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Il week-end

Era una settimana che mi ero mollata con Maurizio, il settembre del 2002 caldo e afoso nella mia cittadina del nord mi stava proprio antipatico, mi annoiavo e non sapevo cosa fare alla sera, belle serate sprecate.

A ventiquattro anni non si dovrebbe essere tristi soprattutto quando si è belle come me, bionda, occhi azzurri, alta un metro e settantuno con un seno da capogiro della quinta misura, un culo da fare invidia alla maggior parte delle donne che me lo vedevano in spiaggia d’estate, avevo un visino angelico con due occhi vispi e impertinenti, la mia bocca attirava spesso gli sguardi più inquieti dei maschi che incontravo.

Adoravo il sesso e non ero quello che si poteva definire una santarella, aver trovato quel bastardo del mio fidanzato che si scopava Elena la mia amica mi aveva fatto uscire dai gangheri e lo avevo piantato all’istante non rispondendo più alle sue chiamate, adesso dopo una settimana il telefono non squillava più. Ed ero incazzata !!

Quando squillò il telefono ebbi un sussulto, guardai il numero ma non mi diceva nulla e risposi… ..

“sì… ” ——— “ciao Barbara sono Paola come stai?”

“Paolaaa… .!! Che piacere sentirti… .è tanto che… “

“si tesoro è vero ma ne parleremo con calma, sei libera stasera per una pizza io e te?”

“ma… non… bhè perché nò… .dove Paola?”

“ci vediamo ai Portici e poi decidiamo, adesso sono le 19 ..ce la fai per le 20?”

“certo senza problemi… ma il tuo fidanzato? ..stasera è venerdì come mi vesto?”

“fidanzato stop… ed ho saputo che anche tu Baby sei messa uguale… senti mettiti da figa che poi ci divertiamo a far girare la testa a qualche stronzo… ti và?”

“uhhh… mmm… ma sì ci sto, ci vediamo alle otto tesoro un bacio !!”

“alle otto, anche a te un bacio Baby”

Cribbio… Paola Foresti una mia amica con cui mi ero diplomata, mia coetanea e che vedevo non più di 5 o 6 volte all’anno, aveva un fidanzato stronzo che mi aveva fatto subito delle avances, io l’avevo riferito a Paola e i rapporti si erano guastati, ci sentivamo ogni tanto ma uscivamo pochissimo e sempre sole senza fidanzati per ovvi motivi.

Una gran bella ragazza Paola … .non eravamo intime ma qualcosa mi disse che presto lo saremmo state di più, io ero bsx e chissà… … …

Mi alzai e mi guardai allo specchio, ero in reggiseno e perizoma… mica male pensai compiacendomi, abitavo da sola da un anno in un piccolo appartamento su un colle della mia cittadina e tutto sommato la telefonata di Paola era arrivata al momento giusto, meglio uscire a fare qualsiasi cosa che stare a casa a pensare .

Mi preparai e alla fine mi guardai nuovamente, il reggiseno era sul letto… ..indossavo un top rosa che faceva esplodere il mio seno e le aureole dei capezzoli si intravedevano a seconda della luce, avevo la pancia scoperta come d’ordinanza e poi una minigonna a vita bassa da cui spuntava il filo del perizoma nero, un paio di sandali alti 10 cm completamente aperti mostravano il mio piede curato con le unghie laccate di un bel rosso. I capelli sciolti finivano a metà schiena e ne ero orgogliosa.

Mi piacqui e spensi la luce uscendo.

Arrivando alla macchina compresi che dovevo suscitare un certo effetto perché le macchine rallentavano e gli uomini anche non soli giravano la testa per vedermi meglio… in un quarto d’ora ero ai Portici e contemporaneamente vidi la Mini di Paola parcheggiare poco distante, la imitai e ci incontrammo… quattro passi e quattro chiacchiere e poi con la mia auto ci dirigemmo verso una pizzeria alle pendici della montagna che sovrastava la nostra bella cittadina.

Ci confidammo i nostri problemi con i fidanzati e poi parlammo d’altro, qualche frase con doppi senso mi aveva messo in allarme e anche io feci la mia parte svelando gradatamente i miei gusti e le mie tendenze a Paola… ..piano piano ci stavamo avvicinando e ad un certo punto Paola prese l’iniziativa decisa…

“tesoro posso farti una domanda molto diretta ed intima?”

“tutto ciò che vuoi Paola… coraggio chiedi… “

“sei mai stata a letto con due uomini, intendo insieme … .”

Io guardai la mia amica e sorrisi e decisi di essere sincera… ..però mi presi un piccolo vantaggio e dissi… … ” Paola tu lo hai fatto?”

Lei non rispose ma capì che le era capitato e questo mi mise in una posizione che mi piaceva… .

“mia cara non sono cose che si vanno a raccontare, comunque sì mi è successo e mi è piaciuto molto, ti dirò di più sono stata a letto anche con tre uomini e insieme a me c’era un’altra donna… ..” la guardai per studiare la sua reazione… mi parve sorpresa ma non più di tanto.

Mi guardava e sussurrò… .” Con uomini si ma con una donna non l’ho mai fatto ma credo che lo desidero… .”

Stavamo diventando intime a spron battuto e la cosa mi piaceva molto… ci alzammo e andammo alla macchina, la guardai senza farmi accorgere, era alta come me, mora capelli lunghi con un viso allungato e molto carino, occhi neri, un bel seno e la mini insieme ai tacchi lasciava vedere un culo molto interessante su un paio di gambe favolose ed abbronzate, mi piaceva decisamente.

In auto riprendemmo il discorso… ..

“devo confessarti Barbara che amo il sesso in ogni sua forma, insomma credo di averne fatte di cotte e di crude… .”

