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Montagna

Era sabato sera, era uno di quei locali di montagna, quelli che si riempiono solo in inverno! peccato che non era inverno!
C’era una saletta illuminata con dei tavolini ed un’altra più interna dove la luce era più bassa e la musica era alta, ma cerano lo stesso dei divanetti!
Appena entrato notai che la barista non era proprio giovanissima: aveva all’incirca quarant’anni!
Era bionda e aveva una scollatura spettacolare!
Dopo aver preso una birra ed aver ammirato la scollatura, che la signora non cercava assolutamente di coprire ma anzi… , andai a bere la birra nella saletta.
Lì m accorsi che la barista non era l’unica ad avere quarant’anni!
C’erano altre signore che ballavano con ragazzi.
A guardali si capiva che erano del luogo sia le signore sia i ragazzi!
I giovani si davano al rimorchi soprattutto delle più giovani!
A me però interessavano le signore!
Avevo appena finito la birra e la barista venne a riprendere il bicchiere.
Ma “sbadatamente” fece rovesciare il poco liquido ancora contenuto dal bicchiere: che subito pulì.
Naturalmente anch’io m ero sporcato e lei continuando a scusarsi cominciò a strofinarmi le gambe dove mi ero sporcato.
Ma nel frattempo la scollatura della barista che strofinandomi metteva in bella mostra due belle tette mi aveva provocato un leggero ma visibile rigonfiamento.
Non sò se me l’ero sognato ma m era sembrato che la sua mano toccasse più volte la parte dura!
Quando finì io decisi di andare a ballare.
Mentre ballavo vedevo che le signore erano effettivamente belle e che portavano proprio bene gli anni.
Una di loro in particolare, che mi ballava vicino catturò il mio sguardo: era bionda con mesh rosse, portava una gonna lunga con uno spacco fino alla vita che lasciava vedere le belle coscie nei collant neri e una maglia larga leggera ed una giacchetta.
Ma proprio mentre cominciavo la mia avanzata verso la donna una ragazza mi si avvicinò:
aveva una minigonna fino al ginocchio con uno spacco al centro che però nn faceva vedere niente e una maglietta aderente che metteva in risalto le tette grosse che aveva.
Mi sì avvicinò e cominciò a strusciarsi e senza nemmeno accorgermene era diventato duro e lei sembrava essersene accorta tanto che si avvicinò per sentirlo meglio.
Dopo mezza canzone le mie mani erano già scese sul suo culo sodo ma a lei non bastava: m prese da dietro una mano e se la infilò nel piccolo spacco della gonna che portava senza mutande!
Era già parecchi bagnata.
La sua mano si appoggiò sul cazzo gonfio nei pantaloni e cominciò a massagiarmelo da fuori i jeans.
Mentre me lo toccava con maestria avvicinò le labbra al mio orecchio e mi chiese il mio nome dicendomi che si chiamiva Sara.
Dopo alcuni minuti m chiese di andarci a sedere sui divanetti perchè erano più imboscati.
Andammo a sederci e mi slaccio subito la zippo dei jeans e me lo tirò fuori e cominciò a farmi una sega.
E io non rimasi certo con le mani in mano,
le infilai una mano sotto la gonna per continuare il lavoretto che avevo cominciato prima, comincia con un dito, ma visto che non sembrava essere niente, comincia a metterci anche l’indice e già che cero infilai l’anulare, e solo a questo punto lei cominciò a mugolare.
Mi sentivo parecchio eccitato quando all’improvviso sentii la sua mano scivolare via e togliere la mia da sotto la gonna e sussurarmi:
“Rimettilo a posto… dopo ti spiego!! ”
Si stava avvicinando la barista senza però il grembiulino.
Quando fù vicina Sara la salutò:
“Ciao Mamma”!
La mamma si sedette di fronte a me e mentre parlava disse di aver finito il turno e che sarebbe tornata a casa.
Mi guardò e si presentò.
Si chiamava Tania. Cominciammo a parlare tutti e tre: ma Sara sembrava non gradire quanto mè la presenza della bella mamma.
Le spiate nella scollatura si facevano sempre più frequenti ed il risultato era sempre lo stesso: la signora sembrava gradire.
