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Sesso alla turca

Salve, sono Luca, e vorrei raccontarvi la storia vera della mia seconda volta. Era un venerdì sera, ero in macchina e come al solito mi stavo recando al bar per incontrare i miei amici. Erano sei mesi che non facevo sesso, e mi era venuta gran voglia. Per arrivare al bar, prendo una strada un po’ fuori mano, non molto frequentata, quando ad un certo punto, a causa della somiglianza di quelle strade sbaglio, e finisco in posti mai visti. Incrocio due persone, e ad uno di loro chiedo informazioni. Mi accorgo però che non sono italiani, probabilmente erano turchi, e noto subito il grosso ‘paccò di quello che parla. Mentre lui mi dice che non sa bene quale sia la strada, io non riesco a staccare gli occhi dal rigonfiamento dell’individuo. Dopo pochi attimi, lui si accorge che sò fissando golosamente il suo cazzo, e mi dice con gran sorpresa mia: ” a me piace inculare! “. Io eccitatissimo rispondo subito: “… e a me essere inculato… “.
Mi accorgo solo adesso che l’amico del tipo è visibilmente ubriaco, anche se non dice una parola: peccato pensai, poteva essere una cosa a tre…
Dopo i convenevoli, parcheggio la macchina e ci imboschiamo dietro un cespuglio, in un luogo nascosto. Il turco, che si faceva chiamare Haram o qualcosa del genere, tira fuori il suo arnese: un bel cazzo duro e nodoso. Mi avvicino per spompinarlo un po’, ma lui mi gira la testa e mi tira giù i pantaloni (era una tuta elastica) con forza, e a freddo me lo butta nel culo. Provai un dolore-piacere immenso, e i colpi che mi dava erano forti e lenti, e potevo sentire i suoi coglioni che mi sbattevano sul culo. Mentre mi inculava, si divertiva anche a schiaffeggiarmi un po’ il sedere, e a dirmi frasi del tipo: prendi cazzo, forza, puttana! . Mentre ero lì che subivo quella magnifica (e ben eseguita) inculata, mi si avvicina con passo incerto e ondulante, l’amico di lui, ubriaco, che mormora qualcosa al suo amico e viene però come mandato via, quindi si tira fuori l’uccello e lo mette davanti al mio viso… che sorpresa!
Con decisione prese il suo cosone e senza chiedermi nulla melo schiaffa sul viso, ed io lo infilo subito in bocca(le dimensioni erano notevoli, almeno 25cm! ), e sento un sapore molto forte, ma che mi piace molto. Sempre con decisione mi prende per i capelli e mi muove la testa su e giù, ed io tra la violenza del primo e quella del secondo, mi sentivo come vittima di uno stupro(ma più che volentieri!!! ). Sento ad un certo punto che le spinte da dietro vengono sempre più veloce, e come capii, Haram stava per venire. Mi venne nel culo con sua enorme soddisfazione, ma appena venuto, non si staccò, anzi, rimase ancora dentro di me, per qualche decina di secondi, fino a che , con mio enorme piacere- disgusto mi piscò nel culo! La sensazione che provai fu molto bella lì per lì, ma spiacevole dopo(a causa dell’odore) ma per fortuna Haram (che aveva calcolato tutto aveva nella bicicletta una bottiglia d’acqua, e fece una cosa assurda: prese la bottiglia, la aprì e mela ficcò in parte nel culo, in modo da pulirmi(altra bella sensazione. Mentre anche l’altro stava per venire, accortosi di avere via libera, uscì dalla mia bocca per venirmi in culo anche lui. Mi impalò con quel suo enorme coso, e dopo pochi colpi venne anche lui, e dopo essere venuto mi giro e glielo ripulisco per bene con la bocca…
Mi salutano e mi dicano che loro abitano a cento metri di distanza, e dopo avermi descritto la casa, mi dicono che lì abitano altri tre loro amici… arrivederci a presto allora! FINE

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