Home / Tradimenti / Tania -Viaggio in Egitto
copertina racconto erotico

Tania -Viaggio in Egitto

Tania si alzò dal letto ancora ansante per il piacere provato, pudicamente indossò la vestaglietta che era sulla sedia, Salvo, il suo fidanzato, la guardava steso sul letto, con dispiacere vide sparire il suo corpo sotto la corta vestaglia, a lui piaceva guardarla, alta 1, 65 con un culetto a mandolino bello sodo sorretto da due magnifiche gambe, la sua corporatura snella faceva risaltare la sua terza misura di seno facendola sembrare più abbondante, restò a guardarla mentre lei andava in bagno a darsi una rinfrescata, il pensiero di Salvo andò ai momenti appena passati, nonostante avessero appena fatto sesso, Tania gli era parsa tesa, la sua timidezza quando si trattava di sesso le impediva di rilassarsi e godere di quei momenti, nonostante lui ci provasse lei restava molto timida nei confronti del sesso.
Tania uscì dal bagno, si era cambiata, adesso indossava un delizioso costume da bagno azzurro, il suo caschetto di capelli neri era a posto, e i suoi occhi castani luccicavano tra le lunghe ciglia, Salvo si decise ad alzarsi, Tania aveva voglia di scendere in piscina, quindi cercò il suo costume, era la prima vacanza che facevano assieme, avevano deciso di andare in un grazioso villaggio turistico in Egitto, sulle coste del mar rosso, e finalmente eccoli in vacanza.
Salvo sperava che la vacanza aiutasse Tania a sciogliersi un po’, e che la aiutasse a vincere la sua timidezza, finito di indossare il costume si girò verso Tania, lei aveva allacciato alla vita un pareo nero che lasciava vedere la sua gamba quando camminava, aveva indossato un paio di pantofoline da bagno con un leggero tacco che contribuiva a slanciare ulteriormente la sua figura, pensò che era magnifica.
Nel recarsi in piscina Salvo non poté fare a meno di notare che gli sguardi degli uomini erano attirati dal culetto di Tania, il leggero ondeggiare ad ogni passo calamitava gli sguardi, anche Tania se ne era accorta e un leggero rossore le imporporava le guance , quando arrivarono alla piscina Salvo si sdraiò, Tania con un gesto lieve fece cadere il pareo sulla sdraio e si tuffò, Salvo rimase a guardarla mentre nuotava, fece solo poche bracciate per rinfrescarsi, riemerse quasi subito, l’acqua scendeva sulla sua pelle lasciando piccole striature che seguivano la forma del suo corpo, dal suo reggiseno, la dove si indovinavano i capezzoli caddero alcune goccioline che Salvo notò.
Restarono sdraiati a prendere il sole, ancora non c’era molta gente, restarono soli per qualche ora.
Dopo qualche tempo arrivarono due ragazzi di colore che presero posto nelle sdraio accanto a loro, erano giovani, una ventina di anni ciascuno, si presentarono e iniziarono a parlare con salvo, Tania restò in disparte nella conversazione, in qualche modo i due ragazzi la intimidivano, la conversazione tra i ragazzi scorreva tranquilla, i due ragazzi parlavano italiano, erano stati in Italia per studiare e adesso si godevano una vacanza, tentarono di coinvolgere Tania nella conversazione, ma lei rispondeva a monosillabi.
Dopo qualche ora i ragazzi andarono via, Salvo si rivolse a Tania;
-Sei stata un po’ scostante con loro, come mai? –
Tania restò un attimo pensierosa, non c’era un motivo particolare per cui si fosse comportata in quel modo;
-Non lo so, mi mettevano un po’ soggezione-, si rese conto che era un motivo stupido, ma era successo proprio quello, Salvo alzò le spalle.
La sera dopo cena si recarono ai tavoli intorno alla piscina, l’aria era fresca e invitava a rilassarsi, mentre sorseggiavano una bibita i due ragazzi della mattina passarono davanti al tavolo, Salvo li invitò a sedere con loro, i due accettarono, iniziarono a parlare, Tania si sforzo di seguire la conversazione e dovette ammettere che erano due tipi simpatici, man mano che il tempo passava partecipava sempre di più alla conversazione, quando ormai era notte inoltrata si salutarono cordialmente.
Rividero i due ragazzi il giorno dopo, anche questa volta Tania partecipò alla conversazione, la sua timidezza andava scemando man mano che li conosceva, i ragazzi dal canto loro mantenevano un atteggiamento molto cortese nei suoi confronti mettendola a suo agio, quando si salutarono i due ragazzi chiesero;
-Venite questa sera al ballo che il villaggio ha organizzato? -, ogni sera al villaggio organizzavano qualcosa per intrattenere gli ospiti, quella sera era prevista una serata danzante, Tania e Salvo avevano già deciso di andare;
