ogni volta che si piegava per mettere le stoviglie nei ripiani non potevo non vedere quel suo splendido culetto completamente nudo, esposto così in maniera oscena alla mia vista.
Sentii ad un tratto suonare al campanello e quando andai ad aprire vidi il mio collega di lavoro Loris che era venuto a portarmi le chiavi dell’ufficio . Avevo dimenticato, che all’indomani avrei dovuto aprire io perché Loris andava in ferie per una settimana.
Senza neppure pensare a come era vestita Mirian, invitai per cortesia Loris ad entrare un attimo in casa; appena salutò mia moglie squadrandola con sguardo incredulo ricordai che Mirian era mezza nuda. Avrei potuto allora congedarlo velocemente, facendo svanire l’imbarazzo che Mirian provava nell’accorgersi che Loris aveva subito notato che lei era nuda sotto a quel vestito, che stentava a coprire le sue forme provocanti.
Ma per la prima volta notai che in fondo mettere in imbarazzo Mirian e allo stesso tempo esporre alla visione di un’altra persona la mia mogliettina non mi dispiaceva poi tanto, anzi provavo gusto nel vedere Loris eccitarsi di fronte a tale spettacolo.
Feci allora servire a Mirian qualcosa da bere all’ospite, e la costrinsi più volte e piegarsi per raccogliere qualcosa che sbadatamente mi cadeva o per versare da bere a Loris.
Il mio collega non si tirava per niente indietro, anzi allunga gli occhi in ogni maniera, cercando di riuscire a vedere il più possibile; mentre Mirian sempre più in imbarazzo tentava in ogni modo di coprirsi.
Una volta che Loris se ne andò Mirian mi fece una scenata urlandomi in faccia che ero un porco, ma io di tutta risposta, senza sentirmi in colpa, ribattei che non si era comportata davvero bene e che per farsi perdonare quella notte doveva infilarsi sotto alle lenzuola completamente nuda.
Mirian dopo aver ascoltato andò in bagno senza dire nulla e per un istante pensai davvero che in quel modo potevo mettere a repentaglio il rapporto con mia moglie e che forse quel giochino non le piaceva davvero più. Andai allora in camera e mi misi a letto fra mille dubbi ma quando vidi arrivare in camera da letto Mirian capii che mi sbagliavo; lei era completamente nuda si distese vicino a me in silenzio, come se aspettasse che le dicessi qualcosa.
Non riuscii a far a meno di avvicinarmi a lei, incominciai a succhiarle e a strizzarle i capezzoli facendola gemere più volte di piacere; subito dopo passai la lingua tra le sue gambe penetrandola più volte, mentre lei si agitava eccitata più che mai. Eccitato come ero inizia allora a penetrarla con irruenza con il mio cazzo che era diventato più duro che mai; poco dopo venni sui suoi seni e le spalmai il liquido ancora caldo sulle sue belle tette mentre Mirian ancora eccitata mi guardava ansimante.
Prima di addormentarmi pensavo a quello che era successo, mi parve chiaro che tutti quei giochini non faceva altro che eccitare la mia bella mogliettina; decisi allora che era il caso di continuare e pensai cosa potevo ordinarle di fare il mattino seguente.

Quella notte dormii davvero poco perché ero ancora molto eccitato nel vedere Mirian godere per quello che avevo organizzato; arrivai a pensare che forse la cosa che le piaceva di più era di essere umiliata davanti ad altre persone, essendo costretta a mettere in mostra le sue forme e il suo bellissimo corpo.
Pensavo infatti a quella splendida notte d’amore e la sua grande eccitazione era dovuto proprio al fatto di aver provato un grande imbarazzo davanti a Loris che aveva approfittato dello spettacolo per sbirciare e per eccitarsi a sua volta, com’era evidente dal rigonfiamento sotto i suoi pantaloncini.
Decisi allora di ordinare a mia moglie di recarsi il pomeriggio stesso a lavorare al bar con un completino che per l’occasione le avrei scelto personalmente assicurandomi poi che sotto di questo fosse completamente nuda.
Mirian ascoltò in silenzio dopo di che annuì con la testa facendo segno che avrebbe eseguito il mio desiderio ma non mostrando sicuramente compiacimento nel farlo.
