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Una moglie puttana ma non in presenza del marito

Recentemente avevo trascurato mia moglie Cristina (33 anni) e ne ho pagato le conseguenze, infatti avevo notato che ultimamente indossava sempre più spesso minigonne corte, anche in casa quando ricevevo amici (guardiamo partite di calcio, formula 1 ecc. ) oramai in più di un’occasione si sedeva in salotto con minigonne o vestitini corti e facendo la sbadata apriva le gambe mostrando le mutandine ingelosendomi, una volta addirittura era con noi che guardavamo la partita e quando l’Italia ha segnato ha esultato spalancando le gambe e alzando le braccia, la biancheria intima che indossava era molto sexy e inappropriata per una tenuta casalinga.
Comunque la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata quest’estate a Giugno partiamo per un week-end al mare per festeggiare l’anniversario del matrimonio, Cristina, in hotel mi dice che per questa sera c’è una sorpresa, si và a preparare per uscire e quando ritorna mi viene un soprassalto, per l’occasione si è comprata una minigonna blu elasticizzata cortissima, sono quasi imbarazzato, la mini è cortissima, mozzafiato è una mini da puttana da strada, mentre cammina (tacchi alti) in sala per mostrarsi le sale e le si vedono le mini mutandine (un perizoma di pizzo bianco trasparentissimo) le dico,
“Ma come fai a uscire così e camminare!!!! non sono contento, le dico di andare a cambiarsi, quasi litighiamo ma niente da fare, Lei mi risponde di non preoccuparmi, che si era vestita così per me, inoltre avrebbe messo sopra un cardigan di cotone più lungo che al ristorante avrebbe tolto e si sarebbe coperta con il tovagliolo.
Usciamo e entriamo al ristorante, la cena a base di pesce e vino Pinot trascorre bene, io le sono affiancato e ogni tanto sbircio in mezzo alle gambe, lei si alza il tovagliolo e con le gambe semiaperte mi fa vedere le mini mutandine bianche di pizzo che non coprono completamente la figa, è una situazione davvero eccitante, quando il cameriere ci serve una delle ultime portate però mi accorgo di qualcosa di strano, vedo il cameriere “strano” dò un occhiata per terra e vedo il tovagliolo di Cristina, il cameriere ci serve dà un ultima sbirciatina e se ne và, mi sposto per guardare e vedo le gambe spalancate e le mutandine in primo piano, faccio notare a Cristina che il tovagliolo è caduto e lei fà finta di non essersene accorta……. ? ? ? ? ? .
La cena è quasi finita e Cristina si alza per andare in bagno, per fortuna è vicino e non deve camminare molto, comunque il breve tragitto che fà distoglie lo sguardo di alcuni uomini presenti al ristorante, noto che una moglie scuote la testa accennando qualcosa al marito.
Il fatto che Cristina sia così provocante mi eccita.
Al rientro dalla toilette Cristina si siede e mi dice che c’è un’altra sorpresa, lei mi indica di guardare in mezzo alle gambe, guardo e … si è tolta le mutandine, si vede benissimo la figa nera (molto pelosa, ma ben curata) il mio cazzo spinge fortissimo nei pantaloni, sono super eccitato, la guardo negli occhi e conoscendola capisco che il vino le ha fatto qualche brutto scherzo.
Non era la prima volta che Cristina si toglieva le mutandine nei posti pubblici, ma stavolta la mini era un po’ troppo corta, anzi era schifosamente corta.
A fine cena ci alziamo, Cristina indossa subito il cardigan di cotone per coprirsi, vado alla cassa a pagare e noto che il cassiere guarda volentieri mia moglie, infatti il cardigan non era allacciato tutto e davanti si vedeva la mini che era salita pericolosamente alla soglia di guardia, non si vedeva niente ma con la mini così corta era davvero bella e provocante.
Saliamo in macchina e noto che Cristina accenna dei malesseri (mal di testa, vertigini) il vino che ha bevuto comincia a farsi sentire, il programma della serata era di andare in discoteca ma più passa il tempo e più mi accorgo che è meglio tornare all’hotel, Cristina è ubriaca, fà discorsi senza senso e ha un tono di voce diverso.
