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Se lo sapesse papà

Il mio nome è Terry. Mi sono appena diplomata al liceo classico e compirò 19 anni il mese prossimo. Stavo pigramente gironzolando per casa in un pomeriggio caldo di estate. Gli operai stavano fissando il portello del garage per il mio papà. Mi ero appisolata sul divano e svegliandomi scopro che il caporeparto si siede vicino me.
Ero sbigottita ma ha ghignato verso di me. Allora si è alzato in piedi ed ha levato i suoi pantaloni! Ne é balzato fuori il pisello nero più grande che avevo immaginato mai. Era due volte lungo e due volte più spesso quello del mio ragazzo. La metà di me ha desiderato urlare alla violenza carnale e l’altra metà era affascinata. Mio dio, era così grande. Si è drizzato là fluttuante davanti alla mia faccia.
Mi sono avvicinata e l’ho toccato. Era così liscio. Ha spinto sulla mia testa ed ho preso la cappella nella mia bocca. I miei capezzoli si sono induriti e la mia piccola fica si è allagata. Ne ho preso di più nella mia bocca. Ho avuto la sensazione pazzesca di essere fuori da ogni controllo. Lo ha tirato fuori ed ha aperto le mie gambe. Ha posato la sua bocca su me ed ha succhiato le mie piccole labbra nella sua bocca ed ha cominciato a frustare la sua linguetta sulla mia clitoride. Sono venuta immediatamente. Ero eccitata ed ero palpitante di piacere. Ho preso il suo cazzo ed ho cominciato farlo scorrere nella mia pussy. Mi sono inclinata fino a vederlo. Ero così bagnata quando me lo ha fatto scorrere dentro allagando la mia fichetta come mai prima. Wow!, era così grande. Stava consumandomi. Lo ha fatto arrivare fino in pancia ed ha continuato a andare più sù. Ho sentito suoni sconosciuti di urla e di gemito e ho realizzato che ero io a produrli. Allora ha ricominciato a martellarmi. Sono venuta ancora di più stavolta. Mi ha lanciato verso l’alto e me l’ho spinto da dietro. Ora ero impotente.
Ha colpito la punta della mia spina dorsale elettrizzandomi. Non esisteva più niente nel mondo ma solo questo smisurato serpente nero che divorava le mie parti interne. Ho gridato come un animale per questo orgasmo gigantesco strappatomi con la forza ed ero come incosciente. Ero completamente molle. Non potevo muovermi. Fu allora che sentii il mostruoso cazzo insinuarsi dentro il mio culetto. Non avevo fatto mai questo. La mia mente stava urlando ” no.” Ma ero impotente e non potei arrestarlo. Il mio ano lacerato. Stavo gridando. Oh Dio, quanto mi ha fatto male. Lo ha piantato completamente dentro ed il dolore é cambiato e una carica é esplosa collegando la mia fica al mio culo. Potei sentire il mio ano fluttuare intorno al suo cazzo. Lo ha tirato fuori con uno strattone dal mio culo e lo ha infilato nella mia bocca. Lo ho succhiato mentre mi toccavo il sedere dolorante; la mia mente che annaspa. Ha cominciato venire io ingoiai più velocemente che potei e stava quasi soffocandomi mentre continuava a pompare il suo sperma nella mia bocca e sulla mia faccia. Lo ho leccato e pulito con la lingua. Mi sono sdraiata ed incontrollabilmente ho cominciato a strofinare la mia pussy mentre il suo seme bianco e caldo scivolava sulla mia faccia.
Mi ha guardato masturbarmi mentre si è vestito. Sono venuta ancora. Mi ha accarezzato e ha sussurrato “tornerò”.

FINE

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Luce bassa, notte fonda, qualche rumore in strada, sono davanti al pc pronto a scrivere il mio racconto erotico. L'immaginazione parte e così anche le dita sulla tastiera. Digita, digita e così viene fuori il racconto, erotico, sexy e colorato dalla tua mente.

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