Ultimi racconti erotici pubblicati
Home / Tradimenti / Il cornuto di Debora
copertina racconto erotico

Il cornuto di Debora

Questa storia non ha me come protagonista ma Vladimiro (nome inventato) e sua moglie Debora (nome reale).
Ho ricevuto questa confidenza direttamente da Vladimiro che mi ha chiesto di farne un racconto.
Vladimiro e Debora sono una coppia trentacinquenne lei e trentottenne lui sposati da 10 anni e senza figli .
La causa della mancanza di prole era stata individuata in Vladimiro che dopo accurate analisi era risultato essere sterile.
Vivono agiatamente in una cittadina della provincia di Milano, lui è dirigente in una fabbrica chimica sita sempre nella provincia di Milano mentre lei è impiegata in un azienda di trasporti ubicata sempre nella cittadina dove vivono.
Oltre al loro lavoro i coniugi Becco, nome di fantasia ma mai tanto appropriato, come vedremo poi, possono contare su una cospicua rendita lasciata a tutti e due dai genitori di Vladimiro.
Insomma i due sono una tranquilla coppia borghese del nord Italia , una tra e come tante.
Fisicamente lei è una bella donna mora (anche se i capelli sono di colore più chiaro probabilmente tinti) molto prosperosa oserei dire un po’ abbondante , alta 172 cm per 65 kg di peso e tette e culo notevoli e proporzionati alla statura della donna, in definitiva potrebbe essere catalogata come una bellezza giunonica .
Lui invece è piccolino 160 cm “d’altezza” ma oltre gli 80 kg di peso e col passare dell’età sta avanzando anche una vistosissima calvizie che anche costose cure non sono riuscite ad arrestare.
La loro comune e sottolineo comune vita sessuale era praticamente inesistente o per meglio dire è molto ma molto particolare.
Lui ormai non tentava neanche di accoppiarsi con sua moglie si limitava a spiarla mentre si spogliava e a masturbarsi.
Lei si era qualche volta accorta dei maneggi del marito e lo aveva pesantemente redarguito :
– piccolo segaiolo impotente ecco perché non riesci a mettermi in cinta –
– non fai che menarti quel tuo ridicolo cazzettino –
Questi rimbrotti non avevano scoraggiato Vladimiro anzi pare avessero scavato dal suo profondo, un’indole molto sottomessa.
Quindi aveva intensificato questa attività da segaiolo istigando la moglie a umiliarlo verbalmente , infatti non si limitava più a masturbarsi di nascosto mentre la spiava ma lo faceva apertamente davanti alla moglie.
Era capitato infatti che lui mentre era seduto sul divano si fosse calato i pantaloni ed avesse preso a menarsi il pisellino osservando la moglie camminare per casa.
La moglie aveva preso quindi ad incoraggiare i maneggi del marito vestendosi sempre più in maniera sexy , ma continuando a insultarlo pesantemente quando questi iniziava a masturbarsi.
– si sei solo un piccolo ometto ciccione –
– si fatti una sega perché con l’uccellino che ti trovi tra le gambe non sei in grado di soddisfare una donna –
Naturalmente questo suo abbigliamento più spregiudicato non era rimasto limitato solo alle mura domestiche ma si era spinto ben al di fuori per la gioia sei suoi datori di lavoro e dei suoi colleghi e di tutti gli uomini in genere.
Ed anche sulla questione del “pisellino” Debora aveva ragione , il marito era dotato di un organo che in erezione non superava gli otto centimetri e di diametro non raggiungeva i 2 cm .
Comunque a Vladimiro questo loro rapporto andava bene così e pensava che la moglie fosse altrettanto soddisfatta e che gli dicesse quelle cose solo per gratificarlo nel momento del piacere.
Insomma in definitiva pensava che il comportamento di Debora fosse ispirato solo da un alto senso del dovere della donna , che personalmente non fosse assolutamente interessata al sesso e che assecondasse le sue piccole perversioni per adempiere ai propri doveri coniugali.
Poi Valdimiro scopri che le cose non stavano proprio in quella maniera.