Arriviamo all hotel verso le 11, ci incamminiamo verso la Hall d’ingresso, Cristina ha ancora il cardigan slacciato davanti e la mini è ancora pericolosamente salita ad una lunghezza da batticuore, ciò non sfugge al titolare dell’albergo (un uomo sulla quarantina) che si avvicina a noi dicendoci come mai una coppia così giovane rientrava al sabato sera così presto e gli spiego che mia moglie aveva un forte mal di testa, dovuto a qualche bicchiere di troppo, Cristina nel momento ride forte (penso che è proprio partita) il titolare a quel punto guarda Cristina partendo dal basso e fermandosi un paio di secondi sulle sue gambe e sulla sua mini esageratamente corta dicendoci
“venite con me in cucina che vi offro una limonata, o un caffè per farle smaltire un po’ di sbornia”.
Io rispondo di non disturbarsi, lui insiste e poi infine accettiamo.
Entriamo nella sala dove c’è il bar, è chiusa e lui la apre, passiamo però dalla cucina adiacente, c’è tutto buio e il titolare accende qualche luce, ci sediamo ad un tavolo vicino al bancone, giriamo leggermente le sedie verso di lui per parlare.
Ci porta un bicchiere d’acqua, e ritorna dietro al banco per fare a Cristina una limonata calda, intanto chiacchieriamo, Cristina in quel momento ha ancora il Cardigan slacciato davanti e ha le gambe accavallate, la sedia è rivolta quasi verso il bancone, la guardo negli occhi e le faccio capire di stare attenta….. mentre chiacchieriamo si sente un urlo e un tonfo di vetro, a Cristina le è caduto per terra il bicchiere, mentre il bicchiere cadeva ha aperto d’istinto le gambe in modo vergognoso, standole seduto di fianco le ho visto la figa, figuriamoci il titolare che era di fronte !!!!!
La scena è stata veloce ma sufficiente per vedere (ripeto, le gambe erano schifosamente aperte, forse per evitare i vetri e gli schizzi d’acqua), ma non è finita, immediatamente dopo Cristina si alza dicendo “che guaio” il titolare la guarda intensamente e le dice che non importava, mi alzo anch’io mi scuso poi vedo Cristina che cerca d’aiutare a raccogliere i vetri ma il titolare insiste per lasciar stare, saranno si e no passati due o tre minuti, siamo tutti in piedi, Cristina si gira verso di me e quasi mi vien un ‘infarto, si vede la figa, la mini nel gesto di aprire le gambe era salita e forse non se ne era accorta, neanch’io, infatti lateralmente e dietro il cardigan la copriva, ma davanti……………….. , sembrava davvero una puttana che esibiva il proprio corpo, in piedi con la mini alzata e un pezzo di figa al vento.
MI eccito ma sono imbarazzatissimo, le faccio un cenno di abbassare la gonna, lei si guarda, l’abbassa immediatamente forse un po’ imbarazzata anche lei, ci risediamo, riprendiamo a chiacchierare, Cristina si toglie il cardigan, si risiede spostando la sedia verso il tavolino, approfittando dell’assenza momentanea (era andato a buttare i vetri) mi abbasso e da sotto il tavolo guardo mia moglie , uno spettacolo, Cristina seduta disinvoltamente con le gambe aperte, sono eccitatissimo.
Il titolare torna, ci porta la limonata e si siede al tavolo con noi a berla, passano i minuti tra chiacchiere di argomenti generici come se nulla fosse accaduto, ad un certo punto si apre la porta e entra un uomo amico del titolare esclamando
“Ah sei qui Franco” e poi si aggrega anche lui al nostro tavolo a chiacchierare.
Cristina mi guarda e dice che deve andare in bagno e immediatamente penso al gesto di alzarsi dalla sedia, ma per fortuna nel farlo prende il cardigan e l’appoggia davanti, poi si gira camminando verso il bagno, è un vero spettacolo da dietro mentre cammina sculetta leggermente (non l’ha mai fatto, forse le piace recitare alla perfezione la parte della puttana), la mini risalita fà vedere parte del culo e non ci giurerei ma si vede pure un po’ di pelo.