“anche io tesoro … ho paura che siamo molto simili..anche io ho avuto belle esperienze e non tutte … .diciamo… diciamo… ..convenzionali… ecco diciamo così non tutte convenzionali”

Paola si avvicinò e mi diede un bacio sulla guancia ed io feci altrettanto sfiorandole però le belle labbra… …

“senti Barbara, conosco degli amici che danno una festa..una festa un po’ particolare dove tutti osano con tutti… ..tra l’altro sono persone ricche sfondate anche se eccentriche… dalle parti di Milano… .e se ci andassimo a divertire? ” Paola aveva detto tutto in un fiato e adesso mi guardava… … .mi incalzò… …

“sono persone importanti, e… e… non è raro che facciano qualche regalo… insomma se si è carine e disponibili… succede… che ne dici?”

Io riflettevo, cazzo tutto sommato ero uscita per divertirmi e che divertimento sia…

“ok Paola andiamoci però quando si rientra vieni da me a dormire … … .che ne dici? ” era un chiaro invito e la fissai, lei sorrise e mi baciò sussurrando… ..” speravo me lo chiedessi”

Guidai seguendo le indicazioni di Paola e ci scambiammo effusioni, le sue mani indugiavano sulle mie cosce scoperte con carezze dolci e sensuali, ero eccitata e avevo la figa bagnata, non potevo ricambiare dovendo guidare ma le occhiate che ci scambiavamo erano molto eloquenti, in una mezzora arrivammo alla grande villa con un ampio viale d’ingresso, vi erano delle persone a custodire l’ingresso e Paola diede il proprio nome e circa un minuto dopo fummo fatte entrare.

Il piazzale davanti alla casa era pieno di auto almeno una quindicina e tutte di grossa cilindrata, parcheggiammo e salimmo i gradini dell’ ingresso della bellissima residenza… un ampio salone si spalancò davanti ai nostri occhi ed una guardarobiera molto carina ed in topless ci fece segno di accomodarci… .un grosso cartello avvisava gli ospiti…

LE DONNE SONO GRADITE IN TOPLESS,POTRANNO INDOSSARE GONNE O PANTALONI MA SENZA INTIMO, CHI NON SI ADEGUA E’ PREGATO DI NON PARTECIPARE GRAZIE

GLI UOMINI SONO GRADITI A TORSO NUDO E SOTTO I PANTALONI NON DOVRANNO INDOSSARE NULLA CHI NON SI ADEGUA E’ PREGATO DI NON PARTECIPARE

Ci guardammo e facemmo entrambe spallucce, mi sfilai il top e restai con il seno al vento osservando la reazione di Paola e della bella guardarobiera, Paola mi imitò e rimase con il bellissimo seno nudo, mi chinai e sfilai il piccolo perizoma imitato da Paola ..eravamo a posto, ci fu consegnata ad entrambe dalla ragazza un piccola mascherina con un elastico che copriva solo gli occhi, era di seta nera e ci donava decidemmo guardandoci allo specchio…. mentre mi rimiravo con la mascherina sentì le mani di Paola percorrere il mio seno accarezzandolo… .

“è fantastico Barbara sei bellissima “la mia quinta misura l’aveva conquistata, non era sodo e alto come il suo ma la dimensione e la forma del mio seno incantavano sempre… …

“anche tu hai un seno splendido e non vedo l’ora di giocarci tesoro” contraccambiai il complimento accarezzandole fugacemente un capezzolo turgido.

La ragazza ci fece strada e ci disse di andare dove volevamo avremmo trovato tutto da sole e ci indicò la direzione, ci avviammo verso un salone ed una volta entrate vi scoprimmo una decina di persone, ovviamente le donne erano tutte mascherate e a seno scoperto e gli uomini mascherati anche loro e a petto nudo… … .approfittammo del buffet per prendere da bere e ci accomodammo su un divanetto che ci consentiva di ammirare tutta la sala.

“siete molto belle e non potete stare da sole… .” Un uomo mi tese la mano e altrettanto fece un altro con Paola e poco dopo eravamo a conversare con sconosciuti sorseggiando champagne … intorno a noi l’atmosfera si stava scaldando e diverse coppie si lasciavano andare ad atteggiamenti sempre più lascivi, intuì che le luci si abbassavano lentamente mano a mano che passava il tempo… .

“volete visitare il resto della villa? ” il più alto dei due uomini più che chiederlo lo affermò e entrambe accogliemmo con piacere quell’idea, salimmo le scale e ci inoltrammo in un corridoio con camere che si aprivano a destra e sinistra, il moro che era più basso dell’altro mi sfiorò la mano e disse “guardiamo chi gioca qui “e fece un sorrisetto malizioso… ..

Io e Paola sorridemmo a nostra volta birichine e curiose… .il tipo alto scostò una tenda pesante e guardammo nella penombra della stanza, quello che entrambe potemmo scorgere ci restò impresso nella mente, una bella ragazza nuda entra inginocchiata ed aveva la testa e le mani bloccate da uno strano aggeggio e con la bocca passava da un cazzo all’altro dei tre uomini nudi che aveva davanti a se… .guardammo per qualche minuto e quando i nostri occhi si abituarono all’oscurità vedemmo chiaramente la lingua della ragazza saettare sulle cappelle turgide e sentimmo gli insulti che gli venivano rivolti… … ci scostammo con una sensazione di voglia allo stomaco e Paola disse… .” Vediamo qualche altra stanza… ..”

Dopo pochi passi sentimmo dei rumori e quando uno dei nostri accompagnatori scostò il tendone guardammo dentro incuriosite… ..la scena mi paralizzò, davanti ai miei occhi una bellissima donna mora con i capelli lunghi e lo splendido corpo lucente veniva inculata da un negro possente e muscoloso, la donna era legata mani e piedi ad una specie di tavolino di legno che la teneva in quella che si definisce posizione alla pecorina… .in bocca aveva una palla rossa legata attorno alla testa con dei lacci e emetteva dei mugugni ogni qual volta il negro affondava il suo enorme pistone nelle sue carni.

Sembrava che la donna fosse stata cosparsa di olio tanto era lucente il suo bellissimo corpo, dietro il negro apparvero quando i nostri occhi scrutarono bene altri negri che probabilmente attendevano il loro turno, tra le loro cosce potemmo ammirare degli esemplari notevoli di cazzo… … ..mi tirai indietro mentre le mani di uno dei mie accompagnatori scivolavano sul mio culo accarezzandolo… ..