-Si ci andiamo-
-Allora ci vedremo là-.
La sera dopo cena salirono in camera per cambiarsi, Tania voleva essere elegante, fece una doccia rinfrescante, quando uscì aprì l’armadio per scegliere il suo abbigliamento, aveva portato un magnifico abito da sera, era nero, corto al ginocchio, la scollatura era molto ampia e lasciava la schiena nuda, rovistò un attimo nel cassetto della biancheria per cercare le mutandine, tirò fuori un paio di mutandine di seta lucida, un delicato motivo floreale ricamato sul davanti dava un effetto trasparenza molto eccitante, li indossò, il suo culetto venne fasciato dalla seta che aderì come una seconda pelle, guardò allo specchio per vedere l’effetto, nello specchio incrociò lo sguardo di Salvo che era più eloquente di qualunque commento, prese da cassetto un pacchetto e ne tirò fuori un paio di calze, le stirò piano, ne prese una e la raccolse nelle mani, infilò il piede nell’apertura e iniziò a svolgerla piano, man mano che la srotolava al sua gamba veniva fasciata dal tessuto nero velato, sistemò il bordo ricamato con arabeschi, rifece lo stesso lavoro con l’altra calza.
Stava per prendere un reggiseno ricamato, ma si accorse che si sarebbe visto dalla scollatura del vestito, ci rinunciò, si fece scivolare addosso l’abito, si girò verso Salvo, lui si alzò e chiuse la lampo, il vestito sottolineava la vita di Tania, i suoi capezzoli tendevano il tessuto leggero come due piccoli chiodi, per terra accanto al letto la spettavano due scarpe da sera chanel con il tacco a spillo, le calzò, le caviglie sottili vennero avvolte dalla pelle, le sue gambe vennero slanciata dai tacchi, mentre studiava l’effetto allo specchio Salvo depositò un delicato bacio sulle sue spalle nude, un brivido la percorse.
Un velo di azzurro sulle palpebre rese i suoi occhi castani più profondi, e un rossetto carminio rese la sua bocca ancora più sensuale. Era pronta.
Salvo si era già vestito, quindi scesero al ballo.
La serata si annunciava gradevole, la musica riempiva già la pista, quasi tutti gli ospiti del villaggio erano presenti, quindi si tuffarono nelle danze, la serata prometteva bene, dopo aver ballato per almeno mezzora si sedettero a uno dei tavoli al bordo della pista, Salvo era pallido;
-Stai bene? – , la voce di Tania era leggermente tesa
-Non è niente-, la rassicurò Salvo
Mentre erano seduti al tavolo i due ragazzi che avevano conosciuto arrivarono, Uno dei due invitò Tania a ballare, lei restò un attimo intimidita, guardò Salvo che le fece un cenno di assenso, quindi si recò sulla pista, fecero un paio di balli e dopo ritornarono, l’aspetto di salvo era peggiorato, era visibilmente pallido e piccole gocce di sudore imperlavano la sua fronte;
-Stai bene? – la voce di Tania era allarmata;
-No, credo che il pesce che ho mangiato a cena non fosse fresco, ho bisogno di sdraiarmi-
-Torniamo in camera-, Tania si preparò per andarsene, Salvo si senti in colpa perché le stava rovinando la serata
-No vado da solo, tu resta pure, salirai più tardi-
-Penseremo noi a farle compagnia-, aveva parlato uno dei due ragazzi che erano con loro, Tania rivolse uno sguardo verso il suo fidanzato che si allontanava, indecisa se seguirlo o restare, uno dei due ragazzi la prese per mano trascinandola in mezzo alla pista, perse di vista Salvo trascinata dal ritmo della musica, si lasciò trascinare dal ritmo della danza, dopo un paio di balli tornò verso il tavolo per riposarsi.
Stava pensando di andare via, ma appena manifestò il suo desiderio i due ragazzi con mille moine la convinsero a rimanere, la invitarono nuovamente a ballare, stavolta andarono in pista tutti e tre, Tania iniziò a muoversi al ritmo della musica, il suo corpo sinuoso seguiva il ritmo muovendosi tra i due ragazzi in una danza sensuale, uno dei ragazzi appoggiò il suo corpo al suo muovendosi al ritmo della musica, Tania venne percorsa da una scarica elettrica ma non si spostò continuando a muovere il suo corpo assieme a quello del ragazzo, anche l’altro ragazzo si strinse a lei, adesso era stretta tra i due uomini mentre ballava, i loro movimenti sembravano quasi mimare un amplesso, Tania sentì i capezzoli indurirsi e premere sulla stoffa leggera del vestito, l’uomo che si stava stringendo a lei se ne accorse iniziando a muovere il suo torace come in un massaggio sul suo seno, dietro di lei l’altro ragazzo si strinse a lei premendo il suo bacino sul suo culo, Tania sentì qualcosa di duro strusciare nel solco delle sue natiche ma non si spostò, mosse piano il bacino in una carezza sensuale, la tensione tra loro era salita al massimo.
