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Avventura al mare

Come spesso ci accade nei fine settimana o solo alla domenica d’estate andiamo al mare, da soli o in compagnia e ci mettiamo a prendere il sole.
Quella domenica eravamo soli, mentre prendevamo il sole abbiamo fatto conoscenza con un gruppo di ragazzi che prendevano il sole vicino a noi, Marina naturalmente prendeva il sole in perizoma cosa che i ragazzi con lo sguardo non nascondevano di ammirare.
Nel primo pomeriggio, vista la presenza di pali e rete da beach volley ed il fatto che era stato organizzato un torneo, ci hanno chiesto di aiutarli a fare due squadre (loro erano in sei e le squadre dovevano essere da 4). La cosa si era messa subito male perchè avendo Marina in squadra ed essendo l’altra squadra formata da maschi inizialmente il punteggio era a loro favore. L’idea venne a Franco (uno dei ragazzi) chiedendo a Marina di distrarre la squadra avversaria quando battevamo abbassandosi il reggiseno o con posizioni provocanti. Marina prese la proposta “di petto” togliendosi addirittura il reggiseno e in certi momenti voltando le spalle agli avversari piegandosi a 90 gradi. Da quel momento abbiamo inanellato una serie di punti lunghissima, a tal punto che quando facevamo un punto, invece di batterci le mani reciprocamente le strofinavamo scaramanticamente nelle chiappe scoperte di Marina. Risultato abbiamo vinto il mini torneo!!!!
Festeggiamenti immediati al chioschetto vicino dove la birra a corso a fiumi mentre rivivevamo le gesta sportive nostre e sexi di Marina. Marina sembrava trasformata. Ribadisco è un po’ esibizionista ma se pur avevamo spesso parlato di movimentare il nostro rapporto coinvolgendo altre coppie (abbiamo la nostra home page su sexi coppie) finora ( a parte dei giochi con coppie amiche, poker-strip o altro) non ero mai riuscito a coinvolgerla ed a renderla cosi protagonista.
Sedeva nelle mie gambe (sempre in topples) e chiaccheravamo con gli altri ma in atteggiamenti molto provocanti, gesticolando, alzandosi, mimando quanto aveva fatto nelle partite e, cosa che io non mi ero accorto che in un certo momento a rete con un avversario di fronte aveva alzato le mani per nascondere il campo ma visto che l’avversario non la distegnava di uno sguardo si e leggermente abbassata lo slip, e mimando ha abbassato leggermente la mutandina. Già in quel momento ho avvertito una sensazione di generale eccitamento. Abbiamo continuato a bere birra fino che ad un certo punto Alessandro un’altro dei ragazzi ha proposto di fare un giro in moscone tutti insieme.
Detto fatto, siamo partiti e solo in quel momento mi sono accorto che Marina era leggermente allegra (tiene la birra ma forse ne ha bevuta più del solito). Non nego che i ragazzi facevano il possibile per salire sul nostro moscone. La decisione l’ho presa io dividendoci come le squadre del torneo.
Appena al largo ci siamo messi di nuovo a prendere il sole, noi tre ragazzi sulle sedie mentre Marina nel retro. Passano pochi minuti che Marina che intanto si stava mettendo la crema solare ci chiede chi può metterlgliela nelle spalle, uno sguardo ed io le rispondo : “Uno per tutti tutti per uno” e ci siamo spostati dietro al suo fianco. Ci siamo passati la crema solare uno alla volta ed abbiamo cominciato a spalmarla sulla schiena e sulle gambe di lei che era di spalle. A questo punto mentre le mettevo la crema nelle natiche ho passato la mano vicino alla sua figa (infilando il dito sotto il tanga) e l’ho sentita tutta bagnata ed eccitata da quelle sei mani che la toccavano e lei ha reagito alzando leggermente il sedere ed emettendo un leggero lamento.
Di tutto questo sia Franco che Ale se ne sono resi conto ed hanno preso l’iniziativa dicendo che la crema avrebbe potuto sporcare il costume, che se voleva poteva anche toglierselo per così prendere meglio il sole. Marina ha detto perche no! Si è alzata e si è abbassata il costume rimanendo come mamma l’ha fatta.
Nell’altro moscone dal quale ci eravamo un po’ scostati comunque la scena non è rimasta non vista, ma comunque rimanevano a distanza.
