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Spudorata mai dire no

Ero abbronzata e tutto sommato contenta che la brutta avventura si fosse conclusa felicemente per tutte noi, non era possibile rendere noto quello che ci era successo vuoi perché non ci avrebbero creduto e vuoi per altri motivi che i video girati mostravano ampiamente.
A casa davanti allo specchio rimiravo il mio corpo e feci un primo bilancio di quei due mesi di indipendenza, avevo 19 anni, ero una pornoattrice e volevo diventare famosa, tre film girati erano il bilancio a quel momento, ero anche una puttana e lo avevo fatto per soldi e sapevo che sarebbe capitato ancora ma mi dicevo che le due cose andavano a braccetto, ero indipendente economicamente e iniziavo ad avere impegni.
Guardai l’agenda e presi nota…. dunque dovevo confermare la mia partecipazione ad una festa a Roma i tre nuovi amici avevano mantenuto la promessa e c’era un compenso principesco a cui non avrei mai rinunciato, composi il numero e feci la conferma ricevendo istruzioni per il volo e l’albergo tutto compreso.
Poi avevo un film già confermato in Toscana impegno 5 giorni la settimana successiva e poi avevo ricevuto un offerta per gli States mi volevano alcune case di produzione a Los Angeles per due mesi, circa 20 film con un cachet di 100. 000 dollari complessivo, avevo già confermato anche quello, sarei partita la settimana successiva appena finito di girare a Firenze .
Tornai a guardare la specchio, cercai segni sul mio grosso seno ma sembrava che le staffilate del Tatuato fossero scomparse, lo toccai e mi piacque la consistenza, era una quinta misura da sballo e piaceva molto, mi guardai i capelli un po’ trascurati dopo il sole che avevo preso, le mie belle labbra da pompini di cui andavo fiera mi sorrisero e mostrarono i denti perfetti, una curva disegnava la mia vita sottile e poi il mio culo invitante mi faceva l’occhiolino, sotto due gambe ben tornite ed affusolate, non ero alta, solo un metro e sessantasette centimetri ma con i tacchi mi difendevo bene.
Era venerdì di lì a poche ore sarei decollata per Roma ed alle 22. 30 sarei stata ospite ad una festa di soli uomini, in albergo a Roma avrei ricevuto tutte le istruzioni e non solo. Preparai una piccola valigia con poche cose, indossai jeans e giubbino sopra ad una camicia bianca e scarpe con il tacco, ero pronta e chiamai un taxi.
A Roma l’aria era decisamente più calda in quel mese di Novembre che a Milano regalava già freddo e pioggia, poche nuvole e una ventina di gradi scarsi mi accolsero quando scesi dal taxi davanti all’Hotel, avevo una prenotazione e c’era una busta ad aspettarmi, una lettera e delle banconote di grosso taglio, bene tutto come previsto.
Una volta in camera lessi la lettera, ero l’invitata di una festa dove vi erano delle personalità importanti, avrei avuto due accompagnatori che mi avrebbero accolto sul posto, era una festa mascherata e loro sarebbero stati Nerone e Cesare non sarebbe stato difficile scovarli, il mio costume era di una semplicità unica sarei stata nuda!!
Trovai dei sandali in camera del tipo che salivano sino a metà polpaccio, ed un leggero soprabitino nero con una cintura in vita , il soprabito mi arrivava a metà coscia e sotto non avrei indossato nulla.
Cenai nel ristorante dell’Hotel e dopo il caffè mi preparai, mai fui così veloce perché invece di vestirmi mi spogliai, controllai il trucco e poi misi quei sandali, mi allacciai il soprabito sul corpo nudo e scesi nella hall, i taxi attendevano fuori e diedi l’indirizzo, una famosa villa nel cuore di Roma su uno dei colli più belli, un lunghissimo viale introduceva alla bellissima residenza, pagai il taxi ed entrai, sulla destra vi era un lungo stand dove vi erano appesi diversi soprabiti come il mio ma dei più diversi colori, qualcuno bicolore…. mi guardai intorno e vidi in lontananza delle persone, tolsi il soprabito e mi avviai verso il cuore della casa sentendomi un po’ ridicola.
Mi accolse uno sfarzo incredibile e improvvisamente mi era parve di essere catapultata nella Roma Imperiale, una festa in maschera attorno ad una piscina con danzatrici orientali, diversi triclini su cui erano adagiati dei “senatori romani” tutti con una piccola mascherina sugli occhi e tutti accuratamente vestiti come i Romani di 20 secoli prima. Vicino a loro scorsi diverse ragazze con il mio stesso costume e cominciai ad essere più a mio agio, un uomo mi avvicinò e mi chiese chi cercassi, io risposi Nerone e Cesare e subito il personaggio si mostrò gentile e reverente, mi fece strada e pochi istanti dopo mi accomodai tra due perfetti Imperatori dell’antica Roma che mi baciarono come fossi una vecchia amica.
Vennero servite diverse portate con frutta e alcuni tipi di dolci, poi alcune bevande portate da schiavi di colore su enormi vassoi, le danzatrici erano orientali e molto belle con il corpo cosparso di unguenti che facevano scintillare i loro muscoli scattanti, era abbastanza scontato come sarebbe finita quella festa, in un baccanale orgiastico d’altri tempi ed io ero lì per quello, i miei Imperatori avevano passato la cinquantina da un pezzo ma non mi interessava, avrei fatto quello che desideravano e lo avrei fatto bene , ciò che avevo ricevuto mi spronava a mantenere quei contatti.
