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In trasferta

Ogni anno la mia azienda mandava del personale in trasferta per corsi di aggiornamento e questo avvenne anche per me. Fui mandato a Modena, sinceramente era la prima volta che mi allontanavo dalla mia famiglia per un periodo che doveva essere abbastanza lungo, circa due mesi. Chiaramente in questi due mesi potevo andare a casa durante i giorni festivi , ma sapevo che sarebbe stato abbastanza raro vista la notevole distanza che c’e tra Modena e Napoli.

Per l’alloggio fui ubicato nei primi tempi in albergo ma poi conobbi un operaio dell’azienda modenese e mi disse che lui era disponibile ad offrirmi a prezzo modico una camera del suo appartamento, visto che l’aveva già fatto altre volte con altri operai che erano saliti su. Felicissimo di questa novità nelle stessa serata mi presentai a casa sua, un appartamento modesto e pulito e sua moglie una donna sulla cinquantina, capelli biondi , subito cercò di mettermi a mio agio dandomi la sua disponibilità per qualsiasi problema come stirare le camicie e magari farmi il bucato.

Accettai di buon grado la sua disponibilità e sinceramente approfittai della sua gentilezza per farmi stirare le camicie visto che io ero proprio negato.

Il marito e io avevamo dei turni diversi e quindi capitava il più delle volte che mi trovavo da solo in casa con la signora Gilda (cosi si chiama ). Non ho mai pensato a lei come una preda sessuale ma a volte la lontananza fa degli effetti strani e fa sembrare eccezionale anche persone normali.

Un pomeriggio stavo in camera mia con la porta semiaperta convinto di stare da solo in casa, avevo comprato una bella rivista pornografica e quindi mi accingevo steso sul letto a farmi una sega, visto che ormai era quasi un mese che mancavo da casa e avevo i coglioni pieni.

Steso sul letto ero completamente in estasi a guardare la rivista col cazzo fuori dalle mutande e praticamente ero prossimo all’orgasmo quando all’improvviso viene aperta completamente la porta e appare Gilda con una tazza in mano e rimane a fissare me. Purtroppo non faccio in tempo a coprirmi anche perché incomincio a godere e quindi dal cazzo incomincia ad uscire tanto di quella semenza che vado quasi in trance… Lei rimane a fissare il mio cazzo per un tempo che sembra interminabile e dalla vergogna chiudo gli occhi per nascondermi al suo sguardo. Quando poi decido di aprirli mi accorgo che lei e sparita e sento dei rumori provenire dalla cucina come se niente fosse successo. Qualcosa era successo in me, ero terrorizzato dalla figura di merda che avevo fatto, pensavo che quando sarebbe tornato il marito sarebbe successo il finimondo. Decisi di preparare la mia valigia e tenermi pronto per andare via. La fatidica sera arrivo e con lei arrivo anche il marito, chiuso in camera con l’orecchio attaccato alla porta cercavo di sentire qualcosa che magari Gilda disperata si sarebbe gettata nelle braccia del marito per dirle che in casa c’era un maniaco e quindi mi tenevo pronto a reagire a dire un qualcosa in mia difesa. Più il tempo passava, più sentivo lo stomaco farmi male, maledicevo a me stesso il fatto di non aver chiuso la porta e proprio mentre pensavo a tutto ciò sentii bussare la porta e la voce di Gilda che mi diceva che la cena era pronta. Cercai di rispondere in modo calmo e dissi che questa sera non avrei mangiato perché non mi sentivo bene.

A quelle parole la signora Gilda chiese di aprire la porta e insieme al marito vennero in camera per accertarsi delle mie condizioni. Cercavo di rassicurarli ma insistevano che dovevo chiamare un medico per farmi visitare. Risposi a loro di non preoccuparsi e che il dolore allo stomaco mi era quasi passato ed ero sicuro che domani sarei stato meglio.

La signora Gilda disse che sul tardi mi avrebbe portato una bevanda calda per farmi addormentare meglio e di non insistere tanto a lei non avrebbe dato nessun fastidio farmi una tazza di te.

Il marito Carlo per concludere disse che la moglie quando insisteva su qualcosa era inutile cercare di fargli cambiare idea. Non parlai più e finsi di addormentarmi per allontanarli da me. Solo che effettivamente presi sonno e dopo circa un ora che stavo dormendo fui svegliato da una sensazione dolce in quanto mi sembrava che qualcuno mi masturbasse. Aprii gli occhi lentamente e sul bordo del letto trovai Gilda in sottoveste e con le tette quasi fuori, mi fece cenno di stare zitto e senza proferir parola apri la bocca e imboccò il mio cazzo. A me sembrava di stare in paradiso, avevo una bocca sul mio cazzo, con il marito che dormiva (almeno credo) nella stanza accanto e sinceramente non sapevo come comportarmi. Vedevo la sua testa che andava su e giù e non ci volle molto a farmi raggiungere un orgasmo che lei ingoio con voracità senza far cadere neanche una goccia. Dopo non contenta passò la sua lingua tra le mie gambe e mi fece una specie di lavaggio che chiaramente mi fece eccitare ancora. Volevo fare qualcosa anche per far godere anche lei, ma lei a gesti mi disse di stare fermo e zitto e incomincio a farmi un nuovo pompino. Questa volta fu più lungo e chiaramente fu anche più gustoso ma quando ero prossimo all’orgasmo lei se lo tolse dalla bocca e mi masturbo con le sue tette facendosi sborrare addosso.

Ormai spossato lei mi pulì con un fazzoletto e si alzo per darmi un bacio sulla fronte e mi disse:

Buonanotte signore mio. FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

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