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Le elezioni

Era il tempo delle elezioni, e sia Dario che Daniela rimanevano a casa, erano insegnanti di ginnastica nello stesso Istituto, e chiaramente non dispiaceva a loro questa sosta forzata, i locali servivano per farne dei seggi elettorali.

Sono fratelli gemelli, hanno 24 anni e la maggior parte dei gusti in comune, un padre che da un mese era andato in pensione, e la madre casalinga che lo seguiva sempre, si erano prenotati da tempo questo viaggio organizzato di una settimana, e serviva anche per festeggiare l’agognato riposo per il lavoro di una vita.

Dario si era svegliato presto come al solito, e fatta la colazione, si dedicava al suo piacere preferito, era un appassionato di film hard, e le sue preferite quelle con scene lesbo, inserito il nastro si era sdraiato di nuovo sul letto per godersene la visione.

Ormai faceva parte del rito, per cinque minuti seguiva le scene bollenti, e poi iniziava a menarselo prima dolcemente, e poi sempre più svelto, ma era talmente preso dalle scene che si susseguivano, che non si rendeva conto dell’audio troppo alto della televisione, Daniela uscendo dal bagno dove si era fatta una doccia, sentiva questi lamenti provenire dalla stanza del fratello, non aveva assolutamente capito di cosa si trattava, la porta era accostata l’apriva ed entrava dentro la camera, quello che vedeva era inequivocabile, Dario aveva un sobbalzo e cercava di nascondere la grossa erezione, ma essendo sopra il letto non poteva farlo con le lenzuola, era diventato rosso in volto e balbettava, Daniela rimaneva a guardarlo scioccata dalla scoperta, ma era Dario che con un filo di voce le diceva, scusami Daniela, ma non è come pensi, io stavo vedendo la…. ha non è come penso rispondeva lei, allora è quello che vedo la realtà, o sbaglio anche in questo, poi si avvicinava al letto per vedere quello che il film trasmetteva, si metteva seduta sul bordo sorridendo e le diceva, allora fratellone, dai spiegami tu quello che è, così mi posso convincere che non è quello che vedo dai.

Il fatto è che avevo questo film e mi incuriosiva vederlo, questo lo vedo da me carino proseguiva lei, ma veniamo al punto che poi te lo meni così facciamo prima continuava Daniela, tu stai facendo una tragedia di quello che ti accade, stavi vedendo il film punto, sai di che argomento tratta, poi ti ecciti e inizi a masturbarti, fino a questo punto fila continuava Daniela, si ma vedi è che io….. le rispondeva Dario, io cosa lo interrompeva la sorella, dimmi chiaro e tondo, sai Daniela, ho messo questo film perché avendo le palle piene volevo svuotarle un po’, e allora mi faccio una sega, fila il discorso, o c’è qualche cosa che mi è sfuggita, continuava lei ridendo divertita, ancora non hai capito proseguiva lei, che quello che stavi facendo è una cosa normale e naturale, non devi trovare scuse per mangiare, non devi trovarle per respirare, e allora perché le cerchi per farti una sega, ma che credi che io ne sono immune dalla masturbazione, mi capita e anche spesso di farmi, sono sola come te e ogni tanto ci vuole uno sfogo, ma io te lo dico senza provarne vergogna, siamo esseri umani e come tali abbiamo le nostre voglie, se adesso ti dicessi che mi sono eccitata da impazzire ci crederesti? eppure è così, vederti con quel tuo cosone grosso in mano che te lo meni, chiaramente non mi ha lasciato indifferente, anzi è da prima che ci penso, se ci diamo una mano che ne dici ti andrebbe? una mano in che senso scusa ma non capisco, Daniela indossava ancora l’accappatoio, guardava sorridendo il fratello e le dice, darci una mano significa, che io masturbo te e tu fai un ditalino a me, ti piace la parola nuda e cruda? o ti debbo fare un disegnino.

