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Un viaggio particolare

Ciao, io sono Marco è questa estate per poter andare in vacanza con gli amici, mia madre mi ha convinto o meglio mi ha costretto a recarmi prima con lei e la zia in veneto per lavoro.
Infatti, perché mi mandassero all’estero mi hanno costretto a seguirle entrambe per un giro d’affari.
La mia mamma si chiama Sara e come vi detto ha una sorella la zia Lucia, loro due sono molto legate fra di loro fin da bambine, visto che hanno perso la mamma presto, mia madre ha dovuto fare un po’ da madre anche alla sorella.
Entrambe lavorano insieme nella piccola industria del nonno, con mansioni diverse, ma sempre insieme. La mamma si occupa di acquisti delle materie prime e della loro lavorazione, mentre la zia si occupa soprattutto delle vendite, però nei casi di nuovi clienti da visitare ci vanno sempre insieme.
La mamma è felicemente sposata, ed ha un fisico da paura, e non so più quante seghe mi sono fatto pensando a lei. è di carnagione scura, capelli neri, occhi verdi, alta circa 1, 80 metri e magra infatti pesa solo 60 Kg. , ha un seno maestoso almeno una 4° o 5°.
Mentre la zia è l’esatto opposto, carnagione chiara, occhi celesti, capelli biondi, più bassa della mamma ed un po’ rotondetta, ma non grassa, i chili li ha dove servono. Un sedere alto e due cosce ben tornite.
Entrambe sono molto simpatiche e scherzano su tutto e tutti, sono molto complici tra loro.
Arrivò il giorno della partenza, caricammo la macchina con le valigie e patimmo con la mamma al volante e la zia seduta dietro, mentre io mi prodigavo a fare il navigatore.
La mamma per stare comoda indossava una tuta da ginnastica molto leggera ed una maglietta aderente in cui puntavano i suoi capezzoli irti forse per l’aria condizionata.
La zia invece indossava una mini, una maglietta leggera senza maniche, sotto la maglietta si nota molto bene che indossa un reggipetto nero.
Giunti a metà viaggio la zia si addormenta è io ogni tanto mi voltavo in dietro, quando mi accorsi che muovendosi le era risalito un bel po’ la mini e con mia grande sorpresa riuscivo a scorgere un ciuffo di peli biondi, e parte della spaccatura della suo figa.
Non c’è bisogno neanche di dirlo che mi eccitai immediatamente e il mio cazzo si mosse immediatamente, e più stavo più mi eccitavo.
La mamma noto che mi voltavo molto dietro cosi sposta un po’ lo specchietto retrovisore e capisce il perché di tanto interessamento alla zia.
Senza dire niente sposta la mano destra verso di me, e la va ad infilare sotto i calzoncini e arriva al mio cazzo gia in tiro. Io a quel tocco sussulto dalla paura, ma la mamma mi fa segno di stare in silenzio, e inizia un lento su e giù, non ci posso credere mi sta facendo una sega ed è mia madre, cosi in pochi colpi raggiungo l’orgasmo e gli vengo nella mano che prontamente si porta alla bocca e assapora per bene il mio sperma.
Mi sa che in questo viaggio mi divertirò parecchio, ed io che non ci volevo venire.
Verso le 19 raggiungiamo l’albergo dove avremmo pernottato per tre giorni, visto che da li potevamo raggiungere tutti i posti di lavoro da visitare in poco tempo.
Dopo i soliti convenevoli alla recepcion ci accompagnano alla nostra camera, ma qui ho un’altra sorpresa, infatti c’è un solo letto matrimoniale e avremmo per gioco forza dovuto dormire tutti insieme.
La zia fece a mamma che sarebbe stato come da bambine quando dormivano nel letto insieme.
Sistemato le valigie e fatto una doccia veloce passiamo alla cena, restando nell’albergo, visto che eravamo abbastanza stanchi e pigri per andare a cercare un ristorante fuori.
Finita la cena ritorniamo subito nella nostra stanza, io entro per primo nel bagno a cambiarmi per la notte, indosso solo un pantaloncino corto visto il gran caldo.
Dopo di me entrano insieme la mamma e la zia in bagno, si sente l’acqua scorrere e loro due ridere e divertirsi.
Nel fra tempo mi sistemo al centro del letto, e vedo uscire dal bagno prima la zia, vestita con una lunga maglia che le arriva alle ginocchia, e dopo anche la mamma che con mio stupore porta una cortissima maglia a fasciarle solo i seni e le mutandine nere col pizzo, che fanno uscire un po’ di peli dai lati.
