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Mai tornare a casa prima del previsto!

Ero stato sempre convinto che a me non sarebbe mai successo. Marta, mia moglie, è stata sempre una donna dolce, quieta, fedele. Le ragioni dell’animo avevano in lei sempre avuto il sopravvento su quelle del corpo. Sessualmente sensibile, la sua massima aspirazione era quella della mia totale soddisfazione: un’ancella d’amore, una sorta di schiava senza pretese per sè. Appena mi capiva eccitato lei si bagnava, mi preparava all’amore eccitandomi con la bocca, la lingua, il sorriso e preventivamente masturbandosi, quasi meccanicamente, per preparare il terreno migliore alla mia soddisfazione. In qualche circostanza ho pensato che fosse un po’ frigida, ma i suoi puntuali orgasmi, sempre dopo i miei, mi avevano convinto che lei, Chiara, vivesse per il mio godimento. Tornando a casa prima del solito, quel pomeriggio l’avevo vista… Restai di pietra!! … lei, la mia Marta si trovava con le cosce spalancate, con un’aria d’animale in calore che accarezzandosi la fica, curata, perfetta e delicata come un fiorellino diceva ad un uomo enorme che vedevo solo di spalle..

-Guardami, parlami, dimmi cosa senti…. cosa provi… no, non avvicinarti, non sbottonarti i pantaloni, parlami e basta. Una voce arrochita dall’eccitazione le rispondeva:

-Non posso parlarti di niente, muoio, così muoio….. ti devo avere, toccare, subito ora..

-No, non avvicinarti; apriti i pantaloni, tiralo fuori e muovi la mano piano, piano, dolcemente. Mostrami la cappella… mostramela, avanti. C’era nella sua voce un che di imperioso, il tono non ammetteva repliche. Lo stipite socchiuso del salone non mi consentiva di vedere il partner di mia moglie. Immaginavo i suoi movimenti dalle parole che Marta le diceva.

-Bravo, così… fai piano, sii lento… no, non devi masturbarti, non devi venire…. tienilo in mano, guarda la mia fica, guardala bene, vedi come pulsa? Riesci a vedere come sono gonfie le sue labbra?

-Marta, ti prego… non ne posso più, sono anni che mi torturi così. è tempo che ti prenda, perchè non vuoi che ti scopi… normalmente, come fanno tutti gli uomini e le donne nelle nostre stesse condizioni? Lo sai che così facendo hai indirizzato la mia vita sessuale verso un vicolo cieco? Lo sai che vivo solo di masturbazione e che non riesco a fare l’amore con una donna perchè non provo la stessa eccitazione che provo con te, in queste condizioni?

-Noi non possiamo godere scopando, Carlo, non possiamo…. dobbiamo restare innocenti… tu sei mio fratello… Ero sbigottito… rivelai la mia presenza, tirai Marta per i capelli e le dissi di rivestirsi… a Carlo dissi di andarsene e di non farsi più vedere…. Sono passati otto anni da quel giorno e solo ora ho realizzato che ho fatto la cazzata più grande della mia vita… infatti ho scoperto che Marta ha continuato a vederlo a casa sua… e dopo l’accaduto però si è concessa interamente… ha goduto per otto anni sotto i colpi del fratello rimanendo in cinta sei volte… come l’ho scoperto? I miei figli hanno tutti i capelli neri come lui e lei… mentre io sono biondo! In più ho scoperto che sono sterile dalla nascita… quel giorno ho reso mia moglie una zoccola. FINE

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I racconti erotici sono la mia passione. A volte, di sera, quando fuoi non sento rumori provenire dalla strada, guardo qualche persona passare e immagino la loro storia. La possibile situazione erotica che potranno vivere...

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