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Al lago

Era il 1987, a quei tempi io e i miei amici formavamo una bella compagnia di dodici o tredici persone. Si usciva spesso, le ragazze erano poche ma simpatiche… cinque in tutto e così cercavamo di conoscerne altre per infoltire il gruppo femminile. Il lago sembrava il luogo ideale per farlo. Giunti sul posto, ci guardammo in giro per cercare un angolo dove sistemare le nostre cose. Di sicuro nei dintorni ci notarono, perché qualche elemento del gruppo era particolarmente vivace e parlava a voce alta. Una ragazza nelle vicinanze sorrideva, allora mi avvicinai e ne approfittai per chiederne il nome.

– “Martina” disse, e poi aggiunse – “siete proprio simpatici tu e i tuoi amici”. Le proposi una passeggiata, lei accettò e continuando a parlare mi accorsi di essere nei pressi dei pedalò. Decidemmo di affittarne uno. Il lago era calmissimo così giungemmo sulla riva opposta in poco tempo, lei nel frattempo si era distesa sul fondo dell’imbarcazione e lasciava intravedere tra gli slip bianchi leggermente bagnati una delicata peluria bionda. Il mio membro cominciò a farsi idee strane crescendo velocemente e lei si accorse del rigonfiamento… si guardò in giro, non c’era nessuno, si avvicinò e me lo tirò fuori dal costume… –

“finalmente è libero”, disse, e lo ingoiò avidamente. Con le mani cercai di sfiorare il suo sesso ma lei mi allontanò con dolcezza,

– “… non adesso… “, mi disse, “prima voglio sentire la tua lingua che mi esplora”. Così cominciai a leccarla nei punti più nascosti mentre lei gemeva e gocciolava notevolmente. Poi finalmente afferrò il mio membro e lo appoggiò sul clitoride gonfio di voglia.

“Fammelo sentire prima di penetrarmi” mi sussurrò con voce suadente. Strofinai il mio pene turgido e bagnato nella sua vulva umida poi sui capezzoli e infine sulle labbra.

“Adesso puoi entrare” mi disse ansimando sempre di più…

“la porta è aperta”. Senza più timore di essere visti, la infilai con il mio palo e, ad ogni colpo lei urlava e m’incitava a continuare, fino a quando sospirò..

“Vienimi pure dentro… non ho problemi” E così mentre lei godeva, io la inondavo di sperma dentro e fuori, sulle sue grandi labbra, sul clitoride e ovunque il mio pene decideva. Ci rivestimmo esausti, tornammo dai nostri amici che nel frattempo ci cercavano e ci avevano dati per dispersi. Quella volta non fu l’unica, gli incontri sessuali si susseguirono anche in altri posti un po’ particolari, come ad esempio le cabine del lido… ma questa… è un’altra storia. FINE

About Sexy stories

Storie sexy raccontate da persone vere, esperienze vere con personaggi veri, solo con il nome cambiato per motivi di privacy. Ma le storie che mi hanno raccontato sono queste. Ce ne sono altre, e le pubblicherò qui, nella mia sezione deicata ai miei racconti erotici.

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