Dopo una serie di combattimenti a mani nude tra lottatori di ogni tipo alcune ragazze si tuffarono nella piscina ridendo e urlando, un cenno di Cesare mi fece girare e lo vidi scostare il lembo della tunica di seta che lo vestiva, sotto era nudo ed il suo membro afflosciato appoggiava su una coscia, mi spostai di alcuni centimetri e sempre accosciata lo presi in bocca lentamente iniziando a scaldarlo con le mie labbra, Cesare continuava a mangiare la sua uva mentre la sua schiava lo spompinava questa era la figura proiettata agli astanti.
Forse il segnale fu quello perché in breve tutti iniziarono a far sesso in ogni posto, sulle gradinate antistanti ed in acqua, sui triclini e sui tavoli, su ogni tappeto che era posato a terra…. mentre succhiavo il cazzo del divino Cesare cominciai a vedere che le schiave erano sì tutte nude ma si distinguevano dai calzari…. quelli alti come i miei erano probabilmente per le schiave dei personaggi importanti, altre avevano semplici calzari come degli infradito, qualcuna aveva un piccolo laccio sino alla caviglia, notai che quelle con i calzari infradito erano state prese da più uomini…. poi ve ne erano molte scalze tra cui le danzatrici ed anch’esse dovevano subire assalti numerosi di gruppi di uomini.
Il cazzo di Cesare si degnò di assumere un atteggiamento più consono al personaggio e mi appassionai al pompino, gli feci un lavoro spettacolare con la lingua ai coglioni e poi tornai a pompare l’asta a quel punto dura e turgida, vicino a noi una ragazza urlava mentre un “senatore” la inculava prepotentemente e vidi Nerone avvicinarsi a me…. si lasciò cadere la tunica e mi allargò le gambe con un gesto che esprimeva potere e possesso oltre che abitudine alla situazione, iniziò a toccarmi la figa e me la lavorò con un dito e poi con due…. ero a quel punto bagnata e accettai volentieri quella lasciva carezza allargando le cosce oscenamente, poco dopo mentre mi affondavo il cazzo in gola lo sentì armeggiare con la sua tunica e afferrarmi per i fianchi, mi misi in ginocchio e il suo cazzo entrò in me lasciandomi senza fiato per le dimensioni inaspettate, Cesare mi teneva la testa premuta sul suo cazzo e Nerone mi scopava con una mazza superlativa !
Continuarono per un po’ di tempo e venni colando sulle cosce e sul cazzo di Nerone i miei umori, poi mi presero diversamente e potei finalmente ammirare con gli occhi e la lingua la superba asta che mi aveva scopato, faticai ad ingoiarla ma ce la feci allargando le labbra e pompai quel bel cazzo con vigore ed impegno mentre Cesare mi scopava la figa con inaspettata vitalità, andavo su e giù con la testa ingoiando quel bellissimo cazzo, attorno a me si svolgeva di tutto, una bella danzatrice di quelle scalze stava bevendo sborra da un calice e mi chiesi dove avevano preso tutto quel nettare….
Vidi due ancelle scopare e succhiare cazzi come forsennate e quando avevano la bocca libera urlavano come streghe al patibolo sino a che non le presero e le incularono con violenza affondando il loro viso in una enorme torta che era posata su un tavolo, quando finirono alzarono la testa delle ragazze e sborrarono nella bocca ricolma di panna …. Cesare stava inculandomi, dopo aver giocato con due dita nel mio culo si era fatto coraggio e me lo aveva aperto con un colpo deciso da gran condottiero quale era stato…. inarcai la testa mentre lo ricevevo con Nerone che sogghignava vedendo la mia smorfia deformata dal suo enorme affare che albergava nella mia bocca…….
“prendilo nel culo bagascia di una schiava del cazzo…. così voglio vederti gli occhi mentre il suo cazzo ti spana il tuo buco merdoso…. ” non mi aspettavo un linguaggio così crudo ma non mi scandalizzai certamente e risposi baldanzosa….
“si spaccatemi il culo tutti e due porci che non siete altro…. apritemi tutta sono la vostra troia e la vostra schiava…. amo il cazzooooo!! ” mentre urlavo sconcezze ebbi un orgasmo che mi lasciò senza fiato anche perché Nerone affondò il suo cazzone nella mia bocca senza pietà alcuna, il cazzo nel culo mi faceva impazzire e lo urlai nuovamente mentre le mie tette venivano strapazzate dai due Imperatori in preda ad un furore sessuale che non credevo possibile, toccò poi a Nerone il mio culo e mi inculò con sadica soddisfazione tenendomi per i miei lunghi capelli e godendo nel togliere e mettere il cazzo diverse volte ben sapendo che l’inserimento era la fase più dolorosa…. che bastardo sadico !!
Ero chinata su Cesare che si era cosparso il cazzo di una crema squisita e leccavo avidamente mentre le mani di Nerone mi devastavano le tette impastandole violentemente come fossero una sfoglia di pasta, il suo cazzone entrava ed usciva dal mio culo ripetutamente provocandomi stilettate di dolore e piacere, la mia figa si contraeva dal piacere in modo inconsulto, ebbi un altro orgasmo devastante mentre mi impegnavo senza limiti a far godere il cazzo che avevo in bocca, dopo un poco Nerone si sfilò e venne anche lui davanti al mio viso per permettermi di pomparlo, che cappella grossa che aveva, mi inebriavo del profumo di sesso e del sudore di quei coglioni gonfi come una scrofa al crogiolo.
