Ultimi racconti erotici pubblicati
Home / Viaggi / Terza visita all’italia
copertina racconto erotico

Terza visita all’italia

Non sono un uomo italiano, e neanche abito in quel bel paese, di questa gente dal sud che mi facceva pensare tanto nella mia gente, ed adesso vi raccontaro quealche storie che mi ha accaduto in quelle parti del mondo.

Da due anni che frecuentavo una donna, chiamata Lala, che avevo conosciuto sul internet, ci abbiamo intercambiato fotographie, e dopo mile di programmi cancellati, mea culpa, che aviamo fatto per passare al meno un estate insieme. Finalmente c’era un’opportunita di spendere un paio di giorni, un week end insieme.

Ho avuto la fortuna di che un’instituzione dell’Italia ebbesse stata interesata nel mio lavoro e mi ha pagato un viaggio con l’aereo e Hotel per un mese ad un paese molto vecino, è questo era lo malo, a Venezia.
Voi che sapete cosa è lavorare nell’estero, sapete che non n’è facile, devi lavorare della mattina fino a che tutto sia a posto, cosi finiscevo ogni giorno veramente stanco, al meno avevo le fine di settimane e cosi alla prima opportunita ho chiamato Lala, lei non poteva credermi che n’ero nell’Italia, cosi mi dice che le devevo andare da lei, che era gia una questione di onore e che si questa volta non la faccevo mi dimenticara di lei per sempre. Viste le alternative, ho detto di si.

Lei abitaba fino a Torino e Io dovebo prendere il treno e fare un viaggio di 4 ore per soltanto passare due giorni con una donna che prima di tanta dissiluzione, voleva “violentarmi” (cosi diceva lei), ed adesso dopo tanto tempo sicuramente voleva dirmi qualcosa dal vivo, non lo so, un reclame, assesinarme, non lo so, comunque sentivo che era il mio dovere al meno mostrarmi in persona in fronte a lei.

Lei non era cosi che si potessi dire “Bellissima”, pero aveva una cosa che non potevo proprio dire nel primo tento, forse ne era nella sua voce sensuale o quelli mensagi dove mi diceva cose come:
“Sai che ci sono dei uomini che diconno che ne ho delle tette che fanno impazire? “,
“Non ho mai vista una donna con capezzi come i miei, sai? ” or
“Sai che ci sono certe cose del sesso che solo con il mio uomo posso fare? ”
Quando sono arrivato nella stazione e mi la sono trovata in fronte a me, guardandomi fissamente, posso controllare che quel comento sulle tette era stata una esagerazione, perche benche vistiva un maglionne blue e pantoloni neri, il maglione non si vedeva gonfio per stare copriendo un paio di larghe tette.

Ci salimo in machina, mi porto giu e su per la citta, poi per pranzo mi ha preso con la sua mamma che voleva conoscermi, prima di arrivare li, mi salta adosso e mi bacia sulla bocca, un baccio passionato, lungo ed umido. Il suo viso si aveva diventato rosso della eccitazione che sentiva, ed Io certifiche che lei portaba la terza messura facilmente, pero i capezzi erano diversi, come era eccitata si gli avevanno diventati duri e diriti, pero piu dal normale, al meno per me. Ci andiamo a prenzo con la sua mamma, dopo ci salutiamo e di novo ci mettiamo in machina di nuovo.

Dopo la scena nel palazzo, Lala aveva perso il temore e mentre guidaba con una mano, l’altra andava accarezzando la mia cosce e saliba ogni volta piu fino ad essere sopra el mio arnese. Logico il mio amico dopo sentire il contatto della sua mano, incomincio a gonfiarsi e lei quando sente questo mette un sorriso e si lecca le labbre. Con la mano ancora nella patta del mio pantaloni sento come lei mi tocca, lo sente tra i mei pantaloni come si tentasse di immaginarsi le dimensioni del mio uscello, ed il suo sorriso allora è piu aperto.

Arriviamo al suo appartamento, piccolo veramente, la camera dal letto funzionaba come camera dal letto e saloto, aveva due letti separatti che sembravanno divani, la coscina, il bagno e basta. Aveva una gran TV ed un stereo. Mi fa entrare mi dici di mettermi a posto, lei va alla cucina e poi al bagno. Io mi distesso su uno di questo divani e mi stiro e poi mi rilasso, mi sentivo stanco del viaggio e pensabo che si fosse per me in quel momento mi addormentavo subito.

Sento la voce di Lala che dal bagno mi dici:
“Poi fare quello che vuoi, sentite in casa tua, se vuoi togliarti le scarpe o i vestiti puoi farlo pure”. Mi levo una ad una le scarpe e rimango ancora disteso pancia su rilassandomi. Poi sento la voce de Lala che è giusto nella porta della camera:
“Ti va un buon massagio? “. Lontano da quello che voi podete pensare, lei era ancora vestita ed era da un po che mi guardava da la porta. Ripossi di si, lei mi sali a cavalcioni su di me, mi leva la maglietta, mi fa mettere pancia giu ed il massagio incomincia.