A quella visione ho il cazzo che mi scoppia dentro, e per non farmi accorgere decido di voltarmi a pancia in giù, lasciano la finestra socchiusa per far entrare un po’ d’aria, dalla quale entra anche la luce da fuori.
Mi addormento quasi subito, ma ad un certo punto vengo svegliato da rumori che provengono fuori, e mi accorgo che la maglia della zia l’è salita e ora scopre il suo pube sgombro di indumenti. Anche lei è sveglia poiché ha una mano sulle figa e la muove piano avanti e dietro. A questo spettacolo mi faccio avanti e porto la mia mano sulla sua figa che prontamente faccio mia entrando con due dita in lei.
Ha gli occhi che si illuminano prontamente, apre la bocca e respira più profondamente, si passa la lingua ad umettare le labbra, mentre io da due ne aggiungo un altro dito. Aumento il ritmo mentre col il pollice riesco ad accarezzare il clitoride che sta crescendo ed assomiglia ad un piccolo cazzo.
Intanto con le mani sta stuzzicando i capezzoli che sono piccole ma hanno una tonalità accesa, come una fragola, contornati da un areola piccola e chiara al centro del senno.
Si sta avvicinando all’orgasmo dato il suo ritmate della figa che si stringe sulle mie dita, finché non viene bagnandomi tutta la mano, esco da lei e vedo colare il suo nettare dalla figa e va a bagnare il suo ano per finire sulle lenzuola, lei mi sorride e fa per riaddormentarsi. Io mi porto le dita zuppe dei suoi umori e me la porto nella bocca e mi addormento in questa posizione.
La mattina al risveglio gia sono uscite e trovo un biglietto sul comodino dove vi è scritto che sarebbero ritornate nel primo pomeriggio e di fare colazione e il pranzo nel albergo.
Mi dirigo nel bagno e mi ricordo della notte passata e quasi mi sembra un sogno cosi decido di vedere nel letto se ci sono i segni della zia, e sono li, inequivocabili, il suo odore ed il suo sapore.
Mi faccio una doccia veloce, infilo qualcosa di comodo e decido che dopo la colazione mi sarei fatto una lunga passeggiata per il paese.
Arriva sera e trovo la zia in stanza, mentre mamma si sta facendo una doccia.
La zia con fare malizioso mi ringrazia della notte passata e mi dice che oggi mi renderà il favore.
Finita la doccia, la mamma esce dal bagno con il solo accappatoio, si siede sul letto e con molta tranquillità inizia ad asciugarsi davanti a me.
Io cerco di fare l’indifferente, ma il mio pene non lo pensa affatto cosi, infatti ho un erezione istantanea. Intanto la mamma si apre l’accappatoio ed inizia ad asciugare prima il collo, poi scende sui seni grossi e il capezzolo irti, ed infine lo butta a terra e si apre le gambe per asciugarsi la figa che a differenza del giorno prima in cui avevo intravisto alcuni peli, ora e completamente depilata.
Intanto entra in bagno la zia, che inizia a spogliarsi dentro la stanza e solo dopo si sposta in bagno.
La mamma non ha alcuna fretta nel rivestirsi, ed anzi si va a sedere sul tavolo ed inizia a vedere gli appunti della giornata di lavoro, di tanto in tanto vedo sparire la mano all’interno delle sue cosce e titillarsi un po’.
Anche la zia finisce la sua doccia e rientra in stanza completamente nuda anche lei.
Ora non capisco nulla più, la zia si avvicina e mi passa una mano nel pene che lo trova eretto, cosi mi abbassa i pantaloni e gli slip e fa uscire il pene.
Si posiziona sulle sue ginocchia ed inizia a pomparmi il cazzo con la sue bella bocca.
La mamma si accorge di tutto e si fa sotto anche lei dicendo che anche lei ne ha bisogno.
Dopo un bel po’ che si passano il mio pene da una bocca all’altra e scambiandosi anche qualche lungo bacio, decido di prendere l’iniziativa, cosi le faccio posizionare a quattro zampe una sopra l’altra, si porgo dietro loro ed inizio a penetrarle una alla volta, prima una figa poi l’altra, un culo e poi l’altro, entro ed esco da tanti buchi che non so più chi stia scopando, finche vengo, ed è un mare di liquidi che esce da ogni buco, mi abbasso ed inizio a leccarle entrambe finche vengono quasi insieme. FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

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