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Incarico in Cina

Mi chiamo Luca, ho 38 anni e sono un manager rampante.
Qualche giorno fa, la ditta per cui lavoro mi ha chiesto di andare in Cina per riorganizzare lo stabilimento che avevano vicino a Pechino dato che il vecchio direttore non riusciva a gestire correttamente la fabbrica.
Io accettai subito l’offerta di buon grado visto che qui in Italia non avevo più legami.
La paga era di tutto rispetto ed in più mi avrebbe aiutato a dimenticare la mia ex fidanzata Carla che mi aveva di recente mollato su due piedi per un mio vecchio amico affettivi.
Così preparai i bagagli e partii alla volta della Cina.
Atterrato all’aeroporto di Pechino trovai ad attendermi, come da programma, l’interprete ufficiale dell’azienda, Sig. Xiang.
Xiang mi fece accomodare nella sua auto e dopo aver espletato i convenevoli di rito ci dirigemmo fuori dalla città, verso lo stabilimento.
Viaggiammo per ore ed ore in strade sterrate e malridotte finche giungemmo nei pressi della fabbrica. Non mi aspettavo che si trovasse così lontano da Pechino, ma non mi importava, la visione dello stabilimento mi galvanizzava.
Era immenso, grande quasi come una nostra piccola cittadina e dava lavoro a più di 5. 000 uomini e donne.
Nella zona dove pochi anni prima c’erano solo risaie ora sorgeva la fabbrica circondata da una vasta bidonville che era abitazioni dei dipendenti, null’altro.
Xiang mi accompagnò prima nel palazzo destinato agli uffici dirigenziali e poi mi fece fare il giro di tutto lo stabilimento.
Ogni operaio o impiegato che incontravamo mi salutava unendo le mani e facendo un ampio inchino. Devo dire che vedere tutta quella gente che si inchinava a me mi faceva sentire un po’ come un Re medievale e la cosa mi piaceva molto.
Terminato il giro della fabbrica, Xiang mi fece risalire in auto e mi accompagnò nella casa dove avrei alloggiato.
Nel tragitto Xiang mi spiegò che per tutto il tempo necessario alla costruzione di una casa tutta per me, si era organizzato per ospitarmi in casa sua.
Io provai a dirgli che mi dispiaceva creargli delle complicazioni e che mi sarei adattato ad alloggiare in fabbrica, magari in ufficio, ma lui non ne volle sapere insistendo sul fatto che ospitarmi era un onore per lui e per tutta la sua famiglia.
Non volendolo offendere, alla fine accettai la sua proposta.
La casa di Xiang era una normalissima abitazione che però a confronto di tutte le altre era una vera e propria reggia situata in una altura che dominava la spianata dove sorgeva la fabbrica.
Arrivato davanti al portone della casa trovammo ad aspettarci due donne, una giovane ed una anziana.
Xiang mi disse che quella era la sua famiglia , sua madre e sua sorella.
Scesi dalla macchina mi furono presentate le due donne, la madre si chiamava Shao e la sorella Iuki.
Iuki era bellissima, avrà avuto si e no ventenni, era un po’ bassa come quasi tutti i cinesi ma aveva un bellissimo fisico ed un faccino delicato, la madre Shao invece era una donna di circa 50 anni, piccolina e molto secca, con quasi tutti i capelli bianchi.
Entrammo in casa e dopo che mi fui accomodato in salotto, Xiang mi spiegò che sua madre e sua sorella si sarebbero occupate di me in ogni mia necessità.
Io allora dissi che non sapevo cosa dire, mi dispiaceva sfruttare la famiglia del mio miglior collaboratore.
Xiang disse che per lui sarebbe stato un onore sapere che sua madre e sua sorella erano al servizio del suo capo, nessun lavoro sarebbe stato di maggior orgoglio per lui.
Io allora accettai facendo un cenno di consenso con la testa.
Xiang allora parlottò animatamente con la madre e la sorella in cinese e poi tornò da me lasciando le due donne immobili al centro della stanza con la testa bassa e le traccia dietro la schiena.
Xiang mi mostrò la mia camera da letto ed il bagno, unico in tutta la casa, dicendomi però che potevo usarlo quando volevo poiché sarebbero stati loro semmai ad aspettare che si liberasse.
Poi mi disse che a portare in camera e disfare i bagagli ci avrebbe pensato sua sorella Iuki, io dovevo solo riposare dato il lungo viaggio e non appena mi sarei sentito pronto potevo andare nel salone per la cena che la madre stava cucinando per me.
Ringraziai e congedai Xiang, poi mi gettai a corpo morto sul letto per riposarmi un po’.