Non aspettava la risposta, si era talmente eccitata che quasi non ragionava più, continuava a guardare il cazzo di Dario grosso e con la punta quasi scoperta rossa come il fuoco, si slacciava la cinta dell’accappatoio e lo faceva cadere in terra, adesso era completamente nuda davanti al fratello che la guardava, ma era rimasto muto stupito e incapace di pensare o agire, era sempre lei che le prendeva la mano e se la metteva sulla fica, e lei finalmente entrava in possesso di quel bastone bello, stupendo, grosso come le piaceva da sempre, quella mano in mezzo alla fica di Daniela le dava una scossa pari a 1000 volt, e poi era la prima volta che finalmente la vedeva tutta intera per come era bella, due mammelle terza misura abbondante, con due capezzoli duri e lunghi che si ergevano da due rose magnifiche, la fica nera come il carbone con un monte di venere gonfio e paffuto, e in mezzo alle labbra spuntava la clitoride che sembrava invitarti a toccarla.

Daniela aveva gia iniziato a menarglielo dolcemente, e adesso si era allargata le cosce per favorire la sua opera su di lei, Dario prima delicatamente e quasi vergognandosi cominciava a strusciarle la clitoride, ma poi vederla e sentirla la mano di Daniela sul suo bastone iniziava a farle un passaggio per tutta la fica, sotto trovava un lago, poi le entrava dentro con un dito, e come l’aveva mosso Daniela sborrava copiosamente sulla sua mano, era sempre lei che le diceva, scusami, ma ero talmente eccitata che non sono riuscita a trattenermi, e di cosa ti devi scusare le rispondeva Dario, e poi guarda che cosa mi fai tu, e iniziava una serie di schizzi enorme, stava sborrando un mare di sperma, e Daniela ripeteva di nuovo un’altro orgasmo.

Adesso si guardavano divertiti e ridevano, la tensione del primo momento era svanita, continuavano a guardarsi e a toccarsi, Dario si era impossessato dei suoi seni e li stava palpando con sommo piacere, Daniela aveva messo una mano a coppa sotto le palle e le massaggiava delicatamente, si erano alzati in piedi per rimirarsi meglio, adesso Dario era sceso dalla schiena fino alle chiappe, lei continuava a massaggiarle sia le palle che il cazzo di nuovo duro, lui scivolava con le dita in mezzo a quel culo meraviglioso, era arrivato al buchetto e lo stava palpando delicatamente, questo aveva eccitato ulteriormente Daniela, lei adesso lo stava masturbando di nuovo, e lui continuava a toccarle il buchetto sempre più in profondità.

Dario adesso l’aveva presa per le braccia, la poggiava seduta sul letto e la sdraiava sopra di lui a sessantanove, non faceva in tempo a iniziare a lappargli la fica, Daniela lo aveva preso in bocca subito e lo stava succhiando come una caramella, ma lui cominciava a leccarle la clitoride sempre più forte, la lingua prima la spingeva e poi la lisciava con studiata lentezza, l’orgasmo non si fece attendere, Daniela le regalava una cascata di umori incredibilmente lunga, e lui sotto che la ingoiava golosamente, ma adesso lei cercava di mandarsi il cazzo più in fondo alla gola possibile, e non la fermavano neanche i conati di vomito che la cappella le procurava sulle tonsille, faceva il possibile per regalare il massimo del piacere a questo stupendo uomo, lei lo amava da sempre, da sempre aveva sognato di possederlo e farsi possedere, con Dario non aveva problemi, se lui avesse voluto sodomizzarla lei era pronta anche a soffrire per farsi rompere il culo, si era mantenuta vergine solo per lui, e viveva da una vita sognando questo momento, era appena sviluppata che aveva scoperto il dolce segreto della masturbazione, una sua amica le aveva spiegato come darsi piacere, entrambe tredicenni si masturbavano sognano il principe azzurro, ma per Daniela il suo principe era da sempre Dario, anche lui aveva per anni fantasticato sul quel corpo, prima troppo acerbo, e adesso sviluppato meravigliosamente bene.

