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La migliore di tutte

La migliore di tutte.
E difficile decidere quale delle mie esperienze sia stata la migliore di tutte.
Ce ne sono state alcune notevoli per la loro natura bizzarra, altre per la loro intensità, ed altre per le buone cose che ne sono nate.
Normalmente non riesco a trasmettere il calore delle mie memorie.
Comunque, ce n’è una che mi torna alla mente con maggior frequenza delle altre.
Era una bella mattina in giugno.
La mia nuova vicina, Joy, aveva suggerito di andare alla spiaggia e cominciare ad abbronzarci.
Avevo la sensazione che volesse fare qualcosa di più che non sdraiarsi al sole, così ho detto di sì e gli ho parlato di una piccola baia appartata lungo il fiume dove avremmo potuto nuotare ed abbronzarci senza essere infastiditi.
L’idea gli piaceva. Joy era una bella ragazza di origini Filippine alta un metro e cinquantacinque, con pelle scura color del bronzo, capelli neri, occhi neri, ed una fantastica figura 90-50-85.
Rientrò in casa sua per raccimolare le sue cose e preparare il nostro pranzo mentre io mi cambiavo per mettermi in tenuta da nuoto.
Quando è ritornata si era messa un costume da bagno che mi ha lasciato estasiato.
Era un minuscolo, semplice, bikini bianco.
La parte superiore non copriva completamente i capezzoli marrone scuro e la parte posteriore era semplicemente una striscia che lasciava completamente esposto il sedere.
Era fantastica.
Faceva venir voglia di saltargli addosso, ma sono riuscito a trattenermi.
Ho guidato fino al fiume ed ho parcheggiato.
Abbiamo camminato per una mezz’ora per raggiungere il posto che avevo in mente.
Io portavo la borsa da spiaggia, con il pranzo e la birra e camminavo dietro di lei così da poter apprezzare meglio il dondolio delle sue nude chiappe marroni.
Credimi, non è facile portare un carico, camminare su un sentiero stretto, e ostentare un’erezione piena allo stesso tempo, ma ci sono riuscito.
Sono sicuro che a sostenermi era la risata di Joy e la certezza che avremmo speso gran parte del giorno ad esplorarci l’un l’altro ogni centimetro delle nostre anatomie.
Quando siamo arrivati alla piccola baia abbiamo visto che il posto era già occupato.
Un registratore a cassette suonava musica sensuale e c’era una coppia nuda che occupava la parte centrale della stretta spiaggia.
L’individuo era sdraiato sull’asciugamano da spiaggia con la sua formosa girl friend bionda seduta sul sedere.
Stava massaggiandogli lentamente le sue muscolose con crema abbronzante mentre strofinava il pube sul fondo schiena dell’amico.
La ragazza era da knock out. Il lunghi capelli gli cadevano davanti e spazzolavano la schiena dell’uomo mentre lei ondeggiava e lo massaggiava a tempo di musica.
Piuttosto che rinunciare all’escursione, ho deciso che c’era abbastanza posto per due coppie, così ho disteso la nostra coperta a tre metri dall’altra coppia.
Joy non aveva detto una parola e stava guardando cosa stavano facendo i due.
L’ho presa per mano e l’ho condotta alla nostra coperta.
Mi sono tolto il costume ed ho slacciato la parte superiore del suo bikini. Joy allora si è tolta il costume.
Pensavo che il costume non lasciasse niente all’immaginazione, ma mi sbagliavo.
I suoi capezzoli erano tesi ed un filo di sudore gocciolava tra le sue grandi mammelle emisferiche.
La cosa migliore era che non aveva peli pubici.
Più tardi ho saputo che li aveva rasati proprio per me perché aveva visto che le donne dei miei quadri non ne avevano.
Le delicate labbra intime della sua fica facevano capolino dal suo inguine ed io potevo vedere gocce di liquido brillare come piccoli gioielli su loro.
Mi sono seduto e l’ho messa sul mio grembo.
Avevo un’erezione furiosa, le vene del mio cazzo pulsavano e sembravano gomene sull’albero principale di un veliero.
Ho afferrato la crema abbronzante ed ho cominciato a strofinargli le mammelle.
Non riuscivamo a togliere a lungo gli occhi dall’altra coppia.