“andiamo avanti… è bello questo posto… .” Mi stavo eccitando come una vacca e cercai di capire se anche per Paola fosse la stessa cosa…

Pochi passi ancora e un’altra stanza si offrì ai nostri occhi curiosi, questa volta una biondina con poche tette ma con un viso delizioso e lunghi capelli biondi veniva sfondata da due possenti uomini in culo e figa e un altro le si era piazzato nella bocca e le sferrava affondi notevoli soffocandola, la biondina era aggrappata ad altri due cazzi uno in ogni mano …. ..era una situazione che avevo provato qualche volta e la invidiai un poco, sentivo lo stomaco gorgogliare e la mia figa gocciolava sull’interno delle cosce.

Guardammo per lunghi istanti e Paola mi sussurrò all’orecchio … ” sono eccitata come una cagna in calore… e tu?”

Avevo le mani degli uomini sul mio culo e vidi che qualcuno aveva in mano una mammella di Paola e la palpava senza ritegno… .riuscì ad incitarli a proseguire e a guardare dentro un’altra stanza… anche lì non si scherzava e una ragazza era inginocchiata a spompinare un uomo seduto in poltrona e altri 5 o 6 erano in altre poltrone nella stessa stanza … doveva passarseli tutti credevo e difatti nemmeno a farlo apposta la vidi camminare carponi e baciare i piedi ad un uomo grasso spaparanzato e poi lentamente avvolgere il suo cazzo con le labbra… .

Mi girai ansimando perché le dita dell’uomo più basso avevano raggiunto la mia figa e stavo godendo del suo abile tocco… ..feci cenno di proseguire a Paola che mi guardava mentre quello alto gli leccava le tette infoiato, pochi passi e sentimmo dei gemiti forti e alla nostra vista apparve una saletta adorna di ogni tipo di strumento, fruste e lacci, corde e manette, paletti e anche una croce, una bella ragazza veniva sodomizzata da una donna che indossava alti stivali neri, stava usando un fallo molto grosso e altre tre donne erano attorno, vidi una che prendeva un altro fallo e lo cacciava nella bocca della loro vittima… ..

Girammo ancora ed ogni stanza mostrava uno spettacolo nuovo ed eccitante, i nostri uomini avevano voglia ed anche noi non eravamo da meno… entrammo in un salone enorme dove una moltitudine di persone davano vita ad un orgia immane… non so quanti uomini e quante donne vi erano ma erano tanti di entrambi i sessi, diverse donne avevano due o tre maschi addosso… altre donne erano legate e venivano usate nei modi più disparati… ..ci mettemmo ad attraversare quell’enorme salone e fui afferrata da mani gentili che mi premettero contro il muro dolcemente… .

Avevo addosso un uomo ed una donna che iniziarono a baciarmi, mi voltai e vidi i nostri due accompagnatori che avevano preso Paola in mezzo ed uno dietro e l’altro davanti la stavano accarezzando ovunque… sentì le gambe cedere e una lingua sapiente intrufolarsi tra le pieghe della mia figa dopo avermi sollevato la mini… Paola era in ginocchio e succhiava il cazzo dell’uomo alto che era ben messo, si erano calati i calzoni entrambi ed il più piccolo se li stava sfilando… ..

La donna era brava ed il mio miele colò sulla sua bocca mentre mi abbandonavo ai baci dell’uomo che mi accarezzava le tette con decisione… .lentamente mi trovai su un divano con le gambe aperte e la testa della donna tra le mie cosce, l’uomo mi mise il cazzo davanti alla bocca e iniziai a baciarlo sul glande e poi lo imboccai con decisione, vidi ancora Paola con la coda dell’occhio che pompava il cazzo del ragazzo più piccolo mentre l’altro si stava sdraiando sotto di lei…

A noi si unì una coppia con la lei magra e con delle belle tette rifatte… si mise a leccare la ragazza che mi leccava mentre il suo uomo mi accarezzava le guance con il suo cazzo duro e grosso, imboccai anche lui dopo un attimo e cercai di leccarli entrambi insieme…ero partita e ebbi il primo orgasmo della notte rovesciando nella bocca della ragazza i miei umori in quantità considerevole, intanto ingoiavo prima un cazzo e poi l’altro, volevo essere scopata subito e fui accontentata perché un uomo possente si avvicinò e scostò le due donne … mi infilò un dito nella figa e trovatala fradicia mi penetrò con un colpo secco, non avevo visto il suo cazzo ma doveva essere notevole perché ansimai senza fiato per la sensazione che mi provocò…

Uno dei due che stavo pompando diede segni di irrequietezza e pochi istanti dopo una sborrata mi colse in pieno viso, mi girai con la bocca aperta in tempo per accogliere i grossi fiotti caldi che mi colpirono il palato depositandosi sulla lingua… .ingoiai quella sborra sconosciuta golosamente e pompai a fondo quel bel cazzo esausto… anche Paola aveva il suo daffare e vidi nettamente gli spruzzi di seme dell’uomo alto colpirla al collo ed alla fronte con lei che a bocca aperta cercava di catturarne più che poteva.

Mi sentì spostare e un altro maschio mi cercava… ..mi misero sopra di lui e fu la volta del mio culo ad essere profanato, non aveva un cazzo grosso per fortuna e lo accolsi con piacere perché fino a quel momento il mio culo era rimasto inattivo, amavo il rapporto anale ma non senza prepararlo… lui aveva il cazzo lubrificato però e penetrò agevolmente senza sforzi e poi anche quello che mi scopava prima cercò di tornare nella mia figa e ci riuscì… ero sdraiata su quello che mi inculava a gambe aperte con un altro sopra che mi scopava, avevo la testa rovesciata all’indietro e la mia bocca accolse il cazzo di non so chi … leccai avidamente quel bel cazzo mentre mi sottoponevano ad una doppia prepotente e violenta, due donne si affiancarono a me e misero le mie mani tra le loro cosce mentre a loro volta mi strizzavano le tette senza riguardi… .