Infatti un giorno casualmente, accedendo alla posta elettronica del computer di casa , cosa che solitamente non faceva spesso venne a conoscenza di un carteggio(elettronico) tra lei ed un altro uomo , un certo Giuseppe.
Lunedì 1 dicembre 2003 ore 23
Scrivo a riguardo di quel cornutazzo di mio marito , sono cinque anni che lo cornifico con chiunque e sospetto che sappia qualcosa ma non ne sono certa, vorrei vivere le mie storie sotto i suoi occhi ma non so come dirglielo .
Cerco consigli ed aiuti
PS sono trentacinquenne mora , 4 misura di reggiseno e sono molto troia
Ciao Debora
Questo messaggio era indirizzato ad un forum di sito specializzato in cuckold e bull in pratica cornuti e tori.
Mercoledì 3 dicembre 2003 ore 20
Ciao Debora , quel cornutone di tuo marito no sa la fortuna che ha e secondo me lo sa che ti fai sbattere da tutti e si spompa di seghe immaginandoti con tanti cazzi dentro.
Da come ti descrivi vorrei contribuire anche io a fargli crescere le corna , magari lo contatto io e vedo se la cosa gli sorride e se gradirebbe assistere.
Dimmi di dove sei e se hai qualche foto mi farebbe piacere.
A presto
Giuseppe
Mercoledì 3 dicembre 2003 ore 21
Mi farebbe molto piacere se lo contatti
Ti invio una mia foto e dimmi cosa ne pensi.
Ciao Debora la troiona
Giovedì 4 dicembre 2004 ore 21
Debora ho gustato la tua foto e devo dire che sei proprio un bel troione. Mi piacciono le vaccone come te e fai bene a fare cornuto tuo marito. Con una figa come la tua ci vogliono cazzi a profusione.
La prima idea è di togliere quel cazzo di gomma (nella foto mandata la donna aveva un fallo di plastica infilato nella fica n. d. r. ) e fari una bella leccata con succhiata del clito. Poi, se permetti, ci infilo il mio bel cazzone (26 cm) e ti sbatto fino a riempirti di sborra calda.
Guarda che con una vacca come te io non lo tiro fuori e nemmeno metto il condom , ti riempio di sborra fino alle orecchie e spero che quel cornutone di tuo marito se la venga a succhiare tutta.
Dimmi di dove sei e come contattare il tuo consorte. Te lo porto come spettatore della più bella trombata della tua vita.
Ciao Giuseppe
Alla lettura di queste comunicazioni Vladimiro rimase in un primo momento sconcertato ed offeso dalle affermazioni della moglie e del suo non ancora amante ma poi una strana eccitazione prese il sopravvento e con questo stato d’animo prosegui nella lettura.
Venerdì 5 dicembre 2003 ore 19. 00
Ti sto scrivendo dal suo indirizzo di posta elettronica , il cornutone non sa che lo conosco, quindi è a questo indirizzo che lo potrai contattare, non prima di martedì 9 dicembre , in quanto il cornutazzo è fuori per lavoro.
Comunque ti voglio ragguagliare ancora un po’ su di lui :
Il poverino ha un cazzettino che non supera gli otto cm e fisicamente è un tappettino 160 cm x 80 kg di peso.
Oltre che a cornificarlo mi piacerebbe mortificarlo ed umiliarlo per sue scarse capacità amatorie , gli si rizza raramente e quando va in tiro dopo pochi secondi se ne viene con un paio di gocce di sborra.
Mi piacerebbe che per approcciarlo tu gli raccontassi quanto sono troia e quanto è impotente è lui.
Minaccialo di divulgare a tutti i suoi conoscenti delle sue corna e o costringilo ad invitarti a casa nostra a scoparmi ed usarmi come meglio credi mentre lui il cornuto ci farà da cameriere e da bidè, si perché con la lingua pulirà la mia lingua e la mia fica dopo che avremo scopato.
Spero di diventare presto la tua troia e ti allego altre due mie foto
Ciao Debora la troiona.
Venerdì 5 dicembre 2003 ore 19. 05
Scusa ma nell’invio precedente ho sbagliato qualcosa , ad allegarti le foto ci riprovo adesso.
D’altronde sono più brava a succhiare il cazzo che ad usare il computer e questo lo sa bene anche il mio datore di lavoro.
