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Sara in provincia di Bologna

Mi chiamo SARA abito in provincia di Bologna sono sposata senza figli per mia scelta. Pensavo che io e mio marito FABIO avremmo avuto tante cose da scoprire e da fare, che di figli non era certo il caso di metterne al mondo per il momento, detto questo vengo al punto:
Dopo 2 anni dal nostro matrimonio faceva già acqua da tutte le parti ,la cosa che aveva dato brio e smalto al nostro matrimonio la ” SESSUALITA’ ” era praticamente svanita facevamo l’amore si e no 1 volta alla settimana senza parlarci ne comunicarci nulla ERO SCONVOLTA ,per questo! Prima e dopo sposati facevamo scintille (a letto),e non trascorreva giorno che non ci cercassimo e inventavamo sempre giochi nuovi erotici era bellissimo , poi di colpo è finito tutto. Ero cosi’ STORDITA :
SPAVENTA della cosa che presi appuntamento con noto SESSUOLOGO qui’ a Bologna . parlai a lungo con lui e mi disse che dovevo portare anche mio marito li con mè, non fu facile ma poi ce l’ho fatta, e 1 pomeriggio di 6 mesi fà ci trovammo entrambi davanti alla scrivania, spaventati e anche un tantino imbarazzati.
L’uomo ci fece subito 1 sacco di domande soprattutto con FABIO mio MARITO con me aveva già parlato, non ama più sua moglie disse, a bruciapelo e lui rispose non dica idiozie piuttosto, non la cerco più come prima quello si ma non so il perché, richiese il DOK che cosa frena la sua libidine ?
Fabio ci pensò un poco poi disse è diventata una cosa meccanica, programmata ormai lo faccio anche dormendo, e cosi’ è andato avanti poi ad un certo punto disse, dopo aver chiuso la porta a chiave :
Spogliatevi con voce da comandante e noi rossi di stupore ubbidimmo Fabio fece in fretta, io mi tolsi la camicetta, la gonna e quando fu il momento del reggiseno sospirai avevo gli occhi di 2 uomini addosso sganciai l’indumento e le mie tette sbalzarono fuori con i capezzoli dritti e duri per il freddo, mi tolsi gli slip:
” MI VERGOGNO UN POCO A DIRTI QUESTO” comunque è vero quindi va bene lo stesso OK ALLORA    ero nuda e mi disse di sdraiarmi sul pavimento, di girarmi e di mostrare le spalle e quindi il CULO ,FABIO dopo poi mi confessò che era geloso e incazzato che 1 facesse quello che stava facendo il DOK poi mi ordinò di chinarmi in avanti e di appoggiarmi a 1 sedia non capivo ma ubbidii FABIO sospirava quando avevo la testa cosi’ in basso da poter vedere tra le mie gambe quell’enorme PENE del DOK svettare che mi fece fremere di desiderio mi lasciò qualche minuto in quella posizione obbligando FABIO a guardare ma senza toccare poi si avvicinò e mi sfiorò il culo con le mani e FABIO SBOTTÒ ad alta voce ma capi’ subito che aveva fatto 1 magra perché il DOK non aveva certo bisogno di una donna perché ne aveva a Iosa comunque FABIO era geloso (1), mi alzai e il DOK mi massaggiò le tette come per riscaldarmi e mi strizzò i capezzoli, intanto controllava il PENE di mio marito che pareva indurirsi ogni secondo di più, gli fece i complimenti dicendo che ero molto ben fatta e FABIO fece una specie di grugnito,stizzito, il DOK continuò a sfiorarmi mentre guardavo mio marito negli occhi.
Ero cosi’ eccitata che avvertii un liquido caldo che mi colava fra le cosce arrossii vergognandomi e speravo che il DOK non se ne accorgesse (sbagliato) lui infatti mi mise la mano sul ventre e mi fece piegare indietro la schiena dicendo di appoggiarmi al suo braccio ubbidii e quando ebbi il bacino proteso in avanti e le gambe aperte lui immerse 2 dita nella mia VULVA ,mostrando a FABIO quanto ero bagnata e eccitata. le piace molto? -mi domandò il DOK annuii e mi fece voltare di nuovo e con le dita ancora lubrificate dalla mia VULVA me ne infilò 1 nel buchetto del Culetto FABIO sobbalzò io presi a gemere .
IL DOK cominciò a far vibrare le dita 1 nella VULVA e 1 nel CULO tanto che alla fine presi a gemere e imploravo l’orgasmo.
Erano secoli che non mi sentivo cosi calda e vogliosa e ero certa che se 1 dei 2 non mi avesse fatta godere sarei “morta” FABIO si avvicinò e il DOK LO FECE SEDERE AMMONENDOLO CHE DOVEVA ESEGUIRE I SUOI ORDINI,-VUOLE RISCHIARE DI ROVINARE L’INTERA TERAPIA? disse con tono arrogante a mè non importava più nessuna terapia quello che volevo in quel momento era godere e farmi passare quegli spasmi convulsi della mia VAGINA in quel momento alquanto infuocata.
SI inginocchi piuttosto! ordinò con voce burbera a FABIO, che subito FABIO si inginocchiò proprio di fronte al mio culetto e il DOK gli ordinò di guardare bene quello che faceva FABIO disse che non aveva nulla da imparare, ma non erano i gesti che il DOK voleva insegnare ma quanto il piacere che poteva trarre 1 uomo nel masturbare sua moglie.
Infatti si scostò un attimo, abbassò la cerniera e mostrò il suo CAZZO duro e voglioso.
FABIO era fuori di sè. vedeva 1 uomo eccitato dal corpo nudo di sua moglie e le 2 dita che la sondavano in profondità a pensarci mi eccito ancora ora vibrando in fretta nell’Ano e nella Vagina GOCCIOLANTE DI DESIDERIO E PENSARE CHE NON POTEVA NEMMENO TOCCARMI ! PENSAVA CHE ERO ARRAPATISSIMA PER VIA DELLE CAREZZE, in realtà era sapere che mio marito mi guardava la cosa che mi faceva può impazzire.
Infatti quando stavo per, venire lo dissi ,allora il DOK tolse le dita dal mio corpo, violentemente.
Ci disse di rivestirci ed egli stesso si riabbottonò i pantaloni.
NON capivo, non ci riuscivo, mi tremavano le mani, respiravo male, ero sconvolta, FABIO aveva gli occhi lucidi ma ci dovemmo rivestire il DOK aveva finito.
Gli slip si infradiciarono appena li indossai tanto che li dovetti togliere.
Nel sedermi mi sentivo nuda sotto e tenni le gambe discoste come in attesa di essere penetrata, a malapena capivo quello che diceva il DOK .
Vidi mio marito che pagava in fretta e lui che ci assicurava che non avremmo più avuto bisogno di lui, che era di nuovo tutto a posto, ma ne io ne FABIO capimmo subito quelle parole .
COMUNQUE, fuggimmo letteralmente dallo studio del professore, tremando di voglia, ma non riuscimmo ad arrivare ad aspettare casa fino a casa.
Ci precipitammo in un BAR, andammo al bagno e li’ FABIO mi scopò in piedi, con furia selvaggia, ma non ci sarebbe mai bastato dopo tanto arrapamento.
Tornò a masturbarmi fino a farmi godere in TAXI e mi scopò in treno nell’andare a casa.
Eravamo veramente guariti e praticamente da quel giorno
non abbiamo più avuto probblemi: ci basta solamente pensare a quel benedetto e libidinoso pomeriggio per smaniare di voglia.

FINE

About Esperienze erotiche

Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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