I commenti erano osceni e il turpiloquio scorreva naturale in quell’orgia di dimensioni enormi… nel giro di un quarto d’ora dovetti ingoiare due sborrate mentre nel mio culo si erano alternati in due venendo poi a loro volta nella bocca delle donne che erano al mio fianco… tutti portavamo la mascherina ma notai dei fisici molto belli sia tra gli uomini che tra le donne..un livello molto alto di bellezza fisica era presente in quel salone… .

Non so come ma mi trovai in ginocchio tra tre uomini in piedi che mi passavano uno all’altro sbattendomi i loro cazzi in gola senza troppi riguardi… .cercai Paola con lo sguardo e la vidi che si stava facendo inculare da un negro con il corpo lucido ed atletico mentre con la bocca ne soddisfava un altro di dimensioni asinine, nelle mani aveva altri due cazzi non di colore e li menava forsennatamente … ..gli uomini si fecero spompinare per un po’ e poi si spostarono verso altri giochi e restai per un istante sola … ..

Mi sedetti su un divano dove una coppia stava scopando con lei seduta su di lui … si avvicinò una donna che iniziò a titillare il clitoride della bella ragazza che si mise a squittire dal piacere e venne in modo clamoroso urlando sconcezze di ogni tipo… si volse e mi baciò sulla bocca infilandomi la sua lingua calda che sapeva di sborra … .mentre stavo baciando la tipa un uomo si accoccolò tra le mie cosce e si mise a leccarmi avidamente ma sapientemente, nel contempo tre uomini giravano con un bicchiere e ne rovesciavano il contenuto in bocca ad una ragazza per pii passare ad un’altra… .immaginai fosse sborra e quando mi furono vicini aprì la bocca e ne bevvi una sorsata anche io… .amavo troppo bere la sborra e la gustai come un nettare degli dei.

Avevo appena inghiottito quello sperma dal boccale che venni sollevata e fui messa in ginocchio con le mani appoggiate ad una parete insieme ad altre sette o otto ragazze e fummo passate in rassegna da non so quanti uomini che ci incularono per pochi minuti a testa … ma erano veramente tanti e sembrava non finissero mai, via uno sotto un altro… .era incredibile come si susseguissero tutti quegli atti vorticosamente… .vidi una ragazzina che poi seppi avere diciotto anni da pochi giorni leccare delle sborrate da uno specchio con un uomo che la fotografava… .poi la presero e la incularono in cinque mentre un altro le spalmava dello sperma sul viso.

In un angolo vi era un gruppetto di uomini e una donna di una bellezza non comune… un viso splendido ma un corpo molto in carne, sembrava sodo ma era veramente grassa, la misero in ginocchio e la legarono mani e piedi insieme, poi davanti a lei si alternavano ragazze e donne che scopavano, venivano inculate e altre che succhiavano cazzi e tutti gli uomini quando venivano lo facevano in faccia alla donna legata… quel gioco durò a lungo e sembrava che la tipa fosse destinata solo a quel compito…

Cercai con lo sguardo Paola e la vidi in piedi con un collare al collo, un negro dal fisico splendido la portava in giro e la faceva scopare con chi la voleva… .poi lo vidi piegarla contro un divano ed incularla mentre beveva una bibita, prese i lunghi capelli della mia amica e li tenne in mano continuando a pomparle il culo in modo duro…

Io a mia volta venni presa da quattro uomini che mi condussero vicino alla cicciona legata e dopo avermi scopato tutti le sborrarono anche loro in faccia, lasciandomi esausta e soddisfatta per essere venuta non so quante volte… una piccola e giovane asiatica appena maggiorenne anche lei fu costretta a leccare il viso della cicciona mentre veniva a sua volta inculata a turno da chi passava, c’era chi dava pochi colpi e poi se ne andava e chi invece si attardava inculando a lungo e schiaffeggiando anche i bei culi che possedeva.

La lunga notte passò velocemente tra un eccesso e l’altro mostrando alla luna ogni tipo di perversione, sembrava non avere mai fine e credo che il Viagra si sia sprecato quella notte tra i maschi perché vennero non so quante volte, era pur vero che avevo notato come i maschi fossero in numero molto alto rispetto alle donne almeno tre volte… .credo che nella enorme villa vi fossero non meno di 120 persone ma forse è una stima per difetto.

L’eccitazione rimase sempre a livelli altissimi e credo anche che vi fosse qualcosa nelle bevande che contribuisse a tenerla così viva, feci di tutto e non rifiutai nulla come credo chiunque fosse lì… .mi trovai più volte coperta di sborra con uomini che apparivano e scomparivano, feci due volte la doccia dopo aver scoperto dov’era per poi rituffarmi in quell’orgia fantastica, persi di vista Paola ma poi la rividi impeganta in una furiosa doppia con un negro ed un bianco,il suo culo e la sua figa erano pompate con prepotenza e le sue urla erano disumane ma anche di piacere e le frasi che urlava di una sconcezza inaudita ma io e tante altre facevamo lo stesso quando toccava a noi.

Ad un certo punto mi toccarono tre negri immensi con dei cazzi da paura e li accolsi a fatica in ogni buco urlando come una vacca in calore mentre mi facevano gedere come poche volte nella mia vita, mi scoparono a tratti brutalmente ed io godetti nell’essere trattata così, uno di loro mi strizzò le tette in modo brutale mentre mi inculava sfondandomi letteralmente con il suo grosso cazzo nero, quello che avevo in bocca era immenso e lo ingoiavo a fatica, amo il sapore di maschio dell’uomo di colore è forte e quando è sudato sa di selvatico o di selvaggio… mi innaffiarono letteralmente di sperma e poi misero i loro lunghi cazzi sotto le mie ascelle e dovetti piegare la testa per lavare le loro cappelle nere…

Una donna molto bella in verità fu condotta al guinzaglio vicino a me,erano due tipi atletici che la comandavano, lei ubbidiva con il viso stravolto dagli eccessi e dal piacere, io avevo appena finito di bere una copiosa sborrata ed ero ricoperta di sperma, le ordinarono di leccarmi il viso e la bella donna mora si tenne i capelli con una mano e iniziò a leccarmi il viso, mi baciò e quando uno dei due la inculò emise un gemito soffocato e sentì la sua lingua scattare invogliata dai colpi..