Loro si amavano da una vita, ma non lo avevano mai detto a nessuno, lo si capiva dal fatto che si difendevano uno con l’altra per un qualsiasi motivo, era uguale il loro modo di pensare, si desideravano da sempre e da sempre lo tenevano come il più caro dei segreti, dal tremore che percepiva sul corpo di Daniela, adesso lei era pronta per un’altra sborrata copiosa, infatti allargava al massimo le cosce e iniziava a colare come un ruscello, tutta quella rugiada fantastica Dario la deglutiva ingordamente, ma questo faceva si che anche lui si trovasse sull’orlo del piacere più bello, avvisava Daniela della imminente sborrata, ma lei si stringeva ancora di più al fratello, e affondava il cazzo nella gola nel momento che iniziava a schizzarle tutto il suo piacere, Daniela adesso tossiva e continuava a succhiarle il cazzo, non voleva interrompere quel momento così sublime per Dario, non le interessava il sapore che sentiva adesso, della sborra che le riempiva la bocca e dei conati che venivano, voleva e doveva finire il suo bocchino regalandole il massimo del piacere che riusciva a darle.

Adesso erano sdraiati una accanto all’altro ma contrari, si erano solo sdraiati nella posizione che avevano preso prima, si guardavano di traverso per la scomoda posizione, ma gli oggetti dei loro desideri erano davanti hai loro occhi, era Daniela che per prima parlava di sesso, lo guardava di nuovo intensamente, e poi le diceva, ma è da prima che mi tocchi e mi carezzi il culo, adesso lo stai guardando come un sogno inarrivabile, ma se è quello che vuoi ti basta chiedermelo ed è tuo, non credo che ci sia una cosa che ti rifiuterei a te.

Daniela si girava da come si trovava, e mettendosi vicino al fratello le dava un dolcissimo bacio sulle labbra, quella era la scintilla che aspettavano senza parlare da molti anni, era un bacio dolce e profondo, le lingue si cercavano assetate di affetto e riconoscenza, finalmente era arrivato il momento tanto agognato, poi la mano di Daniela raggiungeva quella del fratello, e come aveva fatto prima la dirigeva questa volta sul suo buchetto del culo, Dario prima le passava il dito nella fica per bagnarlo, e poi le infilava in medio nel culo, appena dentro Daniela le regalava un altro orgasmo bagnandole la mano, e poi si impossessava di nuovo del trofeo del fratello ricominciando a segarlo dolcemente, ma si fermava dicendole, se aspetti un momento ho avuto una idea che credo ti piaccia, si alzava e andava in cucina, ritornava con il bricco dell’olio, lo dava a Dario dicendole, adesso mettimelo nel culo e provaci, lo so che ti piace da impazzire il mio culetto, e adesso ho deciso di farti questo regalo e si metteva a pecorina, Dario le versava l’olio sul buco del culo, e aiutandosi con il dito lo mandava dentro, ne versava molto dentro a quel buchetto, non voleva che Daniella provasse dei dolori a causa sua, poi mettendone un secondo continuava nella sua opera di preparazione, infine le si metteva dietro in ginocchio e la sorella le prendeva il cazzo in mano.

Era lei che voleva posizionarlo sul suo buco, e una volta che sentiva che c’era gli diceva soltanto, dai adesso spingi e mettimelo dentro al culo.

Dario ora aveva una paura folle, il suo timore maggiore era procurarle del dolore, adorava veramente la sorella e mai avrebbe voluto farle del male, ma era Daniela che adesso lo strava istigando, dai spingi, infilamelo dentro questo cazzo meraviglioso, non vedo l’ora di sentirmelo nell’intestino, si così spingi forte che deve entrare, e adesso era lei che gli veniva incontro cercando di incularsi da sola, ma con un lieve movimento la cappella le entrava dentro al culo scivolando molto bene, Daniela continuava a spingersi contro il fratello, e adesso ne aveva per oltre la metà dentro, poi con un ultima spinta andava a toccare con le chiappe il basso ventre del fratello, le faceva un po’ male a Daniela questo cazzo grosso dentro al culo, ma cercava di non farsene accorgere, anzi continuava a istigare Dario a incularla sempre più forte, lei avrebbe dato la vita per darle un piacere qualsiasi.

