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Tiffany

Tre settimane fa mio marito è tornato a casa e parlando delle solite cose mi ha chiesto se ero disposta ad una serata particolare assieme, dato che è passato parecchio dalle nostre ultime avventure ho detto di si senza farmi pregare molto.
Il sabato sera ci siamo presentati a casa, una bellissima casa in collina, di una città vicina, eravamo in 6 coppie, ho subito fatto amicizia con le altre donne della RIUNIONE abbiamo parlato di un sacco di cose, il buffet ben annaffiato di vini ci ha aiutato, e non poco, a farci rilassare.
Poi sono cominciate le giostre, mi sono appartata con un tipo, molto piacente, in una cameretta e li abbiamo dato sfogo alle nostre voglie, poi siamo ritornati nel salone, e prima d andare via un altro del gruppo mi ha scopata per bene, a me era sembrata una serata piuttosto noiosa tutto sommato, invece poi mi sono accorta che avevo sbagliato a giudicare, me ne sono accorta dopo una settimana circa poiché un mercoledì mattina mio marito mi ha avvisato che non sarebbe rientrato a cena, poi più tardi, ero in ufficio, e mi ha telefonato uno degli uomini presenti alla festa e mi ha chiesto se volevo uscire con lui, sulle prime ero piuttosto imbarazzata, ho tirato fuori un precedente impegno e gli ho chiesto di telefonarmi dopo mezz’ora, ma avevo già deciso che sarei uscita, sembravo una quindicenne al primo appuntamento, mi ero emozionata come non mai, ho chiamato mio marito e gli ho chiesto se davvero la sera non rientrava a cena, che cosi io sarei uscita con un’amica, mio marito ha detto che avrebbe fatto tardissimo, allora ho capito che era tutto preparato e Lui doveva uscire con qualcuna.
Mi sono eccitata al pensiero di avere un appuntamento, ho chiesto un permesso in ufficio e sono andata da un’estetista per un depilè e poi dal parrucchiere, sono passata anche da casa, ho preso un vestitino molto ammodo e l’ho messo in una borsa, lo avrei indossato la sera senza rientrare a casa, ho lasciato un biglietto a mio marito, nel caso rientrava prima di me.
Dal parrucchiere tagliai un po’ i capelli li feci tingere di chiaro, non volevo essere riconosciuta, la sera mi presentai all’appuntamento fremevo ed ero eccitatissima, forse avrei violentato il mio misterioso cavaliere li sul lungomare, parcheggiai la macchina poco lontano dal luogo dell’appuntamento, e mi avviai a piedi, c’era qualche sguardo rivolto a me, mi faceva piacere, riconobbi subito il mio cavaliere, dal grosso mazzo di tulipani,
appena mi vide sgrano gli occhi, il vestitino che avevo scelto faceva proprio la sua figura, ci abbracciammo e ci baciammo a lungo li sul lungomare.
Andammo a bere qualcosa, un bar poco lontano, un tavolino seminascosto, una miriade di complimenti, ero rossa come un peperone, un altro bacio, la sua mano che accarezzo dolcemente la mia gamba, ero eccitatissima, mi invitò a cena, dissi che preferivo passeggiare, andammo in macchina verso le colline, ci rifermammo a baciarci e pomiciare, ero eccitatissima, colavo come una fontana, trovammo un albergo, il mio accompagnatore mi chiese se potevamo fermarci e prendere qualcosa da bere, dissi di si senza esitazioni, pochi minuti dopo avevamo preso una camera, ed eravamo vicino all’ascensore, che ci avrebbe portato nella nostra camera, l’albergo sembrava vuoto ci fermammo e lo baciai vicino all’ascensore, mi tesi tutta mostrando al portiere buona parte delle mie gambe, carezzai i pantaloni del mio amico, e nell’ascensore continuammo a pomiciare e baciarci.
In camera mi fermai appena entrata, lui mi spogliò accarezzandomi e baciandomi tutta, poi rimasta in giarrettiere cominciai a spogliare lui, ogni porzione di pelle ch’emettevo a nudo, veniva colpita dalla mia lingua, facemmo l’amore stesi sul letto senza dire una parola, godetti un paio di volte, poi mi applicai a fargli un pompino “maison” lui steso sul letto ed io alla pecorina che lo succhiavo selvaggiamente, ero ancora eccitatissima, non sapevo nemmeno io cosa volevo, ero felice, pensavo a mio marito che scopava da qualche parte, e la mia troiaggine aumentava, ero piena di libidine.
Ci fermammo, accendemmo una sigaretta, (io non fumo) avrei voluto fare qualcosa di porco, ma ero felice di aver fatto l’amore in quel modo, senza esagerazione, senza che nulla fosse stato fuori posto, quella sera non avevo fatto sesso, avevo fatto all’amore.
Poi riprendemmo ad accarezzarci, non ci scambiavamo nemmeno una parola, solo coccole, e dolcezze, proposi di uscire, volevo cenare, ci rivestimmo, ed andammo via dall’albergo dicendo che saremmo rimasti la notte, andammo a cena un locale alle porte della città, sembravamo davvero innamorati, io in un certo senso lo ero non di lui ma della bellissima serata che stavo passando, nel ristorante la mia gonna saliva vertiginosamente, ed io mi bagnavo come una pazza.
Poi uscimmo dal locale, avevamo anche bevuto un po’, ci fermammo in un giardinetto meta di innamorati, la seminascosti nel buio non resistetti e mi inginocchiai per fargli un pompino, Lui ricambiò e alzatomi la gonna mi leccò la figa, ce ne riandammo in albergo, appena rientrati in camera suonò il mio telefono, era mio marito, gli risposi, mi chiese come stavo?
Come stava andando la serata? Se avevo problemi di qualche sorta?
Mi stesi sul letto alzai la gonna e mentre parlavo con mio marito al telefono lui mi baciava la figa, dolcemente senza togliermi gli slip, sapevo che mio marito sapeva, e ciò mi faceva sentire benissimo, ero davvero eccitata, mentre parlavo con mio marito chiesi al mio amico di spogliarsi, lui si spoglio completamente, io parlavo sempre con mio marito al
telefono; gli dicevo che ero con la mia amica e forse avrei dormito da Lei, sapevo di mentire ma sapevo anche che mio marito sapeva che stavo mentendo, mi sentivo una troia, ero eccitatissima, appena mio marito stacco il telefono, mi spogliai subito senza un attimo di tregua, e chiesi al mio amico di incularmi, lo fece subito senza farsi pregare, godetti ancora.
Poi caddi presa dal sonno e dalla stanchezza, mi svegliai verso le 5 di mattina, accanto a Lui che dormiva come un ghiro.
Lo svegliai e mi feci riaccompagnare a casa.
La trovai mio marito che dormiva come un angioletto.
E cominciai a piangere piangevo di gioia e piangevo nel timore che se mio marito avesse smesso di amarmi io non avrei saputo che fare.
Non sapevo che fare, lo volevo svegliare, lo volevo veder dormire, avrei voluto fare all’amore con lui, volevo coccolarlo, volevo dimostrargli quanto lo amavo.

