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Un sogno che si avvera

Conoscevo Ilaria e Claudia fin dai tempi del liceo e già allora erano considerate le ragazze più ambite di tutta la scuola, vestite in maniera sempre provocante erano senza dubbio le principali protagoniste delle masturbazioni di noi maschietti arrapati. Vederle girare insieme era uno spettacolo indescrivibile e quando camminavano per strada attiravano centinaia di sguardi e commenti. Entrambe di media altezza e bionde, avevano forme assai diverse: magrissima Ilaria e con un seno piccolissimo, più in carne e prosperosa Claudia il cui fisico era in ogni caso sodo in maniera impressionante, entrambe avevano un culetto tondo e sporgente da fare uscire gli occhi dalle orbite. Trovarle adesso con me a frequentare il corso di letteratura russa all’università era stata una grandissima e graditissima sorpresa e da subito ci eravamo ripromessi di approfittarne per studiare assieme. L’idea di vederci aveva scatenato in me mille pensieri e desideri anche se da un punto di vista prettamente razionale escludevo la possibilità che qualcosa sarebbe potuto effettivamente accadere. La lezione successiva Ilaria propose di vederci il giorno seguente a casa mia.

Quando suonarono alla porta andai ad aprire pieno di gentilezza ed ospitalità e dopo aver bevuto insieme un buon caffè andammo nella mia camera ed iniziammo a studiare. La giornata era piuttosto calda ed entrambe lamentarono l’assenza di un condizionatore, soprattutto Ilaria sembrava non riuscire a concentrarsi per l’eccessivo calore e dopo un’oretta di studio chiese scusa e si levò la camicetta rimanendo in reggiseno. Adesso ero io a non riuscire più a studiare, lo sguardo cadeva inevitabilmente sul reggiseno di Ilaria da cui intravedevo due capezzoli durissimi e scuri che ipnotizzavano la mia attenzione, grondavo sudore ed ero irrequieto tanto che proposi loro di fare una pausa. Andai a preparare un the ed al ritorno anche Claudia aveva tolto la maglietta restando in reggiseno, non riuscii a trattenermi dal commentare la situazione minacciandole di saltare addosso ad entrambe e loro iniziarono a ridere e provocare dicendosi disposte a tutto ed incitandomi a toccare con mano la qualità dei loro argomenti.

Mi sedetti con loro sul divano e mi girai verso Ilaria scoprendole un seno e attaccandomi al capezzolo che aveva tanto attirato la mia attenzione, le infilai una mano nei pantaloncini e mi accorsi con emozione che non portava mutandine, e che era completamente fradicia. Infilai un dito nella fica strappandole un gemito di approvazione, nel frattempo Claudia che si era spogliata completamente si mise carponi davanti a me e dopo avermi slacciato i pantaloni iniziò un pompino da vera esperta dandomi del filo da torcere per trattenere un orgasmo immediato. Ci spostammo sul letto, e Claudia a gambe divaricate m’incitò ad entrarle dentro, la sua fica era calda ed accogliente e ben presto così lubrificata che il mio cazzo entrava ed usciva senza alcuna difficoltà. Ilaria intanto si masturbava al nostro fianco guardando la scena con lo sguardo infiammato dall’eccitazione, poi si avvicinò ai nostri sessi e sfilato il cazzo, lo prese in bocca mugolando eccitata e tornò a infilarlo nel sesso dell’amica, poi volle succhiarle il sesso e mi fece spostare. Si misero a 69 e si leccarono con foga, avevo il cazzo che sembrava scoppiare e le ammiravo incantato masturbandomi senza voler interrompere lo spettacolo con la mia intromissione. Il loro respiro si fece convulso ed i movimenti sempre più disordinati, venne prima Ilaria sbrodolando copiosamente sul viso di Claudia che appena senti quel lago e le contrazioni dell’amica non riuscì a trattenersi oltre e venne anche lei urlando dal piacere.