La cosa mi piaceva sempre di più, ero sicuro che sarebbe stato un spettacolo davvero eccitante, che non volevo perdere per nessun motivo al mondo; per questo presi infatti qualche ore di permesso e passai mezza giornata a bar con lei per gustarmi la scena.
Dopo essere tornato a casa e aver pranzato con Mirian che sembrava dagli atteggiamenti abbastanza preoccupata le dissi di andare a farsi bella mentre io le avrei scelto il vestito da indossare per andare al lavoro. Mentre Mirian andò a truccarsi in bagno mi recai allora in camera e dopo aver rovistato nell’armadio scelsi una gonna nera, lunga circa cinque centimetri sopra le ginocchia, con uno spacco davanti e uno dietro che avrebbero certamente offerto un bellissimo spettacolo ai clienti.
Scelsi poi una camicetta alla quale strappai i primi quattro bottoni, i tre che restavano avrebbero sicuramente lasciato bene in evidenza i seni di Mirian; mentre serviva i clienti avrebbe dovuto stare attenta perché le sue belle tette e i suoi enormi capezzoli non sbucassero fuori .
Presi poi dall’armadio un paio di sabot rigorosamente neri e con tacco altissimo; Mirian non li metteva mai perché nonostante le piacessero faticava a rimanere in equilibrio.
Appena Mirian uscì dal bagno avvolta nel suoi accappatoi la fece vestire con quello che le avevo preparato, era davvero uno schianto. Il suo imbarazzo era davvero evidente anche lì in camera di fronte a me, la gonna con quei spacchi così pronunciati lasciava vedere le sue gambe fino all’altezza dell’inguine e io già immaginavo la mia mogliettina piegarsi per servire i clienti. Non parliamo della sua camicetta bianca che oltre a lasciare intravede in trasparenza i suoi capezzoli non conteneva, con tre bottoni soltanto, il seno di Mirian rischiava di uscire ad ogni movimento
Mirian provò a farmi cambiare idea dicendomi che avevo esagerato e che con quell’abbigliamento rischiava che la clientela del bar, fatta per la maggior parte di vecchi sulla sessantina, la toccasse e la importunasse. Ma quella prospettiva non fece altro che incrementare la mia eccitazione, decisi così di portare Mirian subito al bar e le dissi che doveva fare solo il suo lavoro, senza curarsi di quello che sarebbe successo intorno a lei.
Appena entrati al bar notammo come il locale fosse già pieno di uomini, soprattutto in pensione, che si recavano lì abitualmente per passare il pomeriggio con gli amici e fare qualche partitina a carte. Io incontrai qualche amico e decisi di sedermi con loro mentre Mirian, sotto gli occhi eccitati dei presenti che si erano accorti subito di come era vestita, raggiunse il bancone.
Ben presto i primi cliente vollero approfittare della situazione e la chiamarono al tavolo per prendere l’ordinazione . I tre erano seduti al primo tavolo erano sulla cinquantina e una volta che Mirian fu vicina a loro iniziarono a farle apprezzamenti a voce alta . Il più rozzo tra loro, non sapendo che fossi il marito a voce alta le disse: «Bella servetta, avrei voglia di un po’ di latte, perché non ti siedi sulle mia ginocchia così lo bevo direttamente da queste belle tettone«
Mirian paonazza in viso fece vinta di non sentire e mentre tornava al bancone mi lanciò uno sguardo di sfida, come se quella situazione oltre ad umiliarla l’avesse spronata nel suo orgoglio più profondo.
Poco dopo un altro cliente fece appositamente scivolare da un tavolino il posacenere in vetro che Mirian con la scopa e la paletta dovette raccogliere pezzo per pezzo chinandosi più volte e passando tra un tavolino e l’altro. Dovevate vedere i clienti quando Mirian si piegava, erano allibiti nel vedere ogni volta il suo sederino i bella mostra lì davanti a tutti.
Mirian dovette qualche minuto dopo lavare un tavolino sul quale era stato rovesciato del vino, nel passare con una spugna bagnata lo stesso si riuscivano chiaramente a vedere i capezzoli dall’apertura della camicetta che senza quei bottoni mancanti offriva davvero uno spettacolo osceno.
