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Fine settimana in un villaggio al mare

Arrivati venerdì sera un po’ in ritardo, al villaggio in cui dovevamo trascorrere il fine settimana, ci affrettammo a sistemare i bagagli in camera e andammo subito nella sala ristorante per cenare.
Alla fine della cena rientrammo nella nostra stanza per lavarci i denti, cambiarci d’abito e prepararci per trascorrere la nottata con le attrazione che il villaggio ci offriva.
Stanchi i nostri figli preferirono rimanere in camera a guardare la TV e poiché la loro età c’è lo consentiva, sia io che mia moglie, li lasciammo volentieri.
Iniziammo così ad esplorare gli ambienti e le opportunità che ci venivano offerti per trascorrere la nottata a nostro piacimento.
In una terrazza del residence un chitarrista molto bravo anche a cantare stava svolgendo il quiz del musichiere.
Continuando per i viali trovammo un teatrino con degli intrattenitori per bimbi e ragazzi, persone che giocavano sotto i riflettori nei vari campetti da tennis ed altri nei mini golf.

Ma poiché a noi piace tanto ballare decidemmo di andare nello spiazzo addebito a discoteca.
Subito entrammo in pista e tra la folla e le luci psichedeliche ammiravo ancora oggi la bellezza provocante di mia moglie, dopo due gravidanze e i suoi 40 anni.
Il suo corto e scollato vestitino bianco evidenziava il suo corpo abbronzato. Il perizoma rendeva il suo culo e i suoi fianchi femminili al massimo, era veramente uno schianto.
Stanchi di ballare ci mettemmo a sedere ammirando tutti quei ragazzi che continuavano scatenarsi a suon di musica, Simona assetata mi chiese se le portavo qualcosa da bere, le dissi di sì e mi precipitai al bar.
Arrivato davanti alla cassa mi ricordai che per consumare ci volevano le apposite monetine del villaggio che bisognava comprare alla reception, quindi a l’entrata del residence .
Pensando la distanza con la discoteca avvertii mia moglie che avrei tardato a prenderle da bere, spiegandole il motivo.
Lei veramente assetata rispose “nel frattempo che tu ritorni io proverò a trovare qualche anima buona che appaga la mia arsura”.

Simona rimase tutta sola, ma per poco, bella e provocante com’era non tardò ad attirare su di sé l’attenzione dei ragazzi, ottenendo la bevanda che tanto desiderava.
Al mio ritorno già a distanza notai che stava bevendo qualcosa in compagnia di un ragazzo sicuramente più giovane di lei.
E incuriosito della sua facilità a fare amicizia mi attardai ad avvicinarmi a loro. Nascosto tra la folla e con la complicità delle luci basse mi diressi verso al bar, e facendo la fila pazientemente cercavo di non perderli d’occhio.
Da lì non potevo capire cosa si dicessero, ma vedevo le risatine e le moine di lei che lasciavano intuire subito che non le stava certo raccontando delle barzellette.
La fila al bar non aveva mai termine e io guardavo, con un pizzico di gelosia, sempre verso mia moglie che parlava con quel ragazzo ridendo e scherzando.
A un certo punto ho visto lei che gli toccava i capelli e lui faceva lo stesso, aveva immerso la mano in quella cascata di ricci e non la toglieva più, vedevo che lei guardava verso il bar ma non riusciva a vedermi e così, ignorando il fatto che io l’avessi vista, continuò a parlare toccando i capelli del ragazzo.

Io intanto, preso dalla gelosia, cominciai a spingere e farmi posto per tornare al più presto da mia moglie, ma quando guardai nuovamente dalla parte di Simona rimasi sconvolto: il ragazzo stava baciando in piena bocca la mia dolce mogliettina la quale stava rispondendo ardentemente al bacio, accarezzando la nuca, le spalle e il petto del ragazzo.
Non credevo ai miei occhi, mi tremavano le gambe, brividi di freddo gelavano e scuotevano il mio corpo, i bicchieri che oramai, dopo tanta attesa, avevo in mano sgocciolavano tanto era il tremolio.
Non sapendo cosa fare mi incamminai lentamente verso quella parte, senza perdere di vista la scena che si presentava ai miei occhi increduli.

