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La crociera

Tiziano ed io eravamo su una splendida nave da crociera. Quel giorno avremmo navigato fino alla mattina successiva, quindi non avevamo altro da fare che crogiolarci al sole e fare dei tuffi in piscina. Indossai il mio bikini nuovo color turchese, lo slip molto scosciato ed il reggiseno era formato da piccoli triangoli giusto per coprire l’indispensabile, che risaltava la mia leggera abbronzatura ed un pareo dello stesso colore ma trasparente dal quale si intravedevano le mie gambe. Prendemmo posto su due lettini vicino alla piscina, ci accomodammo uno accanto all’altra, accompagnati da un sottofondo di musica. Seduta sul mio lettino iniziai a mettermi la crema abbronzante sulle braccia, massaggiando molto accuratamente, poi sulle gambe prima nella parte inferiore e poi sulle cosce. Mentre facevo ciò mi accorsi che dall’altra parte della piscina c’era un uomo che fissava con attenzione ogni mio movimento, cosa che feci notare subito a Tiziano. Lui per tutta risposta mi disse: “Ma tu non ti rendi conto di come sei sensuale mentre fai questo? ” ed io allora gli dissi: “Fallo tu per me”. Mi distesi sul lettino, dandogli le spalle e così lui iniziò a cospargere la crema sulle mie spalle, scendendo sui lati quasi a sfiorarmi i seni, sui fianchi. Poi passò alle gambe, partendo dal basso, salendo verso le cosce sfiorando i glutei. Insomma il semplice atto di un massaggio stava diventando eccitante, stimolati dal fatto che avevamo uno spettatore. A quel punto mi girai, Tiziano continuò a stender la crema prima sul petto, con entrambi le mani, arrivando fino all’incavo dei seni e facendo passare le dita sotto il costume sfiorando i capezzoli. Poi scese per passare all’addome che si sollevava in seguito a lunghi respiri per l’eccitazione che si stava creando. Era seduto accanto a me e mentre le sue mani erano sul mio ventre, sui fianchi, misi la mia mano sulla sua coscia, inserendola sotto i boxer, sentendo quanto anche a lui si stava eccitando. A quel punto iniziò a massaggiare le cosce, prima esternamente e poi più all’interno, sfiorando gli slip, inserendo le dita sotto il fine laccio che lo teneva per poi ritornare indietro. Il nostro spettatore era sempre più preso da noi, specialmente da quando avevo divaricato le gambe per permettere a Tiziano di passare la sua mano nell’interno cosce. Ora era ritornato con una mano sul ventre, facendo passare le dita sotto il costume fino a sfiorare il pube. Ed io ormai incurante di occhi indiscreti accarezzavo da sopra il costume il cazzo di Tiziano che si stava indurendo sempre più. A questo punto mi alzo, mi avvicino alle sue labbra, lo bacio, cerco la sua lingua con la mia per un bacio da togliere il fiato e mi butto in piscina. Per un attimo rimane sorpreso dal gesto ma poi mi segue ed io sono lì con le spalle al bordo piscina ad aspettarlo con uno sguardo malizioso. Si avvicina a me, mi stringe baciandomi ancora e sento contro il mio corpo la sua erezione che non fa altro che eccitarmi di più. Le sue mani sono bramose di toccarmi, toccano i miei capezzoli scostando il costume, sono duri eretti vogliosi di essere succhiati. Una mano scende, si insinua all’interno dello slip ed arriva finalmente ad accarezzare le labbra della mia figa; le dita passano da una parte all’altra, accarezzano in superficie e poi pian piano uno dito lo sento entrare. Tocca il clitoride, lo solletica ed ad ogni tocco è sempre più duro ed il mio respiro sempre più affannoso. Quando sono vicina ad avere l’orgasmo si ferma, toglie la mano e si avvicina a me con il bacino. Allora metto io la mia mano all’interno dei suoi boxer, prendo in mano il suo cazzo ed inizio ad accarezzarlo, passando le dita dalla punta in su, stringendolo e rilasciandolo; lo sento crescere tra le mie mani, è sempre più duro. Poi glielo tiro fuori, circondo il suo bacino con le mie gambe ed aiutandomi con le mani faccio appoggiare il suo cazzo alla mia figa vogliosa. Con un colpo di bacino mi penetra fino in fondo ed io mi stringo forte alle sue spalle per non scivolare via. Le nostre bocche si ricercano, si trovano. La sua lingua è nella mia bocca, poi la mia nella sua. Siamo eccitatissimi, dimentichi di cosa ci circonda. Le sue mani accarezzano ancora i miei seni, poi scendono ed avvolgono i glutei per sostenermi; dà un colpo forte ed un altro ancora, sempre più veloce. Vorrei urlare dal piacere ma non posso! Veniamo entrambi in silenzio ma soddisfatti. Il nostro spettatore ci ha osservato sempre e si nota da un certo rigonfiamento del costume, ma è l’unico che si è accorto del nostro spettacolo o almeno lo crediamo. FINE

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Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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