Mi stavo sempre più eccitando davanti a quelle scene e come gli altri clienti avevo occhi solamente per Mirian che non si era ancora abituata a quell’abbigliamento e cercava inutilmente di volta in volta di coprire il suo corpo
Ci furono numerose altre scene di imbarazzo per Mirian che fu molto contenta nel vedere che erano arrivate le sette e che Giordane era così venuta per darle il cambio; la sua giornata di lavoro era finita e ci incamminavamo verso casa tra le facce dispiaciute dei clienti che non si erano mossi dallo loro sedia durante tutto quel pomeriggio.
La mia mogliettina mi aveva nuovamente accontentato, era stata davvero un bel pomeriggio ma visto le premesse era soltanto l’inizio.

Il giorno seguente ero in un ufficio ma non potevo non pensare a Mirian in quel bar ; era stato il giorno più eccitante della mia vita. Vederla lì davanti a tutti umiliata nel dover mostrare senza ritegno il suo corpo ai quei clienti che per la maggior parte conosceva e che fin a quel giorno l’avevano vista semplicemente come una brava mogliettina.
Ancora una volta ieri sera, arrivati a casa avevo avuto la riprova, quei momenti di imbarazzo e di umiliazione al tempo stesso, la eccitavano tanto è vero che dopo aver fatto la doccia insieme passammo un’altra travolgente notte d’amore. Per la prima volta Mirian mi chiese anche di violarle il culo; dopo averle riscaldato il buchetto penetrandola prima con l’indice e poi con due dita contemporaneamente le ho infilato il mio cazzo dentro, spingendo ripetutamente mentre lei urlava e si dimenava.
Proprio questa scioltezza da parte di mia moglie nel lasciarsi andare mi spinse a continuare il gioco e a pensare a qualche altra situazione particolare le potevo far provare.
Avevo pensato anche di contattare il mio amico Ivan perché venisse a trovarci, dedicando così qualche attenzione a mia moglie, ma la cosa era forse ancora prematura così pensai per il momento di continuare solamente a esibire la bella Mirian davanti a tutti.
Decisi che appena tornato a casa le avrei proposto di andare a fare la spesa insieme, e ancora una volta, avrei scelto i vestiti che doveva mettersi con qualche particolare da aggiungere apposta per l’occasione. Una volta rientrato a casa cercai Mirian ma mia moglie era ancora fuori, iniziai così a cercare l’abbigliamento giusto per la nostra nuova avventura.
Questa volta presi dall’armadio una gonna panna, lunga circa fino alle ginocchia con uno spacco frontale; presi poi una di quelle maglie che si incrociano sul davanti lasciando spazio a un’evidente scollatura, molto sexy e ben più adatta per qualche festa piuttosto che per fare la spesa.
Presi ancora una volta dall’armadio quei sabot che aveva usato per lo spettacolo del giorno prima e che le davano un’aria davvero irresistibile slanciando le sue forme.
Mancava però qualche accessorio di abbellimento, presi allora dalla scatola in cui Mirian teneva le cose per sistemarsi i capelli due pinzette di ferro che usava qualche volta per fermarsi i capelli mentre li asciugava. Frugai anche in una borsa nell’armadio trovando una di quelle cinture di paiettes che Mirian aveva messo qualche volta intorno alla cintura per far risaltare la sua silouette.
Quando Mirian rientrò le spiegai subito quello che avevo in mente, e la feci vestire con la gonna e i la maglia che avevo scelto. Mirian stava davvero bene ed era abbastanza tranquilla perché se pur quel completo che indossava non era certamente adatto per la spesa metteva meno in vista il suo seno e il suo culetto rispetto a quello di ieri.
Ma la sorpresa non era finita, feci nuovamente alzare a Mirian la maglia fino a farmi mostrare i suoi seni e con sorpresa di mia moglie le applicai stringendo con forza quelle due pinzette che mi ero tenuto da parte proprio per i suoi capezzoli. Mirian urlò per il dolore e perché non capiva cosa volessero dire quelle pinzette che le stringevano i capezzoli subito irrigiditi per la presenza dell’oggetto. Allo stesso modo le feci alzare la gonna e aprire le gambe, applicandole quella catenella che terminava anch’essa con un fermaglio fermato con cura sulle labbra della sua bella ed umida fica. Mirian mi guardava incredula, ma io imperterrito la feci risistemare e mi misi ad osservare se si notavo sotto i vestiti quei piacevoli accessori che Mirian era costretta a portare con se al supermarket.