Era mattina quando esausta trovai un letto vuoto in una stanza e mi ci buttai letteralmente sopra, non sapevo dove fosse Paola ma non avevo la forza di cercarla mi addormentai in pochi secondi, quando mi svegliai riuscivo a malapena a camminare e ci volle una lunga doccia per riavermi, non sapevo dove erano finiti i mie vestiti e poi mi ricordai che il top che avevo era in guardaroba… la mini..? bhò !!

Pensai a Paola e mi chiesi dove fosse, erano le 11.30 del sabato, non avevo impegni quindi ero tranquilla, nuda con solo i sandali ai piedi mi aggirai nella casa dove ogni divano era occupato da gente che dormiva o che si stava svegliando… tornai alla doccia e mi misi un asciugamano in vita… erano docce enormi con delle specie di piscine e montagne di asciugamani impilate su una parete.

Il movimento mi aveva svegliato ed anche il dolore al culo era scomparso, me lo avevano usato non poco ieri notte e con dei cazzi notevoli, avevo fame e rammentai quanta sborra avevo ingoiato in quell’orgia ciclopica. Finalmente trovai Paola che dormiva su un tappeto bellissimo con un cuscino sopra la testa, era scarmigliata e con tracce di sborra ovunque, pensai che era una gran troia anche lei e che sarebbe diventata ben più di un amica da quella notte in avanti.

All’improvviso comparvero dei camerieri di colore che indossavano solo minuscoli perizoma e portavano immensi vassoi con caraffe di caffè, the e biscotti di ogni tipo oltre al latte e zucchero,mi tuffai su quel ben di Dio e un quarto d’ora dopo ero rifocillata e avevo solo il desiderio di una buona sigaretta… Paola si svegliò e la aiutai a raggiungere una doccia, trovai una sigaretta da un uomo che aveva un pacchetto in mano e notai che tutti avevamo ancora la mascherina.

Finita la sigaretta accompagnai Paola a fare colazione, non aveva ancora spiaccicato una parola ma dopo il caffè si svegliò del tutto…

“ciao Barbara… cazzo che notte e che orgia, non mi ricordo così tanti cazzi nella mia vita e tu?”

“nemmeno io Paola però mi sono proprio divertita, ma dove eri finita tu?… ti avevo visto con due negri e poi sei sparita… “

“tesoro non hai idea dopo di cosa mi hanno fatto quei porci… ..dio sono veramente una gran troia… ho fatto di tutto… “

“raccontami dai… ” e la baciai sfiorandole le labbra

Mi disse che quando pensava fossero tutti distrutti e qualcuno iniziava a dormire l’avevano condotta in una saletta piccola, alle pareti c’erano dei fori e ad un certo punto da quei fori erano apparsi dei cazzi sia di neri che di bianchi e lei aveva cominciato a spompinare quei cazzi, era durato almeno un ora quel gioco e aveva spompinato decine di cazzi bevendo molta sborra, si ricorda che crollò stremata a terra e qualcuno la aiutò a tornare nel salone dove l’avevo trovata io al mattino.

Ci dirigemmo al guardaroba e trovammo la bella guardarobiera che aveva diviso le gonne per lunghezza e colori e alla fine rintracciammo le nostre ci ridiede le borsette e ci disse che vi era un cadeau da ritirare nella saletta prospiciente al guardaroba, la saletta era chiusa e si doveva bussare, ci venne aperto da una bella biondina in topless che ci fece accomodare, un uomo dietro una scrivania ci salutò, era mascherato naturalmente, ci consegnò un pacchetto e ci disse che stasera stessa ci sarebbe stata una piccola festicciola, nulla di quella che avevamo fatto, vi sarebbero state 5 ragazze ed una trentina di maschi e se volevano saremmo state due delle cinque, entro le 15 avremmmo dovuto chiamare un numero che ci diede per confermare.

Salutammo ed uscimmo ma la curiosità era forte ed appena in macchina aprimmo ognuna il pacchetto e scoprimmo che all’interno vi era un bellissimo braccialetto d’oro con una maglia molto raffinata, era un regalo di classe e fummo contente.

Entro un paio d’ore avremmo dovuto decidere se partecipare alla sera alla festa in cui saremmo state tra le poche protagoniste, probabilmente avevamo già deciso in cuor nostro ma nessuna aveva il coraggio di confessarlo per prima… ..

Presi io l’iniziativa… .” Senti non giriamoci intorno… a me va bene per stasera però mi piacerebbe andarci con te, ok sono una vacca lo so ma mi diverto un mondo a far sesso… “

“cazzo Barbara pensavo la stessa cosa anche io, certo che ci andiamo assieme e li faremo impazzire tutti”

Paola prese il telefonino e compose il numero per poi confermare la nostra presenza le diedero istruzioni che lei fece ripetere e poi riagganciò… .

“alle 22 nella stessa villa mi hanno detto… .avremo istruzioni quando arriviamo”

Ci fermammo a mangiare in una trattoria sulla strada e poi riaccompagnai Paola alla macchina, decidemmo che era meglio riposare nel pomeriggio perché avremmo avuto una notte molto lunga e se fossimo andate a riposare assieme c’era pericolo di dormire assai poco, fissammo l’appuntamento e ci separammo. A casa mi diedi alla lettura e poi riposai un paio di ore dormendo profondamente mi svegliai che mancava un oretta scarsa all’appuntamento con Paola e mi preparai velocemente dopo una bella doccia.

