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Interludi

Interludio n°1

Ci vedo insieme, su una barca, in una piccola cabina sotto il ponte, illuminata solo dalla luce tremolante di numerose candele profumate. L’acqua è calma, impartisce solo un dondolio appena percettibile a questo mondo privato. Sei nuda; sono nudo. Sei sdraiata in una confusione selvaggia di lenzuola e guanciali che coprono parzialmente il tuo corpo, col solo risultato di renderlo ancora più desiderabile. Li spingo via mentre tocco ogni parte del tuo corpo con le dita, le labbra, la lingua, il seno, tutta la mia pelle nuda. Dolcemente ti mordo un orecchio e tu senti il mio fiato sulla tua pelle. Il tuo inspirare improvviso mi eccita ancora di più e seppellisco il viso nelle tue palle, le lecco, inalo il loro odore. Carezzo l’interno della tua coscia con una mano mentre lecco con forza la parte inferiore del pene, poi colpisco delicatamente con la lingua la testa; lentamente striscio sul tuo corpo, spremo il tuo cazzo tra le mie mammelle e bacio e lecco il tuo torace mentre salgo. Raggiungo il tuo collo e lo stuzzico leggermente, lecco e bacio la parte posteriore delle orecchie. Bacio la linea della mascella fino all’angolo della bocca, dove faccio una pausa per osservare i tuoi occhi, velati di desiderio. Continuo ad osservarti, ti faccio entrare profondamente dentro di me, chiudo gli occhi ed inarco il corpo e mi spingo verso ti te più che posso. Dopo qualche secondo mi chino di nuovo in avanti e ti bacio sulla bocca, spingendo tutto il mio corpo contro il tuo. Lentamente comincio ad accarezzare con lenti movimenti e godo del contatto che i tuoi movimenti generano dentro di me. Quando la nostra eccitazione cresce, i miei movimenti aumentano di velocità finché non veniamo ambedue in un’esplosione che causa la contrazione simultanea di tutti i miei muscoli, rendendomi immobile e col corpo ancora teso a spingere contro il tuo.
Rabbrividisco alla sensazione del tuo eiaculare dentro di me; dopo quella che sembra un’eternità, comincio di nuovo a fiatare e crollo su di te continuando a godere del fatto di sentirti dentro di me. Ci sdraiamo, i corpi allacciati, bisbigliando piano e lentamente ci addormentiamo mentre la barca continua il suo delicato dondolio.

Interludio n° 2

Ti sdrai sul divano, completamente vestito, mi inginocchio sul pavimento vicino a te, un braccio sul tuo stomaco, osservo ogni dettaglio del tuo viso mentre parliamo. Muovo distrattamente il braccio e la mano sul tuo torace, mi piace sentire i tuoi muscoli attraverso la stoffa sottile della tua camicia. Lentamente la quiete cresce dentro di me mentre ascolto la tua voce e sento le vibrazioni che attraversano il tuo torace. Le mie palpebre si abbassano ed i miei occhi cominciano a vagare su altre parti del tuo corpo. Corrono sulla tua spalla e giù per il tuo braccio. Le mie dita, di loro volontà, seguono il percorso dei miei occhi fino al palmo della tua mano, che dolcemente alzano alla mia bocca. Metto la tua mano sul mio viso e la tengo là, muovo la testa per sentire il tuo palmo, le tue dita che passano sul mio viso. Io, lentamente, di malavoglia, abbandono la tua mano e mi alzo in piedi prima di te. Mentre ti guardo, lentamente mi sbottono la camicia, la apro quel tanto che ti permetta di dare un’occhiata ai piccoli seni nascosti sotto la stoffa.
Quando l’ultimo bottone è slacciato, le mie mani si muovono tra le mammelle, poi all’esterno in un moto turbinante prima di stringerle con forza. La mia testa cade indietro ed i miei occhi si chiudono per un momento mentre godo della situazione e del pensiero del tuo sguardo fisso su di me.
Dopo qualche secondo raggiungo il fermaglio del reggiseno attraverso l’apertura della camicia e, una volta aperto, lentamente faccio scivolare via camicia e reggiseno, prima da una spalla, e poi dall’altra, quindi abbasso il braccio ed inarco la schiena per permettere alla gravità di finire il lavoro. Le mie mani allora scivolano al mio torso, alle mammelle che massaggiano lentamente.
La tua mano si avvicina per toccare, ma l’afferro e bacio il palmo prima di spingerlo contro il seno. Prima che tu possa approfittare di questi vantaggio, faccio tornare la tua mano sul divano vicino a te.