Adesso lui stava palpando i seni e le aveva infilato una mano in mezzo le cosce, le strusciava il cazzo nel gamba, quasi tutta scoperta, e continuava a baciarla in bocca con scambi di lingua, poi sul collo e nella scollatura dove lasciava intravedere il suo generoso seno. Lei persa a gustarsi le eccitante sensazioni, si stava lasciando pomiciare come una ragazzina di vent’anni.
Simona, sempre con la lingua in bocca al ragazzo, di tanto in tanto dava occhiate vigili verso la direzione del bar e vedendomi arrivare scosto il ragazzo da lei dicendogli qualcosa in un orecchio; il ragazzo guardò verso di me e poi, con molta calma, ricominciò a parlare con lei.
Arrivato al tavolo Simona, come se niente fosse successo, mi presento il ragazzo che gentilmente le aveva offerto da bere e le aveva fatto compagnia in mia assenza.
“Lui si chiama Matteo e fa parte dello staff degli intrattenitori del villaggio.
Sai è stato proprio molto gentile e carino con me, mi ha offerto da bere ed io per riconoscenza gli ho dato un bacio, appagando la sua tenera richiesta. Non sarai mica geloso ? ” E guardando Matteo, con sguardo complice, accennò ad un furbesco e malizioso sorrisino.

” No, no di certo. Un bacio infondo può essere anche casto come quello dato tra amici o tra fratelli, e poi quando un uomo ama veramente la moglie condivide con lei le amicizie e i sentimenti, quindi piacere di conoscerti”.
Dopo una stretta di mano cominciammo a bere e a parlare delle solite cose.
Non me la sentivo di fare una scenata anche perché Matteo si mostrava sereno e per nulla imbarazzato come un bravo ragazzo che non ha fatto niente di male, Simona si comportava normalmente, ed io sentivo dentro di me una incredibile eccitazione che non riuscivo a spiegarmi.
Mi sembrava di essere in un sogno e mi ripetevo che tutto ciò non poteva essere vero, ma in tanto il cazzo mi diceva che questa situazione lo eccitava e che desiderava andare oltre.

Fare la parte del marito cornuto che ha la moglie bella e desiderabile mi stava proprio piacendo, e in quel momento capii che desideravo vedere scopare Simona con quel ragazzo più di ogni altra cosa.
Dopo un po’ Matteo ci invito a ballare e ci dirigemmo verso la pista piena zeppa di ragazze e ragazzi che si dimenavano a più non posso e cominciammo a ballare, vedevo che Simona guardava insistentemente verso di lui e stava ballando più vicino a lui che a me, le si leggeva negli occhi il desiderio che provava per Matteo.
Vedere mia moglie comportarsi da troia in calore non mi dispiaceva più, anzi mi eccitava, e l’incazzatura ormai era sciamata lasciando il posto al desiderio perverso di esibire la propria compagna.
Sentivo il cazzo sotto gli slip che si stava gonfiando a dismisura, e speravo che Simona si lasciasse corteggiare, ma bisognava creare l’atmosfera giusta, quindi che fare? Così decisi di dargli l’occasione di poter realizzare il sogno che tutti e tre inconsciamente desideravamo ma che nessuno aveva il coraggio di dichiarare.

La prima cosa che mi venne in mente fu di dire a Matteo e a Simona di continuare pure da soli poiché dovevo andare in bagno, poi mi allontanai e mi nascosi dietro una colonna per guardare cosa sarebbe successo.
Continuarono a ballare parlandosi e fu tutto nella norma fino a che il deejay mise il disco della Lambada, Matteo prese Simona e l’attirò a sé aderendo così al suo magnifico sedere e cominciando a dimenarsi e a strusciare il cazzo sulle sue chiappe.
Vedevo Simona che rideva e cercava sempre più di aderire all’uccello del ragazzo il quale da come ballava sembrava che la stesse inculando li in mezzo alla pista.

Dopo sedici anni di matrimonio non avrei mai creduto di vedere mia moglie in quella situazione sensuale con un altro uomo, sapendo che io avrei potuto tornare da un momento all’altro. E incredibilmente, invece di arrabbiarmi per quello che vedevo, mi eccitavo sempre più. Nascosto dietro la colonna spiavo i due con il cazzo che aveva raggiunto proporzioni ragguardevoli.
Continuai a fissare Simona e Matteo che ora avevano cambiato posizione mettendosi uno di fronte all’altro, con un ginocchio di Matteo fra le gambe di Simona la quale faceva aderire la fichetta sopra alla coscia del ragazzo masturbandosi con furiosi strascicamenti come una ninfomane
scatenata.
Non avevo mai provato un’eccitazione così grande come vedere mia moglie attaccata contro quel
ragazzo, era meglio di un film porno poiché l’attrice protagonista era la madre integerrima dei miei figli, donna fedele e ora troia in calore, ciò mi stava sconvolgendo e stavo quasi per venire senza neanche toccarmi.