Non mi ero accorto della minigonna della signore fino a quando nn si alzò per andarsene. Appena alzata Sara mi rimise la mano sulla patta.
Ma io non volevo certo farmi scappare una bella signora che mi eccitava tanto!
Le dissi di rimanere. Dopo un po’ che parlavamo sentii ancora una carezza sul cazzo e mi meravigliai che Sara con davanti sua mamma me lo toccasse, anche cera qualcosa di strano…. e il mio stupore fù immenso quando scoprii che nn era la mano di Sara ma il piede delicato della mamma!!! e Sara non se ne era nemmeno accorta!
Fù una sorpresa meravigliosa!!
Mentre si svolgeva tutto questo io toccavo lo stesso le cosce di Sara! e intanto parlavo con la mamma che mi chiedeva com’era la grande città. Fin quando nn mi chiese dove alloggiavo, alla mia risposta che alloggiavo a una mezzoretta di macchina dal locale la signora mi chiese com’ero arrivato e come facevo a tornare a casa.
Le risposi che mi aveva lascito mio fratello perchè li serviva la casa libera per la serata!
Mi propose di riaccompagnarmi a casa. Non m potevo certo lasciare scappare un’occasione del genere, soprattutto dopo il piedino, che lasciava ben sperare. Ci alzammo salutai Sara e mi avviai con Tania verso l’uscita, mentre uscivamo glielo feci sentire più volte sul bel culo della signora! che sembrava eccitata della situazione. Solo quando le piazzai una bella manata sulle chiappe mi si avvicinò all’orecchio e mi sussurrò di aspettare ancora un po’.
Mi voltai per salutare Sara per l’ultima volta e la vidi già avvinghiata con un tipo. Decisi di lasciar perdere.
Appena usciti saltai addosso a Tania che mi invitò ad aspettare ancora due minuti: il tempo per salire in macchina, perchè la potevano vedere conoscienti ed amici.
Saliti in macchina lei cominciò a guidare ed io le infilai la mano nella profonda scollatura tastando il seno ancora sodo della donna.
Al primo stop si alzò la gonna fino al farmi vedere che portava dele autoreggenti senza mutande! Era proprio un bello spettacolo!!!
Mentre guidava allungò la mano fino alla zippo dei jeans e me lo tirò fuori. Mi fece alcune seghe e mi disse che eravamo quasi arrivati.
Subito dopo accostò e si chinò sul mio cazzo ormai in una fantastica erezione, prendendolo tutto in bocca e dimostrò di avere anche più bravura della figlia nel maneggiarlo, cominciò a leccare la cappella per passare poi alle palle.
Sempre con la gonna alzata passo dal suo sedile al mio: prima fece sentire la sua calda peluria sul cazzo per poi farselo mettere dentro. Era una sensazione fantastica: era calda e morbida!!
La avvertii che stavo per venire ma questo non la turbò minimamente, anzi… ! con mio grande stupore mi accorsi che dopo averle sborrato in figa il mio cazzo reggeva ancora. Decisi allora di testare anche quel bel culo su cui fin’ora si erano consumate le mie mani per le palpete. La feci girare: glielo appoggiai vicino al buco e lei con le mani appoggiate al cruscotto cominciò ad andare su e giù: non avevo mai goduto tanto!! Ero eccitatissimo e le dissi ancora che stavo per venire, dovetti ripeterglielo perchè la prima volta non aveva sentito tanto gemeva del piacere, a questo punto se lo tirò fuori con mio grande dispiacere. Poi si accuccio nel poco spazio sotto il sedile e mi disse che voleva accogliere la mia sborra tutta in bocca: e così fù! i miei schizzi le riempirono la bocca!

Finito il rapporto mi disse che la signora con cui volevo ballare prima della intrusione di sua figlia era una sua amica e che anche a lei piacevano i ragazzi giovani, e mi promise che se anche il giorno dopo fossi andato me la avrebbe presentata. FINE

About Erzulia

Colleziono racconti erotici perché sono sempre stati la mia passione. Il fatto è che non mi basta mai. Non mi bastano le mie esperienze, voglio anche quelle degli altri.

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