I due Imperatori per non essere uno da meno dell’altro vennero quasi all’unisono e mi spruzzarono in faccia ed in bocca una quantità di sperma considerevole, con la bocca spalancata accettavo quegli schizzi poderosi ingoiando a più non posso e passando le labbra sulle cappelle mi impossessavo delle gocce che erano attaccante al glande paonazzo di ciascuno di loro, feci una gran bevuta e avevo lo sperma che mi colava dal mento al collo ed alle tette, entrambi urlavano che era una troia imperiale e che sarei stata riempita di cazzo quella notte. Mi adeguai al linguaggio risposi..
“si affogatemi di sborra miei padroni, così …. si.. si.. si .. com’è buona questa crema la adoro…. mmm…. mmmmm…. ancora si…. si…. ”
Si adagiarono ai rispettivi triclini godendosi la sborrata, io ero ancora accosciata ai loro piedi e gli accarezzavo le gambe pelose…. mi guardai intorno come del resto entrambi stavano facendo…. un baccanale orgiastico d’altri tempi ci circondava e in ogni dove scene di sesso perverso si presentavano ai miei occhi.
Numerose ragazze avevano tre e più uomini addosso che le mettevano a dura prova sfondandole in ogni modo ed in ogni orifizio, le urla belluine si sprecavano tra i gemiti di piacere e gli orgasmi dei protagonisti.
Me ne stetti tranquilla per godermi un po di respiro, Nerone quando si fu ripreso fece un cenno e uno schiavo nudo accorse immediatamente, gli sussurrò alcune parole e lo schiavò scappò via…. intanto i triclini andavano riempiendosi con i senatori che dopo aver goduto si riposavano con le schiave nude ai loro piedi, passò un quarto d’ora circa e poi Cesare battè le mani ed il suono di un gong vibrò nell’aria…. immediatamente tutti si fermarono e guardarono verso Cesare…. si formò un arena di persone nude, sdraiate , sedute, accosciate…. un semicerchio attorno a noi..
Tornò in quel momento lo schiavo e dietro di sé aveva un gruppo di uomini molto prestanti che indossavano solo un corto gonnellino, erano lucidi e tutti di colore, molto scuri come solo gli africani possono esserlo, erano molto belli adesso che li vedevo bene….
Si schierarono di fronte a noi ponendo un ginocchio a terra e Cesare si alzò…. a voce alta per essere udito da tutti iniziò a parlare….
“La mia schiava giacerà con questi guerrieri davanti a noi e darà dimostrazione di abilità e di sapienza nell’arte sessuale, quando avrà finito spetterà a voi i giudizio, se sarà stata brava e capace verrà premiata altrimenti sarà ripudiata da noi e data in pasto agli schiavi”
Udì le sue parole e mi chiedevo che tipo di premio sarebbe stato…. con un piede mi fece cenno di alzarmi e mi diressi verso quegli stupendi esemplari di maschi africani…. appena in mezzo a loro iniziarono ad accarezzarmi e le mie tette furono omaggiate come non mai dalle loro mani….
Nerone si avvicinò a noi e lo sentì sussurrare all’orecchio di qualche africano qualcosa, non riuscì a capire bene……. ma poi lo sentì dire distintamente..
“dateci dentro per bene, questa vacca mi hanno detto che resiste bene…. la voglio vedere piegata…. ”
Pensai che si confermava un sadico bastardo, immediatamente le maniere degli africani divennero più rudi e prepotenti…. ero bagnata come un ruscello e appena mi spinsero in basso imboccai un cazzo duro e ne presi altri due nelle mani, ero piegata in avanti a gambe leggermente allargate e lo spettacolo che forniva il mio culo doveva essere irresistibile, sentì la mia figa aprirsi ad un grosso visitatore e una spinta violenta me lo fece arrivare in fondo, l’uomo aveva sbattuto i suoi coglioni sulle mie chiappe sode penetrandomi in modo violento e mi ingozzai di cazzo involontariamente cacciandomelo in gola sotto la spinta di chi mi scopava.
Gli altri iniziarono a strusciare i loro membri sul mio corpo e qualcuno accarezzava e palpava le mie tette che ondeggiavano verso terra mentre piegata a novanta gradi mi spompinavo un esemplare notevole di cazzo…. sentì un dito entrarmi in culo prepotente e poi un altro unirsi al precedente, l’africano mi sferrò degli assalti possenti e poi estrasse il membro lucido dalla mia figa e lo puntò sul mio buchetto e spinse, mi inculò all’istante e inarcai la testa gemendo di piacere…. mi pompava violentemente e temetti che le gambe mi cedessero e quando si sfilò ne venne un altro…. poi un terzo, sempre nel culo, mi stavano inculando a raffica e ero vicina all’orgasmo.
Anche nella mia bocca si stavano alternando in un altalena lasciva che mi vedeva sempre protagonista con la lingua sui loro coglioni e sulle loro aste possenti…. arrivò l’orgasmo devastante mentre un grosso cazzo mi spazzava il culo con un impeto degno di un tifone tropicale…. mi presero in malo modo e mi tennero sollevata come se fossi seduta e lentamente mi impalarono sul più grosso dei sei un mandingo con un cazzo superlativo, lo sentì entrare nel mio culo centimetro dopo centimetro ed ebbero la soddisfazione di sentirmi urlare a squarciagola mentre quell’enorme cazzo mi apriva…. quando fu completamente entrato ero proprio impalata e tenendomi per le spalle si alternarono anche con la mia bocca….
