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Stessa spiaggia stesso mare

Marcello e Francesca decisero di passare la loro luna di miele a Negril, in Giamaca.
Alloggiarono in uno splendido hotel.
Le giornate trascorsero veloci e felici fra bagni nelle acque cristalline dei Caraibi e attività’ sportive di ogni tipo.
Una luna di miele indimenticabile.
L’albergo offriva una di quelle formule all-inclusive e quindi cibo, bevande, e tutte le attività ricreative e sportive erano gratuite.
Francesca aveva sempre desiderato iscriversi ad un corso di aerobica e quando verifico che tutte I pomeriggi alle 14. 00 aveva la possibilità di assecondare il suo sogno ottenne da Marcello l’autorizzazione a seguire il corso.
Lui le disse.
“Non ti preoccupare, durante l’ora di aerobica andrò a pesca. A te non piace io l’ho sempre desiderato”
Così Francesca iniziò le sue lezioni.
Un pomeriggio Francesca raggiunse la palestra ma, a causa di un problema dell’istruttore il corso di aerobica era stato cancellato.
Decise di rientrare in camera.
Stava per aprire la porte quando udì dei sospiri provenire dall’interno. Insospettita aprì lentamente la porta e quello che vide la sconvolse.
Marcello stava inculando una giovane ragazza di colore e di due nudi ansimavano come animali nel suo letto.
Sul mobiletto vicina alla porta c’era la macchina fotografica, lei la prese e scatto una foto.
Richiuse piano la porta senza farsi sentire.
Era furente.
Tradita durante il viaggio di nozze.
Marcello, che non parlava una parola di inglese e doveva ricorrere a Francesca anche per ordinare un bicchiere d’acqua, era comunque riuscito a cornificarla con una ragazza giamaicana della quale probabilmente non aveva neppure capito il nome.
Senza pensare iniziò a camminare lungo la spiaggia ed uscì dal perimetro dell’albergo.
Doveva fargliela pagare ad ogni costo, era una situazione che non
poteva accettare.
Dopo pochissimo venne avvicinate da un bel ragazzo Giamaicano, alto e muscoloso, che vedendola sola aveva deciso di abbordarla.
Francesca, che parlava benissimo inglese perché di madre australiana decisa di vendicarsi.
Disse a Roger, così si chiamava il ragazzo di colore, che voleva fare
ingelosire il suo ragazzo e che avrebbe voluto fare delle foto abbracciata con lui.
Pensa che bello penso, fargli credere che per vendetta per il suo tradimento creda che mi sono fatta scopare da un negro.
Lui le disse ridendo che per lui andava benissimo e la consigliò di seguirlo li vicino dove una amico avrebbe potuto fotografarli in tranquillità.
Francesca era timorosa ma Roger la rassicurò dicendole che era un gentiluomo e che non le avrebbe fatto nulla che le non gli avesse chiesto.
La frase un po’ sibillina preoccupo un poco Francesca ma poi un sincero sorriso di Roger la tranquillizzò.
In breve raggiunsero una capanna sulla spiaggia dove Jorge, l’amico di Roger abitava.
Iniziava il gioco , Francesca voleva fare in modo che le foto fossero credibili, Marcello, che era anche un po’ razzista, doveva schiattare di rabbia.
Roger e Francesca si abbracciarono ed il contatto con il corpo muscoloso di lui provocò a Francesca degli strani brividi.
Finsero di baciarsi mentre Jorge scattava delle foto compromettenti.
Roger, per rendere la situazione pi- credibile disse, le passò le mani sulle chiappe.
Francesca si resa conto che quel contatto la faceva impazzire, aveva la fica bagnatissima.
Anche Roger mostrava un grosso rigonfiamento sotto il costume.
Disse a Roger che dovevano fare di più e visto che era eccitato gli chiese se era disposta a fasi riprendere con il cazzo davanti alla sua
faccia.
Smezza rispondere Roger estrasse il suo arnese. Francesca rimase senza parole, era semplicemente enorme.
Roger gli passò l’uccello davanti alla faccia e Francesca sentì indistintamente il click della macchina fotografica.
Si giro verso Jorge e vide che anche lui aveva estratto un mostruoso cazzo nero e se lo menava lentamente.
Stava iniziando a perdere il controllo di se.
Era eccitatissima e decise di ripagare Marcello con gli interessi.
Senza dire nulla si infilò l’uccello di Roger in bocca.
Aveva una sapore diverso da quello di Marcello, sapeva di muschio, di mare.
In un attimo Roger le tolse il reggiseno mentre Jorge le sfilò gli slip iniziando una leccata di fica da infarto.
Poi Jorge inizio a penetrarle la fica e Francesca si sentì riempire fino all’inverosimile da quel cazzo enorme.
Le sembrava di impazzire.
Quando Jorge le sfilò l’uccello dalla fica ed inizi• a penetrarle il culo le senti una fitta di dolore.
Era troppo grosso per il suo buchetto posteriore.
Non poteva parlare perché l’altro cazzone nero le riempiva completamente la bocca così Jorge le sfondò letteralmente il culo.
Dopo poco il dolore passò e il piacere divenne intensissimo.
Roger scivolò sotto di lei e le riempi la fica con il suo membro.
Francesca aveva un’orgasmo dietro l’altro, il piacere di quella doppia penetrazione la faceva svenire.
Dopo alcuni interminabili ed intensi minuti I due vennero dentro di lei inondandola con un mare di sperma.
Vendetta era stata fatta.
Per il resto della luna di miele Francesca sostituì l’aerobica con Jorge e Roger.
Marcello e Francesca da allora trascorrono le loro vacanze estive sempre a Negril.
Stessa spiaggia stesso mare. FINE

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I racconti erotici sono la mia passione. A volte, di sera, quando fuoi non sento rumori provenire dalla strada, guardo qualche persona passare e immagino la loro storia. La possibile situazione erotica che potranno vivere...

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