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Il portinaio

Sono cornuto, ho scoperto da poco che sono cornuto ma, devo dire, felice di esserlo. Mia moglie ha una relazione con quel gran farabutto e quel gran puttano del portinaio del nostro palazzo. Romolo, il bastardo, il figlio di puttana che dopo aver rotto il culo a mia moglie mi ha allargato ancora di più il mio, ma ciò che mi fa rabbia è che tutta la cosa mi piace e non vedo l’ora che lui venga a fotterci, me e la mia lei. Comincio dall’inizio. Con mia moglie sono sposato da circa 25 anni e dopo tanti anni è subentrata l’abitudine nel fare all’amore, chiavavamo fino a qualche tempo fa con apatia senza tanti stimoli sopratutto da parte sua.

Io, esasperato, cercavo di variare le posizioni, cercavo d’incularla ma lei non ha mai voluto e quando chiavava lo faceva per onore di firma col solo scopo di farmi svuotare i coglioni pieni e mi sembrava di fottere una bambola gonfiabile. Un po’ di tempo fa ero arrivato al punto di proporle di farmi le corna se questo fosse servito a risvegliarle i sensi e fare che mi chiavasse come ai vecchi tempi, come quando al solo toccarmi il cazzo si sbrodolava tutta. A me piace da morire leccare una fica bagnata ma se non ha stimoli non produce umori. Anzi avevo anche fatto il nome del portinaio perchè effettivamente era, e lo è tuttora, un bell’uomo, fine educato, rude quel tanto che lo fa sembrare più maschio, sicuro di se, ha famiglia quindi non ci sarebbe stato il rischio che poi fosse andato in giro a vantarsene e sopratutto una volta che eravamo al bar siamo andati a pisciare insieme e gli avevo visto il cazzo mostruoso che aveva e che mi era venuta voglia di ciucciare.

Quando parlavo della grossezza del cazzo di Romolo io avevo avuto un’erezione fenomenale e a mia moglie le brillavano gli occhi infatti quella chiavata l’abbiamo goduta come si doveva perchè sembrava che in mezzo a noi si era materializzato quel cazzo da sogno. Per inciso mia moglie è sempre stata al corrente che di tanto in tanto mi piace essere inculato da qualche maschione e sopratutto fargli un pompino, e molte volte lei stessa m’incula con un cazzo di gomma che abbiamo nel comodino.

Un po’ di tempo fa lei si vede che mi ha preso in parola, perchè un giorno che ero tranquillo a guardare la tele spaparanzato sul divano, lei, tornando dal solaio dove era andata a sciorinare il bucato, mi torna con il viso infuocato e una certa luce che ben conosco negli occhi. Si mette in ginocchio davanti a me, mi tira fuori il cazzo mezzo addormentato e me lo spompina come mai aveva fatto fino a farmi sborrare e bere tutta la mia sborra, anche quella che le era colata giù dalle labbra. Non era paga, infatti si è tolta la gonna e la camicetta ed era nuda sotto (la cosa mi ha meravigliato) poi carponi mi ha invitato a seguirla per la stanza facendo la pecorella, lei davanti ed io dietro col muso attaccato al culo. A bbiamo così strisciato per un po’ lei ridendo ed io annusando l’odore aspro della fica che luccicava per gli umori e che di tanto in tanto io leccavo. Oramai il mio cazzo aveva recuperato e la situazione estemporanea me lo aveva fatto tornare duro, lei lo ha preso ancora in bocca e quando ha ritenuto la durezza soddisfacente se lo è infilato nel culo.

Era la realizzazione dei miei desideri proibiti, l’avverarsi di un sogno perchè erano anni che avevo cercato d’incularla senza riuscirci perchè diceva sempre che le faceva molto male ed al massimo ero riuscito ad introdurvi la capocchia. Al solo pensiero di essere finalmente entrato nel suo culo tanto a lungo desiderato ho sborrato dopo pochi colpi con mia e sua somma soddisfazione; tiratolo fuori me lo pulisce con la lingua ed insieme ci rilassiamo per riprenderci. Le chiesi come mai del suo comportamento e sopratutto come mai ero entrato nel suo culo senza nessuna fatica.