Avevo le tette doloranti per come le strizzava il mandingo su cui ero impalata, la bocca piena e le mani occupate, un altro mi toccava la figa facendomi impazzire e dalla mia gola uscivano mugolii di piacere estremo, ero in una specie di estasi del piacere, mi spinsero forte il cazzo in gola provocandomi conati di vomito e la salivazione aumentò, l’asta entrava ed usciva dalla mia bocca insalivata e la mia saliva colava sul mio seno e sulle cosce…. mi tenevo forte ai cazzi che avevo in mano sentendo la loro durezza tra le dita, sembravano di acciaio…. il mio corpo bianco era sepolto dai loro possenti fisici scultorei.
Sentì Nerone urlare…. “Apritela in due quella sporca troia…. deve chiedere pietà”
Uno dei miei amanti si mise davanti a me ero impalata e seduta su un grosso cazzo con le gambe rannicchiate sotto le mie cosce, appoggiata alle possenti cosce del negro sotto di me, l’altro brandendo il cazzo con una mano si fece avanti e me lo puntò sulla figa, premette ed entrò a fatica per il poco spazio lasciato da quello che mi inculava, la doppia penetrazione mi fece rimanere per qualche istante senza fiato ed i due negri cominciarono a pompare sincronizzati come due stantuffi, avevo 5 cazzi per me…. sentivo quelli che avevo nelle dita che pulsavano di piacere represso..
Con la coda dell’occhio vidi Nerone che confabulava con Cesare e lo sentì dire distintamente a voce alta…. “voglio mettere alla prova la resistenza di questa troia.. facciamo in modo che beva tanto…. ma tanto però .. che ne dici? ”
Cesare annuì sorridendo e chiamò a sé un suo pretoriano, un istante dopo vidi una mezza dozzina di schiave inginocchiarsi a poca distanza da me ed un folto gruppo di uomini avvicinarsi ad esse con il cazzo sguainato, in pochi istanti le schiave furono tutte impegnate in furiosi pompini…. Io stavo intanto godendo in modo clamoroso e facevo fatica a restare lucida, capivo che a breve sarei stata riempita di sperma ma non mi preoccupavo sicuramente, avrebbero visto di cosa ero capace.
Il mie stupendi negri mi continuavano a scopare a due a due mentre un altro si divertiva con la mia bocca, gli altri due strusciavano i loro cazzi sulle parti del mio corpo che riuscivano a trovare libere, avevo i capezzoli che gridavano pietà tanto furiose erano le strizzate a cui quei bastardi mi sottoponevano, ma in breve mi trovai travolta da un torrente di sperma…. uno degli uomini che veniva spompinato dalle schiave si avvicinò e si fece spazio nella mia bocca eruttando un getto di lava calda che mi affrettai a ingerire gustandola, era cremosa e densa come piaceva a me e molto gustosa, vidi nuovamente che la schiava adesso ne stava pompando un altro….
Riuscì a leccare quello sperma dalla cappella dell’uomo giusto in tempo per riceverne un altro che si sfogò anche lui sulla mia lingua protesa, erano fiotti gentili , non schizzi prepotenti questi e la mia lingua si coprì di bianco nettare che ingoia guardando Nerone negli occhi mentre le mie tette ballavano per le spinte furiose dei due negri che mi scopavano culo e figa senza sosta…. in breve tempo furono cinque, poi sei, poi sette…. un fiume di sborra veniva scaricato nella mia bocca protesa ed io ingoiavo cercando di assaporarne quanta più potevo, ero golosa di quel liquido biancastro e ne davo dimostrazione a tutti.
Persi il conto di quanti uomini mi sborrarono in gola e tutti fecero in modo che bevessi sino all’ultima goccia mentre il mio culo e la mia figa venivano sbattuti in un modo devastante, ero stremata dagli orgasmi e anche il mio stomaco non accettava più quelle sborrate così copiose che mi stavano inondando senza sosta, adesso i miei negri erano anche loro prossimi a venire, si erano alternati nei miei orifizi a lungo, mi misero in ginocchio tra di loro e due mi presero la testa allargandomi la bocca con le dita …. iniziarono a sborrare e i getti di crema finivano nella mia gola roventi e densi, ignoiai quanto potei ma era una cascata oscena quella a cui mi stavano sottopondendo e il mio viso e le mie tette ne furono ricoperti, sotto le mie cosce vi era una grossa chiazza di sperma….
Quando ebbero finito quella doccia incredibile mi spinsero la testa per terra e mi costrinsero a leccare lo sperma caduto mentre qualcuno mi infilava tre o quattro dita nel culo profanandolo ulteriormente senza riguardo alcuno, gemevo come una cagna, con un piede che mi schiacciava la testa per terra e il culo alzato a ricevere quell’ulteriore affronto..
Ero impiastricciata di sperma dalla testa ai piedi e mi misero in piedi tenendomi le braccia dietro la schiena, una delle schiave venne inviata a farsi avanti e mi schiaffeggiò il seno in modo piuttosto brutale strappandomi delle urla di dolore, mi prese il viso tra le mani e mi fece aprire la bocca sputandomi dentro più volte e poi mi assestò una strizzata di capezzoli feroce fissandomi negli occhi con una crudeltà inaudita, pensai che fosse una sadica perversa e mi augurai che non mi lasciassero in mano sua….