Madonna santa, era brava con le mani, molto brava con il massagio. Mi incomincia a dire:
“Mi piace la tua pelle sai? hai un colore stupendo, non hai bisogno di abbronzarti, mi piacerebbe avere una pelle come la tua. Io sono cosi bianca che do schiffo” mi rido e lei dice…
“Ridi, eh? ma tu che sai della vita avendo una pelle cosi, eh? Ti ricordi di l’ultimi vancanze che per scemo non sei venuto a trovarmi? bhe, Io mi sono andata a Tunnessia da sola certamente e guarda la mia abbronzatura caro mio, guarda” detto questo sento che si staba levando il maglione lasciando vedere il top di un body blue scuro e mi dice:
“Guarda come ho le bracie… ancora sono scure come il collo e le gambe, ma adesso guarda” vedo come si toglie il regiseno lansciando due tette di mezza misura all’aira
“guarda come fanno schiffo senza colore, bianche e tutto è cosi sai? … indovino cosa vuole dire il tuo sguardo caro sicuramenti dici che c’e un posto che non è cosi bianco, ma ti dico che anche quel posto è bianco perque non ne ho peli li, sai? non sono bionda, e come non voglio che qualcuno possa dire che Lala è una donna bicolore gli sono tagliatti tutti tutti” il mio uscello incominciaba a farmi del male avendo il peso di tutto il mio corpo sopra e lui cercando di trovare spazio dove crescere. Subito sento come Lala sfiora le sue poppe contra la mia spalle. Mi giro e metto pancia su di nuovo e lei ancora a cavalcioni supra me e lei si mette giusto dove la mia asta alza la patta del mio pantalone. Lo fa cosi in fretta che obvio… mi fa male, si alza presto ed accareza il mio uscello e lo bacia, poi mi toglie i vestiti e solo resto in mutande con una evidente erezzione. Si mette a cavalcioni di nuovo su di me ed incomincia a muovere il bucino sfiorando il mio uscellone e dice:
“Mhmm si sente bene, vero? ” dissi di si e le dommando il perche mi aveva detto quel comento sulle sue tette e mi disse
“Che non ti fanno pensare in tutto quello che puoi fare con loro” dicendo quento mettio le sue mani sulle tette ed incomincia ad accarezarle, i capezzi eranno chiari e larghi, le mie mani furonno fino a loro, gli sfiore, gli stringi con le mie ditta, lei suspira e ci baciamo mentre io continuavo ad accarezargli un seno e poi l’altro.
Mi sentivo molto stanco, pero con lei sopra da me, le sue carezze, il sentire il suo corpo come si presionaba contro il mio mi facceva tentare di rispondere con la stessa intesita quando cerche di spogliarla si sposto e di piedi a canto mio mi da un bacio e va in bagno.

Ma va! che cazzo succedeba, mi dissi a me stesso, e la chiamo e lei non risponde e giusto quando mi messi in piedi per andare al bagno e trovare che cavolo succedeba lei rientra nella camera, aveva adosso un accappatoio non chiuso, si poteva vedere il valle tra le sue tette ed il bianco delle sue mutandine.

Prendo la sua mano e la avecino a me, mi metto dietro da lei ed incomincio a baciare il suo collo mentre lei mi diceva:
“No volevo che tu mi spogliasi, perche quello sarebbe come si questo sta succedendo perche tu lo cosi lo hai voluto, adesso sai che è perche cosi lo voglio io. ” Ed accidenti! si leva le mutandine restando soltanto l’accappatoio, poi mu fa sedarmi di nuovo mi abassa le mie e prende il mio cazzo e dopo dargli un paio di baci lo prende tutto in boca, la mano destra mi accarezza le palle e gli stringe, Io mi lascio fare e disfrutto lo spettacolo di verderla mentre mi devora il cazzo. Poi incomincio ad accarezare il culo, lei dopo sentire la carezza si mette di modo tale che io possa accarezzarla senza forzarmi, alzo l’accappatoio ed il suo culo in tutta la sua rotonda magnificenza, è in fronte di me, poi lei si alza un po piu ed il culo e l’indiscutibile forma d’una fica talmente rassata appare alla mia vista.

Subito la mia mano accarezza le chiappe e poi la metto giusto nel posto tra la sua fica e il buchino del culo, immidiatamente lei suspira e mogola per quello che ha sentito, la sua fica è un vero lago, si vedeva che apetaba questo dal momento che ci vediamo nella stazione.