Ne approfitto per dirti che ho trentacinque anni mentre il cornutone ne ha trentotto.
Risaluti Debora la troiona.
Venerdì 5 dicembre 2003 ore 22. 00
Ok Debora, sei davvero un bel troione e le foto lo dimostrano……..
Del computer non me ne frega un cazzo neppure a me , meglio la tua bocca da pompinara , il tuo culo e la tua fica da puttana ! Il tuo datore di lavoro se ne intende.
Confermami che il cornuto si chiama Vladimiro e gli scrivo subito. Vuoi una copia o lo leggi direttamente nella sua casella?
Io sono un gigante nel cazzo , ti piace bello grosso? E poi sborra come una fontana , preparati ad essere allagata ed il cornutone si toglierà la sete !!!!!!
Mi eccitano molto le donne ben tornite come te.
Ordinerò al quel cornuto impotente di invitarmi a casa vostra, lui preparerà la cenetta che ci servirà a letto e se sarà bravo potrà farci un bidè …. Altrimenti lo sputtano con tutti.
Dimmi che gente frequenta , se degli amici ai quali tiene così lo terrorizzo con lo sputtanamento.
Io sto a Brescia , quando il cazzettino moscio mi inviterà , arriverò in un attimo.
Aspettami a cosce aperte perché ti monto prima di darti la mano ok ?
Giuseppe
Sabato 6 dicembre 2003 ore 10. 30
Si il cornutone si chiama Vladimiro e come ti ho già detto è basso e cicciotello.
Caratterialmente è piuttosto mite , ad esempio una volta eravamo al mare e stavamo passeggiando per strada mentre un giovane uomo ha iniziato ad apostrofarmi pesantemente dandomi contemporaneamente una manata sul culo , il cornutone non solo no ha reagito a quest’azione ma è rimasto ancora inerte quando il ragazzo , rivolgendosi a lui, gli ha chiesto se avesse qualcosa da ridire.
Da questo puoi capire che razza di ometto è mio marito.
Per non parlare di come si beve le cazzate sui miei orari di lavoro , infatti come ti ho già raccontato ho una relazione con il mio datore di lavoro ed il suo socio.
Mi chiedevi degli ambienti dove più avrebbe paura ad essere sputtanato :
1) bar …….. di fronte alla chiesa
2) i suoi noiosi amici (Antonio- Giuseppe ed Osvaldo)
3) La ditta dove è dirigente P….. e SPA
Penso che questi riferimenti siano sufficienti a fargli capire che sai chi è e quindi a farlo spaventare per l’eventuale sputtanamento.
Non è necessario che mi mandi una copia di quello che scriverai a mio marito la leggero come ho letto i tuoi scritti precedenti , questa che stiamo usando è la casella di posta del cornutone.
Ora dimmi qualcosa di te oltre alla bella misura del tuo cazzo , quanto sei alto , quanto pesi che tipo sei e se ti è possibile manda una fotografia.
Ti prego solo di scrivere prima che io parta infatti io lunedì accompagno il mio datore di lavoro ed il suo socio in un viaggio d’affari che durerà tutta la settimana.
Le mie mansioni come potrai ben immaginare saranno quelle di svuotacoglioni
Saluti Debora la troiona
PS Ti allego un’altra foto.
Sabato 6 dicembre 2003 ore 18. 00
Ho preparato la lettera per il cornuto di tuo marito che ti mando come allegato per conoscenza.
Sei un troione di prima classe e davvero invidio i tuoi datori di lavoro che si caveranno tutte le voglie settimana prossima . tienili sempre con i coglioni ben strizzati e fatti inondare di sborra.
Io sono alto 185 cm e peso 77 kg , il cazzo l’ hai visto, resta duro per ore e le prime due sborrate le faccio senza estrarlo …. Provare per credere!!!!!!
Ti allego una foto intera , il righello che vedi dimostra che non bleffo, 26 cm di cazzo grosso e nodoso che ti soddisferanno la bocca la figa ed anche il culo ….. per la gioia di quel cornutone di tuo marito. Guarda che se prova a succhiarmi il cazzo gli faccio un occhio nero , va bene una leccata, ma il mio bastone è solo per donne , troie e vacche come te.