Era davvero un bello spettacolo le due pinzette si notavano in modo evidente sulla maglia aderente e allo stesso modo risaltavano le punte dei suoi capezzoli che si erano subito irrigiditi sotto quella pressione. Anche la catenella fermata tra le sue cosce risaltava in modo deciso, pendeva tra le gambe di Mirian arrivando fino al ginocchio e restando visibile dallo spacco della gonna.
Mirian continuava a gemere per quel che le avevo applicato e mi chiese più volte di liberarla da quegli oggetti, dichiarandosi pronta a venire al supermarket con il suo corpo ancora più in vista rispetto al giorno prima al bar.
Dopo qualche secondo d’attesa decisi di restare fermo sulle mie decisioni e costrinsi Mirian a venire a fare la spesa conciata a quel modo, salimmo così in macchina andando verso il supermercato.
Mirian in macchina era silenziosa e teneva la testa bassa, ancora una volta umiliata e preoccupata per quello che la gente avrebbe potuto notare sul suo corpo.
Una volta entrati feci prendere a Mirian il carrello per la spesa e mi allontanai di qualche passo da lei, tanto per vedere meglio lo sguardo di chi la incrociava e il conseguente imbarazzo che la mia mogliettina stava provando.
Era davvero umiliata la gente la squadrava da capo a piedi e non poteva non notare come mia moglie avesse qualcosa applicato sui capezzoli . Allo stesso tempo chi la incrociava guardava tra le sue gambe quella catenella di paiettes che oscillava mossa dal suo corpo e dall’agitazione misto al piacere che Mirian stava provando.
Ad un certo punto Mirian incrociò nella stessa corsia un sua amica e non poté nonostante la vergogna fare a meno di salutarla e di fermarsi a parlare con lei. Mentre Mirian parlava la sua amica Elena la stava squadrando notando evidentemente che c’era qualcosa di strano sotto la sua maglia.
Elena forse presa dall’imbarazzo nel capire che mia moglie aveva due pinzette sui capezzoli, non notò la catenella che pendeva dalla sua fica e dovetti così entrare in gioco io, che stavo osservando la scena da poco distante.
Una volta salutata Elena e chiestogli di suo marito, passai a far cadere nuovamente l’attenzione su mia moglie che ormai disperata non sapeva come fare per uscire da quella situazione.
Raccontai a Elena che avevamo appena preso dei vestiti nel negozio vicino a casa sua e le dissi che avevamo comprato anche la catenella. Allungai allora la mano tirando la catenella verso Elena, mentre mia moglie sentendosi tirare tra le cosce emise un leggero ansimo di dolore cercando di trattenersi.
Anche Elena era davvero imbarazzata perché incominciava a capire dove era attaccata quella catenella; non poté però fare a meno di prenderla per un attimo in mano visto che l’avevo ormai lasciata appositamente cadere tra le sue mani.
Ancora una volta quel muovere la catenella provocò dolore a Mirian che faticava sempre più a nasconderlo. Elena intanto lasciò la catenella non prima però di tirala per un attimo verso di se guardando negli occhi Mirian come se volesse farle capire che con quella in mano avrebbe saputo come divertirsi.
Salutata Elena andammo verso la cassa e poi velocemente in macchina poiché Mirian subito dopo che la sua amica se ne era andata mi confessò di non resistere più a quel misto di umiliazione e di eccitazione .
Appena in macchina, lascia le pinzette sui seni di Mirian ma le feci alzare la gonna togliendole la catenella dalle labbra della fica e le ordinai di masturbarsi proprio lì, nel parcheggio del supermercato.
Mirian dopo qualche secondo di esitazione incominciò a penetrarsi prima con un dito e poi con quasi tutta la mano, in pochi secondi mia moglie venne senza ritegno .
Tornando a casa Mirian si comportava come se niente fosse successo e io non potevo non capire che la mia mogliettina era sempre più porca e che ora potevamo andare ben oltre. FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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