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L’estate diversa (5 di 5)

Io purtroppo non possedevo un telefonino; già era stata una conquista importante farmi comprare il motorino, ma prima o poi sarei riuscita o trovare il modo di ottenere anche quello. Il fatto di avere un’amica con cui condividere queste storie segrete fu molto importante per noi due, ci vedevamo spesso per uscire insieme e allo stesso tempo tramite il suo cellulare avevamo il modo di essere contattate e di contattare più facilmente le nostre "segrete amicizie".

Capitava infatti che alla sera, avendo libera uscita fino a mezzanotte, ci trovassimo dopo cena alla villa con gli altri; a volte mancava qualcuno ma ugualmente i nostri giochi erano piacevoli. Francy ormai si era lasciate andare; ancora non ingoiava ma non era più un problema far godere un uomo nella sua bocca, mi disse anzi che quel momento la eccitava intensamente. Come me godeva di essere leccata fra le cosce e iniziò anche a farsi penetrare nel sedere dalle dita mentre veniva leccata. Quello che ora con certezza chiamiamo orgasmo lo provavamo intensamente più volte, ed era bellissimo. Ci capitò spesso di incontrarci con le nostre lingue mentre leccavamo un cazzo, e prendere insieme gli schizzi sulle labbra, ci eccitavamo… anche per questi giochi fra femmine. Ma ci fu una sera che tutti andarono oltre i nostri limiti, e fu abbastanza impegnativo superare quei momenti. Quella sera c’eravamo tutti:

loro quattro e noi due e si decise di fare una specie di gara a squadre a chi faceva cose più eccitanti. Francy era con Francesco e Giorgio, io con Andrea e Gianni. Iniziò prima la squadra di Francy mentre noi rimanemmo seduti sul divano a guardare con un applauso come a teatro. Io ero incuriosita da questa gara ed anche un poco eccitata e non pensavo che si sarebbe andati un po’ oltre… I tre si misero in piedi in mezzo al tappeto e mentre gli uomini si spogliavano a turno lei li baciava in bocca e li accarezzava fra le cosce. Avevano già il cazzo duro quando iniziarono a spogliarla. Lei si lasciava fare di tutto da quelle mani e quelle bocche. Praticamente i suoi vestiti venivano tolti a furia di carezze, palpate violente, lingue che passavano in ogni centimetro del suo corpo. Ben presto si ritrovò in ginocchio con due cazzi davanti al viso che a turno le entravano in bocca. Lei leccava palle, cappella, lungo tutto il cazzo per poi prenderlo fino in gola, e poi si girava e faceva la stessa cosa all’altro. Lo spettacolo era veramente interessante! Poi Giorgio si sdraiò, la fece sdraiare sulla sua pancia con testa rivolta verso il suo enorme cazzo e le cosce divaricate per offrire la sua passera alla sua lingua. Iniziò un reciproco gioco di bocca che li faceva gemere insieme. Francesco intanto allargò le natiche di Francy e mentre Giorgio continuava a leccarla la penetrò nel sedere con un dito spingendolo tutto dentro, lei ebbe un fremito e ne ebbe ancora quando lui iniziò ad entrare e ad uscire da quel buco. Ogni tanto si bagnava il dito con un poco di saliva e poi …ancora dentro… poi bagno anche un secondo dito …e la penetrò allargandole il buco bagnato con le sue due grosse dita. Noi guardavamo la scena e io rimasi muta di fronte a quel buco che si era allargato e stava accogliendo le dita fino al palmo della mano. Francesco lo aveva fatto anche a me altre volte ma non avevo mai visto cosa succedeva in realtà al mio sedere! Francy godeva e accettava le dita dentro di se ondeggiando il sedere mentre leccava le palle di Giorgio e lo masturbava con le mani. Intanto Gianni e Andrea si erano aperti i calzoni e a mentre mi toccavano fra le cosce e sul seno, vollero che giocassi un poco con loro sempre guardando lo spettacolo che gli altri ci stavano regalando. Li accontentai volentieri! Francesco le fece alzare un poco la testa e le si mise affianco

