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La Manager Tedesca

Mi chiamo Vittorio, sono un ingegnere di 35 anni, alto 1. 78 per 82 Kg di peso, ho i capelli neri e una carnagione abbastanza scura che evidenzia le mie origini campane. Ora, vivo con mia moglie a Milano dove mi sono trasferito per lavoro appena finita l’università. Volevo raccontarvi un’avventura che ha dell’incredibile e che mi è accaduta circa un mese fa durante un viaggio di lavoro.
Mi ero dovuto recare per lavoro a Seul in Corea del Sud. Sfortunatamente, ma dopo quello che è successo dico fortunatamente, per incompatibilità di orario non avevo potuto prenotare per il viaggio di ritorno il volo diretto fino a Milano ma avevo preso un volo che mi costringeva a cambiare aereo a Francoforte in Germania.
Il giorno della partenza mi sono recato all’aeroporto di Seul stanco morto a causa del lavoro massacrante che avevo dovuto fare a Seul con la speranza di passare l’intero periodo del volo dalla Corea fino a Francoforte (circa 12 ore) dormendo per tornare a casa abbastanza riposato.
Fino all’imbarco è andato tutto come al solito. Arrivato sull’aereo, un Boing 747, mi sono recato al mio posto in business class ed ero in attesa del decollo, l’aereo era quasi completamente vuoto probabilmente a causa della paura di volare che ha colpito molta gente dopo i fatti dell’11 settembre. Cinque minuti prima del decollo sale una bellissima donna bionda con occhi azzurri e si viene a sedere al posto accanto al mio. La cosa in un primo momento mi ha irritato in quanto avendo intenzione di dormire ed essendoci la maggior parte dei posti vuoti speravo il posto accanto al mio rimanesse vuoto in modo da potermi sdraiare con maggiore comodità.
Subito dopo il decollo faccio la conoscenza della mia compagna di viaggio: è tedesca, si chiama Birgitte, è single ed anche lei si trovava in Corea per lavoro. Dopo aver parlato con lei per una mezz’oretta mi scuso, sistemo il cuscino e la coperta e mi metto a dormire pregando l’hostess di non svegliarmi neanche per la cena. La mia compagna di viaggio fa altrettanto.
Dopo un po’ inizio a sentire uno sfregamento sulla patta dei pantaloni, visto che ero in uno stato quasi ‘comatosò non ci faccio caso e continuo a dormire. Vengo però svegliato dal rumore della mia lampo che viene aperta e da una mano fredda che si infila nei miei boxer. Apro leggermente gli occhi e vedo che la mia compagna di viaggio aveva infilato una mano sotto la mia coperta ed aveva iniziato ad accarezzarmi il cazzo. Io in un primo tempo cerco di farla desistere dalle sue intenzioni soprattutto per paura dell’arrivo dell’hostess. Lei mi rassicura dicendo che erano appena passate per la cena e quindi per circa tre ore non sarebbero più ripassate. La lascio continuare, lei mi prega di fare altrettanto, infilo la mano sotto la sua coperta e sotto la gonna del suo tailleur, le accarezzo le cosce risalendo verso l’inguine e sorpresa la troia non porta le mutandine. Trovo la sua figa bagnatissima, le infilo un dito e inizio a massaggiarle il clitoride, la troia inizia ad ansimare senza smettere di accarezzarmi il cazzo, diventato ormai durissimo. Continuo ad accarezzarla, lei mi mordicchia l’orecchio e mi sussurra se voglio un pompino. Gli rispondo di si, lei infila la testa sotto la coperta e se lo infila in bocca. Inizia a pompare come una forsennata, a volte devo calmarla poiché si sentono, nel silenzio della notte, i sui risucchi. Lei rallenta e invece che succhiarmelo inizia a leccarlo come un gelato, sento la sua lingua giocare con la mia cappella, con le mie palle, mi lecca il cazzo dalla base fino alla cappella molto lentamente per poi tornare verso le palle più velocemente. Non riesco a resistere molto a quel meraviglioso trattamento. Le dico che sto per venire ma lei non si ferma anzi inizia nuovamente a succhiarmi il cazzo velocemente. Non resisto oltre e le svuoto tutto il mio sperma in bocca, una quantità enorme che lei non riesce ad ingoiare del tutto facendone colare qualche goccia dagli angoli delle labbra.
Sentiamo che si sta avvicinando una hostess probabilmente richiamata dal mio ansimare a causa dell’orgasmo. Facciamo appena in tempo a ricomporci. L’hostess ci domanda se era tutto a posto, la mia compagna le dice che si era svegliata di soprassalto a causa di un incubo. La signorina sembra crederci e si allontana, mentre si volta vedo però che sulle sue labbra compare un sorrisino verso di me. Appena la mia compagna di viaggio si gira verso di me capisco il motivo del sorrisino dell”ostess, dall’angolo della bocca di Birgitte colava infatti un po’ del mio sperma.
Forse il fatto che l’hostess ci abbia “tanato” è stato un bene in quando non sono più venuti a disturbarci. Abbiamo continuato a masturbarci e a baciarci per tutta la durata del viaggio. Mi ha fatto altri due pompini e io l’ho fatta venire tre volte in pochi minuti leccandogli la figa.
Arrivati a Francoforte ci siamo salutati, scambiandoci i numeri di telefono, con la promessa che se fossi passato a Francoforte l’avrei chiamata, lei infatti abita a cinque minuti dall’aeroporto ed aveva voglia di provare il mio cazzo anche nella figa e nel culo.
Ora a fine novembre dovrei tornare nuovamente in Corea e se farò scalo a Francoforte avrò circa sei ore tra un volo e l’altro, non so se chiamarla, mi sento colpevole verso mia moglie. Secondo voi cosa dovrei fare? FINE

About A luci rosse

Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie... a luci rosse!

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