Simona di tanto in tanto guardava dalla parte dei bagni ma non sapeva che ero da un’altra parte e stavo vedendo tutto con grande piacere e per nulla geloso.
Finita la fatidica e oscena Lambada Matteo tirò con sé mia moglie verso un posticino tranquillo e abbastanza buio, tanto che fui costretto ad avvicinarmi per vedere cosa stavano facendo, mi avvicinai così tanto che quasi sentivo cosa si dicevano e grazie a un divanetto messo di traverso ho potuto avvicinarmi ancor di più con la sicurezza di non essere visto.
Matteo si butto subito sopra di lei baciandola ardentemente in bocca, mentre con una mano si era insinuato nella scollatura, frugando e toccando quelle magnifiche tette che fino a quel momento erano state solo mie.

Ero talmente eccitato che, con la complicità del buio, cominciai a toccarmi il cazzo che non ne poteva più.
Vedere mia moglie baciata e manipolata come una puttana mi faceva impazzire, ad un certo punto vidi Simona staccarsi da Matteo e riuscii a sentire:
“No.. No… Se ci vede mio marito… su dai fai il bravo”
“Uuuu…Simona che bona che sei sei proprio una gran fica, ho una voglia di scoparti che non hai idea, su dai fatti togliere le mutandine amore, andiamo in spiaggia a fare l’amore”.
“Hooo… Matteo mi stai facendo morire vorrei scopare anch’io ma se viene mio marito finiamo nei guai ti prego fermiamoci”
“Cazzo hai ragione, facciamo così…….. ”
Poi non sentii più niente e vidi che si erano staccati e parlavano normalmente, allora, dopo aver ritrovato un po’ di calma mi decisi ad andare da loro come se non fosse accaduto nulla, dopo alcuni minuti Matteo ci salutò dicendoci che doveva raggiungere gli altri dello staff di intrattenimento.
Simona aveva uno sguardo languido e mi disse che si stava divertendo un sacco e che avremmo dovuto frequentare le discoteche più spesso, lasciando alludere la voglia che aveva di scopare con quel ragazzo.

A quelle parole cominciai a baciare Simona appassionatamente, lei, un po’ sorpresa, si lasciò andare rispondendo al mio bacio.
Sentivo nella sua bocca un sapore strano che non avevo mai sentito, era probabilmente tutta la saliva che Matteo ci aveva lasciato e questo raddoppiò la mia eccitazione leccandole tutto il viso per scoprire tutte le tracce di odore e sapore che poteva aver lasciato Matteo.
Piano in un orecchio gli sussurrai che ero felice di vederla contenta e soddisfatta.

“Ti amo sei bellissima e sarei disposto ad accettare tutto per vederti sempre così sorridenti”.
Poi a bruciapelo le chiese ” Ti piace il ragazzo? Vorresti fare l’amore con lui su dai confessamelo? Siamo amici no? Di me puoi fidarti. Dimmi glie l’hai sentito? Era eccitato? Ha il cazzo bello grosso?
Poco fa quando vi ho trovato insieme sono stato gelosissimo, ma nello stesso tempo ho dovuto ammettere che ero anche eccitatissimo a vedervi abbracciati.
Si ho pensato che no mi sarebbe dispiaciuto vederti fare l’amore con quel ragazzo. Se vuoi puoi scopartelo, a me farebbe piacere sai? Su insegnagli come si scopa al ragazzino, seducilo, ti prometto che non sarò geloso davvero puoi fartelo, a me farà piacere sai. Vedrai che scopate che ci faremo dopo, pensando e raccontandoci questa avventura tanto eccitante. Su amore scopatelo, fammi contento “.
Le infilai una mano tra le cosce pure io costatando la sua eccitazione.
Lei rispose “Sei un porco amore e le tue fantasie come vedi mi fanno eccitare, ma certe cose non si chiedono alla moglie. Uuuu… però devo ammettere che è bello fantasticare ma la realtà è un’altra cosa, quindi certi pensieri levateli dalla mente.