Adesso Dario le dava delle spinte dentro a quel culo dolorante che facevano vedere le stelle alla sorella, ma lui non sapendolo continuava a scorrere dentro a quel retto bellissimo e stretto, ecco che improvvisamente Daniela ha un orgasmo, inizia a sborrare come una fontana, il dolore si è leggermente attenuato, ma il suo piacere è solo far godere suo fratello e basta, ma questo godere di Daniela porta anche Dario a iniziare a sborrare copiosamente, lei avverte gli innumerevoli getti di sperma che il fratello le sta regalando, e poi tutta questa sborra attenua anche lo sfregamento del cazzo dentro al buco del culo, e anche lei si lascia travolgere da un’altra sborrata copiosa e piena di piacere.

Adesso giacciono di nuovo su un fianco ma ancora abbracciati, sono sudati e affannati ma non sono soddisfatti pienamente, lo sente Daniela che il cazzo le ricomincia a crescere dentro al culo dove ancora si trova, ma adesso si toglie da lui, gli fa troppo male il culo per sopportare un nuovo assalto del fratello, e corre in bagno per rinfrescarsi un po e lenire quel bruciore che la sta martoriando, adesso si è messa seduta sul bordo della vasca, e con il telefono si manda il getto sopra il buchetto, quel fresco che le scorre le da una sensazione di benessere graditissima, e poi sente tutto lo sperma di Dario che le sta scolando fuori, ma ecco che entra anche lui nel bagno, prima fa la pipì e poi la bacia appassionatamente sulla bocca, Daniela le prende in mano il cazzo e lo guida verso il lavabo, lo insapona molto bene per un paio di volte, e dopo averlo sciacquato lo asciuga, tenendolo per mano lo guida di nuovo sul letto, lo fa sdraiare supino e gli si mette sopra a sessantanove, e poi le dice, adesso leccami bene la fica, ma ti prego non toccarmi il culo che mi brucia, e si riprende in bocca l’oggetto dei suoi desideri.

Adesso è meglio di come aveva fatto prima, lo scappella completamente, e comincia a leccare e succhiare la cappella con la lingua e le labbra, ma Dario non è da meno, le sta torturando la clitoride con la lingua che sembra un martello, la picchietta sopra e poi smette, un paio di secondi e ricomincia, le entra dentro la fica e la masturba con la lingua, Daniela non riesce a sopportare a lungo quel trattamento sulla sua passera, e si produce in una sborrata da campionato, è talmente abbondante la scolata di umori che produce, che Dario preso alla sprovvista inizia a tossire, non era riuscito a deglutire tutta quella scolata di Daniela, ma adesso lei era veramente impazzita dal piacere, come le stava leccando adesso il fratello la fica, non credeva fosse possibile goderci così tanto, ma nel suo godimento, sentiva adesso che le palle di Dario si raccoglievano per preparasi a produrre un’altra sborrata, ed infatti anche il corpo del fratello iniziava a tremare, e dopo un ultimo spasmo del cazzo, Daniela si preparava a ricevere questa altra razione di sperma che Dario le stava per regalare, e infatti preceduto da una piccola goccia, adesso questo cazzo che stava succhiando, la rendeva felice regalandole una infinità di schizzi densi e bianchi come il latte, in questo momento Daniela si rendeva conto, che cominciava a diventare golosa dello sperma del fratello.

Adesso erano veramente esausti e rilassati, sdraiati di nuovo all’incontrario si guardavano senza parlare, l’amore traspariva dai loro sguardi, era ormai l’ora del pranzo, e dopo tutto quel movimento l’appetito regnava sovrano, Daniela stancamente si alzava e come si trovava andava in cucina, poco dopo ritornava da Dario dicendole, il sugo c’è ce lo ha lasciato la mamma, per la carne ci vuole poco una scottata e via, dai alzati che mangiamo, e dopo ci mettiamo a letto a riposarci, ma rammentati una cosa, io ti adoro come tu non puoi credere, infatti quando vuoi ti regalo la mia verginità, pensa che mi sono mantenuta apposta così solo per te, ma una sola cosa ti chiedo, rimandiamo tutto a domani, perché adesso non mi posso sedere, mi fa talmente male il culo che rimango in piedi, e se ti do la fica ci passo una settimana, e questo non posso permettermelo, vorrà dire che domani quando ci svegliamo, prima facciamo colazione. FINE

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Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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