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Week-End a Londra

Week-End a Londra

“Questa è l’ultima volta, in questo posto di merda non ci torno più…”. Eh si questa volta la mia dolce mogliettina era veramente incazzata nera. Finalmente dopo mesi di duro lavoro ci eravamo concessi una vacanza ed eravamo volati a Londra. Una sola nota dolente … questa vacanza era proprio partita male. Appena arrivati ci hanno comunicato di aver perso la valigia contenente tutto quello che ci eravamo portati per questi 5 giorni di riposo ed al parcheggio abbiamo saputo che per un qualche incomprensibile errore la macchina che avevamo prenotato non era disponibile, uniche disponibilità, manco a dirlo, in classe superiore a costi stratosferici. Infine nel trasferimento dall’Aeroporto di Gatwick e poi in metropolitana le avevano per due volte toccato il sedere. Niente da dire salvo che, dal mio punto di vista, trovavo nella situazione un qualcosa di intrigante.

“Calmati dai cara, vediamo di sfruttare la situazione per divertirci, in fondo è la nostra vacanza …ti fidi di me? ” Eh no che non si fidava di me .. in fondo quella situazione era colpa mia, lei avrebbe preferito 7 giorni in Egitto al sole ma d’altronde che altro le restava da fare,

“che hai in mente? ” mi chiese con tono falsamente preoccupato.

“Fatti una doccia, rilassati che torno tra 5 minuti…”. Non mi sono ancora presentato, io sono Ernst libero professionista 45 enne molto più amante dei giorni di ferie che di quelli trascorsi al lavoro, statura media, corporatura media ma attributi degni di nota. Mia moglie Elisabetta che da anni condivide la mia vita è un’attraente morettina con un bel seno ed un bellissimo culo, una di quelle che quando vogliono te lo fanno diventar dritto con uno sguardo. Nella norma anche la nostra vita sessuale entrambi soddisfatti del proprio compagno ma con tante di quelle fantasie che si confidano solo in intimità e che poi, per un motivo o per l’altro non si mettono mai in pratica. Ma torniamo ad adesso, adesso è uno di quei momenti che a volte devi prendere al volo, in cui baratti la tua futura vita normale con un bel punto interrogativo.. ed io avevo abbastanza chiaro cosa si nascondeva dietro quel punto interrogativo…. O almeno lo pensavo.

“Ma sei impazzitoooo? Te lo puoi scordare brutto stronzo che non sei altro.. ma per chi mi hai preso per una puttana? ” Beh diciamo che la reazione che mi aspettavo non era proprio questa ma il tono non era quello giusto, il desiderio di fare doveva avere la benedizione di una qualche scusante. In effetti con la scusa di comprarle qualcosa per cambiarsi avevo approfittato ed avevo integrato il suo stile austero con un tocco di vedo – non vedo che eccita sempre, le avevo preso una magliettina con abbondante scollo sia davanti che dietro, reggiseno push-up, minigonna abbastanza larga a metà strada tra inguine e ginocchia e scarpe con tacco alto ma comode per affrontare lunghe passeggiate, niente di realmente sconvolgente ma per lei una rivoluzione.

“Immagina quanti ne farai girare amore e quanti si prodigheranno per vedere qualcosa .. e poi non dirmi che se in metro a toccarti fosse stato un bel ragazzo ben messo la cosa non ti avrebbe eccitato.. ” dicendo questo l’avevo raggiunta in bagno dove protesa verso lo specchio si stava truccando e da dietro le stavo facendo sentire che la cosa non mi lasciava del tutto indifferente.

“mmmhh amore ma che bel gonfiore … ma davvero vorresti che andassi in giro vestita così?

“.. era fatta pensai, il tono di voce diceva che si aspettava che la convincessi così da poter dire che è stata idea mia ed il rigo agli occhi più accentuato di sempre come per sottolineare che non desiderava altro.