Dopo un’oretta mi svegliai e dato che ancora non avevo avuto modo di lavarmi, decisi di andare a fare un bel bagno caldo.
Quindi mi spogliai, mi misi l’accappatoio dato che le mie valigie erano già state portate in camera e mi diressi verso il bagno.
Arrivai di fronte alla porta del bagno e scioccamente l’aprii senza prima controllare se dentro ci fosse stato qualcuno.
Infatti appena entrato vidi Iuki nella vasca da bagno.
Rimasi qualche secondo ad ammirarla completamente nuda mentre si faceva il bagno, era veramente una bella ragazza.
Poi, preso dal rimorso di essere preso per un guardone, feci per andarmene ma Iuki mi vide e mi chiamò.
Scoprii con mia grande sorpresa che anche Iuki parlava la mia lingua anche se ancora non molto correttamente.
Iuki mi disse che le dispiaceva avermi occupato la vasca, ma dato che credeva che io dormissi profondamente aveva pensato di approfittarne, ma ora se le concedevo un minuto se ne sarebbe andata lasciando il bagno tutto per me.
Così fece, come se nulla fosse si alzò ed usci dalla vasca completamente nuda, incurante del fatto che la stavo ammirando con gli occhi allucinati.
poi raccolse un asciugamano e se lo cinse attorno al corpo, coprendolo.
Si avvicinò e mi disse che se lo gradivo, mi avrebbe aiutato ad insaponarmi.
Io ero come in trance e dopo che lei mi ripeté l’invito di insaponarmi più volte, dissi che la cosa mi avrebbe fatto molto piacere.
Allora Iuki svuotò la vasca dall’acqua che aveva utilizzato lei e la riempii di nuovo per me. Nel frattempo mi aveva tolto l’accappatoio facendolo scivolare in terra lasciandomi completamente nudo ed aveva iniziato a massaggiarmi le spalle ed il collo.
Quando la vasca era pronta mi invitò ad entrarci, cosa che feci subito.
Lei allora prese il sapone ed iniziò ad insaponarmi i piedi e le spalle, poi mi chiese dolcemente di alzarmi in piedi e quando io lo feci, mi insaponò l’addome, i glutei e infine si soffermò a lungo sul mio pene.
Lo insaponò tutto intorno, poi mi scappellò la cappella e pulì per bene anche lì con una tale accuratezza e grazia che il mio pene sotto le sue dolci mani si stava velocemente ingrossando.
Iuki non prestò minimamente attenzione al fatto che il mio pene era pressoché triplicato di dimensioni, continuando il suo lento massaggio quasi come se mi stesse masturbando, ancora pochi tocchi della sua graziosa mano e non resistetti più espellendo una gran quantità si sperma che la inondò, sporcandole i capelli ed il viso.
Mi feci rosso dalla vergogna per averle sborrato addosso, ma lei mi guardò dritta negli occhi con un’aria soave e felice dicendomi di non preoccuparmi per l’accaduto, non c’era niente di male in quello che avevo fatto anzi era contenta perché così gli avevo dimostrato che avevo gradito le sue carezze e che il fatto di venire mi aveva aiutato a rilassarmi dopo le fatiche del viaggio.
Poi sempre dolcemente mi fece ridiscendere nella vasca e mi risciaquò per bene.
Poi mi chiese di uscire dalla vasca così mi avrebbe potuto asciugare.
Dopo avermi asciugato accuratamente, mi accompagnò in camera e mi aiutò a rivestirmi.
In camera trovai sua madre, Shao, intenta a disfarmi le valigie.
Chiesi a Iuki cosa avrebbe pensato sua madre vedendoci uscire insieme dal bagno mezzi nudi e lei mi disse che la sua madre non avrebbe pensato assolutamente nulla poiché era una cosa del tutto normale che lei si sia preso cura di un’ospite così importante.
Si rivolse alla madre dicendole qualche cosa in cinese e lei sorrise.
Poi Iuki si inginocchiò di fronte a me, mi estrasse il cazzo da sotto l’accappatoio ed iniziò a farmi una stupenda pompa di fronte alla madre che ci guardava sorridendo.
Nel frattempo entrò in camera Xiang che dopo aver assistito in silenzio per alcuni minuti al lavoretto di bocca che mi stava facendo la sorella, andò vicino alla madre e prendendola per le spalle la portò vicino a me.
Poi disse: “Signore, questa è tutta la mia famiglia ed io sono fiero di donarla a lei.
Queste donne sono fatte per servirla, approfitti di loro come meglio crede, sono a sua completa disposizione”.
Dicendo questo appoggiò le mani sui seni della madre soppesandoli.
