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Hamman

Erano anni che sognavo una vacanza in Turchia, al sole, tanto mare e un po’……. Da single, anche se quarantenne, non c’è nulla di meglio per scrollarsi la nebbia invernale. Arrivato al villaggio, il primo impatto è decisamente interessante…. Russe, Russe a go go. Il mio socio diventa subito ingoiato, e senza nemmeno posare le valige si getta in piscina per una ricognizione. Decisamente lo spettacolo è invitante, molti topless, qualche tanga………. tanto olio solare che fa brillare i corpi al sole. Con calma, una doccia e questa sera la caccia inizia. Finita la cena, dopo l’immancabile caffè, ci si avvia verso la discoteca sulla spiaggia. Il movimento sta incominciando, e a poco a poco il gazebo si riempie di gente…….. e di fauna. Le prime conoscenza, sono deludenti…… belle donne tutte apparentemente disponibili……. Ma non capiscono una parola né d’inglese né di francese……. Solo russo. Per di più appena si avvicina un connazionale, sembrano fuggire come gazzelle……. Mmmm butta male. Ma ecco la salvezza….. si avvicinano un gruppo di Italiane…. ottimo ed allora sotto. Una battuta, i soliti convenevoli ed eccoci presentati, M. una bella quarantenne da poco divorziata con i due figli che gli ronzano tra le gambe in bella mostra. Un gran bel fisico, forse di tette un po’ piccole, ma una bocca che chiede una sola cosa…. mettimelo il bocca Tra un raki e l’altro, si balla si fa casino, uno sculettamento e l’uccello inizia a tirare. Il socio continua imperterrito a tampinare le Russe con il solito risultato….. La serata corre, l’alcol pure e non vedo l’ora di ingropparmela….. è la una, i figli iniziano a rognare e con un saluto pieno di aspettative si dilegua nel buio. E per questa sera…………….. seghe. Il giorno successivo, dopo essersi alzati alle prime luci del pomeriggio, si va in spiaggia a godersi il mare. Non passa nemmeno una mezzora, che subito appare lei.

“ehi ragazzi come và… mi fate posto…. Forza che sono da sola finalmente i piccoli sono a giocare a pallone… ed io ho un paio d’ore di liberta”.. Che domanda….. eccoti un lettino e sdraiati qui. Come sempre la conversazione spazia su tutti gli argomenti più stupidi ed insipidi della terra……. La tipa è veramente un bel bocconcino. Già abituato ad avere compagne di diversi anni più giovani, mi sembra strano essere qui a tentar di rombare una coetanea. La voglia di metterle le mani addosso è troppo forte, e la scusa è subito pronte…

“M. che ne dici di un po’ di crema sulle spalle, ma pare che ti stai arrossando” Lo sguardo è malizioso o semplicemente intrigante

“ottimo” risponde, “anzi quasi quasi mi giro cosi me la spalmi su tutta la schiena” Detto fatto, e lentamente prendo la crema ed inizio a massaggiare prima la schiena poi le spalle. Sentendo le spalle un poco contratte, inizio un lento massaggio che ottiene come risultato un dolce mugolio. Subito mi fermo

“scusa mi sa che ho premuto troppo” e lei

“scherzi vero era da una vita che mi stavo rilassando in questo modo…….. dai continua…… ” Riprendo il lento lavoro di mani, spalle schiena anche….. scendo fino la socie spostando un poco il costume… risalgo lentamente…… Merda.. mi sto eccitando l’uccello tira nel costume come non mai…….. Mi sposto, quanto meno per non far vedere l’imbarazzo alla gente ma le mani continuano a lavorare.. Scendo da dietro verso la sua pancia e risalgo sfiorando i seni….. un sussulto piccolo ma inequivocabile.. Il socio si eclissa…….. ha capito che tra poco…….. Un voce che chiama … la pace è già finita arrivano i suoi figli. Va bhè… mi getto una salvietta sul ventre ed aspetto speranzoso che le due belve se ne vadano….. Negativo. Non solo si piazzano tra me e la madre ma iniziano ad urlare sino a quando M. si decide ad andare in acqua con loro…… Rilassiamoci è meglio e speriamo in questa sera. Sono già le 7 il sole inizia a calare, non ho ancora deciso cosa fare quando ricompare Lei.