Dopo il lungo bacio Simona si ricompose un po’ e cominciammo a parlare, guarda caso ancora di Matteo, lei lo trovava carino ballava bene, giovane, bello e mentre mi decantava la sua conquista vidi Matteo in pista che gesticolava verso Simona, lei se ne accorse e dicendomi che le era tornata la voglia di ballare corse verso la pista.
Con immensa eccitazione la vidi andare verso di lui con il bel culo ondeggiante e i suoi riccioli che cascavano sulla schiena, era bellissima e Matteo l’ammirava quanto me.
Si misero a ballare e ogni tanto lei guardava con timore verso di me che facevo finta di non guardare, dopo poco la folla che c’era in pista li inghiotti e non li vidi più.
Decisi allora di alzarmi per cercare un punto d’osservazione che mi permetteva di vedere i loro movimenti, lo trovai sulle scalette che portavano alla cabina del deejay.
Ballavano molto vicini e ogni tanto lei gli passava la mano nei capelli e lui le dava dei bacetti sul collo o sulla bocca, eccitato come non mai da quella scena e complice del buio che mi circondava cominciai a masturbarmi dentro i pantaloni.
Mentre erano stretti abbracciati al ritmo di un lento e si stavano baciando ancora, mi avvicinai per dirgli che l’avrei lasciato un po’ da soli perché sarei andato in camera a controllare i ragazzi.
A lei brillavano gli occhi e il suo respiro pesante dall’emozione le impediva di parlare. Io mi raccomandai a Matteo di non lasciarla sola mentre io sarei mancato e lui mi rispose di non preoccuparmi che la stavo lasciando in buone mani.

E come se fosse la cosa più naturale del mondo ritornarono ad abbracciarsi e dopo un po’ ricominciarono di nuovo a baciarsi.
Io ben nascosto avevo ripreso a toccarmi il cazzo e a godere dalla vista di mia moglie nelle braccia di un altro. Mi sentivo morire la testa era vuota ma l’eccitazione era alle stelle.
Ero sul punto di schizzare la mia sborra negli slip che i due si parlarono fitto, fitto e andarono via dalla pista mano nella mano. Non riuscivo più a vederli, ma intuivo che si sarebbero diretti in qualche sgabuzzino della discoteca, visto che lui lavorava lì doveva conoscerla bene, non sapevo cosa fare, provai a fare un giro attorno alla pista ma non riuscii a vederli misi l’orecchio ad alcune porte che davano nella sala ma non sentii niente e allora decisi di uscire fuori e di incamminarmi verso la spiaggia, e fui premiato perché li vidi stretti abbracciati che si baciavano.
Poi mano con la mano si diressero verso le sdraio, aprirono un lettino e attaccati con un bacio si sdraiarono insieme.
Affascinato dal l’incredibile sogno che stavo vivendo, ringraziai la luna che con il suo chiarore mi dava l’opportunità di poter gustare nei minimi particolari le corna che mia moglie mi stava mettendo.

Mi avvicinai per migliorare la mia visione, facendo attenzione di non fare rumore e di rimanere ben nascosto.
Lui inizio a tirare giù la cerniera del vestito, lei sembrava che volesse desistere ma lui ormai era il padrone e riuscì ad abbassare la parte superiore del vestito fino ai fianchi scoprendo le succose tette che succhio e lecco facendola gridare e mugolare di piacere.

La parte inferiore del vestito ormai anch’esso scivolato e arrotolato ai fianchi lasciava intravedere il bianco perizoma che lui scostò per infilargli la superba minchia che finalmente aveva tirato fuori.

Eccitato al massimo tirai fuori il cazzo anch’io e iniziai a tirarmi una sega mentre vedevo mia moglie scopare con uno sconosciuto.

Con le gambe avvinghiate al corpo di lui, che la stava chiavando senza neanche toglierle il vestito e le mutande, lei gridava ” Siiiiiiiiiii… scopami, ancora lo voglio tutto dai fammi morire. Cheeee… bello che è, è la prima volta, sai, che faccio le corna a mio marito, sono brava?
Scopo bene? Cosa ne pensi? . Uuuuu…. Mi piace, si fottimi, scopami rompimi”.