Marina ci ha guardato e si è sdraiata di nuovo però questa volta con la faccia all’insù. (Descrizione Marina era quindi nuda, non è che prima coprisse molto, però quel pube quasi completamente rasato e lasciava le gambe leggermente socchiuse in modo da far vedere quel fiorellino rosa) A quel punto Franco fingendo di continuare a spalmarle la crema solare ha cominciato a toccarle l’interno coscia. Marina a quel punto si è lasciata andare ed ha allargato totalmente le gambe sollevando le ginocchia. A quel punto il gioco ha preso un’altra strada Franco ha cominciato a toccare tutta figa fino a poi infilarle un dito dentro, Ale ha cominciato ha baciarle tutti e due i seni mentre io mi solo tolto i boxer e le ho cacciato l’uccello in bocca. Anche Franco è passato dalle mani alla bocca cominciando a leccarle la figa ed in particolare modo il clitortide. Marina non capiva più niente, sarà stata la birra od il fatto che era eccitata oramai da quel gioco che durava da alcuni minuti, che si è lasciata completamente andare, ha cominciato a masturbare Ale tirandogli fuori il cazzo e cominciando a menarlo.
Dopo qualche minuto o secondi (avevo perso la cognizione del tempo) Marina staccandosi dal mio uccello fermato i ragazzi e ha fatto straiare Franco e si è seduta sopra ed ha cominciato a stantuffare, io che le ero sempre di fronte le ho porso di nuovo il mio cazzo che lei ha preso di nuovo in bocca, mentre Ale le toccava il culo e le tette con le due mani. Io l’ho guardato e gli ho detto di prendere la crema solare di metterne un po’ nell’ano della Marina per ammorbidirlo e poi li infilarglielo.
Così fece, non senza difficoltà visto lo scarso spazio, le mise la crema fece piegare ancora un po’ Marina e gli appoggiò la cappella nel culo. Non è che Marina non lo avesse mai preso lì ma certo che quando lo spinse Marina mi quasi morse l’uccello e cominciò a venire. Vedere Marina trasformata in una macchina da sesso fece venire anche me. Da sempre Marina mi ha fatto capire che non ha mai gradito che le si venisse in bocca, bene in quel momento non solo degluti tutto lo sperma ma continuò a succhiarmelo ed a leccarlo. Dopo poco vidi che anche Ale e Franco erano venuti e gli dissi che volevo cambiare posizione.
Marina allora si alzò in ginocchio fece sfilare Franco da sotto e li fece sedere vicino agli schienali del moscone uno di fianco all’altro. Io mi portai dietro e mentre lei succhiava a turno l’uccello di uno o l’uccello dell’altro io glielo infilai a turno un po’ in figa ed un po’ in culo (quest’ultimo non faceva alcuna resistenza e lo si poteva penetrare senza difficoltà in quanto era anche lubrificato dallo sperma di Ale). Dopo pochissimo tempo i due ragazzi vennero ancora e Marina ne leccò sulla loro pelle quello che non era riuscita a prendere nell’istante che venivano. Devo dire che non ho mai sentito Marina gemere e dimenarsi come in quel pomeriggio. Non sò quante volte sia venuta Marina certo che visivamente era stanca ma certamente soddisfatta.
Per rinfrescarci allora abbiamo deciso di tuffarci in acqua, ma siccome Marina non sà nuotare l’abbiamo convinta che l’avremmo sostenuta in tutti. Dal momento che ci siamo tuffati anche l’altro moscone con gli altri ragazzi che si tuffarono anch’essi. Non sò cosa avevano visto ma di sicuro avevano capito cosa era successo. Solo dopo quando eravamo in auto Marina mi ha detto che mentre era in acqua non sapeva contare quante mani aveva addosso che la toccavano e la palpeggiavano ovunque ed in qualsiasi modo, tanto che ebbe un’altro orgasmo.
Ad un certo punto Marina chiese di poter salire in moscone e salendo fece vedere anche a chi non aveva partecipato ogni suo ben di Dio e molto lentamente si infilò il solo perizoma.
Tornando a casa abbiamo parlato e discusso di quanto era accaduto Marina ripeteva che era “brilla” e che non pensava di riuscire mai a fare cose del genere, ma guardandola mentre discutevamo ho visto che ancora era eccitata della cosa e mettendole la mano in mezzo alle gambe mi accorsi che era tutta bagnata. FINE

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