Entrambi sembravano non averci visto o fingevano di non averci visto.
Quando la ragazza ha finito di oliargli la schiena, l’ha girato e si è inginocchiata tra le sue gambe.
Allora gli ha lubrificato il torace e le gambe.
Poi, ha preso la bottiglia di Olio Tropicale e ne ha versata una manciata sul suo bastone flaccido.
Lentamente gli ha unto uccello e palle.
Mentre lo lavorava la sua verga è cresciuta a proporzioni mostruose tali da giustificare un’intera manciata di olio.
Era diventato rosso come una barbabietola per l’attrito stimolante del suo massaggio.
Joy ha boccheggiato per lo stupore e ha cominciato a contorcersi sul mio grembo.
Ho strofinato olio sul suo pube, prestando particolare attenzione a sue labbra ed al clitoride per assicurare un’abbronzatura uniforme.
L’altra ragazza continuava le sue attenzioni allo scettro che stringeva.
Improvvisamente la testa imporporata del cazzo del ragazzo si è gonfiata ancora di più.
La ragazza ha smesso di agitargli il cazzo e ha cominciato a massaggiargli delicatamente le palle.
Ha emesso un gemito ed ha detto,
“Michela! Michela! ”
Il suo cazzo allora ha cominciato ad eruttare.
Sferzava da una parte all’altra come un tubo slegato e lanciava in alto lo sperma per più di un metro in una traiettoria selvaggia ed incontrollata.
La massa del suo carico è atterrata sul torace della ragazza ed è scivolata rapidamente sulle sue tette oliate.
Quando lui ha finito di sprizzare la ragazza ha guardato in su e finalmente ci ha visti.
è strisciata sino all’orlo della nostra coperta e ci ha domandato se volevamo fargli vedere uno spettacolo come quello che lei ci aveva presentato. Joy si è dichiarata d’accordo e mi ha spinto indietro.
Ha afferrato il flacone di olio e ne ha versato un po’ sul mio cazzo duro.
Le sue piccole mani riuscivano appena ad avvolgerlo, ma non era un problema.
L’ha agitato e mi ha solleticato le palle con la punta delle dita. Lentamente ha tirato indietro il prepuzio e ha rivestito di olio la testa del mio cazzo.
La bionda allora gli si è avvicinata e ha strofinato la passera di Joy.
Ha afferrato il nostro olio, l’ha versato sopra la schiena di Joy e ha cominciato a massaggiarla a tempo di musica mentre Joy agitava il mio cazzo.
L’amico della ragazza è stato preso dalla scena che si svolgeva davanti a lui.
Quando si è alzato, mostrava un’altra erezione mostruosa.
Si è posizionato dietro la sua ragazza e gli ha spinto dentro il cazzo rigido con una forte spinta.
Questo era l’iniziativa che lei desiderava.
Lei ha cominciato a leccare la fica gocciolante di Joy.
Dopo alcuni minuti ho sentito una scossa elettrica nei lombi.
Sudavo abbondantemente da tutti i pori e le palle hanno cominciato il loro pulsare orgasmico.
Rapidamente Joy ha sostituito le mani con la bocca ed mi ha succhiato la punta del cazzo.
Era più di quanto potessi sopportare, ho scaricato quella che poteva essere la madre di tutte le sborrate.
Lei ne ha presa un po’ in bocca ed ha lasciato scendere il resto sul mento e sulle sue belle tette.
Quando le mie convulsioni sono diminuite, ho visto l’altro tizio tirare fuori il suo cazzo dalla bionda e cacciarlo dentro a Joy.
Poco dopo è venuto tremando.
Il biondo ha portato un asciugamano al fiume, l’ha bagnato ed è ritornato alla nostra coperta.
Ci ha puliti tutti mentre Joy ci passava le birre.
Noi quattro, Joy, Daniele, Michela, ed io abbiamo passato il resto del giorno rosolandoci ai raggi del sole, nuotando, ed impegnandoci in ogni forma di sesso che conoscevamo.
Guidando verso casa ho scoperto che Daniele e Michela erano amici di Joy ed ero stato invitato espandere il loro “menage-au-trois” a un “menage-au-quatre”. FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un’altra domensione. Arriva all’improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E’ così che nasce un racconto erotico.

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