La tiro sopra da me, voglio sentire il sapore del suo fiore, respiro vecino a la sua passera e la sento tremare, le lecco l’interno delle cosce toco con la punta della lingua il suo clito e poi lo suchio, sento che è pronta a venire, mentre lei pratticamente mi sta devorando il cazzo, era un bello sesantanove.

Inserto un ditto nella sua fica e faccio un dentro fuori con lui fino a bagnarlo molto bene e poi lo metto nel suo bochino, questo è stato molto per lei e vene nella mia bocca, la sento mogolare e urlare per il piacere del suo orgasmo, frema e quando finisce il suo rispiro è devvero pessante come si l’aria no fosse sufficente per lei.

Lala si alza con fatica e va alla cucina e ritorna con un enorme bichiere che assumo che tiene aqcua si ferma di bere, mi guarda e si toglia l’accappatoio e resta nuda davante a me, adesso si posso vedere quello che mi aveva detto prima, non nè abbronzata anzi brucciata, il colore scuro che nelle gambe, braccie, petto e collo veramente solo fanno risaltare il bianco latte del suo torso, tette, culo e si… figa. Le dissi che se non le piaceva usare un bikini o tanga per avere un megliore resultato nella spiagia e lei disse: “Non ne ho un corpo come per mostrarlo, o tu cosa pensi? ” e io rispondo dicendo che non ha il corpo di una modella, pero tutto lo ha nel posto giusto e funcionanno molto bene, lei risponde faccendo una pose molto sexy.

Lala fissa adesso il suo risguardo nel mio cazzo e vede con piacere che il mio uscello ancora manteneba la erezzione, alza il bichiere e si mette il resto del acqua adosso, e disse:
“Adesso toca a te” sali a cavalcioni su da me e quando passa sopra il mio cazzo lo prende in bocca e lo infila fino al fondo poi lo lascia stare e continua a salire fino a me, poi si sedie sopra da me come al principio e fa lo steso movimento con il suo buccino, posso sentire sta volta come la sua fica accarezza il cazzo, lei aumenta il ritmo e si puo sentire il rumore che la sua fica fa quando accarezza il mio fallo, poi lei si ferma e sento come la capella del cazzo trova l’entrata della vagina, lei fa un stranno movimento e il mio membro si infila prima alla meta, lei lo sente e mi guarda, finisce e si lo infila fino in fondo e vedo il suo viso fare un segno di piacere.

Lei è ferma supra di me, ha il cazzo dentro ma , ma posso sentire come il suo ventre mi stringhe il cazzo, poi lei incomincia il classico movimento giu e su, giu e su, lentamente prima mentre mi guarda agli ochi e come d’accordo il viso va cambiando di espresione, il movimento diventa piu rapido e profondo, sento che si chiava fino in fondo. La espresione del su viso è come si lei volesse piangere dello vecino dall’orgasmo che era. Io da il principio che la ho clavatta e sentivo il sfiore che la sua fica facceba nel mio uscello, sapevo che da un momento al’altro mi tocaba a me venire, ma tentabo di soportare lo piu che potevo.
Dopo lei dicide di cambiare, momento che mi da per controllarmi un po’, e si mette da pecorina e disse:
“Dai metteti dietro da me, dai che mi fa morire prenderlo cosi alla pecorina, dai ti prego sfondami cosi, sono pronta” non mi lo dice due volte, mi metto dietro dal suo culo e di un solo colpo gli infilo tutto il cazzo nella fica
“Ugh fa piano caro mio, si si, cosi con forza ah ah piu rapido che sto godendo”
“Oh si infilami il ditto nel culo si, ti piace il mio culo vero? lo vuio? prima fami godere”.

Non so cosa c’e con questa posizione, ma il sfiore tra il cazzo e la fica è piu intenso, due minuti dopo ed io ne ero pronto per venire, per furtana Lala anche c’era pronta, cosi solo un paio di colpi piu e dopo sono sicuro che lei sta godendo, sborro come pazzo nella sua fichetta. Ma che sborrata ho avuto, il piacere è cosi intenso che continuo a movere il mio cazzo dentro della sua vagina.

Ci riposiamo un po distessi nel leto tutti e due ancora nudi, poi lei si alza e mi chiede aiuto per movere i due letti e metergli insieme, e Voilla! abbiamo subito un letto King size! , ci mettiamo di nuovo insieme nel letto. FINE

About Storie erotiche

Luce bassa, notte fonda, qualche rumore in strada, sono davanti al pc pronto a scrivere il mio racconto erotico. L'immaginazione parte e così anche le dita sulla tastiera. Digita, digita e così viene fuori il racconto, erotico, sexy e colorato dalla tua mente.

Leggi anche

copertina racconto erotico

Ragazza alla pari

Cap. 1Michela diede un’occhiata all’orologio; mancava ancora un po’ alla partenza dell’aereo che l’avrebbe portata …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.