Dopo che entrambe furono venute si guardarono un attimo negli occhi, poi si voltarono verso di me in perfetta sincronia si avvicinarono ed iniziarono ad accarezzarmi e succhiarmi insieme. Dopo qualche minuto di quel trattamento Ilaria salì a cavalcioni e lasciò che il cazzo le sprofondasse dentro aiutata dall’amichetta del cuore che le accarezzava dolcemente i capezzoli, Claudia attese che il mio cazzo fosse tutto dentro e poi si mise anch’essa a cavalcioni con la fica sopra la mia faccia. Stavo impazzendo, le avevo entrambe sopra di me, una la scopavo e l’altra se la faceva leccare, loro nel frattempo si accarezzavano e baciavano come due tenere amanti; mi sentivo un gioco momentaneo a loro disposizione ma ero ben felice di esserlo. Iniziai a muovere la lingua disordinatamente e con movimenti sempre più ampi fino a farle sentire la mia lingua sul buchetto

“Siii, mi sta infilando la lingua nel culo! Godo” gemeva, mentre Ilaria eccitata le stringeva con dolce violenza le tette. Il buchetto di Claudia rispondeva ad ogni passaggio di lingua con contrazioni e rilassamenti che denotavano una certa abitudine ai giochi anali. Anche Ilaria gemeva sempre più eccitata finchè venne con un urletto soffocato e contrazioni così forti da farmi perdere il controllo, le riempii la fica di sperma mentre lei tutta sudata e con il volto arrossato si aggrappava all’amica che ormai colava piacere nella mia bocca come una fontanella. Il tenero quadretto si sciolse e ci sdraiammo tutti e tre sfiniti sul lettone, mentre iniziavo a rilassarmi Claudia iniziò a scherzare con Ilaria fino a convincerla a fare un nuovo gioco, quindi si sdraiò comoda al centro del lettone e l’amica si accovacciò con la passera a poca distanza dalla bocca.

“Apri la bocca piccola mia”,

“apri la bocca che ti sto per dare da bere”, Claudia sotto spalancò le labbra e tirò fuori la lingua cercando di tenerla piatta per non perdere una goccia del prelibato nettare che stava per colarle addosso. E lentamente il miracolo avvenne, un filo bianco prima sottilissimo e poi più consistente iniziò lentamente a colare dalla fica e si adagiò sulla lingua protesa di Claudia che lo raccolse emozionata. L’operazione durò a lungo, Ilaria lasciava che la sborra uscisse senza contrarre la vagina e la vista di quella scena così eccitante mi fece tornare duro il cazzo. Finito il gioco Ilaria si sollevò e sdraiatasi accanto a Claudia prese ad accarezzarla avvicinando lentamente le labbra alla bocca dell’amica che ancora non aveva deglutito lo sperma raccolto sulla lingua. Fu il bacio più sconvolgente che mai abbia visto, approfittai della posizione di Claudia che nel bacio si era girata sul fianco per penetrarla da dietro nella vagina con il risultato di rendere quel bacio viscido ancora più frenetico e lussurioso. Ero così eccitato che le spinte si facevano sempre più rapide e profonde, Ilaria nel frattempo si era messa in ginocchio e si masturbava incitandomi a fottere l’amica con violenza.

“Chiavala, scopala senza ritegno, adora essere trattata come una porca! ” Smise di sditalinarsi per avvicinarsi e allargare le belle chiappe di Claudia

“mettiglielo anche nel culo, mettiglielo dietro” Non mi feci pregare, uno dei miei sogni ricorrenti era da sempre incularmi quella biondina e non mi sarei perso l’occasione per nulla al mondo. Sfilai il cazzo dalla fica ormai grondante e dopo averle insalivato il buchino ci appoggiai delicatamente la cappella, scivolando dentro quasi senza difficoltà.

“ficcaglielo tutto dentro” continuava Ilaria tenendole le chiappe divaricate.

“Aprile il culo a questa troia” Iniziai a entrare ed uscire, sempre più profondamente, fino a sentire le palle contro il buco. Continuai a spingere provocandole degli urletti quasi isterici, con una mano le afferrai un seno e lo strizzai con forza proprio mentre affondavo dentro di lei.

“Godo, sto godendo con il buco del culo” Ilaria si gettò tra le sue gambe proprio mentre stava per venire, l’effetto della lingua infilata nella fica e del mio cazzo che le stava aprendo il culetto la fecero godere urlando selvaggiamente il suo piacere. Approfittai del suo orgasmo per scaricarle in culo tutta la mia goduria mentre anche Ilaria veniva ansimando con due dita piantate ben in fondo al suo sesso. Da quel giorno non abbiamo mai smesso di vederci e di approfittare di ogni momento per la nostra passione comune…. Lo “studio”. FINE

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Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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