Lei mi rispose che da parecchio tempo faceva sempre lo stesso sogno, cioè si vedeva presa da uno stallone che aveva le fattezze di Romolo con un grosso cazzo come quello che le avevo descritto che la inculava ogni volta facendole avere delle polluzioni notturne, si svegliava tutta bagnata ed aveva cominciato, senza svegliarmi, ad incularsi con quel cazzo di gomma che fino a qualche tempo prima lei indossava per inculare me.

Così facendo le si era allargato il buco del culo e quindi aveva potuto ospitarmi senza soffrire. Al momento ho creduto anche perchè non c’era alternativa. Questa cosa si ripeteva più o meno ogni settimana e sopratutto al sabato, sempre quando tornava dal solaio dove andava a stendere. Dopo un po’ mi venne il dubbio che in quel culo entrasse qualche altro uccello a farci il nido oltre al mio. Ma a chi poteva appartenere? Ed allora cominciai a riflettere e notare ogni sua mossa. La cosa è andata avanti per molto tempo, però come in un mosaico ogni tessera è tornata al suo posto.

Prima notai che la cosa succedeva al sabato, poi che succedeva in solaio, ma il più difficile fu scoprire con chi e dove. Con chi lo scoprii per caso osservando come si comportava sia lei che Romolo, il nostro portinaio, quando erano in presenza mia o di altre persone, l’ora la scoprii dopo tanto tempo perchè per caso un paio di volte mia moglie aveva detto, sempre con Romolo presente, che quel sabato per esempio alle 17, 30 interveniva Eros Ramazzotti in una certa trasmissione televisiva, o un altro sempre di sabato alle 14, 00 interveniva Laura Pausini in un’altra trasmissione. Ora notai che tali personaggi a tale ora ed in tale trasmissione non erano mai intervenuti e sopratutto lei in quegli orari era andata a stendere i panni e tra l’altro avevo notato che sempre, prima di salire in solaio, si chiudeva in bagno da dove ne usciva profumata e calzando scarpe coi tacchi. Una volta completato il mosaico non mi restò altro da fare che sorprenderli. Un giorno feci finta di uscire e mi recai sul tetto dove da un lucernario potevo vedere tutto ciò che succedeva sotto di me senza essere visto. Dopo un po’ arriva mia moglie tutta pimpante coi suoi tacchi alti che le fa alzare il culo più di quanto non è, con una gonna corta ed uno spacco laterale che scopre la coscia fino alla vita ed una camicetta color fucsia che a fatica nasconde il seno prosperoso coi capezzoli che quando si eccitano sono grossi come il mio pollice.

Appena entra si cava le mutandine e gira lo spacco della gonna mettendo in mostra il nero e folto pelo della fica che a me piace da morire, se lo pettina con le mani ed intanto si tocca il clitoride che è molto sviluppato e quando si eccita sembra il cazzettino di un bambino e che lei ama molto eccitare per sentirselo duro ed infine si toglie il reggiseno lasciando che la camicetta nascondesse a mala pena i capezzoli che si stavano indurendo. Ha cominciato a sciorinare quando è arrivato lui, il bastardo, il figlio di puttana, il rotto in culo il quale entra chiudendo la porta con un pezzo di legno e le si avvicina tirando fuori il cazzo che gli penzola fin quasi ai ginocchi. Lei fa finta di scappare nascondendosi tra i panni stesi e così giocando lui si eccita e si vede il randello che prende forma e consistenza.

Alla faccia del cazzo! Cazzo che cazzo! Io lo avevo visto ma moscio, ma così è una cosa incredibile, è mostruoso, è enorme, è un obelisco, è un monumento, è un campanile che ha voglia di fottere una nuvola passeggera, anzi la nuvola passeggera viene presa per mano e condotta lì vicino dove c’è un muretto su cui il possessore del cazzo si siede facendola inginocchiare e mettendole quel coso all’altezza del viso, anzi della bocca. In un primo momento io ero stato preso da un impeto di rabbia, forse di gelosia, perchè vedevo violare la mia proprietà ma dopo è subentrata la curiosità di sapere fin dove si sarebbero spinti quei due bastardi.