A presto e buon divertimento
Giuseppe
Domenica 7 dicembre 2003 ore 10
Ho visto la tua foto sei veramente stupendo non vedo l’ora di essere la tua troia.
Da uno come te mi faccio fare veramente di tutto incondizionatamente.
Non ti preoccupare per la ciucciata di cazzo, il cornutone non è frocio sono io (che sono tanto troia) che sarei tanto eccitata nel vederlo leccare la sborra di un vero uomo direttamente dalla mia fica dal mio culo e dalla mia faccia ed anche dal suo cazzo (quello del vero uomo).
Da quando ho visto la tua foto non ho saputo resistere e ho fatto spostare di un giorno il viaggio di affari al mio datore di lavoro, ti prego vieni oggi stesso a trovarmi , passeremo la domenica e lunedì a scopare selvaggiamente.
Vedrai non ti negherò nulla farò tutto quello che vorrai sarò la tua troia come mai nessuna è stata per te.
Così poi scriveremo insieme la lettera a mio marito , dove oltre a minacciarlo di sputtanarlo, gli racconterai come lo hai fatto cornuto a casa sua nel suo letto di come quella troia di sua moglie finalmente ha provato un cazzo di un vero uomo e di come lo ha confrontato con il suo pisellino moscio.
Si gli racconterai tutti i particolari e lo costringerai a cedere alle nostre voglie .
Avrai poi tutta la settimana per trasformarlo nel nostro zerbino nel nostro servo costretto ad assistere allo spettacolo della propria moglie che si fa fottere da un gran maschio come te.
Ti allego il mio indirizzo e numero telefonico così mi contatti immediatamente
PS Ti allego un’ultima fotografia
Ciao Debora la troiona
Domenica 7 dicembre 2003 ore 10. 30
Sono già in viaggio come ti ho già anticipato per telefono sto arrivando il mio cazzone è già in tiro e duro come l’acciaio pronto a trapanarti tutta .
Tu sei proprio il genere di vacca che mi piace montare bella morbida e troia . Non vedo l’ora di allagarti la figa ed il culo , in futuro il cornuto avrà tanto da leccare.
Vai tranquilla da martedì in avanti mi lavorerò tanto il cornuto che sarà un tappetino terrorizzato che mi implorerà di chiavare sua moglie purché non lo sputtani con tutti.
Che ne dici mentre ci guarda gli permettiamo di segarsi e gli leghiamo le mani per farlo soffrire di più?
Lo farò diventare obbediente e sottomesso gli faremo indossare un grembiulino da cameriera e ci servirà come un domestico mentre tu mi ciuccerai il cazzo o mentre ti sfonderò la fica.
Finalmente nel tuo lettone ci entrerà un vero uomo e ci lascerà il suo odore …. e il cornuto dovrà sentirlo continuamente e mai dimenticare di essere una mezza sega con un cazzettino che non vale niente.
Troia aspettami a gambe aperte sto arrivando
Giuseppe
A questo punto il carteggio viene sospeso per due giorni in cui i due amanti hanno il loro torbido incontro per poi riprendere con una lettera indirizzata a Vladimiro, lo stesso giorno che sua moglie Debora era partita per lavoro con i titolari della ditta dove era impiegata.
Martedì 9 dicembre ore 20 lettera a Vladimiro Becco (il cornutone)
Caro Vladimiro, ma lo sai di essere proprio un bel CORNUTONE ? ? ? ? ? ?
Ieri e l’altro ieri mentre tu eri in viaggio di lavoro mi sono sbattuto quel bel troione della tua mogliettina Laura e devo dire che succhia il cazzo come una professionista e lo prende in tutti i buchi con un gusto che nemmeno ti immagini……….
Certo che Debora ha ragione ….. con il cazzettino che ti ritrovi e che poi non funziona nemmeno……. ha proprio ragione a farsi sbattere da un chiavatore come me…….. lo sai che ho ragione vero? ? ?
Adesso mi è venuta voglia di chiavarla di chiavarla davanti a te a casa tua nel tuo letto.
Voglio che mi inviti …. Mi prepari una cenetta e me la servi mentre io sarò nel tuo letto insieme a quella troia di tua moglie.
