Ultimi racconti erotici pubblicati
Home / Viaggi / Week-end al mare
copertina racconto erotico

Week-end al mare

A Giugno partiamo per un week-end al mare, Marina, in hotel mi dice che per questa sera c’è una sorpresa, si và a preparare per uscire e quando ritorna mi viene un soprassalto, per l’occasione si è comprata una minigonna blu elasticizzata cortissima,
sono quasi imbarazzato, la mini è cortissima, mozzafiato è una mini da puttana da strada, mentre cammina (tacchi alti) in sala per mostrarsi le sale e le si vedono le minimutandine (un perizoma di pizzo bianco trasparentissimo) le dico, ” MA come fai a uscire così e camminare!!!! non sono contento, le dico di andare a cambiarsi, Lei mi risponde di non preoccuparmi, che si era vestita così per me , inoltre avrebbe messo sopra un cardigan di cotone più lungo che al ristorante avrebbe tolto e si sarebbe coperta con il tovagliolo.
Usciamo e entriamo al ristorante, la cena a base di pesce e vino Pinot trascorre bene, io le sono affiancato e ogni tanto sbircio in mezzo alle gambe, lei si alza il tovagliolo e con le gambe semiaperte mi fa vedere le minimutandine bianche di pizzo che non coprono completamente la figa, è una situazione davvero eccitante, quando il cameriere ci serve una delle ultime portate però mi accorgo di qualcosa di strano, vedo il cameriere “strano” dò un occhiata per terra e vedo il tovagliolo di Marina, il cameriere ci serve dà un ultima sbirciatina e se ne và, mi sposto per guardare e vedo le gambe spalancate e le mutandine in primo piano, faccio notare a Marina che il tovagliolo è caduto e lei fà finta di non essersene accorta……. ? ? ? ? ? .
La cena è quasi finita e Marina si alza per andare in bagno, per fortuna è vicino e non deve camminare molto, comunque il breve tragitto che fà distoglie lo sguardo di alcuni uomini presenti al ristorante, noto che una moglie scuote la testa accennando qualcosa al marito. Il fatto che Marina sia così provocante mi eccita.
Al rientro dalla toilette Marina si siede e mi dice che c’è un’altra sorpresa, lei mi indica di guardare in mezzo alle gambe, guardo e … si è tolta le mutandine, si vede benissimo la figa nera (molto pelosa, ma ben curata) il mio cazzo spinge fortissimo nei pantaloni, sono super-eccitato, la guardo negli occhi e conoscendola capisco che il vino le ha fatto qualche brutto scherzo.
Non era la prima volta che Marina si toglieva le mutandine nei posti pubblici, ma stavolta la mini era un po’ troppo corta, anzi era schifosamente corta.
A fine cena ci alziamo, Marina indossa subito il cardigan di cotone per coprirsi, vado alla cassa a pagare e noto che il cassiere guarda volentieri mia moglie, infatti il cardigan non era allacciato tutto e davanti si vedeva la mini che era salita pericolosamente alla soglia di guardia, non si vedeva niente ma con la mini così corta era davvero bella e provocante.
Saliamo in macchina e noto che Marina accenna dei malesseri (mal di testa, vertigini) il vino che ha bevuto comincia a farsi sentire, il programma della serata era di andare in discoteca ma più passa il tempo e più mi accorgo che è meglio tornare all’hotel, Marina è ubriaca, fà discorsi senza senso e ha un tono di voce diverso.
Arriviamo all hotel verso le 24, ci incamminiamo verso la Hall d’ingresso, Marina ha ancora il cardigan slacciato davanti e la mini è ancora pericolosamente salita ad una lunghezza da batticuore, ciò non sfugge al titolare dell’albergo (un uomo sulla quarantina) che si avvicina a noi dicendoci come mai una coppia così giovane rientrava al sabato sera così presto e gli spiego che mia moglie aveva un forte mal di testa, dovuto a qualche bicchiere di troppo, Marina nel momento ride forte (penso che è proprio partita) il titolare a quel punto guarda Marina partendo dal basso e fermandosi un paio di secondi sulle sue gambe
