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Vacanza alternativa

Quell’anno avevo optato per vacanze alternative: niente amici, niente donne, niente svaghi.
Solo un buon libro e tanta sana attività fisica.
E così è stato per una buona parte della mia vacanza a Formentera: un’isola bella come il Paradiso e tranquilla come la ninna nanna cantata dalla madre ideale.
A dire la verità non ero stato totalmente apatico: avevo incrociato sguardi maliziosi con una bella francesina sorvegliata a vista da un padre padrone.
Dentro di me mi ero chiesto cosa ci avesse fatto una bella ventenne, con un seno sodo come il marmo, un viso provocante e un sedere da fotomodella, in vacanza con i genitori.
Ma d’altro canto ogni cultura ha i propri usi.
Così avevo abbandonato ogni progetto di sesso, mi ero immerso in una profonda lettura, fino a quando non mi trovai in ascensore con lei, stupenda transalpina.
Accadde tutto in un attimo: sguardi intensi, il mio costume da bagno rigonfio di desiderio…
In pochi minuti ci trovammo avvinghiati nell’ascensore.
Troppo banale e rischioso: la portai nella mia stanza al sicuro da quel padre controllore.
Via i vestiti in due secondi: lingue che avidamente si esploravano, poi la mia alla ricerca di quel bel giovane e sodo seno, dai capezzoli piccoli e appuntiti e di quella rasata fessurina che tanto mi eccitava.
Lei si contorceva dal piacere inondandomi di suoi umori e io altrettanto quando prese in mano il mio pene e lo succhiò con avida passione.
Bevve tutto il frutto del mio orgasmo, fino all’ultima goccia.
Era pronta per essere posseduta in tutte le posizioni: prima comandai le danze io, poi mi cavalcò lei…. che esperienza!!
Memore della grande tradizione ippica transalpina, le feci provare una pecorina da manuale, sperando di sorprenderla con una sconosciuta tecnica italiana.
Invece mi sorprese lei: dopo essere venuta per l’ennesima volta, mi prese il cazzo e lo indirizzo grave; verso il buchetto posteriore: che libidine!!!
Un guanto che mi avvolgeva il pene e me lo massaggiava ad ogni stantuffo.
La resistenza fu breve, così infilai il mio membro in quel bel seno, morbido e abbronzato.
Pochi minuti di una spagnola “francese” e il suo viso ricoperto dal mio nettare caldo.
Che vacanza!!
Da quel giorno non ho desiderato altro che una bella e riposante vacanza “alternativa”!! FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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