Mentre guardo i tuoi occhi sul mio corpo, le mie mani scendono e slacciano i miei pantaloni. Dai un’occhiata alla biancheria intima di merletto nero prima che le mie mani scivolino sotto pantaloni e mutandine, forzandole lentamente sopra le anche e giù alle cosce. Mentre faccio un passo per uscirne, una mano torna a massaggiare un seno e l’altra scivola lentamente sulla coscia ed attraversata l’area pubica, si ferma a palmo aperto sullo stomaco; dopo una pausa le dita scivolano giù e tra le gambe a sentire l’umidore là dove sanno che c’è. Inumidito un dito nei miei umori, scendo e accarezzo sensualmente fra le labbra. La tua bocca si apre leggermente di desiderio recependo il profumo muschiato.

Getto uno sguardo su di te e vedo che ti sei sdraiato, le tue mani si muovono attraverso il tuo corpo e le tue anche si muovono involontariamente; il movimento porta il mio sguardo alla grande protuberanza nei tuoi pantaloni e ci faccio scivolare sopra la mano portandomi tra le tue gambe. Abbasso il viso al tuo stomaco, ti sollevo leggermente la camicia per portare alla luce un po’ di pelle nuda, proprio sopra la vita dei pantaloni. Appoggio il viso al tuo stomaco, prima bacio e lecco, poi strofino la faccia sulla tua pelle; mi piace il solletico dei peli che occhieggiano dai pantaloni. Lentamente sbottono ed apro la cerniera, lasciando il tuo cazzo pulsare un po’ sotto le mutande. Mentre spingo via i pantaloni, molto delicatamente ti pizzico il cazzo, inizio dalla testa e scendo sino alla base. Le tue anche si muovono con maggior violenza, ti alzi dal divano per schiacciare il tuo cazzo fermamente contro il mio viso. Gemi di piacere ed io alzo la testa per fissarti, la tua testa è gettata all’indietro, i tuoi occhi sono chiusi, la tua bocca leggermente aperta. Tiro verso il basso la cintura delle tue mutande, a sufficienza per mostrare solo la punta del cazzo gonfio e ci passo sopra delicatamente la lingua, succhio il liquido pre seminale che ne fluisce. Faccio scivolare le mani alle tue anche, sotto i pantaloni. Faccio una pausa per schiacciarti le natiche prima di continuare il movimento discendente che porta i tuoi pantaloni e le tue mutande giù alle cosce. Mentre il tuo cazzo balza fuori libero dalla sua prigione, vi si concentra sopra la mia attenzione. Vado a stringerti le palle nella mia mano e le massaggio delicatamente prima di far scivolare uno dito con forza sul tuo cazzo, seguito dal palmo che spinge delicatamente ma fermamente prima di ritornare a finire il lavoro di rimuovere i tuoi pantaloni. Rapidamente faccio scivolare giù e poi via i tuoi pantaloni; mi piace la sensazione delle mie mani che scivolano sulla tua pelle nuda.

Lecco e succhio le dita di un piede prima di salire con una traccia di baci e piccoli morsi all’interno della tua gamba. Quando raggiungo le palle vi faccio rotolare intorno la mia lingua, le lecco e le succhio aspirandone l’odore. Faccio scivolare la lingua sul lato della base del tuo cazzo, spingo e salgo finché raggiungo la testa dove trasformo la carezza in leggeri e rapidi colpi. Faccio scivolare la bocca proprio sopra la testa e succhio delicatamente mentre faccio turbinare e colpire con la mia lingua tutto intorno. Quando le tue anche sgroppano, comincio a muovere la testa in un movimento di carezza che favorisce l’ingresso del tuo cazzo nella mia bocca ad ogni colpo. Con le mani aumento il massaggio alle palle mentre la bocca e la lingua lavorano sul cazzo. Sento la tua tensione montare e succhio con fervore in attesa della tua eiaculazione.
Quando vieni sono pronta, ingoio rapidamente e continuo a mungere ogni ulteriore goccia fuori di te finché non sei ridotto ad una massa tremula, gemente di piacere. Il cazzo comincia a rimpicciolirsi e continuo leccarlo molto delicatamente finché non mi implori di fermarmi. Bacio leggermente la punta, poi faccio scivolare il mio corpo fino a stampare le mie labbra sulle tue, le nostre lingue si congiungono ed assaggi il sapore leggermente salato del tuo sperma.

Sei completamente snervato ed io mi sdraio vicino a te, osservando il tuo lento respiro, sentendo il tuo corpo rilassarsi e quando sento che ti sei addormentato, abbasso la testa sulla tua spalla e mi addormento con te.

FINE

About A luci rosse

Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie... a luci rosse!

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