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Perdita a poker, nuda in spiaggia

Mi chiamo Marco e ho 45 anni, mia moglie Sandra ha 41 anni e non ha un carattere molto forte, anzi è abbastanza docile e sottomessa, ma non pensavo arrivasse sino a ….
Prima di Pasqua avevamo invitato a casa nostra alcuni amici per passare una serata in compagnia.
Dopo la cena, noi uomini, avevamo deciso di fare una partita a poker e dopo un poco di tempo io avevo già perso una bella somma.
Uno dei miei amici, quello che aveva vinto di più sino ad allora, invece aveva fatto la proposta che se avessi giocato ancora una mano e avessi vinto mi avrebbe restituito i soldi, se invece avessi perso avrei potuto decidere di pagare il debito in denaro o farlo pagare in natura a mia moglie.
A precisa domanda mi rispose che gli sarebbe piaciuto che lei si sottoponesse ad un piercing completo: capezzoli e fica.
Con mia moglie ne avevamo già parlato e la cosa a me sarebbe molto piaciuta, ma lei mi aveva sempre detto di no.
Quella sera, forse anche per l’ alcool bevuto accettò la proposta.
Io non mi lascia sfuggire l’ occasione e feci in modo di perdere anche quella mano.
Così barattai la perdita in denaro con la penitenza di mia moglie.
Un altro dei nostri amici propose che siccome anche loro avevano partecipato alla partita anche loro avessero modo poi di vedere l’effetto.
La moglie di uno dei presenti, particolarmente stronza, chiese al vincitore che aggiungesse al pegno anche una giornata di esibizione e sottomissione di mia moglie.
Così prima di rendermi i soldi vinti al gioco mi chiese di firmare un assegno, che mi disse mi avrebbe restituito il lunedì dopo Pasqua, giorno in cui loro avrebbero esibito e sottomesso mia moglie.
Stabilirono che per l’ occasione saremmo andati in Camarque, quindi era evidente che mia moglie avrebbe dovuto esibirsi in spiaggia davanti ad altre persone.
Chiesi nuovamente il suo consenso, specificando che firmato l’assegno poi non avrebbe potuto cambiare idea, e lei accetto senza riserve la penitenza.
Dopo alcuni giorni il mio amico mi telefonò per dirmi che aveva fissato un appuntamento da una estetista per una depilazione totale di mia moglie, cosa che riteneva indispensabile per il successivo piercing.
Il pomeriggio successivo venne a casa nostra, accompagnato da un altro delle persone presenti durante la partita a poker, prima ricordarono a mia moglie i suoi impegni quindi la fecero spogliare e le fecero indossare un vestito abbottonato davanti, molto corto, senza nulla sotto.
Due uomini che accompagnano una donna, completamente nuda sotto al vestito, dall’estetista per una depilazione totale è già un fatto eccezionale, ma che essi vogliano verificare la riuscita della depilazione davanti all’ estetista è una cosa molto umiliante per la donna.
Chiesi ancora a mia moglie se volesse che pagassimo l’assegno e interrompessimo la penitenza, ma lei mi disse che sarebbe andata avanti sino in fondo e che essere sottomessa non le dispiaceva più di tanto.
Mi misi d’ accordo con il mio amico chiedendo di spingersi ben oltre gli accordi.
Così lui spiegò a mia moglie che durante la settimana successiva non avrebbe dovuto indossare mutandine sotto alle gonne, specificando che esse dovevano essere sempre molto corte.
Inoltre le disse che in casa lei avrebbe dovuto rimanere sempre totalmente nuda e che lui sarebbe passato di tanto in tanto a controllare.
Ogni tanto quindi veniva a suonare alla nostra porta e mia moglie prima di aprirgli doveva spogliarsi nuda per riceverlo, le prime volte venne da solo, ma successivamente si fece accompagnare anche dagli altri amici presenti alla serata di poker e, per imbarazzarla ancora di più, una volta venne anche con il figlio di 18 anni.
Il sabato successivo mi telefonò per dirmi che sarebbe passato nel pomeriggio a prendere mia moglie per accompagnarla nello studio per il piercing.