“Mi piacerebbe vederti godere in metro, così in piedi nella ressa, guardarti negli occhi e sapere che da dietro qualcuno ti sta toccando …” da quel attimo al trovarsi fuori a passeggio sembrò non passare che un momento anche perché se fossimo finiti a letto forse non avrei più avuto il coraggio di farlo. Avevamo posto comunque delle condizioni, io le chiesi di stare leggermente separata da me di modo da non far pensare di essere insieme, lei pretese che in caso non avesse voluto io non avrei dovuto far lo stronzo ma sarei intervenuto subito, cosa che potendo sciupare il”gioco” le è costata il divieto di indossare le mutandine sotto la gonna. Girammo a lungo a piedi per musei e monumenti tenendo d’occhio le reazioni di chi incontravamo per capire se effettivamente avevo esagerato, ma alla lunga notammo moltissime occhiate ammirate e qualche fischio audace ma nessun atteggiamento molesto e questo fino a quando, con occhio lucido si girò e mi disse

“Sono pronta, andiamo? ” Il mio cazzo ebbe subito un sussulto e ci avviammo verso la prima entrata della metro. Prendemmo la Circle-line intenzionati a non uscire troppo dal centro ma senza una destinazione precisa. La prima metro che arrivò era abbastanza vuota per cui la lasciammo passare, la seconda invece era gremita da una scolaresca per cui risultava abbastanza piena, Elisabetta salì un paio di persone avanti a me ed io riuscii a posizionarmi a sedere di tre quarti dietro a lei. Con un paio di aggiustamenti ebbi una posizione buona, potevo vederla in volto ed, essendo seduto, vedere anche parte della mini. Avevo il cuore in gola ed il cazzo già in tiro, non credevo lo stessimo facendo veramente ed ero talmente eccitato da aver paura di venirmene nei pantaloni come un ragazzetto. Dopo 10 minuti il vagone era ancora più stipato ma nessun messaggio ne segnale da elisa. Ad una fermata tre ragazze che erano in piedi dietro Elisabetta scesero costringendola a farsi da parte, il loro posto fu preso da 2 anziane signore con borsa e spesa. Elisa rimase di lato mentre continuavo a controllare in giro, poi quasi per chiederle di rimettersi come prima la osservo ed il cuore mi balza in gola. Ha il volto rosso e gli occhi sgranati che mi cercano, sperando di non farmi notare mi sporgo per osservare e vedo che dietro a lei in piedi ci sono un tipo strano che sembra un prete, un altro signore distinto in doppio petto ed un anziano con giornale. Non riesco a capire chi è che ha allungato la mano ma poi il prete si volta e l’anziano controlla qualcosa nel suo portafoglio …è il cinquantenne in doppio petto, alto e ben piazzato apparentemente intento a guardare fuori del finestrino. Approfitto che è di spalle e faccio segno ad Elisa la quale impercettibilmente mi fa segno di avere una mano sul culo. Ancora una fermata, intravedo che il tipo si è girato ma tra me ed Elisabetta c’è un ragazzo con una borsa sulla spalla che mi impedisce di vederle il volto. Mi abbasso leggermente facendo finta di studiare una guida e controllo la situazione. Vedo Elisa che ha le gambe serrate e la gonnellina leggermente rialzata da una parte…passa una signora con un bimbo, vedo le gambe ancora serrate ma la gonnellina adesso è in altra posizione , il tipo deve essersi fatto coraggio ed averle messo la mano sotto.. ancora due studenti …. Cazzo! Adesso ha le gambe leggermente aperte e visto che non ha intimo probabilmente la starà masturbando. Nel momento in cui decido che è abbastanza il ragazzo con la borsa si sposta e la vedo in volto, rossa, con gli occhi velati dal piacere, la testa leggermente reclinata per non far vedere a nessuno le proprie sensazioni…il tipo dietro ostenta un indifferenza abbastanza fasulla .. ma forse solo ai miei occhi perché so cosa sta succedendo, in quanto nessuno si dimostra incuriosito. Ad un tratto Elisabetta alza lo sguardo e sgrana gli occhi come per chiamarmi, poi come cerco di alzarmi mi fa cenno di no. Adesso che ho maggior visuale controllo attentamente…. Elisabetta guarda in basso, ha gli occhi semi chiusi e si morde un labbro ma qualcosa non và .. ci metto un poco per capire … ma poi noto che il suo movimento è strano non segue la vettura ed in quel momento realizzo .. il tizio ha finito di armeggiare ed adesso se la sta scopando lì davanti a me .. tra la gente e lei sta godendo … non capisco il sentimento che mi assale , un calore immenso mi prende alla testa, mi accorgo di star venendo nel momento in cui Elisa si irrigidisce. Poi si volta verso di me e senza parlare mi sillaba

“Ti Amo. ” in quel momento vedo che un filo di sborra le cola lungo la gamba da sotto la gonnellina spostata. FINE

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Luce bassa, notte fonda, qualche rumore in strada, sono davanti al pc pronto a scrivere il mio racconto erotico. L'immaginazione parte e così anche le dita sulla tastiera. Digita, digita e così viene fuori il racconto, erotico, sexy e colorato dalla tua mente.

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