Poi Xiang si mise in ginocchio dicendo: “questa bella casa ed il tenore di vita possiamo permetterci è tutto frutto della fiducia che la sua azienda ha riposto in me ed io farò di tutto per dimostrare la mia riconoscenza, se anche io posso fare qualcosa per lei non ha che da chiedere, sono anche io un suo umile servo! “.
Accarezzai commosso il volto di Xiang e l’aiutai ad alzarsi dicendogli: “confido molto nel tuo aiuto per far andare sempre meglio la fabbrica, e ti ringrazio molto per i regali che mi hai fatto, li gradisco davvero volentieri! “.

Poi andammo a tavola, Iuki mi fece accomodare su una sedia attorno al grande tavolo da pranzo come fanno i camerieri dei ristoranti più chic, spostandomi la sedia e accompagnandola sotto di me, Xiang si sedette al mio fianco.
Poi Shao iniziò a servirmi la cena mentre Iuki si era posizionata in piedi accanto a me per riempirmi il bicchiere non appena fosse vuoto o per passarmi il pane.
Le due donne non si sedettero mai al tavolo con me facendoci cenare da soli.
Terminato di consumare la cena, andai a fare un giro in giardino per fumarmi una sigaretta prima di andare a letto.
Quando poi ritornai in camera trovai lì Iuki con le mie valigie aperte che stava sistemando il contenuto negli armadi e nei cassetti.
Mi prese un colpo, nella valigia avevo lasciato alcune riviste pornografiche che avevo acquistato all’aeroporto ed ora Iuki le stava prendendo e posizionando sul mio comodino. Per giunta non erano riviste specializzate in sado-maso.
Iuki però le lasciò sul mio comodino senza fare alcun commento o faccia strana.
Io però mi sentì in dovere di spiegare, di inventarmi una scusa, per cui dissi : “scusami e non pensare male per quelle riviste, sono per un mio amico che devo incontrare qui in Cina e………”
Iuki si mise sull’attenti di fronte a me e rispose: “non deve scusarsi, lei qui è il padrone e può fare quello che vuole, non ci è permesso pensare nulla, faccia pure quello che vuole senza preoccuparsi minimamente di noi a meno che non le serva qualcosa, allora non si limiti nel chiedere e noi provvederemo subito”.
Io inizialmente rimasi senza parole, poi allungai una mano ed accarezzai dolcemente i capelli e poi il viso di Iuki, poi mi allontanai da lei
Iuki allora sorridendomi mi disse: “grazie….. signore”.
Allora dissi a Iuki che per quella sera aveva finito di lavorare, che poteva andare a riposare anche lei dato che io sarei andato subito a dormire.
Iuki mi salutò ed uscì dalla stanza, mentre io mi gettavo sul letto ancora vestito e mi addormentai pesantemente dalla stanchezza del viaggio.
Il mattino seguente fui svegliato da Shao che apriva le tende delle finestre per far entrare la luce e mi accorsi che ero completamente nudo sotto le coperte seppur la sera prima mi ero gettato sopra al letto completamente vestito.
Chiesi spiegazioni a Shao, ma lei non parlava una parola della mia lingua, allora chiamai Iuki che venne di corsa.
Iuki alla mia domanda rispose che era stata sua madre che mi aveva spogliato e messo a letto così che potessi riposare meglio.
Mi alzai dal letto ed andai in bagno completamente nudo, poi mi diressi in cucina per la colazione sempre senza mettermi nulla addosso.
Tutto però si svolse nella più normale tranquillità, come se avere un uomo che gira nudo per casa fosse la cosa più naturale del mondo.
Terminata la colazione andai a vestirmi e chiesi a Xiang di portarmi in ufficio.
Xiang rispose che era pronto e potevamo partire quando volevo.

Quindi salimmo in macchina e nel tragitto chiesi a Xiang spiegazioni sul perché la madre e la sorella erano così sottomesse.
Xiang rispose: ” vede, in questa zona della Cina vige ancora il patriarcato, le donne sono inferiori all’uomo e quando una donna è al servizio di un uomo potente, lo è in tutto e per tutto, diventa di sua proprietà esclusiva ed è pronta a tutto pur di farlo felice perché così anche lei si sente importante! “.
Allora chiesi a Xiang. “dunque mi stai dicendo che hai messo tua madre e tua sorella al mio completo servizio come vere e proprie schiave pronte ad esaudire senza ritegno ogni mio ordine! “.
Xiang disse: “si, e finche tu le vorrai al tuo servizio per me non saranno più madre e sorella ma solo le tue serve, fai pure di loro ciò che vuoi! “.