"dai succhiami il cazzo, e bagnalo bene di saliva, fallo gocciolare di saliva che mi piace

"…lei lo accontentò; era talmente bagnato che quando le si staccava con la bocca fili di saliva si tendevano fra la sua cappella e le sue labbra, poi le si riportò di dietro e… si chinò sul suo sedere, lo lecco e ricominciò con le dita bagnate a penetrarla…capii poco dopo cosa aveva in mente, Così inginocchiata aveva il sedere all’altezza giusta per lui. La prese per i fianchi e lei sentì la sua cappella appoggiarsi al suo sedere,

" …no per favore..! Non voglio … non voglio..nel sedere nooo!.." e allungò d’istinto le mani all’indietro per allontanarlo ma….Francesco le prese le braccia e gliele bloccò sulla schiena.

"..dai Francy rilassati, vedrai che ti piacerà e iniziò a spingere tirandola per le braccia. Il buco in effetti era molto bagnato e le dita lo avevano allargato. Guardammo la cappella farsi strada scivolando dentro di lei piano piano. Lei sentiva dolore e le vennero le lacrime agli occhi e gemeva con un espressione sul viso inquietante! poi lui lo spinse ancora più dentro

"cazzo che culo che hai!! dai che ora lo metto dentro tutto, ahhh!!" e con un altra spinta lo mise dentro tutto con un gemito suo ed un urlo di Francy. Immagino che il dolore fosse diminuito e anche se ancora stava piangendo i suoi lamenti si trasformarono in gemiti…stava diventando piacere! Lui lasciò andare le sue braccia la afferrò i fianchi e prese ad andare avanti e indietro sempre più forte. Ogni volta che veniva in avanti sentivamo o lo schiocco dei suoi colpi sulle sue natiche e il suo cazzo affondare dentro di lei. Ed ogni colpo era un gemito di tutti e due.

"che culo che hai!! che culo! Com’è stretto!!Ti voglio inculare ancora ancora e ancora!!" si chinò per afferrarle le tette per stringerle ad ogni spinta nel suo culo , la stava sodomizzando in modo brutale!!!. Noi ci eravamo fermati affascinati dalla scena mai vista prima! Francesco non le concedeva soste! Dentro e fuori dentro e fuori! Aveva perso la testa! e si fermo solo quando Giorgio lo bloccò dicendo che ne voleva anche lui di quel buco stretto! Francesca era fuori di testa!! Le dissero di sedersi sul cazzo enorme di Giorgio e lei ubbidì, si mise a a cavalcioni , della sua pancia si calò piano piano facendosi penetrare nel culo con molta fatica e dolore anche da lui , da dietro potevamo vedere il sedere dilatarsi mentre il cazzo saliva dentro di lei e alla fine entro tutto anche il suo

"dai muoviti con quel culo fammi godere!! cazzo che culo stretto che hai, me lo vuoi spremere? Vuoi tirare fuori il succo? Dai muoviti allora!" Lui le accarezzava le tette e le stringeva i capezzoli mentre lei ondeggiava coi fianchi e saliva e scendeva sul suo cazzo

"stai godendo??" lui le chiese

"…sì…sì..mi piace sto per godere..ahh ahh" e cominciò a muoversi come una matta presa dall’orgasmo. Francesco ne approfittò di questa eccitazione per mettersi in piedi affianco a lei

"… ora mentre lo prendi nel culo voglio che tu mi faccia sborrare in bocca che non ne posso più! Dai prendilo!!!" Lei cominciò un lavoro di mano e di bocca che non le avevo mai visto fare, e al suo grido

"…dai che vengoo " spalancò la bocca, tiro fuori la lingua e mentre continuava con la mano si appoggiò la cappella sulla lingua e si fece colare in bocca i fiumi di sborra che uscivano dal cazzo di Francesco e quando la bocca ne fu piena …chiuse la bocca … e mandò giù tutto…poi riaprì la bocca e ricominciò gemendo a leccarne ancora. Fu strepitosa!! Poi si sfilò dal cazzo di Giorgio e immediatamente ci si buttò sopra con la bocca e lo fece godere succhiando e leccando tutto lo sperma che uscì col suo orgasmo e quello che le colò dalle labbra lo riprese dopo con la lingua. Anche per lei le cose erano cambiate, sapeva godere per se stessa, sapeva far godere gli uomini e godeva nel farli godere al massimo.

