Ultimi racconti erotici pubblicati
Home / Coppie / La sorella di mia moglie
copertina racconto erotico

La sorella di mia moglie

Mi chiamo Marco e vivo in una località di mare insieme a mia moglie Paola. L’anno scorso è venuta a trovarci mia cognata Silvia per passare qualche giorno al mare; è arrivata prima lei di suo marito che doveva tenere aperto un negozio di loro proprietà ancora per una settimana.
Erano ormai tre anni che non vedevo Silvia e la ricordavo abbastanza gracile, ricordavo anche che era abitudine girare in casa nudi o seminudi indifferentemente e quindi ricordavo con piacere anche il suo piccolo seno con capezzoli molto sporgenti.
Quando arrivò andai a prenderla in aeroporto e dal primo momento mi accorsi che era
profondamente cambiata, era sicuramente più matura con un seno prorompente che si notava chiaramente sotto il vestito estivo.
I primi giorni trascorsero tranquillamente con lei che girava per casa in mutandine e reggiseno senza alcun problema come sempre (in fondo anche in spiaggia non è che le cose cambiassero); anche io e mia moglie durante i momenti più caldi della giornata rimanevamo con poco addosso.
Una cosa era strana però, mia moglie continuava a farmi notare il fisico cambiato della sorella, come se anche lei fosse attratta da qualcosa.
Di rientro dal mare mi infilai sotto la doccia per primo, dopo un po’ sentii chiaramente entrare qualcuno e sedersi sul water, pensavo fosse mia moglie anche se speravo in Silvia e così accelerai le operazioni per uscire a controllare; era proprio lei che se ne stava seduta come aspettasse la mia uscita.
Un po’ imbarazzato presi l’accappatoio e feci finta di niente anche se gli occhi erano caduti sulla sua fica completamente depilata.
Non ebbi neanche il tempo di dire una parola che entrò anche mia moglie che, notando il mio imbarazzo disse:
“A Marco piace quando è depilata e piace soprattutto guardare quando noi donne andiamo in bagno, dai Silvia perché non gli fai vedere? ”
Immaginate il mio stupore nel sentire quelle cose dette da mia moglie, ma non ebbi neanche il tempo di riflettere che lei infilò una mano sotto l’accappatoio alla ricerca del mio membro mentre Silvia si alzò un po’ ed iniziò a fare pipì mostrandomi tutta la sua fica.
Paola da dietro iniziò a masturbarmi e mi spinse verso la sorella chiedendomi di leccarle la fica bagnata; avevo sempre desiderato fare una cosa simile, mi avvicinai ed inizia a leccare sempre con più foga, il sapore caldo ed intenso mi eccitavano sempre di più ed il mio cazzo sembrava sul punto di esplodere nelle mani di mia moglie.
Proprio lei lo mollò sul più bello e passò davanti iniziando a slinguazzare la sorella e spogliandola fino a lasciarla con le enormi tette fuori dal reggiseno; fu allora che Paola si avventò sui capezzoli della sorella succhiandoli con avidità.
Mia cognata stava impazzendo dal piacere tra me che le leccavo la fica ormai impastata tra pipì ed umori e mia moglie che le succhiava i capezzoli.
Mia moglie lasciò i capezzoli di Silvia allontanò anche me e spinse la bocca della sorella verso il mio cazzo; Silvia cominciò a salire e scendere lungo l’asta abbassando ogni volta la pelle del glande e portandomi ad una eccitazione incredibile.
Nel frattempo Paola si era spogliata e appogiatasi al lavandino allargò le gambe ed allargandosi il più possibile la fica con la mano disse
“Scopami, ti prego fallo subito”.
Mi costò staccarmi dalla bocca di Silvia, ma fu solo un attimo perché subito dopo ero dentro Paola larga ed eccitata come non mai mentre Silvia mi leccava le palle e di tanto in tanto estraeva il mio cazzo e se lo ciucciava raccogliendo gli umori della sorella.
In quella situazioni non resistetti a lungo, venni insieme a Paola riempiendola di sperma che subito dopo iniziò a scendere lungo l’asta del mio uccello e le gambe di mia moglie, prontamente raccolto dalla lingua di Silvia.
Proprio lei vedendoci esausti prese l’iniziativa, mi fece sedere sul water e fatta avvicinare Paola le chiese di fare pipì in direzione del mio cazzo; Paola esitò solo un attimo e subito dopo iniziò a mandare un copioso getto caldo sulla mia pancia e sul mio membro.
Solo allora Silvia si lanciò sul mio uccello ed in preda ad una eccitazione pazzesca iniziò ad ingoiarlo leccando sperma residuo e pipì di Paola.
Quella scena fece il miracolo, il mio cazzò iniziò a risollevarsi, mi alzai pronto a scoparmi Silvia; fu allora che Paola intervenne dicendo:
“Perché non glielo metti in culo? “.
Sapeva quanto lo desiderassi perché lei non me lo concedeva che raramente e quasi mai con una penetrazione completa.
Così disse e fece girare Silvia di spalle piegandola verso il lavabo ed iniziò ad insalivarle il culo leccandola con foga.
Quando ebbe finito mi fece avvicinare e guidò il mio cazzo verso il buchino della sorella e con aria soddisfatta iniziò a spingerlo; fu un attimo perché dopo una piccola resistenza iniziale, il mio membro entrò tranquillamente fino in fondo.
Il piacere era per me così intenso che non feci caso alle piccole grida di Silvia, ma affondai con decisione e quando Paola allargò le natiche della sorella facendomi entrare fino in fondo, le scaricai dentro tutto il mio seme.
Ci ritrovammo a guardarci esausti ma felici, questo fu solo l’inizio di giornate passate a godere senza inibizioni FINE

About A luci rosse

Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie... a luci rosse!

Leggi anche

copertina racconto erotico

La camporella

Una domenica mattina come gia era successo altre volte presi la mia bicicletta mountanbyche il …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.