Venne accompagnato da un amico comune e dalla moglie di questi, colei che aveva avuto l’ idea di ampliare la penitenza.
Si fecero servire il caffè e parlarono tranquillamente del tipo di gioielli che le avrebbero fatto mettere ai capezzoli e alle labbra della fica.
Dopo, il mio amico le disse di indossare, per uscire, il vestito sulla pelle nuda, ma intervenne la donna dicendo che poteva indossare solamente l’impermeabile senza null’ altro.
Specificando che dove andavano non si sarebbero certo scandalizzati nel vedere una donna nuda.
Mia moglie mi raccontò, in seguito, che appena entrata nello studio la donna le slacciò l’impermeabile e aprendolo chiese alla persona addetta al piercing quale tipo di gioielli erano più indicati poi, raccomandando di applicarne di molto vistosi, lasciarono mia moglie nello studio e tornarono a prenderla dopo due ore.
Quando vidi l’opera ne rimasi stupefatto, aveva due anelli ai capezzoli molto grossi, circa 4 cm di diametro, e uno un poco più piccolo al clitoride, inoltre aveva due anelli alle grandi labbra della fica con una catenella che li congiungeva.
Era una visione sbalorditiva.
Per circa due settimane le ferite le dettero un poco di fastidio, ma per Pasqua era pronta per sottoporsi alla prova finale.
Nel pomeriggio partimmo per la Camarque, con noi c’erano coloro che avevano partecipato alla serata di poker, ma il mio amico, quello che aveva l’assegno decise di far venire anche il figlio con noi.
Eravamo dunque in nove, noi e altre tre coppie più il figlio.
Il mattino successivo arrivati nel parcheggio vicino alla spiaggia nudisti, scesi dalle macchine ci avviammo verso il mare.
Una delle donne presenti volle che mia moglie si spogliasse e lasciasse i suoi vestiti in auto, rimanendo così completamente nuda.
Era una scena pazzesca perchè era l’unica persona nuda in mezzo ad un gruppo di otto persone, fra cui un ragazzo di 18 anni.
La gente si voltava a guardarla perchè il piecing era veramente molto vistoso con quei grossi anelli ai capezzoli e la catenella che collegava il clitoride alle labbra della fica.
Arrivati in riva al mare, una volta sdraiati, il ragazzo prese una telecamera e iniziò a filmare mia moglie distesa al sole, qualcuno le ordino di aprire le gambe per farsi meglio inquadrare.
Mia moglie le allargò di un poco facendo vedere le labbra della fica, ma una delle donne presenti la prese per uno degli anelli ai capezzoli e torcendolo le impose di allargarle al massimo.
Le fece assumere una posizione assolutamente oscena, con le gambe divaricate in modo che fra i due piedi ci fosse più di un metro.
Il tutto in mezzo alla spiaggia, con altre persone presenti che non si perdevano neppure un particolare della scena.
Tutti la guardavano senza nessun imbarazzo sopratutto perchè era evidente la sua sottomissione essendo nuda, depilata e ferrata in mezzo ad altre persone vestite.
Poi vollero che andasse a fare una passeggiata lungo la spiaggia accompagnata dal ragazzo, che portandosi dietro la telecamera si prendeva il gusto di filmarla in mezzo all’ altra gente.
Nel pomeriggio tornati nel parcheggio dovette salire in auto nuda e il vestito le fu ridato dopo un po’ che viaggiavamo.
Arrivati poi a casa decidemmo di passare la serata a casa dei nostri amici, cosicchè l’esibizione si protrasse anche durante la cena e il dopo cena.
Quando fu l’ora di tornare a casa prima di ridarci l’assegno che avevo firmato in garanzia, una delle donne, sostenendo che mia moglie aveva eccitato tutti i maschi presenti, doveva provvedere a farli godere.
Mentre passava a pompare da un cazzo all’altro c’ era chi filmava la scena e alla fine mia moglie era una maschera di sperma perchè tutti, me per ultimo, le avevamo sborrato sul viso.
Ci venne ridato l’assegno, ma a loro rimaneva la videocassetta e credo che presto qualcuno tornerà alla carica e visto come si è comportata mia moglie credo che ci sarà un seguito. FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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