"…bene! Adesso tocca a noi! Sarà difficile vincere questa sfida, Francy è stata grande! Ci ha stesi!! ma ci proviamo lo stesso vero Paoletta!! Ci scambiammo di posto:

noi sul tappeto e loro si sedettero sul divano, nudi, Francy in mezzo ai due uomini che le accarezzavano il seno dolcemente. I miei vestiti volarono via in fretta, sotto le mani di Gianni e Andrea che decisero di alternarsi a leccare la mia passera e il mio sedere. Mi fecero sdraiare sul tavolo, mi misero un cuscino del divano sotto la schiena per alzarmi il sedere e poi senza mai fermarsi fra le mie gambe divaricate si alternavano ad affondare le loro lingue, e mentre uno era impegnato in quella piacevole tortura, l’altro mi prendeva per la testa e mi obbligava di forza a succhiare il suo cazzo dall’altra parte del tavolo. Anche con le dita non scherzavano e ben presto ogni volta che c’era il cambio di lingua mi ritrovai ad avere anche un cambio di dita nel mio sedere che spingevano e allargavano con forza. Ben presto iniziai a godere intensamente e tutti e due riuscirono a farmi andare in orgasmo due volte facendomi quasi urlare! Erano uno sballo!!

"vieni giù ora bella!! mettiti in ginocchio sul divano con la faccia rivolta verso lo schienale!" andai al divano e mi inginocchiai appoggiandomi con le mani allo schienale e il sedere offerto a chi era dietro di me. Giorgio passò dietro il divano e me lo ritrovai davanti col suo cazzo verso la mia faccia, ma si limitò a tenermi stretta le braccia. Andrea venne dietro di me, mi prese per i fianchi e iniziò a… penetrarmi per sodomizzarmi. Mi allargò le natiche e sentii che metteva abbondate saliva all’ingresso del sedere infilandola dentro con le dita poi sentii la sua cappella appoggiarsi e iniziare a farsi strada spingendo. Provai un dolore intenso e mi venne da urlare e sottrarmi alla penetrazione, ma mi tenevano ben stretta e non potevi fare altro che cercare di accogliere il suo cazzo stringendo i denti. Mi accorsi che stavo piangendo ma alla fine con due spinte forti lo sentii entrare tutto. Me lo sentivo nella pancia talmente era dentro!! ma il dolore della penetrazione era calato parecchio e mi accorsi che adesso mi piaceva …mi piaceva un bel po’!! I suoi colpi per affondare il suo cazzo dentro di me si facevano sempre più violenti, e questa violenza mi eccitava… Giorgio mi aveva preso la testa per tenerla ferma e strofinava e sbatteva il suo cazzo sulla mia faccia e poi cominciò a infilarmelo di forza in bocca. Tutto si stava orientando verso l’uso della forza e della sottomissione; loro ne godevano come anche chi ci stava osservando, ed anche a me non dispiaceva affatto. Si alternarono più volte nella mia bocca e nel mio sedere, sodomizzandomi con violenza e obbligandomi e ingoiare il cazzo fino in gola, quasi da affogare. Penso fu questa violenza a farmi perdere un’altra volta la testa e mi accorsi che senza volere ad ogni spinta nel mio sedere emettevo quasi un urlo e l’orgasmo mi trapassava il corpo. Arrivò il momento del loro orgasmo:

mi fecero sedere sul divano e uno alla volta si misero davanti a me e mi scaricarono sulla lingua tutto il loro sperma. Ne mandai giù la maggior parte di quella crema dolce e succhiai fino il loro cazzo non fu completamente pulito. Anche la nostra squadra non era stata male tant’è che i due seduti si erano eccitati di nuovo.