Ognuna delle ragazze che avevano spompinato gli uomini in ginocchio ebbero il loro momento di sfogo con me che ero immobilizzata da due grossi negri che mi tenevano per le spalle e per le braccia, ricevetti molti sputi e schiaffi sulle mie grosse tette che attiravano il loro sguardo e furono uno dei bersagli preferiti, avevo i capezzoli infuocati ed urlavo senza ritegno ogni volta che mi venivano strizzati crudelmente….
Alla fine i negri mi misero in ginocchio faccia a terra e mi infilarono nel culo un grosso fallo che le ragazze si procurarono e venni lasciata in quella posizione con le braccia legate dietro alla schiena…….
Attorno a me l’orgia romana riviveva e i gruppetti andarono riformandosi, Cesare e Nerone si erano accaparrati una splendida schiava d’ebano e la stavano facendo lavorare di bocca…. per il resto era tutto come prima con le ragazze impegnate in furiosi corpo a corpo con più maschi contemporaneamente, il grosso fallo che avevo nel culo spuntava abbondantemente ed ogni tanto qualcuno mi rifilava una sberla sulle mie chiappe abbondantemente arrossate….
Dopo un po’ avevo le ginocchia informicolate ed il culo indolenzito , ma nessuno si curava di me, quando ero allo stremo per il dolore un Centurione ebbe ordine da Cesare di farmi muovere e lui stesso mi mise al collo un collare nero con delle borchie dorate a cui era attaccata una lunga striscia di cuoio spesso, tenendomi al guinzaglio e con le mani legate dietro alla schiena fui guidata per gli ampi saloni dal Centurione….
Ogni tanto qualche uomo che indossava una tunica simile a quelle di Nerone e di Cesare si avvicinava e mi palpava le tette esprimendo il suo giudizio, peraltro sempre lusinghiero, dovetti succhiare un paio di cazzi in ginocchio sempre tenuta al guinzaglio…. poi mi addocchiò una donna che chiamò a sé il Centurione in modo secco e mi fece inginocchiare mostrandomi a gambe oscenamente spalancate la sua figa…. ” fammi sentire come adoperi la lingua schiava…. ”
Mi tuffai sul quel sesso spalancato e feci saettare la mia lingua sul clitoride percorrendo le valli delle sue labbra in su e giù felice di sentire le sue contrazioni e i suoi umori bagnarmi la bocca, una carezza dolce delle sue mani sui miei capelli mi fece capire che ero apprezzata e mi divertì a lungo nel donare piacere alla matrona romana, era una donna sui quarantacinque anni, opulenta e formosa con un viso molto bello ed una cascata di lunghi capelli nero che le coprivano le spalle….
La donna venne due volte sul mio viso e poi invitò il Centurione ad incularmi…. l’uomo non se lo fece ripetere e mi posizionò con il culo all’aria e senza molti preamboli penetrò il mio ano abbondantemente allargato, la matrona lo incitava….
“dai bello …. spaccagli il culo a questa troia…. sfondala…. ” ed intanto mi premeva il volto contro il suo sesso fradicio…. poi chiamò una schiava che era accoccolata a terra e la fece mettere con il viso verso la mia figa e le ordinò di farmi godere, era una schiava di colore e era molto abile con la limgua in pochi minuti mi fece venire e le ginocchia mi cedettero, il Centurione mi inculava dandomi delle gran pacche sulle chiappe arrossate mentre continuavo a percorrere la fresca valle del sesso che la donna teneva premuto sulle mie labbra.
Alla fine si stancò e ci congedò…. era ormai mattino ed albeggiava, la festa piano piano scemò e ci furono i congedi…. Nerone e Cesare in persona mi accompagnarono al guardaroba e fui pregata di lasciare un recapito alla reception dell’Hotel prima di far ritorno a Milano…. rientrai esausta e abbastanza dolorante in Hotel, l’orologio segnava le sette e venti di mattina, il letto mi accolse dopo una lunga doccia e dormì profondamente sino alle 15 della domenica.
Chiamai la reception e mi feci portare la colazione in camera e diedi ordine di farmi avere un auto a noleggio che avrei lasciato a Firenze il giorno successivo, alle 17, 20 partivo per Firenze e alle 20 parcheggiai davanti all’albergo che la produzione mi aveva prenotato, avevo il lunedì libero, martedì avremmo iniziato le riprese.
Trascorsi la serata leggendo un libro di Smith acquistato in un Autogrill e il giorno dopo visitai Firenze prendendomela comoda, serata di lettura e buon riposo, il giorno dopo alle 9 un pulmino mi prelevò per portarmi alla location….
Furono cinque giorni tranquilli dove girai una scena al giorno senza particolare enfasi , mi piaceva poco essere diretta e i continui cambi di posizione con le richieste più assurde del regista mi innervosivano, anche i maschi lavoravano male per quelle cose ma nessuno pareva curarsene, la settimana finì ed era ormai prossimo il mio viaggio negli States, sarei rimasta circa due mesi in America.
Al ritorno a Milano passai a salutare i miei genitori a cui raccontai che andavo negli States per un Master di lavoro, poi preparai i bagagli e mercoledì mattina ero all’aereoporto, scale a New York e coincidenza per Los Angeles…. arrivai stanca ma euforica, avevo due giorni di riposo e poi avrei incontrato Vince V. a cui ero stata raccomandata da Alain il regista di Vienna.