Cenammo e poi ci dirigemmo alla villa, il piazzale conteneva poche macchine lussuose e a passo sicuro ci dirigemmo al guardaroba, la bella morettina era lì e ci salutò con molta enfasi, mancavano 10 minuti alle dieci e ci disse che erano arrivati tutti ed aspettavano solo noi, purtroppo una ragazza aveva avuto un incidente ed eravamo solo in quattro… ..però aggiunse ” ci sarei io al posto suo ” e sorrise mostrando denti perfetti.

Ci venne a prelevare un uomo vestito solo con un paio di boxer larghi e ci disse che era una serata a tema e che vi sarebbe stato un gioco molto interessante e divertente con una bella sorpresa per noi, aggiunse inoltre che dovevamo spogliarci e ci indicò una piccola saletta e saremmo state ammanettate, chiese se avevamo qualcosa in contrario ma tutte e due fummo risolute nel dire di no. Avremmo trovato degli adesivi con un numero e dovevamo metterne uno su un seno e l’altro su una chiappa… .

Eravamo incuriosite e ci spogliammo, entro la bella guardarobiera e fece altrettanto rivelando un corpo flessuoso e scattante, aveva un bel seno della terza misura sodo e alto… .io presi il numero due e Paola il quattro, Elena la guardarobiera ebbe il tre e quando uscimmo dalla porta indicata trovammo due ragazze, la numero uno e la numero cinque, due bionde di cui una molto alta ed entrambe bellissime, Patrizia la numero uno con due tette grosse e un culo fantastico e Simona che aveva due tette rifatte ma belle e delle gambe chilometriche… vennero ad ammanettarci e poi ci condussero nell’altro salone, era buio con solo una specie di palco illuminato dove fummo fatte salire.

Iniziò il gioco ed ognuna di noi sfilò ammanettata e nuda sotto gli occhi presumibilmente degli uomini presenti in sala. Un tipo faceva da banditore ed enfatizzava i nostri corpi, su uno schermo scorsero le immagini della sera precedente e mi riconobbi tra le protagoniste insieme alle altre, anche la bella Elena aveva partecipato all’orgia e la vidi alle prese con diversi uomini.

Iniziarono le offerte e la prima fu la numero uno Patrizia che fu assegnata per 1900E poi toccò a me e raggiunsi quota 2000E, fu la volta di Elena che raggiunse i 1850E, Paola sfilò e fu la migliore con 2150E e per ultima Simona che raggiunse anche lei 1900E,subito dopo ogni assegnazione ci veniva staccato l’adesivo che avevamo sul culo, finito il tutto a quel punto si accesero le luci e vedemmo la sala gremita di circa una trentina di persone almeno la metà di colore, divise in 5 tavolate, ogni tavolata aveva una bandiera a cui era stato applicato l’adesivo della ragazza che avevano vinto.

La mia tavolata era composta da tre negri e tre bianchi, guardai quella di Paola ed erano tutti e 6 di colore… .ogni ragazza aveva sei uomini da soddisfare .

Il tipo che faceva da banditore fece entrare degli uomini che allestirono una specie di enorme letto con dei materassi appoggiati al pavimento e ogni ragazza fu inviata ad unirsi al gruppo che l’aveva acquistata, poi ci fu un sorteggio ed uscì la numero tre Elena… .il suo gruppo composto interamente da bianchi naturalmente con la mascherina sul volto si alzò e insieme alla bella mora si accomodarono sull’ improvvisato talamo.

Io mi ero accomodata con i miei vincitori e mi furono tolte le manette, venni accarezzata e baciata da tutti e contraccambiai con slancio … .girai la testa e vidi Paola sommersa dalle carezza del suo gruppo di colore, intanto Elena aveva già in bocca un cazzo e si dava da fare due uomini le baciavano culo e figa e poi iniziarono a possederla entrambi con lei che gemeva mentre succhiava alternandosi gli altri cazzi… ..dopo un quarto d’ora si fermarono e passarono in un altro salone e salì Paola con i suoi sei spettacolari negroni… .in ginocchio tra di loro si abbuffava di quei grossi cazzi sotto gli occhi di tutti e quando la penetrarono inculandola selvaggiamente urlò come una cagna dal piacere… ..

Anche per lei la dimostrazione durò un quarto d’ora e poi toccò a Patrizia che aveva sue negri nel suo gruppo che la impegnarono in una furiosa doppia in culo e figa sballottandola come una bambola, poi fu il mio turno e mi resi conto che i miei “padroni” avevano dei cazzi formidabili per dimensione e durezza, ne imboccai tre mentre il mio culo venne subito sfondato dopo un opportuna lubrificazione da parte di un uomo molto alto, dopo un po ci fermammo e passammo anche noi nell’altro salone, entrai con i miei padroni e vidi le altre ragazze impegnate come forsennate con i loro gruppi.

Mi impressionò Paola che si stava facendo inculare da uno dei negri mentre leccava il culo ad un altro con i restanti componenti del gruppo che osservavano attendendo il loro turno, invece Elena stava spompinando i suoi uomini che l’avevano nuovamente ammanettata e si divertivano ad affondare i loro grossi cazzi nella bocca della bella morettina… non riuscì a vedere le altre perché fui messa in una posizione strana a pancia in giù e mi legarono le braccia all’indietro e mi fecero inginocchiare, ero circondata dai miei padroni e i loro grossi cazzi strusciavano sul mio viso…

Imboccai le loro enormi cappelle baciandole e passando la lingua sulle aste nervose e grosse, affondavo i cazzi nella mia bocca guardando i possenti neri ma devo ammettere che anche i bianchi non erano da meno come fisicità… mi fecero leccare a dovere i loro coglioni mentre mi palpavano senza troppi riguardi le mie grosse tette,ero tremendamente eccitata e non vedevo l’ora di essere montata, urlai di tutto…

“si..si..sii..sono la vostra cagna e voglio essere sbattuta e montata… si..si..si..”