“eccomi qui” fa come se nulla sia successo “le belve sono andate fare il torneo di ping pong e mi piacerebbe andare a farmi un hamman in bagno Turco, tu che ne dici viene mi fai compagnia” Non l’avevo mai fatto, per cui una esperienza nuova non si può rifiutare. Ci incamminiamo verso la costruzione posta sul retro del villaggio, e la mente corre su ciò che succederà. Entriamo e l’assistente ci porge due salviette e ci apre la porta. La costruzione è particolare una stanza grande nel centro con un grande sopralzo centrale in pietra. Non siamo soli, sue persone sono stese nell’area centrale. Mi prende per mano e immersi nel vapore mi accompagna in una delle stanzette laterali grandi non più di un mero quadro. Apre l’acqua dai rubinetti, e mi dice

“siediti inizio io a lavarti” Prende una spugna la immerge nell’acqua un poco di bagnoschiuma ed inizia un lento massaggio su tutto il corpo Che donna………. La temperatura sale si forma nel nostro stanzino un po’ di vapore che tende a renderci un poco invisibili alle altre persone. Poi mi dice

“tocca a te” Mi passa la spugna e si siede tra le mie gambe Il vapore sale e non solo……. Le passate della spugna sono sempre più vicine al seno ed all’inguine………. Siamo rimasti soli. La mia eccitazione è palese….. la mia mano si insinua sotto il suo costume, un gemito…. Inizio a baciarle la nuca… scendo ecco la mano entra nello slip e cerco il clitoride…. È bagnata ed inizia a strusciarsi con le natiche sul mio uccello a ritmo con la mia mano…. Sto impazzendo la voglio, Lei se ne accorge.. gira la faccia si fa baciare……. Poi sempre di schiena mette le mani nel mio costume, inizia un lenta sega……… Il tempo si è fermato solo il rumore dell’acqua e dei nostri respiri…….. Mi abbassa il costume e tira fuori l’uccello….. mi sposta le mani sui seni, si abbassa prende qualcosa e si porta le mani al costume………….. se lo scosta e mentre si alza di poco prende il mio uccello e se lo dirige verso di se arretrando. Sono estasiato…… bloccato sento che lo preme … scende lentamente con decisione….. non capisco più nulla……. Sembra che forzi………. Ora capisco non è la figa ma il suo culo…. entro superando l’anello…. Emette un rauco rantolo ed inizia a muoversi ora lentamente ora velocemente …. Continua su è giù siamo soli sia abbassa mette le mani contro il marmo della parete di fronte Io mi alzo ed inizio ad incularla senza pietà………. Sempre più veloce vengo…… Lei si stringe un pugno in bocca ansima dicendo

“vengo vengo sei come cera fusa mi bruci si vengo”. Ci accasciamo sulla panca di pietra, ansimando mi tolgo Lei prende dell’acqua dal catino e si lava velocemente, per poi lavare me………… Mi prede per mano, e mi porta nel cento della stanza grande……. Appoggia uno degli asciugamani sulla pietra si sdraia e mi tira a se…………. Prende il secondo asciugamano e lo mette all’altezza dei nostri sessi…….. le sue mani continuano a toccare e a stuzzicare la cappella……. Sino a quando l’inserviente non entra e ci dice che deve chiudere l’Hamman…… La storia è vera….. un grande grazie a M. che è stata una delle donne se non la donna con il contenuto erotico più alto che abbia conosciuto Tornato a Milano abbiamo tentato di frequentarci ma le vie della vita ci hanno separato.. ma quell’estate in Turchia (2002) rimarrà sempre nel mio cuore (e non solo li) FINE

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Storie sexy raccontate da persone vere, esperienze vere con personaggi veri, solo con il nome cambiato per motivi di privacy. Ma le storie che mi hanno raccontato sono queste. Ce ne sono altre, e le pubblicherò qui, nella mia sezione deicata ai miei racconti erotici.

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