Dopo quella bellissima serata volevo fare qualcosa di speciale, chiamai le alter donne presenti alla festa e chiesi il loro aiuto, si dimostrarono dispostissime.
Anzi ne furono felici, cosi ci organizzammo, l’idea originale della festa a cui avevo partecipato era che ognuna di noi sarebbe stata a letto con tutti gli uomini della festa, eravamo già a tre ad ognuna di noi mancavano ancora due, la mia idea era che da adesso non dovevamo più chiamare i maschi ma sarebbe toccato a noi femminucce, comprai una scheda telefonica nuova, non lo dissi a mio marito, e quando dissi alle altre donne che l’uomo che io intendevo portarmi a letto mi guardarono scandalizzate, cominciò il mio tentativo di seduzione di mio marito, gli mandai il primo messaggio, non potevo rischiare che sentisse la mia voce e mi riconoscesse, cominciò la nostra schermaglia a messaggi sul telefonino, io ero una delle donne della serata ma lui non sapeva chi, e sparavo che non avesse sentore che ero io la moglie, volevo fargli una sorpresa, e sparavo che fosse una gradita sorpresa, finalmente dopo qualche giorno di messaggini, prendemmo un appuntamento, ero io che andavo dove abitava lui, a lui fece un sacco piacere, gli dissi che l’unico luogo che conoscevo era un certo ponte luogo di appuntamenti (dove ci davamo appuntamento prima di sposarci) mi prepara per l’occorrenza, comprai un vestito che era una favola, il migliore che potevo permettermi, andai dal miglior parrucchiere della città (mi costo una fortuna) gli comprai un braccialetto che sapevo gli sarebbe piaciuto, ed un dopobarba che avevo sempre adocchiato.
La sera dell’appuntamento lo vidi che sceglieva con cura camicia e vestito, feci finta d nulla e andai al supermercato a fare la spesa, quando rientrai lui era già uscito, mi vestii subito, chiamai un taxi, passa dall’estetista a truccarmi, con il taxi che attendeva, e mi recai all’appuntamento, quando mio marito mi riconobbe, temevo di perderlo per un attacco di cuore, rimanemmo abbracciati a dirci TI AMO per almeno un’ora, non dicevamo altro, non volevamo dire altro, fu una serata fantastica vi assicuro, i soldi del parrucchiere e del vestito erano veramente ben spesi, in macchina mentre cercavamo un ristorante (in realtà entrambi sapevamo quale sarebbe stato) ci rifermavamo ogni 5 minuti per baciarci, ero felice, e vedevo mio marito più felice di me, la mia felicità aumentava, nel ristorante facemmo finta di mangiare, ma ridevamo e ci scambiavamo coccole come due ragazzini, non sembravamo sposati da 4 anni e con tre anni di fidanzamento, dissi a mio marito che non volevo rientrare a casa ovviamente, andammo in un albergo.
Mentre facevamo l’amore provai a baciarlo li, mio marito mi disse che voleva fare l’amore con me continuando a baciare le mie labbra, cominciai a piangere di gioia, forse non abbiamo nemmeno fatto all’amore, ma non ricordo un’altra mia serata cosi.
Ci addormentammo abbracciati, la mattina si sveglio prima di me, lo vidi andare via furtivo, feci finta di dormire, lui torno pochi minuti dopo con una quantità di fiori incredibili, una colazione di pane fresco e frutta che era meravigliosa, rimanemmo in quella camera fino a sera, non immaginavo che avevamo tante cose da dirci.
Non immaginavo che si potesse essere felici perché qualcuno ti mette dell’acqua fredda nella schiena.
Quando telefonai alla mia collega dell’ufficio per dirgli che non andavo, e lei mi chiese come mai, io gli dissi che avevo intenzione di rimanere a letto con un uomo tutta la giornata, lei mi disse
COMPLIMENTI E SE CHIAMA TUO MARITO CHE GLI DICO: ed io NON CHIAMERà PERCHE L’UOMO A LETTO CON ME è LUI.
La mia collega stava quasi impazzendo. Io ero feliceeeeeeeeeee, volevo gridare a tutti che ero felice.
Non pensavo di essere cosi felice tra le braccia di mio marito. FINE

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Ciao, grazie per essere sulla mia pagina dedicata ai miei racconti erotici. Ho scelto questi racconti perché mi piacciono, perché i miei racconti ti spingeranno attraverso gli scenari che la tua mente saprà creare.

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