Uno dei negri si sdraiò e fui impalata su di lui, la mia figa ribolliva sentendo il grosso cazzo farsi strada prepotente dentro di essa, continuavo ad essere legata con le mani tirate all’indietro e avevo sempre un grosso cazzo nella bocca, le mani dell’uomo che mi scopava presero le mie tette e le subissarono si strizzate sui capezzoli turgidi e mi sentivo sollevare dalla potenza dei colpi che mi assestava . Si diedero il cambio in bocca e figa ed ebbi diversi orgasmi sino a che uno dei bianchi mi farcì la bocca di sperma bollente che si rovesciò come una lava nella mia gola … .

Urlavo indemoniata mentre un orgasmo mi travolgeva contemporaneamente alla densa sborrata che ingoiavo mugolando come un animale… .la sua cappella lorda di sperma mi venne passata sulle guance e sugli occhi sporcandomi di sperma mentre sotto di me un altro uomo prendeva il posto del precedente, assaporavo quella sborra calda e leccavo un’altra grossa cappella tenuta per i capelli da uno dei negri…

Ero un oggetto di piacere e mi piaceva esserlo, roteai gli occhi in un impeto di lussuriosa curiosità e vidi Paola che mi guardava con gli occhi fuori dalle orbite mentre a sua volta trangugiava una sborrata di un uomo che la schiaffaggiava mentre aveva la bocca deformata dal cazzo che ingoiava, rivoli di sperma uscivano dai lati della bocca ad ogni ceffone per la verità non violento che l’uomo le assestava.

Dopo parecchio tempo mi liberarono e le mie braccia erano indolenzite con le spalle doloranti, fui messa subito alla pecorina e il primo cazzo mi sfondò il culo facendomi urlare come un ossessa, mi prese per i capelli l’uomo che mi inculava e li tirò a sé ferocemente amplificando le sue spinte nel mio retto, gli altri mi guardavano e qualcuno mi sbattè il cazzo sulla faccia rovesciata all’indietro… poi un altro si unì e mi trovai una pioggia di cazzi sul viso, erano duri e grossi e mi umiliarono picchiandomeli sulle guance e sulla fronte, poi li sfregarono sulle mie labbra mentre l’uomo che mi inculava urlava e stringeva i miei capelli tirandoli crudelmente.

Mi stavano scopando duramente e mai avrei creduto di godere di un simile trattamento, ma avevo rivoli che mi colavano dalla figa tanto era il piacere di subire quelle perversioni, mi rovesciarono tenendomi per le ascelle e mi trovai impalata con il culo pieno del grosso cazzo di colore, subito la mia bocca fu occupata e mi trovai nella mani due mazze pulsanti a cui mi aggrappai gemendo come una vera mignotta da strada,adesso l’uomo che mi inculava strizzava le mie tette senza pietà e sentì la carne torcersi sotto le sue dita, il mio seno grosso era gonfio e duro di piacere e quando un dito di non so chi mi sfiorò il clitoride esposto urlai nonostante la bocca piena di cazzo…

“HUUUUUU… ..UHHHH… … ..UAAAAAA… ..HAAAAA… … … “

Mi facevano girare come una bambola e si alternavano inculandomi in ogni posizione e spesso mi trovavo la bocca sconvolta dall’impeto con cui mi affondavano il cazzo, due di loro vennero e mi fecero ingoiare la sborra uno dopo l’altro schiaffeggiandomi come avevo visto fare con Paola… erano invasati ed ebbi dei brividi di paura mista ad eccitazione, le loro maniere diventarono ancora più rudi e le ultime inculate furono devastanti e per fortuna che il mio culo era abbondantemente dilatato a quel punto.

Subì una feroce inculata da un uomo mentre ero sdraiata a terra, mi teneva per i capelli tirandomi violentemente il capo all’insù e un altro si mise a gambe larghe davanti al mio viso e volle che gli leccassi i coglioni sudati e fradici di umori diversi,poi mi girarono e mentre uno mi inculava da sotto un altro si fece una spagnola con le mie tette martoriandomele in ogni modo possibile con le sue poderose mani… ne avevo messi quattro fuori combattimento ma gli ultimi due erano duri come l’acciaio e mai ero stata così rudemente scopata… .

Uno dei maschi di colore portò una tinozza d’acqua e mentre mi inculavano alla pecorina mi immerse il viso sotto l’acqua, cercai di liberarmi ma lui mi teneva la testa sotto e ebbi il terrore di morire affogata, ma erano molto capaci ed ogni 10 secondi mi sollevava per i capelli permettendomi di respirare, ed alla fine mi abituai a quella perversione e ricevetti un cazzo nelle bocca come premio per la mia resistenza… .

Alla fine cedettero e quando fu il momento di sborrare lo fecero in un piattino e poi lo misero per terra e mi obbligarono a leccare come una cagna la sborra dal piattino…

Lo feci sentendomi la peggiore delle troie ma non ero certo la sola a fare quelle cose..Paola aveva un piccolo imbuto in bocca e gli stavano rovesciando un liquido dentro che lei doveva ingoiare, era impalata su uno dei negri e credo che la stesse inculando, non osai chiedermi cosa poteva essere quel liquido che Paola stava trangugiando… i miei maschi mi presero e mi misero per terra a leccare i loro piedi mentre stavano comodamente seduti e succhiai le dita a tutti loro mentre cercavo di vedere cosa succedeva intorno a me..

Elena la bella guardarobiera era legata ad una specie di sostegno di legno e aveva un cazzo in culo mentre un uomo che le strizzava i capezzoli con le dita le sputava in faccia senza ritegno, scopavano tutti senza troppi riguardi e vidi Simona urlare a squarciagola mentre due uomini gli strizzavano ferocemente i capezzoli… ..

Patrizia era inculata a ripetizione dai suoi padroni mentre gli altri la soffocavano a turno tenendola per la testa e cacciando a forza i grossi cazzi nella gola della loro vittima… .

Continuammo tutta la notte con perversioni di ogni genere vicine al sadismo, mi incularono a lungo e fui io a dovermi sedere sui loro cazzi di nuovo duri facendo su e giù con gli uomini comodamente seduti in poltrona, mi allargavo le chiappe da sola e mi infilavo i loro cazzi nel culo agevolmente e potei guardare nuovamente le mie compagne e la mia amica… .