Quando terminammo il discorso eravamo giunti allo stabilimento.
Xiang mi accompagnò nel mio ufficio e chiamò il mio staff per farne la conoscenza ufficiale. I miei diretti sottoposti erano tutti uomini e nessuno di loro parlava la mia lingua.
Sorpresi subito Xiang annunciando a tutti i presenti che avevo anche un nuovo direttore del personale nonché braccio destro, costui era Xiag.
Xiang era saltato letteralmente sul posto dalla felicità.
Mi presentò tutti i miei impiegati, poi congedai rimanendo solo con Xiang che era euforico e mi ringraziava continuamente dicendomi che non mi sarei mai pentito di quella scelta.
Poi dissi a Xiang che mi serviva una capo-segretaria che parlasse italiano e che Iuki, sua sorella fosse la più indicata per ricoprire quel ruolo.
Xiang mi disse che Iuki sarebbe stata molto felice di farmi da assistente, d’altronde era già al mio servizio ed in questo modo poteva farlo 24 ore su 24.
Poi Xiang mi disse che comunque tutte le donne che lavoravano nello stabilimento oltre ad essere sottomesse per natura nutrivano riconoscenza ed assoluta ubbidienza verso il datore di lavoro, mentalmente erano ancora ai tempi del feudalesimo.
Feci chiamare da Xiang un’impiegata a caso che lavorava nell’ufficio vicino e questa accorse subito nel mio ufficio.
Quando fu di fronte a me le dissi: “Xiang. Traduci quanto dico……non mi piace che le mie dipendenti vengano in ufficio con le gonne lunghe fino alle caviglie, quindi doveva informare tutte le altre che da domani dovevano venire al lavoro con indosso gonne almeno un palmo sopra al ginocchio, meglio con spacchi laterali e che non dovevano più indossare il reggiseno in ufficio! ”
L’impiegata ascoltata la traduzione rispose in cinese che Xiang prontamente mi tradusse con un : “si, signore, farò come vuole”.
Allora le diedi una forte manata sul sedere che la fece sobbalzare e le dissi che per il momento poteva tornare al suo lavoro.

Io e Xiang andammo nello stabilimento a controllare come venivano svolte le lavorazioni.
Qui notai con mia grande soddisfazione che la totalità della manovalanza era composta da donne di tutte le età mentre agli uomini erano riservati i pochi ruoli da controllori, capi-reparto, capi-squadra.
Girovagai per i reparti produttivi controllando il lavoro delle mie dipendenti controllando il loro grado di sudditanza e ubbidienza palpando in continuazione i seni ed i sederi di tutte quelle che mi passavano a tiro, giovani o vecchie che siano e notai che nessuna si ribellò mai, anzi mi sorridevano dopo che le avevo palpeggiate.
Terminato il giro d’ispezione tornai nel mio ufficio ed dissi a Xiang di indire una riunione con tutti i responsabili dello stabilimento.
Poi mi sedetti sulla mia poltrona e feci richiamare l’impiegata di prima per farmi fare un bel pompino mentre facevamo la riunione.
L’impiegata si mise subito al lavoro leccando scrupolosamente ogni centimetro del mio cazzo in attesa che arrivassero partecipanti alla riunione.
Quando ci furono tutti inizia la riunione obbligando la ragazza a continuare a leccarmi.
L’argomento della riunione era l’incremento della produzione.
Sempre aiutato nella traduzione da Xiang, spiegai ai presenti come intendevo procedere.
Dissi a tutti i presenti: “ho constatato che gli operai sono tutte donne e che sono sottomesse, quindi non dovreste avere problemi a farvi rispettare, comunque se qualcuna si dovesse ribellare o creare problemi ci penserò io darle un’adeguata punizione, voi limitatevi a portarle da me al termine del turno di lavoro! “.
Tutti i presenti risposero: “si signore, sarà fatto come ci ha ordinato”.
Poi dissi: “per gli uomini che mi dimostreranno la loro assoluta ed incondizionata ubbidienza ci saranno premi ed avanzamento di grado, quindi tutti quelli che se la sentono di essermi fedeli servitori facciano un passo avanti! “.
Tutti i presenti si mossero e fecero il passo in avanti.
Allora io dissi: “bravi, siete tutti disposti ad ubbidirmi, ma voglio un primo gesto concreto della vostra assoluta ubbidienza……inginocchiatevi e baciatemi il cazzo! …… sentitevi liberi di non farlo ma poi dite addio alle vostre ambizioni di carriera! “.
Tutti i presenti si inginocchiarono ed uno ad uno si avvicinarono al mio cazzo baciandone la cappella tranne uno, un uomo sulla cinquantina, che rimase in disparte.