" … hei ragazze!…mettetevi a pecora sul tappeto che proviamo a montarvi di nuovo!! ha ha ha!":

ci mettemmo sul tappeto col sedere per aria e di nuovo ci sodomizzarono. Affondando i loro cazzi con forza animalesca nei nostri sederi. Stavolta ci misero un mucchio di tempo a godere e stettero dietro a sbatterci per un tempo che non finiva mai!!. Gianni fu il primo, fece avvicinare Francy con la bocca alla mia schiena e mentre ancora lei veniva montata lui tiro fuori il cazzo dal mio sedere e sborrò con un urlo parte in faccia a lei e parte sulla mia schiena. Stessa cosa fece Francesco con me:

appoggiai la faccia sul sedere di Francesca e quando lui iniziò a godere cosparse il mio viso, la mia bocca e il fondoschiena di Francy con tutta la sua crema. Fu necessaria una bella doccia per noi due ragazze prima di andare a casa!!

L’estate andò avanti così:

parecchie serate e pomeriggi di giochi spinti, nuotate e scherzi in piscina, appetitosi buffet, ma anche piacevoli chiacchiere. Quella casa che, seppi poi, era solitamente frequentata da hostess, modelle e altre bellissime donne, ma tutte che agivano freddamente per il solo (grosso) compenso in denaro col quale poi se ne uscivano fino alla prossima chiamata, ma non un solo attimo veniva vissuto come piacere di stare insieme; anche i sorrisi penso che avessero un prezzo. Io e Francy invece ormai eravamo come di casa; potevamo andare e venire a nostro piacimento e gli incontri erano sempre momenti di piacere, e nonostante tutti i regali che ci sono stati fatti (e vi posso garantire tanti e belli) mai una volta ci siamo incontrate con loro per secondi fini. Eravamo le uniche loro compagnie femminili e quando finiti gli studi liceali abbiamo deciso di andare all’Università lontano da casa , Francesco ci ospitò in uno dei suo appartamenti che aveva comprato a suo tempo proprio in quella città, e il bello è che i soldi per l’affitto (per la verità non alto) che i genitori di Francy e i miei ci davano rimanevano sempre nelle nostre tasche perché ovviamente Francesco non li voleva. Spesso ci venivano o tutti insieme o anche uno alla volta, andavamo fuori a mangiare in super ristoranti o anche in semplici osterie e poi si saliva da noi oppure si andava in albergo a passare notti folli. Ci donavamo completamente, la verginità era una cosa superata da tempo e si è riso parecchio per il lungo periodo in cui abbiamo rinunciato a godere anche della nostra femminilità per paura di comprometterci. Ma l’uso della pillola e l’indipendenza data dalla età non più adolescenziale ci avevano liberato anche di questo taboo. Come avrete capito Francy ed io viviamo insieme e ci unisce un bel rapporto sentimentale di cui non parlerò perché è strettamente intimo segreto e personale. I nostri uomini sono loro, il nostro amore siamo noi. Quest’anno ci laureiamo e poi andremo all’estero per uno stage di specializzazione per poi tornare a lavorare dopo 6 mesi per una società di cui una società di Gianni, Giorgio e Francesco ha la quota di maggioranza. Abbiamo ricevuto un grande noi aiuto noi ragazze ma vi posso garantire che gli esami sono stati affrontati col nostro impegno costante, e quindi ci prendiamo buona parte del merito dei nostri risultati. Abbiano nel futuro delle prospettive di un buon lavoro con possibilità di crescita professionale. Tutto sta in noi e nelle nostre capacità. E per il resto…. staremo a vedere!

FINE

About A luci rosse

Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie... a luci rosse!

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