e sulla sua mini esageratamente corta dicendoci “venite con me in cucina che vi offro una limonata, o un caffè per farle smaltire un po’ di sbornia”. Io rispondo di non disturbarsi, lui insiste e poi infine accettiamo.
Entriamo nella sala dove c’è il bar, è chiusa e lui la apre, passiamo però dalla cucina adiacente, c’è tutto buio e il titolare accende qualche luce, ci sediamo ad un tavolo vicino al bancone, giriamo leggermente le sedie verso di lui per parlare.
Ci porta un bicchiere d’acqua, e ritorna dietro al banco per fare a Marina una limonata calda, intanto chiaccheriamo, Marina in quel momento ha ancora il Cardigan slacciato davanti e ha le gambe accavallate, la sedia è rivolta quasi verso il bancone, la guardo negli occhi e le faccio capire di stare attenta…..
mentre chiaccheriamo si sente un urlo e un tonfo di vetro, a Marina le è caduto per terra il bicchiere, mentre il bicchiere cadeva ha aperto d’istinto le gambe in modo vergognoso, standole seduto di fianco le ho visto la figa, figuriamoci il titolare che era di fronte !!!!!
La scena è stata veloce ma sufficiente per vedere (ripeto, le gambe erano schifosamente aperte, forse per evitare i vetri e gli schizzi d’acqua), ma non è finita, immediatamente dopo Marina si alza dicendo “che guaio” il titolare la guarda intensamente e le dice che non importava, mi alzo anch’io mi scuso poi vedo Marina che cerca d’aiutare a raccogliere i vetri ma il titolare insiste per lasciar stare, saranno si e no passati due o tre minuti, siamo tutti in piedi, Marina si gira verso di me e quasi mi viene un ‘infarto, si vede la figa, la mini nel gesto di aprire le gambe era salita e forse non se ne era accorta, neanch’io, infatti lateralmente e dietro il cardigan la copriva, ma davanti……………….. , sembrava davvero una puttana che esibiva il proprio corpo, in piedi con la mini alzata e un pezzo di figa al vento.
Mi eccito ma sono imbarazzatissimo, le faccio un cenno di abbassare la gonna, lei si guarda, l’abbassa immediatamente forse un po’ imbarazzata anche lei, ci risediamo, riprendiamo a chiacchierare, Marina si toglie il cardigan, si risiede spostando la sedia
verso il tavolino, approfittando dell’assenza momentanea (era andato a buttare i vetri) mi abbasso e da sotto il tavolo guardo mia moglie , uno spettacolo, Marina seduta disinvoltamente con le gambe aperte, sono eccitatissimo.
Il titolare torna, ci porta la limonata e si siede al tavolo con noi a berla, passano i minuti tra chiacchiere di argomenti generici come se nulla fosse accaduto, ad un certo punto si apre la porta e entra un uomo amico del titolare esclamando “Ah sei qui Franco” e poi si aggrega anche lui al nostro tavolo a chiacchierare.
Marina mi guarda e dice che deve andare in bagno e immediatamente penso al gesto di alzarsi dalla sedia, ma per fortuna nel farlo prende il cardigan e l’appoggia davanti, poi si gira camminando verso il bagno, è un vero spettacolo da dietro mentre cammina sculetta leggermente (non l’ha mai fatto, forse le piace recitare alla perfezione la parte della puttana), la mini risalita fà vedere parte del culo e non ci giurerei ma si vede pure un po’ di pelo.
