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Una gita indimenticabile

“Quest’anno visto che vi siete comportati più che bene la destinazione della tradizionale gita della quinta liceo sarà Berlino dove ci tratterremo per cinque giorni. ” A quest’annuncio solenne del professore di lettere seguì da parte della classe un vero e proprio boato da stadio. I più entusiasti erano ovviamente i maschi perché si sa che nelle gite scolastiche ci scappa sempre qualcosa di sessualmente interessante, anche soltanto il classico gioco della bottiglia era da considerarsi estremamente stimolante ed eccitante. In particolare dei maschi i più eccitata dall’idea della gita erano Luca e Mirko, amicissimi sin dai tempi delle scuole elementari, e compagni non solo di scuola ma anche di seghe. Infatti, erano soliti ritrovarsi a casa di uno o dell’altro a vedere film porno e di conseguenza spararsi seghe a volontà. Ma da quella gita volevano ricavare da un punto di vista sessuale certamente qualcosa di più. Le loro attenzioni erano rivolte in particolare a due ragazze particolarmente carine che erano ambite anche dagli altri. Si chiamavano Barbara e Gaia; anche loro due facevano coppia fissa e si conoscevano da quando erano piccole. Festeggiavano insieme anche i loro compleanni che cadevano uno a pochi giorni di distanza dall’altro e così era stato anche per il loro diciottesimo compleanno. Anche fisicamente si completavano. Barbara era bionda piuttosto in carne con dei bellissimi occhi azzurri, un seno abbondante, si vantava di portare una quarta di reggiseno, due bellissime gambe lunghe ed anche il culo non era da trascurare in quanto a bellezza e poi era molto alta circa un metro e ottanta, insomma una stangona oltre che una figona. Invece, Gaia era mora con i capelli a caschetto, magra ma con le curve al posto giusto, due occhi castani molto intensi, una terza scarsa di reggiseno. Non era molto alta ma aveva una camminata molto sensuale, in particolare era eccitante quel suo sculettare che metteva in evidenza il suo bel culetto a mandolino che avrebbe procurato un’erezione anche ad un morto. Mancavano ancora due mesi alla partenza ma Luca e Mirko già si preparavano al meglio per affrontare quella gita che nei loro sogni si prefigurava come la più grossa opportunità per farsi quelle due splendide compagne di classe. Anche Luca e Mirko erano due bei ragazzi, entrambi frequentavano abitualmente la palestra e dunque avevano i muscoli al posto giusto. Luca era più prestante essendo anche più alto del suo amico, portava i capelli a spazzola sempre scolpiti dal gel ed anche un pizzetto castano ornava il suo viso ed andava pazzo per Barbara. Mirko invece era più piccolo di statura, biondo ed era cotto di Gaia. Finalmente, arrivò il giorno della partenza; Mirko e Luca presero posto nel pullman subito dietro le due ragazze e per tutta la durata del lungo viaggio fantasticarono su quelle due e pensavano al modo migliore per conquistarle. Giunti a Berlino esausti si sistemarono nelle stanze dell’albergo. Le camere erano da due e per la grande gioia di Luca e Mirko, la loro camera era accanto a quella delle due ragazze ed addirittura comunicante. Il primo giorno di gita fu un noioso giro della città che però consentì a Luca e Mirko di acquistare un paio di bottiglie di superalcolici ovviamente di nascosto da compagni e professori; gli sarebbero certamente servite per attuare il loro piano. Piano che potè scattare la sera seguente quando i professori lasciarono liberi gli studenti. Quasi tutti uscirono per andare a divertirsi nei locali della città, mentre Luca e Mirko invitarono le loro due vicine di camera ad una serata a quattro in compagnia di due belle bottiglie di vodka. Barbara e Gaia attirate dal gusto del proibito accettarono dopo qualche timida remora per l’immensa gioia dei due ragazzi. Accesero la radio per creare un po’ di atmosfera e incominciarono a bere e soprattutto a far bere le due ragazze che dopo un po’ di tempo davano segnali di essere un po’ brille anche se non certamente ubriache. A questo punto della serata fu Luca d’accordo con Mirko a proporre una partita di strip poker
“ma seria” precisò Mirko. “Ci giocheremo tutto comprese le mutande” aggiunse Luca. Barbara e Gaia dapprima perplesse accettarono. Iniziarono così a giocare. Dopo le prime mani il gioco era molto equilibrato, i due ragazzi erano rimasti in mutande, calzini e maglietta, mentre le due ragazze in reggiseno, sleep e gonna. Mirko e Luca erano sempre più eccitati, lo si poteva vedere dal rigonfiamento delle mutande, ma anche Gaia e Barbara avevano perso ogni iniziale inibizione e si erano lasciate completamente andare e a farsi prendere dal gioco. Arrivarono cosi alle mai decisive. A Barbara toccò per prima togliersi il reggiseno, per la grande gioia dei ragazzi ma anche di Gaia che in quel momento stava vincendo. Anche i ragazzi non stavano andando male, si dovettero togliere i calzini restando però in sleep. Si arrivò alla mano decisiva che fu proprio Barbara a perdere. Doveva quindi sfilarsi le mutandine, provò a rifiutarsi ma ovviamente fu costretta in particolare da Gaia eccitata nel vedere completamente nuda la sua amica
“forza Barbara sfilati le mutandine , cosa aspetti? “. Non aveva scelta. Con grande vergogna le tolse e le lanciò provocatoriamente in faccia ai due ragazzi sempre più ingoiati. Ma Barbara voleva giocare ancora per vendicarsi soprattutto di Gaia che invece di difenderla aizzava sempre più i due ragazzi.
“Voglio giocare ancora! ” disse, Gaia le rispose
“Si a un patto che se perdi ancora paghi pegno che deciderò io”,
“mi sta bene” replicò Barbara, che per un po’ vinse facendo sfilare il reggiseno di Gaia e costringendo in mutande Luca e Mirko ma poi perse la mano decisiva. Fu Gaia a prendere in mano la situazione
“Ora dovrai pagare pegno, dunque vediamo… farai un bel pompino a Luca! ” Barbara era rossa per la vergogna, Luca invece per l’eccitazione. Il ragazzo si abbassò subito le mutande dal quale svettò una nerchia di dimensioni notevoli. Fu Gaia a costringere in ginocchio l’amica che si rassegnò a prendere in bocca il cazzo di Luca e cominciò a spompinarlo come meglio poteva. Dopo pochi minuti Luca venne schizzando il suo seme in faccia a Barbara, alcuni schizzi finirono tra i capelli. Da quell’istante in poi tutti persero il controllo, Gaia sbocchinava Mirko con grande voracità, mentre Luca si scopava Barbara che dal godimento gemeva di piacere urlando talvolta frasi del tipo
“sono la tua puttana”
“sfondami la fica”
“fammi tua”, frasi che ovviamente eccitavano ancora di più il ragazzo. Anche Mirko si dava da fare con Gaia che ingoiò lo sperma del suo compagno di scuola, il cui cazzo però tornò subito in tiro e anche loro iniziarono una scopata selvaggia provando varie posizioni. Dopo un’ora di sesso tutti e quattro si addormentarono esausti e l’indomani proseguirono la visita della città, poi la sera… FINE

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I racconti erotici sono la mia passione. A volte, di sera, quando fuoi non sento rumori provenire dalla strada, guardo qualche persona passare e immagino la loro storia. La possibile situazione erotica che potranno vivere...

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