Mi gustai Hollywood e feci shopping come una semplice turista ed il giorno convenuto con un taxi mi recai alla sede della D. Film Product, incontrai Vince V. un nerboruto uomo ex attore ora regista, mi fece un ottima impressione e mi piacque quando mi spiegò che lui amava girate senza molte interruzioni, dava le istruzioni agli attori e poi gradiva girare lasciandoli liberi di interpretare la scena.
Mi confermò il contratto di venti film con il compenso pattuito e mi disse che quello stesso pomeriggio avrei girato una scena con tre attori molto noti….
Dopo una settimana ero soddisfatta di come si faceva il porno a Los Angeles ed avevo girato tutti i giorni, molte scene interaccial con attori di colore e soprattutto tutte scene con più uomini il che mi aveva fatto godere molto, amavano l’anal e le venute in bocca od in viso e non mi ero certo tirata indietro.
Mi venne chiesto di girare una scena molto forte per la cui realizzazione avrei avuto un extra notevole e accettai, mi recai con Vince e Peter un suo amico attore in una villa fantastica sull’oceano e trovai pronto un set…. fu un pomeriggio sensazionale di cui non perderò certamente il ricordo, una trentina di attori e quattro ragazze che li “riscaldavano” componevano il team oltre a me per quello che il regista, un giapponese dal nome impronunciabile voleva girare.
Le ragazze preparava i cazzi degli attori inginocchiare su dei cuscini spompinandoli a gruppi di quattro alla volta e io li ricevevo scopando in ogni modo con loro, poi ci fu la venuta generale in cui trenta cazzi mi sborrarono addosso quasi contemporaneamente, tutti in bocca e mi era stato chiesto di ingoiarne quanta ne fossi riuscita e di giocare in ogni modo con la sborra, fui poi messa con la testa dentro un secchio e una delle ragazze mi inculò con un mattarello fatto a pene, gli attori pisciarono tutti dentro il secchio e mi ritrovai con il volto semisommerso dall’urina, infine mi fecero inginocchiare e me la rovesciarono sulla testa…. poi sempre gli stessi attori stimolati dalle “fluffer” avevano il compito di sborrarmi in faccia uno per volta, fui messa dentro un grosso contenitore da cui sporgeva solo la mia testa, ogni attore si avvicinava mi prendeva la testa e io allargavo la bocca e ricevevo la sua sborrata ripresa in primo piano dalla telecamera digitale del regista.
Finimmo a notte inoltrata ed incassai il cospicuo compenso sorridendo dopo una doccia di circa mezzora. Peter mi portò all’albergo dichiarando che ero stata fantastica e ci demmo appuntamento per il pomeriggio successivo.
Perfettamente riposata e sorridente mi trovai nella Hall alle 16 del giorno successivo con Peter che beveva un drink seduto al Bar, ci avviammo e mezzora dopo entrai in una delle innumerevoli ville su una collina che sovrastava la città degli angeli…. Vince mi presentò al regista e poco dopo arrivarono attori ed attrici, tutti molto carini come era normale del resto, diversi fusti color dell’ebano…. il programma era un orgia totale con rapporti con entrambi i sessi, Vince mi disse che ci sarebbe stata una scena dove delle ragazze mi avrebbero un po’ strapazzata per poi cedermi dopo ad un gruppo di ragazzi di colore, voleva molto realismo e mi chiese una partecipazione completa, mi ricordò che avrebbe dato il “go” e poi tutto sarebbe stato in presa diretta.
La scena, anzi l’orgia durò oltre sei ore ed alla fine uomini e donne erano esausti e stremati ma poche volte avevo goduto così tanto in vita mia, e pensare che mi pagavano anche !!
Iniziai con un ragazzo bellissimo, palestrato e ben dotato che fu pieno di carezze e dolcissimo nonostante gli anal a cui mi sottopose, io a mia volta mi impegnai in un pompino ricco di saliva con la telecamera ( erano otto in totale) a pochi cm dal mio viso …. quando venne lo fece centrandomi entrambi gli occhi e poi con un cucchiaio raccolse lo sperma portandolo alla mia bocca , ripetè quel gesto diverse volte, poi toccò a due ragazzi che mi sottoposero a diverse doppie in culo e figa e ad innumerevoli scopate ed inculate a bocca piena, vennero in bocca ad una ragazza la quale mi sputò tutto in bocca mentre i ragazzi mi tenevano ferma…. poi fu la volta di tre negri dai cazzi notevoli ed i giochi si fecero pesanti….
Fui inculata selvaggiamente mentre spompinavo gli altri due e a turno si diedero da fare con il mio culo sino a che furono soddisfatti riempiendomi anche loro di sperma le tette e facendomele poi leccare da due bellissime mulatte che poi a loro volta si baciarono a lungo…. poi venni catturata da un gruppo di bionde e seviziata con dildo e falli finti di ogni dimensione e foggia, mi obbligarono a farle godere leccando a lungo la loro figa e per finire mi pisciarono tutte in bocca ….
Quando smisero ero sconvolta e fui gettata in una piscina dove mi raccolse un negro altissimo con un cazzo asinino il quale chiamò un gruppo di suoi amici tutti super dotati e mi fecero la festa a loro volta mettendomi a dura prova…. avevo il culo e le mascelle doloranti alla fine per le dimensioni dei loro cazzi ma li fece godere tutti in compenso l’abbuffata di sborra che mi regalarono fu colossale, li bevetti tutti e qualcuno due volte, mi piaceva la sborra dei maschi di colore e anche quando presero un bicchierino per farmela ingoiare lentamente lo feci avidamente.