Mia moglie, la troia, menava il coso mentre lo ammirava da vicino, poi lo leccava ed infine si metteva a fatica in bocca quello strumento per poterlo suonare a dovere. Mi ha meravigliato molto il fatto che lei sia riuscita a farlo entrare e pomparlo finchè non le ha sborrato in gola ed ha ingoiato tutto con molta soddisfazione di tutti e due. Lo ha ripulito ben bene leccandosi le labbra. Il cazzo non aveva fatto una piega, era rimasto turgido come prima forse anche di più. Si ergeva in tutto il suo splendore. Era uno stendardo, come abbiamo potuto verificare anche in seguito, di circa 24-26 cm. di lunghezza con un’asta in proporzione ed una cappella enorme di circa 22-25 cm. di circonferenza. Ed è il turgore della cappella che te lo fa ammirare e desiderare di prenderlo in bocca. La mia rabbia era scomparsa davanti a quello splendore e cominciai ad essere felice di vedere mia moglie contenta e forse appagata. Lei si mette nuda completamente e dopo averlo baciato a lungo in bocca ed avergli succhiato il cazzo si mette seduta su di lui infilandoselo in fica.

è qui che si diverte , è così che se lo gode, è in tal modo che sborra tante di quelle volte che gli umori le colano giù dalle cosce, lo so ben io che quando fotte con voglia gode come una fontana ed in continuazione e in quel momento io ero felice come se a godere ero io stesso. Una volta esausta si è fatta ripulire la fica dalla lingua di lui del quale devo dire si è comportato molto bene , da vero maschio che ha pensato a far godere sopratutto la donna. A questo punto lui ha messo mia moglie con la testa sul muretto alzandole il culo all’altezza del suo cazzo e prima d’infilarglielo le ha leccato ben bene la fica prima ed il buco del culo poi, le ha infilato prima un dito poi due infine tre per prepararla all’introduzione del cazzo che è avvenuta senza dolore, come io supponevo.

Ed è qui che quella troia ha raggiunto l’apice del godimento, è così che sono andati avanti per infiniti minuti tra rantoli e gemiti sommessi, è così che sentivo il rumore dei coglioni che facevano sbattendo contro le chiappe polpose e carnose e vogliose della mia puttana. Quando lui le ha esploso nel culo tutta la sua sborra ho sborrato anch’io un litro di succo e per poco non mi son fatto scoprire. Tirando fuori il cazzo dal culo ha fatto flop come quando si stura una bottiglia e ne è uscito fuori una quantità enorme di sperma che ha imbrattato tutte le cosce di mia moglie, che ha pulito con gli slip ed il reggiseno. Ancora si sono baciati, hanno giocato un po’ finalmente lui è andato via. Mia moglie ha rimesso gonna e camicia senza indossare l’intimo sporco e dopo aver finito di sciorinare è rientrata. Dopo più di mezz’ora sono rientrato anch’io e mia moglie ha voluto come le altre volte ciucciarmi il cazzo e si è meravigliata che non mi venisse duro. Io non sono giovane come Romolo ed ho bisogno di tempo per recuperare. Infatti la sera ho data la mia razione di cazzo alla mia bella che si vede che restava molto eccitata dagli incontri col ganzo ed aveva bisogno di cazzi normali che l’appagassero del tutto, e questo ormai era il mio compito. Così capii perchè quando tornava dal solaio aveva quella certa luce negli occhi, perchè aveva tutta quella voglia di chiavare, perchè le ero entrato nel culo senza fatica, perchè tornava dal solaio senza intimo, così mi è stato tutto chiaro. Io ero combattuto tra rabbia di gelosia e felicità di vedere lei contenta, ed infatti questa alla fine soppiantò l’altra e spiando io tutti i loro incontri pian piano cominciai ad apprezzare il comportamento di Romolo anzi cominciai prima ad essere invidioso di mia moglie quando godeva e poi di volermi sostituire a lei pensando di divertirmi con quel bel cazzo ed al solo pensiero mi eccitavo da morire. Quando la sera chiavavo con mia moglie parlavamo e ci facevamo le confidenze, io le dicevo che avrei voluta vederla fottere con un altro uomo col cazzo grosso tipo Romolo, lei mi confessava che non le sarebbe dispiaciuto anche se credeva che magari un cazzo così grosso non sarebbe riuscita a prenderlo e mentre si parlava così io avevo un’erezione come mai avevo avuto e lei si bagnava tutta. Infine le ho confessato che non sarei stato geloso se avessi saputo che il portinaio glielo ficcava anche nel culo anzi avrei giocato volentieri con loro. Lei non si è mai sbilanciata, non ha mai confessato nulla, e mi ha spinto a provare ad avere un incontro con Romolo.