Immediatamente l’amico dell’albergatore si rivolge a me complimentandosi della moglie, veramente una bella donna con un bel fisico, ringrazio un po’ imbarazzato e la raggiungo in bagno facendo finta di appurare che stesse bene, apro la porta e lei sta facendo tranquillamente pipì con la porta interna completamente aperta, si alza si avvicina al lavabo, si piega a novanta e mi dice di scoparla; in un attimo sfilo l’uccello e glielo infilo dentro, la chiavo selvaggiamente dandole della troia e della puttana, sono molto eccitato dalla situazione trasgressiva e in poco tempo le vengo dentro la figa inondandola di sperma, sfilo l’uccello, Marina si gira e con la lingua me lo lecca tutto, è una vera libidine provare e vedere la mogliettina che ripulisce a colpi di lingua il cazzo dallo sperma in un bagno pubblico, a opera finita le dico di rimettersi le mutandine perchè quando cammina le si vede tutto, si stavano passando i limiti , le cerca nella borsa e se le infila, prima pero si pulisce con la carta igienica lo sperma che colava dalla figa.
Per non destare sospetti rientro al tavolo prima di mia moglie che nel frattempo si stava risistemando il rossetto sbavato sul mio cazzo, poco dopo arriva Marina e noto che tutti gli occhi sono puntati ancora su di lei, noto che non si copre con il cardigan, fa i primi passi e è tutto quasi nella norma ma ai successivi la mini comincia a risalire e si presenta davanti al tavolo quasi più sexy di quando non le aveva, mini rialzata , mutandine di pizzo in bella vista, che ripeto, a malapena coprivano il pelo di figa e dulcis in fundo erano umide credo di sperma il chè le rendevano ancora più trasparenti ed eccitanti; c’è un silenzio imbarazzante, nessuno parla, Marina è ancora in piedi, mi alzo immediatamente dal tavolo, mi avvicino rosso in viso la prendo per un braccio saluto e ringrazio dicendo che rientravamo in camera, (se fossi rimasto ancora qualche minuto me l’avrebbero scopata).
Mentre camminiamo verso la porta loro insistono per farci rimanere, ma non accetto e saluto, vicino alla porta bisbiglio nell’orecchio a Marina se si era divertita a fare la puttana, e lei disinvoltamente mi risponde di si… anzi aggiunge, diglielo a quelli che non sono tua moglie ma sono una puttana che hai caricato, dai diglielo mi eccita, apro la porta, la guardo, ritorno da solo verso il tavolo, mi scuso per la provocazione e dico loro, “non è mia moglie, è una puttana” subito interviene l’amico del titolare
dicendo se è possibile fare un trio ma rispondo di no, torno verso la porta e noto che l’amico del titolare mi segue parlandomi e insistendo, ripeto piu volte di no, si avvicina a Marina che nel frattempo è appoggiata al muro con le gambe leggermente
divaricate, la mini completamente sollevata e mezza figa di fuori (le mutandine se le era spostate) le infila la mano sulla figa per qualche secondo e comincia a toccarla, (non poteva fare altrimenti davanti ad una cosi palese provocazione) Marina noto
che gode, ma vista la situazione la prendo immediatamente per un braccio e la porto via velocemente incamminandomi verso la stanza, sono eccitato e incazzato , nella foga attraversiamo la hall con la moglie mezza nuda, il ragazzo della reception saluta allibito e mentre facciamo le scale la guarda a bocca aperta da dietro.
Entriamo in camera, e la butto sul letto, le strappo le mutandine , sfilo l’uccello e iniziamo a scopare forsennatamente senza neanche avere il tempo di togliersi i vestiti, c’e molta eccitazione e anche le fasi di spogliarsi sono accompagnate da baci, pompini, leccate di figa e di tette, tutto insomma; quella sera è stata una delle nostre scopate migliori. FINE

About Porno e sesso

I racconti erotici sono spunti per far viaggare le persone in un'altra dimensione. Quando leggi un racconto la tua mente crea gli ambienti, crea le sfumature e gioca con i pensieri degli attori. Almeno nei miei racconti.

Leggi anche

copertina racconto erotico

Festa di compleanno

Le brevi vacanze trascorse dagli zii avevano sconvolto la mia semplice vita di adolescente solitario. …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.