Nel corso di quella furibonda orgia ci fu un momento in cui il regista ottenne che fossi impalata in una doppia anale con due cazzi nel culo ed uno nella figa, avevo due cazzi nelle mani ed uno in bocca che leccavo golosa, poi due negri mi misero i loro lunghi cazzi sotto le ascelle e venni godendo con il regista che rideva riprendendo ogni cosa, chiamò due attori che riuscirono ad infilarmi i loro cazzi allargandomi le dita dei piedi …. era incredibile sentire addosso nove uccelli con tre che mi sfondavano culo e figa ed uno che assaporavo nella bocca, seppi poi che le immagini erano destinate in rete a disposizione di chiunque.
Tornammo a casa a notte inoltrata dopo una sosta in un Fast Food , ero con Peter e Vince e con sommo piacere accolsi il fatto che il giorno dopo sarebbe stato di assoluto riposo.
Passai il giorno di riposo riposando e prendendo la tintarella nella piscina dell’albergo, la sera uscì con Vince e Peter che mi portarono in un ristorante molto carino, con noi c’era Sharon una regista ex attrice porno con cui stabilì un buon feeling e presi un appuntamento per la fine del mese successivo appena fossero terminati i miei impegni con la D. Film Product. Sharon mi disse che aveva dei progetti molto hot da realizzare e gli serviva un attrice porca come me, Vince le aveva parlato delle mie performance ed il suo entusiasmo l’aveva contagiata. Senza scendere nel dettaglio le dissi che avremmo discusso prestazioni e compensi quando ci fossimo incontrate.
Passai i quindici giorni successivi a girare con solo tre giorni di riposo, furono impegni tranquilli se così si possono definire gli una contro due e spesso tre che mi vedevano impegnata giornalmente, girai anche tre scene lesbo con attrici famosissime e mi divertì molto, tutto era molto partecipato ed anche le attrici che fingevano lo facevano con un realismo senza confronti.
Era passato un mese da quando ero negli States ed oltre ad essere soddisfatta dei guadagni e dei film mi ero anche divertita un casino…. avevo una settimana di riposo davanti quando trovai in Hotel un messaggio di Sharon, la chiamai al numero che mi aveva lasciato e mi chiese se volevo girare per due giorni con un compenso altissimo, ci demmo appuntamento per il mattino successivo per definire, tutto sommato avevo tempo e l’avrei fatto.
Al mattino successivo Sharon mi raggiunse nell’Hotel e mi convinse, non volle però dirmi cosa avrei dovuto fare perchè doveva essere una sorpresa perché tutto fosse realistico, mi assicurò che non erano scene violente e ciò fu sufficiente, incassai in anticipo l’altissimo compenso e insieme ci dirigemmo verso casa sua da dove al pomeriggio saremmo partite per la location .
Sharon aveva una casa bellissima con una piscina altrettanto bella, presi il sole nuda mentre lei era indaffarata con i suoi impegni, verso le 13 pranzammo in modo leggero serviti da una cameriera di colore molto carina .
Alle 15 eravamo alla location e vidi un numero altissimo di ragazzi e ragazze, eravamo su una spiaggia molto isolata e vidi degli uomini scavare una buca molto profonda……. non lo sapevo ma era destinata a me…….
Sharon mi spiegò che sarei stata messa nella buca ed avrei avuto fuori solo le spalle, il seno e la testa, anche le braccia che avrei dovuto tenere aderenti al corpo sarebbero state sotto la sabbia…. però non seppi nulla sul seguito.. naturalmente ero un po’ titubante ma Sharon riuscì a convincermi , intanto erano arrivati altre persone in prevalenza uomini e immaginai che Sharon dovesse girare una scena di orgia….
Sharon mi disse che avrei avuto una truccatrice al mio fianco che sarebbe intervenuta se avevo bisogno per la sabbia che poteva andarmi negli occhi o in bocca..
Venni calata nella buca e la buca fu riempita, sporgevo solo con le tette sollevate naturalmente e parte delle spalle, tutto intorno a me vi erano cuscini e teli su cui presero posto le ragazze bellissime tra l’altro ed i ragazzi, iniziò davanti ai miei occhi un orgia incredibile, vi erano dei ragazzi di colore dal fisico scultoreo e dai cazzi super, i miei sguardi dovevano essere interessanti perché Sharon chiese spesso che fossi inquadrata, io non avevo ancora capito che parte avrei avuto in quell’orgia….
Lo capì quando i ragazzi iniziarono i cum-shot …. sarebbero stati tutti su di me, un immenso Bukkake sul mio viso che sporgeva dalla sabbia…. ecco la scena hot di Sharon, la telecamera era a pochi cm dal mio viso ed inquadrava i membri dei ragazzi che si toglievano dal culo o dalla bocca delle attrici e poi si scaricavano nella mia bocca, sul mio viso e sulle mie tette…. negri e bianchi mi annegarono con fiotti caldi di crema bianca e densa dai sapori molto diversi .. cercavo di evitare gli schizzi negli occhi tenendoli semi socchiusi e aprivo la bocca sporgendo la lingua che spesso veniva centrata da getti cremosi e violenti, non finiva mai e appena un ragazzo di toglieva un altro prendeva il suo posto con il cazzo pronto ad eruttare lo sperma bolente, spesso dovetti subire due e tre sborrate simultanee, lo strato di sperma sulle mie tette aumentava e dal mio viso colava un rivolo grosso e denso che cadeva in parte sul seno ed in parte sulla sabbia.