La fine della musica interruppe il loro movimento, restarono un attimo allacciati tutti e tre sulla pista, poi si avviarono verso il tavolo.
Tania si sentiva stranamente eccitata, voleva andare via prima di fare qualcosa di cui avrebbe potuto pentirsi, fece per andarsene, i due ragazzi insistettero per farla rimanere, lei fu irremovibile, allora insistettero per accompagnarla, lei non aveva motivo per rifiutarsi.
Si incamminarono verso le stanze quando furono nei corridoi passarono davanti alla stanza dei due ragazzi, si fermarono un attimo, uno di loro voleva posare la giacca che si portava dietro, Tania rimase sulla porta ad aspettare, non pensava che potesse succedere niente, invece…
Le labbra dell’altro ragazzo si posarono delicate sulla sua nuca baciandola lievemente, il corpo di Tania fu scosso da una scarica di eccitazione, avrebbe voluto sottrarsi a quel bacio, invece chinò la sua testa in avanti, voleva che continuasse a baciarla, incoraggiato dal suo movimento l’uomo scese piano verso la sua schiena, un calore improvviso invase la sua vagina, Tania sentì le sue mutandine inumidirsi, l’eccitazione si stava impossessando del suo corpo, l’altro ragazzo stava uscendo, vista la situazione prese per mano la ragazza facendola entrare nella stanza, come un automa entrò nella stanza, i due ragazzi le si avvicinarono, mentre uno ricominciava a baciarle la schiena nuda, l’altro ragazzo cercò le sue labbra iniziando a mordicchiarle, la lingua di Tania andò a cercare le sue labbra iniziando a leccarle piano, l’uomo spinse piano la sua lingua nella sua bocca, lei lasciò che entrasse e carezzasse la sua, strinse le labbra succhiando quella lingua estranea, mentre era impegnata in quel bacio la zip del suo vestito scese piano allentando il suo vestito, le mani dei due uomini fecero scorrere il vestito verso il basso facendo cadere, il seno di Tania emerse in tutto il suo turgore, adesso i capezzoli le facevano quasi male tanto era eccitata, sposto il vestito con un gesto del piede, non voleva impedimenti, le mani dei due uomini iniziarono a carezzare il suo corpo nudo, l’uomo che stava davanti a lei scese a cercare i suoi capezzoli, ne prese uno in bocca iniziando a succhiarlo, la sua lingua si avvolgeva intorno al capezzolo duro carezzandolo, l’altro ragazzo si attaccò all’altro seno, adesso aveva i suoi seni succhiati e leccati, posò le sue mani sulle loro teste spingendoli verso di lei, le loro mani si muovevano sul suo corpo regalandole brividi di piacere, una mano si insinuò dentro le sue mutandine andando a cercare l’apertura del suo sesso, sentì chiaramente le dita passare sulla sua fessura bagnata.
I due ragazzi si staccarono da lei e la portarono su uno dei letti che occupavano la stanza, Tania si sedette sul bordo, voleva che continuassero, piano uno dei ragazzi sfilò le sue mutandine umide dei suoi umori, adesso la sua fica si mostrava alla loro vista, provò l’impulso di stringere le gambe, ma il ragazzo si chinò portando la sua bocca sul suo clitoride, la lingua del ragazzo che passava sul suo clitoride la fece esplodere in un orgasmo travolgente, strinse le gambe attorno alla sua testa agitandosi tutta, la lingua sulla sua fica continuava a muoversi bevendo il succo del suo piacere e prolungando l’orgasmo, nel muovere la testa vide che l’altro ragazzo aveva messo il suo cazzo duro accanto alla sua bocca, Tania restò un attimo interdetta, aveva sempre rifiutato al suo ragazzo di prenderlo in bocca, ma adesso l’odore di sesso che emanava quel cazzo duro la tentava, schiuse la bocca l’uomo spinse in avanti il bacino lei non protestò aprì ancora di più la bocca lasciando che le scivolasse dentro, adesso percepiva il calore che emanava quel cazzo dentro la sua bocca, l’uomo iniziò a muovere il bacino facendole scorrere l’asta nella bocca, ogni volta che entrava lei si sentiva soffocare ma non voleva che smettesse, piano la sua bocca iniziava a succhiare l’asta sentendo il sapore di quel sesso nella sua bocca, si stava bagnando nuovamente la lingua dell’uomo continuava a muoversi sulla sua fica, sentì che l’uomo che la leccava aveva smesso, subito dopo sentì il suo cazzo premere sull’apertura della sua fica, allargò di più le gambe per facilitare la sua entrata, l’uomo entrò facilmente dentro, la sua vagina si stringeva attorno a quel palo duro che la penetrava, sentiva il movimento che l’uomo aveva iniziato, ogni volta che affondava dentro di lei le sembrava di sentirlo fino allo stomaco, ad ogni colpo il bacino dell’uomo sbatteva sul suo facendola sussultare, l’eccitazione montò nuovamente dentro di lei, bastarono pochi colpi nella sua fica per farle avere un altro orgasmo, negli spasimi dell’orgasmo si attaccò al cazzo che aveva in bocca succhiandolo avidamente.