“Sii… puttana prendilo. Sei bravissima, la puttanna più eccitante e più calda che io abbia mai incontrato. Ti piace il mio cazzo? Ti fa eccitare più di quello di tuo marito, è vero amore? Su dai confessolo? ”

Poi tiro fuori il cazzo dalla fica e l’appoggio tra i seni che lo avvolsero in una delicata sega.
Lei lo guardò annusando gli odori di sesso che emanava, e quando lui glie l’ha appoggiato alle labbra con libidine e desiderio lo prese in bocca e lo spompinò.
Incredibile, a due passi da me mia moglie stava spompinando un ragazzo come una porno star in film a luce rosse, ed io ero felice appagato e stavo sborrando tutto il mio orgasmo per le eccitante scene di sesso che mia moglie, involontariamente, mi stava offrendo con il suo amante.

Stanco con la testa che mi girava, il cazzo ormai moscio stavo tornado alla realtà, quando lui le disse di girarsi attirando di nuovo in me l’interesse che per pochi attimi era sciamato.
Con il vestito ancora arrotolato sui fianchi, la posiziono in ginocchio davanti a lui, le tolse il perizoma e sistematosi meglio dietro di lei la infilzo alla pecorina facendola sussultare.

Iniziarono a scopare di nuovo con un lento via vai che a poco a poco prese forza e velocità con colpi sempre più violenti, sferrati con la passionalità irrazionale da istinti animaleschi.
La sdraio ormai affondata nella sabbia non riusciva più a contenere l’impeto del desiderio.
Lei spingeva il culo verso di lui per farsi sventrare di quel cazzone che la stava scopando come da tempo non era più abituata.
E quando capì che lui stava venendo si abbandono a l’ennesimo sconvolgente orgasmo gridandogli
“Suuu… amore sborrami dentro, fammi sentire come mi desideri, riempimi di sperma che quel cornuto di mio marito sarà felice, mi ha sempre fatto prendere la pillola con la speranza che un giorno gli facesse le corna.
Siiiii che bello, vengo, si vengo, ancora amore, si ancora, mi stai facendo mori bastardo. ti è cresciuto ancora lo sento, è enorme, basta non c’è la faccio più, basta amore basta”.

Erano esplosi insieme accasciatesi l’uno sull’altro baciandosi di tanto in tanto sul collo e nella bocca.
Ricompostomi, ma adesso con il cazzo di nuovo duro, mi affrettai a tornare in discoteca e di attendere il loro ritorno.
Simona no tardò ad arrivare, era tutta sola, mi viene incontro tutta sudata e rossa in viso e l’unica cosa che riesce a dirmi è “Sapessi quanto abbiamo ballato! ”
Poi sprofonda a sedere nel divanetto, e guardandomi negli occhi mi dice “contento amore? ” e mi sorride come una bimba che da poco ha fatto una marachella.

La baciai annusando i suoi odori e continuando a guardarla compiaciuto della sua bellezza e innamorato più che mai le raccontai che mi ero eccitato tanto a vederli ballare stretti , stretti e che mi sarebbe piaciuto sapere cosa avessero fatto durante la mia assenza.
Lei continuo a negare tutto dicendo che Matteo si era eccitato e sentiva il cazzo che gli cresceva appoggiato alla sua pancia e che si erano dati qualche bacio.
Poi lui l’aveva portata in spiaggia, e tra un bacio e uno abbraccio con il cazzo ben appoggiato al suo ventre, voleva fare l’amore e che lei pur desiderandolo quanto lui era riuscita a resistere.
Ma Matteo eccitato com’era tirò fuori il cazzo e la prego di carezzarglielo un poco, e lei per non deluderlo lo sego un po’ ma poi riuscì a convincerlo di ritornare in discoteca.
Eccitato come un matto le dissi che volevo sapere tutto fin nei minimi particolari ma mentre facevamo l’amore, sperando che lei trovasse il coraggio di dirmi la verità.
Così le propose di andare subito in camera a scopare e lei fu d’accordo.
Arrivati in bagno della camera entrai con lei con il pretesto di aver perso una cosa mi abbassai e non mi stupii di vedere le sue mutande con una notevole macchia che non lasciava dubbi della quantità di sperma che Matteo le aveva sborrato dentro, e che ora le colava dalla fica davanti ai miei occhi inzuppando vistosamente il piccolo perizoma.