Diversi attori avevano scopato con il preservativo e se lo toglievano davanti a me sborrando in modo inconsulto e qualcuno che non ce la fece e venne dentro il preservativo fu invitato da Sharon a svuotarmelo in bocca lisciandolo per far colare bene tutto il contenuto addosso a me.
Fui letteralmente ricoperta di sborra, avevo i capelli intrisi e credo che saranno state almeno 50 le venute che ricevetti, non mi potevo vedere naturalmente ma Sharon catturò ogni secondo di quella perversa scena.. e non era finita, due ragazze alla fine si avvicinarono e con due piccole palettine per il gelato raccolsero la sborra dal mio seno, dalle mie spalle e dal mio viso e con esasperante lentezza me la fecero bere…. il film finì sfumando la mia immagine in un finto tramonto con tutti che si allontanavano lasciandomi sepolta nella sabbia intrisa anch’essa di sperma.
Credo che anche quella sia stata una scena molto forte e il fatto di non saperlo in anticipo diede molto realismo al film….
Fui tolta dalla buca che mi sentivo piena come se avessi mangiato da poco, nella realtà avevo ingoiato un fiume di sborra .
Tornammo a Los Angeles e Sharon mi accompagnò all’Hotel non mancando di sottolineare la mia bravura, mi disse che avrebbe preparato per il mese successivo delle cose molto eccitanti e poi ci salutammo baciandoci sulla bocca dandoci appuntamento all’indomani, io mi chiesi cosa avesse in mente quella perversa.
Il giorno dopo girammo in un appartamento in centro a Los Angeles e fu ancora una scena molto cruda e calda, girai con 6 negri e 6 bianchi due gang bang separate…. tanto anal e tanti facials ma solo due venute completamente ingoiate per mia fortuna dopo la scorpacciata del giorno prima, Sharon sembrava molto soddisfatta e il mio culo chiedeva pietà alla fine a causa delle dimensioni dei membri degli attori.
Mi attendevano tre giorni di riposo e fui inviata da Sharon a vedere come montavano il film, presi impegni per il mattino lasciandomi il pomeriggio libero per riposare.
Mi piacque imparare la tecnica del montaggio e diedi il mio parere su alcune scene, era impressionante vedere quanto materiale veniva scartato, riadattato per la rete, diviso in blocchi e piccoli filmati di pochi secondi, fu un esperienza piacevole ed interessante.
Passai i pomeriggi ad abbronzarmi nella piscina dell’Hotel e una sera Sharon mi portò a cena con due produttori suoi amici che avevano avuto occasione di vedere il girato e volevano conoscermi, strinsi contatti e si ripromisero di contattarmi anche loro il mese successivo.
Dovetti sbrigare alcune formalità per il permesso di soggiorno e la settimana successiva ricominciai a girare con Vince e Peter…. due scene al giorno, una al pomeriggio ed una alla sera mi fecero fare una quasi indigestione di sesso, andavo a letto con il sapore della sborra in bocca e l’avevo ancora al mattino successivo, giari con negri e con bianchi con asiatiche ed europee, era una strada lastricata di ogni tipo di perversione che potesse soddisfare l’immenso mercato mondiale.
Girai una scena di pompini con tre negri molto dotati che si divertirono a soffocarmi con i loro cazzi per poi inaffiarmi la gola di sborra bollente, il regista chiese una salivazione molto pronunciata e mi fece scopare in bocca in tutte le posizioni immaginabili, avevo il viso coperto di saliva ed in più mi sputarono in faccia a lungo divertendosi in modo perverso.
Un pomeriggio fui impegnata in una gang con dei trans credo fossero otto e mi divertì molto anche quella volta, mi legarono ad un palo e assistetti per un po’ ai loro giochi e poi mi coinvolsero facendomi di tutto e facendosi fare ogni cosa, credo fossero veramente coinvolti con me che non gli negavo nulla.
Impersonai regine e schiave, donne in carriera e segretarie, signore raffinate e sguattere, suore e ragazze sbandate tanto alla fine era sempre il sesso a fare da padrone, conobbi diversi attori con cui girai spesso e questo contribuiva a rendere tutto più piacevole, riuscivo a godere spessissimo sui set e questo mi faceva essere apprezzata e ben voluta da registi ed attori, qualche attrice mi vedeva come una rivale ma era la normalità in quel mondo.
Passarono così i due mesi e dopo essermi vista con Sharon per compilare un agenda fitta di impegni mi trovai con quindici giorni liberi e optai per un ritorno in Italia, dovevo fare dei documenti per il soggiorno USA e poi avrei sistemato altre cosette.
In Italia mi misi in contatto con gli amici di Roma che mi chiesero subito se ero disponibile per un soggiorno di tre giorni nelle Alpi Svizzere, sarei stata a disposizione di un piccolo gruppetto di notorietà in vena di divertimenti estremi.
Accettai perché mi venne offerta una piccola fortuna e presi contatto con Edoardo il quale mi spiegò cosa si aspettavano da me e dove mi sarei dovuta trovare.
Avevo tre giorni e poi sarei partita per Savognin una località vicina a St. Moritz. FINE

About Erzulia

Colleziono racconti erotici perché sono sempre stati la mia passione. Il fatto è che non mi basta mai. Non mi bastano le mie esperienze, voglio anche quelle degli altri.

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