I due ragazzi si staccarono da lei per cambiare posizione, quello che stava succhiando si sdraiò sul letto, Tania sali sopra di lui impalandosi sul suo cazzo dritto, scese con forza per sentirlo più in fondo possibile, iniziò a cavalcarlo come una forsennata, la sensazione di riempimento l faceva godere come una troia, l’altro ragazzo scese a leccare il suo buchino mentre lei ancora cavalcava l’altro uomo, la sua lingua insalivava il buchino cercando di insinuarsi dentro, mentre si godeva queste sensazioni cacciò un urletto, l’uomo aveva forzato il suo buchino con un dito, passato il primo attimo di sorpresa iniziò ad assaporare le strane sensazioni che le dava quel dito malandrino che si muoveva dentro il suo culetto vergine, le dita divennero ben presto due, adesso il fastidio era diventato uno strano piacere, Tania intensificò il ritmo della sua cavalcata, stava per avere un altro orgasmo ma non ebbe il tempo, la fecero sfilare dal cazzo che cavalcava sdraiandola sul letto, lei aspettò che riempissero nuovamente la sua fica per continuare a godere, le fecero alzare le gambe e le tennero divaricate, uno dei ragazzi si posizionò tra le sue gambe, il suo cazzo puntò verso di lei, la paura la colse quando lo sentì appoggiare la punta sul suo buchino, non aveva mai avuto un rapporto anale, ma l’eccitazione che ancora la riempiva le impedì di muoversi, voleva assaporare il piacere fino in fondo, quando l’uomo spinse sentì il suo culo fare resistenza, il dolore per quella intrusione la stava facendo scappare, ma l’altro ragazzo iniziò a succhiare il suo clitoride, dolore e piacere si mischiarono impedendole di ragionare, sentiva il cazzo nel culo farsi strada prepotentemente, ogni cm che guadagnava si sentiva invadere sempre più, quando sentì il bacino dell’uomo toccare il suo si sentiva aperta in due, ma adesso il dolore cominciava a diminuire, il cazzo dentro di lei iniziò a muoversi, ogni volta che usciva le sembrava di svuotarsi, mentre quando rientrava si sentiva piena fino alla gola, il ritmo dell’inculata aumentò piano, le leccate sul suo clitoride le provocavano gemiti di piacer sempre più forti, un orgasmo sconvolgente la travolse lasciandola senza energie, i due ragazzi non erano ancora contenti, quello che la inculava usci dal suo culo e si sdraiò sul letto il cazzo duro lucido dei suoi umori, la fecero impalare sul cazzo, lei quasi senza energie lo accolse dentro, l’uomo sotto di lei dava colpi di reni che la facevano sobbalzare, l’altro si era messo dietro di lei il suo cazzo puntò verso il suo culetto ancora dolorante per la precedente penetrazione, con difficoltà forzò l’entrata entrandole dentro.
Tania si sentì invasa completamente, i due uomini cominciarono a muoversi dentro di lei alternando i loro colpi, lei non capiva più niente, sapeva solo che stava godendo come mai le era capitato, i due cazzi dentro di lei che si strofinavano attraverso il suo corpo le davano sensazioni straordinarie, non sapeva quanto tempo era che stavano dentro di lei, sentì qualcosa di caldo dentro l’intestino, l’uomo che la inculava se ne era venuto e era uscito fuori, anche l’uomo che la scopava uscì da dentro di lei.
L’uomo infilò il suo cazzo ancora duro nella bocca di Tania, lei succhiò quel cazzo bagnato dei suoi umori, l’uomo muoveva il bacino scopandola in bocca, uno schizzo la colpì nella gola facendola quasi soffocare, tirò fuori il cazzo dalla sua bocca tossendo, altri schizzi la colpirono sul viso lasciando lunghe strisce bianche sul suo volto.
Molto più tardi si recò nella sua stanza, per fortuna Salvo dormiva. FINE

About racconti hard

Ciao, grazie per essere sulla mia pagina dedicata ai miei racconti erotici. Ho scelto questi racconti perché mi piacciono, perché i miei racconti ti spingeranno attraverso gli scenari che la tua mente saprà creare.

Leggi anche

copertina racconto erotico

A casa di mio zio

Sono una ragazza di una famiglia ricca che viviamo in Istanbul. Quando avevo 16 anni …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.