Non capii più niente, le saltai addosso baciandola appassionatamente mentre con le mani la toccavo dappertutto.
Simona, sorpresa dalla mia passionalità cercava di sottrarsi alle mie effusioni, dicendo che era tutta sudata e perciò prima voleva lavarsi.
Le dissi che non mi importava nulla se era sudata e continuai a baciarla, sentendo nella sua bocca un miscuglio di odori mascolini, sicuramente perché aveva preso il cazzo di Matteo anche in bocca.
Cominciai a spogliarla e poi le infilai una mano sotto le mutandine fradice di sperma e di umori, le dita si infilavano con una facilità impressionante e sentivo sui polpastrelli la vischiosità dello sperma, cosa che mi ha mandato completamente fuori di testa.
Cominciai così a leccarla tutta e quando arrivai in mezzo le cosce, presi a bere e gustare con foga tutto
quello che usciva dalla sua fica infedele, Simona godeva e mi premeva la testa sempre più verso il monte di venere strofinandomela su tutta la faccia.
Aveva gli orgasmi uno dietro l’altro, urlava dal piacere, non l’avevo mai vista così, stava pensando sicuramente a Matteo e al suo cazzo che aveva depositato un’infinità di sperma in fondo alla sua fica e che adesso mi faceva bere tenendomi ben stretto con la testa all’entrata della sua fregna ormai bene aperta.

Tutto ciò era troppo eccitante, tanto da perdere la testa e infilandole il cazzo in fica iniziai a scoparmela in piede dentro il bagno con i ragazzi che dormivano dall’altra parte.
Mentre scopavo le sussurravo “Aaamore che bello scopare conte. Sei una gran fica amore una gran puttana su dai dimmi hai fatto l’amore con Matteo? Suu.. dai dimmelo lo hai spompinato? Amore dai dimmi quanto c’è l’ha grosso e più porco di me? ”

Lei ormai tenera e desiderosa di sfogarsi e dirmi tutto per condividere con me il suo primo tradimento le mie prime corna, la lussuria dell’infedeltà, inizio a parlare come da sempre io avevo desiderato che lei facesse.

“SSSiii amore godo ancora sai Matteo e porco come te. Ha voluto che glielo succhiasse e poi mi ha scopato come una furia da cavallo. Si scusami se poco fa ti ho detto una bugia ma avevo paura a confessarti che me l’ero fatta ficcare da Matteo. Siiii mi è piaciuto tanto fare la troia con quel ragazzo. Sssiii… amore sai ha un cazzo enorme ed io gli ho fatto pure una spagnola, poi voleva infilarmelo anche nel culo ma io non ho voluto. Che porco che è, mi ha fatto morire di piacere.
Siii sto venendo, vengo godo amore. è stato bellissimo farti le corna amore. Sono le tue prime corna amore mi merito un regalo sai, dovrai premiare la tua troia che ti ama tanto. Adoro fare la troia, e da ora in poi ti farò un sacco di corna amore mio, e potremo godere insieme di queste nuove e strabiliante esperienze”.

Era splendida persa tra le braccia sconvolgente della perversione, dell’amore del sesso. Il suo corpo ancora caldo e ben riempito dal suo amante di passaggio mi inebriava, mi esaltava mi faceva sentire quel maschio che da tempo non ero più, e le esplosi il mio piacere dentro la sua fica a suggello della nostra amicizia e dalla passione del sesso che da oggi avremmo condiviso rafforzando sicuramente il nostro rapporto di coppia.

Simona si mise il pigiama a fatica tanto era sfinita, poi chiuse gli occhi e prima di addormentarsi riuscì a dirmi:
Questo è stato il giorno più bello della mia vita. Domani sera voglio tornare in discoteca.
Dopo quelle parole per me fu un susseguirsi di pensieri, di come si sarebbe svolta la nostra vita da ora in poi e ripensando all’intenso piacere che avevo provato, decisi che era giusto che, ormai nel 2000, anche le donne sposate si prendessero la loro libertà sessuale e che quindi sicuramente saremmo ritornati a cercare nuove ed esaltante esperienze, da condividere insieme da
amici sinceri, fregandocene dei moralisti e della fredda e squallida vita dei ben pensanti. FINE

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