Allora io gli dissi: “ti do un’ultima possibilità però ora te lo devi mettere tutto in bocca fino in gola a differenza degli altri che lo hanno solo baciato, altrimenti andrai a lavorare insieme alle operaie! “.
Allora l’uomo si avvicinò, aprì la bocca ed inghiottì tutto il cazzo in bocca.
Io allora gli bloccai la testa con il cazzo in gola fino a che non mi resi conto che lo stavo soffocando, poi gli concessi di estrarlo per farlo respirare dicendogli: “bravo, mi hai convinto, ma vedi che non succeda mai più che ti rifiuti di dimostrarmi la tua ubbidienza non ti darò più una seconda possibilità! “.
L’uomo rispose: “grazie, signore! “.
Poi congedai tutti i presenti compresa l’impiegata, chiamai Xiang e mi feci riportare a casa.
Appena rientrati in casa, Xiang raccontò alla madre ed alla sorella che era stato nominato braccio destro del capo e responsabile del personale e che Iuki sarebbe stata la mia assistente personale.
Iuki era eccitatissima per l’incarico che le avevo dato e mi salto letteralmente al collo per ringraziarmi, nessuno l’aveva mai trattata come una persona con un cervello ma solo come una bella ragazza con la quale divertirsi.
Anche Shao era contentissima per la fiducia che avevo dato ai suoi figli.
Praticamente avevo stretto ancora di più il legame di sudditanza che quella famiglia aveva verso di me. Ora più di prima bastava uno sguardo perché tutti e tre corressero per esaudire ogni mia richiesta.
Decisi di sfruttare al massimo la mia posizione di dominanza, ordinai a Shao di servirci la cena e permisi a Iuki di sedersi a tavola con noi.
Quando Shao si avvicinava per porgerci le pietanza, le misi una mano dentro il vestito per palpeggiarle un seno e strizzarle un capezzolo fino a farla gemere di dolore.
Shao dopo aver urlato per il dolore che le avevo provocato mi guardò sorridendomi come faceva sempre. Intanto ordinai a Xiang di tirarsi fuori il cazzo e di masturbarsi di fronte alla sua famiglia.
Xiang ubbidì immediatamente e dopo pochi minuti sborrò sopra la tavola.
Poi gli dissi se era disposto veramente a tutto per me.
Xiang rispose che non poteva rifiutarsi di fare nulla che le avessi ordinato.
Allora gli dissi di abbassarsi i pantaloni e le mutande e di stendersi a pancia giù sulla tavola poiché avevo intenzione di sodomizzarlo di fronte alla madre ed alla sorella.
Xiang immediatamente si alzò in piedi e si abbassò i pantaloni e gli slip, poi piegandosi in avanti sulla tavola disse: “mi faccia quello che vuole, io le sarò sempre fedele, ubbidiente e servizievole come un cagnolino! “.
Detto questo si prese con le mani le natiche allargando il più possibile il buco del culo ed attesa di essere inculato.
Io allora ordinai a sua madre di cospargere il culo del figlio con del burro in modo che fosse lubrificato e che non sentisse tanto dolore e a sua sorella di leccarmi il cazzo per farmelo diventare duro.
Shao prontamente iniziò a cospargere il sedere del figlio di burro, soffermandosi molto sull’ano che volle lubrificare per bene anche all’interno inserendoci un dito preventivamente imburrato.
Quando Iuki mi ebbe preparato a dovere a colpi di lingua mi posi dietro a Xiang e con un colpo secco feci scivolare buona parte del cazzo nel culo del mio direttore del personale e cominciai a stantuffare con sempre maggior velocità e forza.
Xiang gemeva e si torceva dal dolore ma non volle che mi fermassi finchè non ebbi finito inondandogli il culo di sperma.
Poi estrassi il cazzo sporco di sperma e cacca dal culo di Xiang e ordinai a Shao e Iuki di ripulirmelo con la lingua.
Cosa che fecero prontamente anche se la puzza era molto forte.
Terminata la ripulitura, mi accascia tutto sudato sulla sedia e dissi: “bravi, mi avete dimostrato che di voi mi posso fidare ciecamente, siete dei servitori eccezionali e che gli incarichi che vi dato questa mattina erano più che meritati….. continuate così e farete molta carriera! “. FINE

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Storie sexy raccontate da persone vere, esperienze vere con personaggi veri, solo con il nome cambiato per motivi di privacy. Ma le storie che mi hanno raccontato sono queste. Ce ne sono altre, e le pubblicherò qui, nella mia sezione deicata ai miei racconti erotici.

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