Paola era sdraiata a terra a pancia in su e veniva tenuta da un uomo per le braccia e da un altro per le gambe aveva un grosso cazzo in bocca di un negro che sembrava facesse i piegamenti mentre affondava sino alla radice il suo enorme cazzo soffocando la mia splendida amica immobilizzata, la sua bocca era deformata e i suoi occhi urlavano pietà mentre delle grosse lacrime scendevano colando con il trucco sulle guance arrossate, aveva i capelli scarmigliati e attaccati dal sudore e dalla sborra alla fronte che un uomo provvedeva a bloccare con due mani… ..non la invidiavo in quel momento.

Elena in ginocchio passava in rassegna spompinando i cazzi dei suoi maschi a due a due e vedevo i tentativi della ragazza di ingoiarne due insieme… .

Le altre ragazze urlavano come invasate ad ogni orgasmo ed alla fine venni anche io stimolata da quelle visioni e posseduta dai cazzi che si alternavano nel mio culo a quel punto aperto come una miniera…

La furiosa carica sessuale degli uomini andò scemando lentamente mano a mano che le venute si moltiplicavano e che la stanchezza si faceva sentire… .bevvi ancora due sborrate abbondanti e poi le altre diventarono poco corpose, ero stremata e sudata e mi accasciai a terra sul morbido tappeto appena mi lasciarono un poco di tregua, avevo gli occhi aperti e vedevo Paola sottoposta all’ennesima doppia penetrazione da due poderosi negri del suo gruppo… la mia amica ululava frasi sconce invitandoli a sfondarla di più, sembrava non aver mai pace e non essere mai sazia… …

“fatemi sbattere da tutti… si da tutti… ..voglio cazzo e sborra a litri… .si… si… si… si… sono una troiaaaa!!!!!!!!”

Alla fine le pisciarono tutti in bocca con lei che urlava ancora e vidi rivoli di piscio scorrerle sulle tette e gocciolare sulle sue cosce, poi si rovesciò sul tappeto intriso di urina e si rotolò come una scrofa tenendosi le fantastiche tette nelle mani e urlando ancora che voleva essere aperta in ogni buco, scopata in tutti i modi e voleva sborra… sborra… sborra… .non credevo ai miei occhi, mai avevo assistito ad un simile spettacolo…

Paola era in preda ad un vero e proprio raptus e tutti la stavamo guardando, Simona veniva scopata alla pecorina lentamente da un uomo che la teneva per i fianchi e guardava Paola, Patrizia e Elena anche loro leccavano i coglioni con un occhio alla mia amica e tutti i maschi parlottavano tra loro… .poi in quattro si alzarono e parlarono con i negri del gruppo di Paola e dopo poche battute la presero lorda di urina com’era e la legarono ad una colonna, aveva le mani legate dietro alla schiena e attorno alla colonna e lo stesso per i piedi… un’altra corda le fu passata in vita e stretta forte … …

Due negri arrivarono con delle sottili canne flessibili che assomigliavano a delle antenne per la macchina quelle lunghe di plastica per intenderci… ..Paola non la smetteva di urlare di tutto… ..un uomo arrivò con in mano un fallo giallo di dimensioni pazzesche e aiutato da un altro lo piazzò sotto la figa di Paola, il fallo aveva una base larga e appoggiava sul pavimento, l’enorme cappella di plastica era a pochi millimetri dalla figa della mia amica e allentando le corde la fecero appoggiare su quell’ coso enorme… .uno degli uomini la spinse per le spalle in basso e sentì Paola urlare come mai… …

“AHHHHHH… … .CAZZOOOO… ..AUHHHH… … SIIIIIII… … .LO VOGLIOOOO “

L’enorme affare penetrò alcuni centimetri nella figa di Paola che si contorceva urlando ancora, allora i due negri fecero sibilare i loro lunghi frustini e due staffilate si abbatterono sulle tette di Paola striandole di rosso… .Paola emise due miagolii che non sembrarono umani… ..poi urlò e questa volta di dolore, altre due staffilate e le ginocchia le cedettero e si impalò sull’enorme cazzo artificiale per altri centimetri mentre ululava di dolore come una vacca al macello… .quando i negri la colpirono ancora vidi proprio il cazzo penetrare nella sua figa slabbrandola e le sue tette erano striate di rosso in diversi punti… .ricevette ancora quattro frustate e alla fine si ritennero soddisfatti lasciandola con il grosso cazzo che la impalava oscenamente e lei che si lamentava guaendo e uggiolando dal dolore al seno… .

Lo spettacolo era terminato ma non la liberarono se non dopo una mezzora quando il grosso cazzo artificiale le era penetrato per altri centimetri nella sua figa… .

Piano piano la notte di lussuria scemò e ci fù una doccia per tutti ed uno spuntino, aiutai Paola che era distrutta ed aveva le tette in fiamme, mi sussurrò che aveva avuto due orgasmi mentre veniva frustata… ..incredibile !!!!!

Era ormai mattina quando ce ne andammo, ricevemmo un altro regalo, questa volta un costoso orologio di gran marca, e Paola ebbe la metà del ricavato dall’asta come premio per la migliore troia della serata, vicino al mucchietto di banconote c’era anche un piccolo vasetto con un unguento per le sue tette, se lo spalmò delicatamente soffrendo visibilmente e dopo pochi minuti il dolore svanì come per miracolo e potè indossare la camicetta sopra il seno martoriato.

Fummo avvisate che l’altra metà del ricavato dell’asta sarebbe stata devoluta in beneficenza e fummo invitate a lasciare a nostra discrezione un numero di telefono dove essere avvisate per le prossime feste… …

FINE

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Storie sexy raccontate da persone vere, esperienze vere con personaggi veri, solo con il nome cambiato per motivi di privacy. Ma le storie che mi hanno raccontato sono queste. Ce ne sono altre, e le pubblicherò qui, nella mia sezione deicata ai miei racconti erotici.

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