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In treno da Torino

Il treno era fermo sui binari. Ero giunto in anticipo in stazione per evitare la calca e poter scegliere tranquillamente un posto. Salgo sulla prima carrozza e comincio a percorre il treno. Contrariato notai che la maggior parte degli scompartimenti erano occupati da bagagli e persone dirette, presumibilmente, in Sicilia.

“Mi sa tanto che potevo farne a meno di correre con tanta premura, tanto è già tutto pieno.. ! ” pensavo mentre percorrevo i corridoi che andavano sempre più animandosi.

Arrivato quasi in fondo al treno vedo uno scompartimento occupato solo (si fa per dire) da due persone: una giovane donna e un bambino di circa 3 anni. Entro preparandomi ad affrontare un altro viaggio palloso. La donna mi sorride facendomi posto; mi accomodo vicino al finestrino anche per avere la disponibilità del posacenere e della mensoletta portaoggetti posizionata proprio vicino al finestrino. Guardo l’orologio. Mancano ancora circa 20 minuti all’orario della partenza e penso di approfittarne per andare a comprare le sigarette e qualcosa da bere.

“Le dispiace tenermi il posto… torno subito”… esco senza neanche attendere la risposta ma.. mi colpisce la sua voce… dolce e simpatica…

Torno giusto in tempo per la partenza che viene data in perfetto orario. Mi accomodo e tiro fuori dal sacchetto le mie sigarette, e una doppio malto mentre porgo alla donna una cioccolata per il bimbo e una cocacola … accetta con un sorriso ed io penso..

“almeno una persona simpatica ed educata”…

Intanto il treno corre sui binari…. Guardo fuori e siamo già oltre la stazione di Alessandria… mentre comincia a farsi buio. Sono circa le 22. 00. Cerco di leggere un libro ma gli occhi cominciano a farsi pesanti. Penso che sono stato fortunato… per fortuna siamo soli in tre nello scompartimento… Mi appoggio sul portaoggetti e cerco di appisolarmi… Vedo che Laura (si chiama così la donna) si alza per spegnere la luce e lascia solo quella da notte. Le sorrido per ringraziarla…

Mi sarò appisolato forse per 30 minuti. Mi desto all’improvviso… vedo Laura seduta difronte a me… il bimbo dorme disteso sui sedili e lei… appisolata mi sfiora, come in sogno, le dita con le sue…

Un emozione improvvisa mi pervade mentre sento la mia virilità risvegliarsi… non mi ritraggo anzi intreccio le mie dita con le sue mentre con l’altra mano le sfioro i capelli in una carezza che diventa sempre più sensuale… prendo a carezzarle il collo, poi il viso… scendo con le dita sulle sue belle labbra… lei con dolcezza apre gli occhi abbracciandomi in un sorriso che mi mette i brividi di piacere… poi schiude le labbra accogliendo il mio dito che comincia a succhiare.. a leccare.. a sfiorare con la lingua… Sento il cazzo che sta per scoppiarmi nei pantaloni…

Come leggendo i miei pensieri lei si alza per venire ad inginocchiarsi ai miei piedi… con leggerezza mi sbottona la cerniera e con un gesto deciso mi abbassa pantaloni e slip… il mio cazzo svetta duro e con la cappella pulsante… lei lo accarezza con tenerezza e poi si lancia in un favoloso pompino da togliere il fiato… mi lecca le palle… le prende in bocca… mi spompina in un modo favoloso… poi.. sentendo la sborra che sta per salire… ingoia il cazzo fino a farselo arrivare in gola… mentre mi infila un dito in culo e comincia a incularmi…

Vengo nella sua bocca.. calda e profonda… una sborrata che non potrò mai dimenticare… mentre lei adesso con due dita nel mio ano… continua a fottermi… ingoia tutta la sborra poi lecca il cazzo fino a ripurlirlo per bene… Sono stravolto da questo pompino…

Lei mi viene vicina.. con tenerezza mi bacia sulla guancia e poi mi sussurra…

“grazie… per adesso… ” FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un’altra domensione. Arriva all’improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E’ così che nasce un racconto erotico.

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