Da quella volta abbiamo stretto di più i legami di amicizia con lui invitandolo spesso con varie scuse a casa nostra anche con sua moglie alla quale la mia mi aveva confessato che avrebbe voluto leccarle la fica e farsela leccare. Più di una volta, sempre d’accordo con mia moglie, io li lasciavo soli in casa per tornare di lì a poco sperando di trovarli mentre fottevano e ricattarli di farmi partecipare ma ogni volta non succedeva nulla perchè tornavo o troppo presto o troppo tardi.

Un giorno le mi consiglia di indossare dei pantaloncini molto corti che facevano vedere il buco del culo se mi piegavo ed i coglioni se mi sedevo non indossando gli slip. Romolo venne a trovarci e stando seduto difronte a me e mia moglie non sapeva dove guardare perchè a me intravedeva le palle e la capocchia del cazzo che faceva capolino dai pantaloncini e dall’altra parte vedeva dallo spacco della gonna il pelo nero di mia moglie che era senza mutande ed i capezzoli che occhieggiavano dalla camicetta. Gli era venuta un’erezione fenomenale, infatti trasudava, tartagliava ed aveva il cazzo con la cappella che gli superava la cintola e spingeva contro la maglietta ed era perfettamente visibile.

Anche mia moglie aveva la bava alla bocca. Io con una scusa feci finta di uscire sbattendo la porta mentre ero rimasto in casa; non passò neanche un minuto che lui sfoderò quel cazzo superbo e lo mise in bocca alla mia, anzi alla nostra , troia. Mia moglie si mise in ginocchio sulla poltrona dove io li sorpresi col cazzo in fica. Lui farfugliò qualcosa mentre mia moglie trattenendolo nel corpo mi disse che aveva sbagliato, che era stata presa da un attimo di libidine, che non aveva resistito alla vista di un cazzo così grosso e che le era stato chiesto con educazione se potesse fargli un lavoretto. Io, da arrabbiato ma col cazzo duro, le dissi che nella sua fica doveva entrare solo il mio che tenevo in una mano e con l’altra le tirai fuori il cazzo di Romolo e lo soppesai per confrontarlo col mio e così facendo glielo palpavo. Cazzo se era duro e più lo tenevo in mano più s’induriva.

Intanto che glielo menavo e mia moglie si strusciava come una gatta contro di lui io li rimproveravo per l’affronto subito, per l’amicizia tradita, per l’infedeltà della mia lei. Lei si giustificava facendo le lodi di quel cazzo; allora io dissi che era troppo grosso per prenderlo in bocca o nel culo e fu così che lei mi dimostrò, come io già sapevo, che era della sua misura. Dopo che l’ebbe inculata, Romolo ormai ripreso, mi fece suonare col suo strumento fino a mettermelo pian piano nel culo dove da quella volta è entrato un’infinità di volte, e da allora godiamo tutti e tre da impazzire. Con mia moglie abbiamo risvegliato la nostra libido e sinceramente stiamo vivendo un’altra gioventù Ci manca solo di coinvolgere la moglie di Romolo che son convinto tra non molto succederà. FINE

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I racconti erotici sono la mia passione. A volte, di sera, quando fuoi non sento rumori provenire dalla strada, guardo qualche persona passare e immagino la loro storia. La possibile situazione erotica che potranno vivere...

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