Immediatamente l’amico dell’albergatore si rivolge a me complimentandosi della moglie, veramente una bella donna con un bel fisico, ringrazio un po’ imbarazzato e la raggiungo in bagno facendo finta di appurare che stesse bene, apro la porta e lei sta facendo tranquillamente pipì con la porta interna completamente aperta, si alza si avvicina al lavabo, si piega a novanta e mi dice di scoparla; in un attimo sfilo l’uccello e glielo infilo dentro, la chiavo selvaggiamente dandole della troia e della puttana, sono molto eccitato dalla situazione trasgressiva e in poco tempo le vengo dentro la figa inondandola di sperma, sfilo l’uccello, Cristina si gira e con la lingua me lo lecca tutto, è una vera libidine provare e vedere la mogliettina che ripulisce a colpi di lingua il cazzo dallo sperma in un bagno pubblico, a opera finita le dico di rimettersi le mutandine perché quando cammina le si vede tutto, si stavano passando i limiti , le cerca nella borsa e se le infila, prima pero si pulisce con la carta igienica lo sperma che colava dalla figa.
Per non destare sospetti rientro al tavolo prima di mia moglie che nel frattempo si stava risistemando il rossetto sbavato sul mio cazzo, poco dopo arriva Cristina e noto che tutti gli occhi sono puntati ancora su di lei, noto che non si copre con il cardigan, fa i primi passi e è tutto quasi nella norma ma ai successivi la mini comincia a risalire e si presenta davanti al tavolo quasi più sexy di quando non le aveva, mini rialzata, mutandine di pizzo in bella vista, che ripeto, a malapena coprivano il pelo di figa e dulcis in fundo erano umide credo di sperma il ché le rendevano ancora più trasparenti ed eccitanti; c’è un silenzio imbarazzante, nessuno parla, Cristina è ancora in piedi, mi alzo immediatamente dal tavolo, mi avvicino rosso in viso la prendo per un braccio saluto e ringrazio dicendo che rientravamo in camera, (se fossi rimasto ancora qualche minuto me l’avrebbero scopata).
Mentre camminiamo verso la porta loro insistono per farci rimanere, ma non accetto e saluto, vicino alla porta bisbiglio nell’orecchio a Cristina se si era divertita a fare la puttana, e lei disinvoltamente mi risponde di si… anzi aggiunge, diglielo a quelli che non sono tua moglie ma sono una puttana che hai caricato, dai diglielo mi eccita, apro la porta, la guardo, ritorno da solo verso il tavolo, mi scuso per la provocazione e dico loro,
“non è mia moglie, è una puttana” subito interviene l’amico del titolare dicendo se è possibile fare un trio ma rispondo di no, torno verso la porta e noto che l’amico del titolare mi segue parlandomi e insistendo, ripeto più volte di no, si avvicina a Cristina che nel frattempo è appoggiata al muro con le gambe leggermente divaricate, la mini completamente sollevata e mezza figa di fuori (le mutandine se le era spostate) le infila la mano sulla figa per qualche secondo e comincia a toccarla, (non poteva fare altrimenti davanti ad una cosi palese provocazione) Cristina noto che gode, ma vista la situazione la prendo immediatamente per un braccio e la porto via velocemente incamminandomi verso la stanza, sono eccitato e incazzato, nella foga attraversiamo la hall con la moglie mezza nuda, il ragazzo della reception saluta allibito e mentre facciamo le scale la guarda a bocca aperta da dietro.
Entriamo in camera, e la butto sul letto, le strappo le mutandine, sfilo l’uccello e iniziamo a scopare forsennatamente senza neanche avere il tempo di togliersi i vestiti, c’è molta eccitazione e anche le fasi di spogliarsi sono accompagnate da baci, pompini, leccate di figa e di tette, tutto insomma; quella sera è stata una delle nostre scopate migliori, per come si era messa la situazione, non ci avrei mai creduto.
L’indomani, a parte l’imbarazzo di scendere e andare a pagare il conto (Cristina non si è fatta vedere ed è immediatamente salita in macchina attraversando la reception con occhiali scuri e sguardo basso) non ci sono stati rancori o gelosie, anzi tra noi c’era un’armonia totale che da parecchio non provavamo, e riflettendo sul suo comportamento (alcol a parte) non ho trovato spunti di cui essere geloso visto che a parte la toccatina di figa, ha solamente voluto mettersi in mostra forse per sentirsi desiderabile o forse per ingelosirmi, tutto poi è successo alla luce del sole; dopotutto si è divertita a fare la puttana in mia presenza, sapeste quante mogli fanno le puttane, ma non in presenza del marito. FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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