Ti posso concedere di farci un bidè con la lingua tra una sborrata e l’altra , pare che la cosa ecciti enormemente quel puttanone della tua signora (è stata lei a suggerirmela).
Se ti rifiuti ti sputtano con i tuoi amici nel baretto che frequenti , quello di fonte alla chiesa, oppure presso la ditta dove lavori (xxxxxx SPA) .
Quindi vedi di fare lo stronzo che ho voglia di sbattermi quella troia di tua moglie Laura nel tuo lettone mentre ci servi e ci coccoli.
Comprati un grembiulino da cameriera e pure delle scarpe da donna con il tacco perché è cosi che mi dovrai ricevere a casa tua.
Guarda che non scherzo, ho delle foto che ritraggono quel puttanone di tua moglie in pose inequivocabili e se non mi rispondi o se non accetti le condizioni che ti ho imposto , ne faccio manifesti e nottetempo ci tappezzo i muri della tua cittadina.
Per dimostrarti che non scherzo ti allego alcune foto della troia.
Vediamo di concludere prima che la tua signora torni dal viaggio di lavoro e per tua conoscenza ti dico, che la sua funzione in questo viaggio è quella di svuotare i coglioni del principale e del suo socio
Se non ti è chiaro il concetto te lo ribadisco : in questa settimana la tua signora fa da troia al suo principale ed al suo socio.
Un saluto dal chiavatore di tua moglie
Giuseppe
PS Ho un cazzone di 26 cm , se non ci credi chiedi conferma al quel puttanone che hai sposato.
Quando ebbe finito di leggere Vladimiro era completamente basito , esterrefatto il mondo sembrava crollargli addosso.
La sua signora lo aveva cornificato e non con una sola persona , inoltre adesso insieme ad un suo amante lo voleva sottomettere per farlo assistere ai loro torbidi amplessi e gli rinfacciava pure le ridotte dimensioni del suo cazzetto.
Si sentiva si perso ma strane sensazioni si stavano impossessando di lui ed infatti non riuscì a resistere ad aprire uno dei file immagine ritraenti sua moglie , uno di quei file che Giuseppe aveva allegato alla lettera indirizzata a lui.
Ed una volta aperto l’aveva vista nuda , provocante ed oscena e non aveva saputo resistere e aveva preso a menarsi l’uccelletto davanti all’immagine che immortalava la troia mentre spompinava un cazzo enorme.
Passo l’intera giornata pensando a questa situazione che gli si era posta davanti , da una parte sentiva la gelosia che lo rodeva nell’animo , ma nello stesso tempo desiderava accondiscendere ai desideri della moglie e del suo amante.
Tentò pure di immaginarsi chi fosse il ganzo della sua signora , ma non gli venne in mente nessuno in particolare.
A toglierlo dalle ambasce ci pensò una telefonata che ricevette verso sera.
– pronto casa Becco – era uno molto preciso il nostro Vladimiro
– hai letto la posta elettronica? Cornuto! – disse una voce all’altro capo del filo
Era la voce di un uomo e a Vladimiro pareva pure familiare , ma non riuscì a collegare quella voce a nessun uomo di sua conoscenza
– con chi parlo – chiese Vladimiro
– Sono uno che si scopa quella troia di tua moglie Debora – e poi aggiunse con tono autoritario
– Ti ripeto , hai letto la posta elettronica ?
– Si – rispose laconicamente Vladimiro
– E cosa hai da dirmi in proposito? – lo incalzò l’amante di sua moglie
– Non avrai mica intenzione di metterci il bastone tra le ruote ? vero che farai il bravo cornuto e ci servirai da bravo pisellino impotente ? disse sempre l’uomo all’altro capo del filo che poi proseguì
– Guardo lo so che ti fai le seghe guardando tua moglie e che non che non la scopi perché non ti si rizza neppure- solo a questo punto l’uomo lasciò rispondere Vladimiro
Che sentendosi praticamente in trappola tentò di far credere che cedeva al ricatto per evitare uno scandalo, in fondo lui e la sua signora in paese erano piuttosto conosciuti, ma non riuscì a convincere di questo il maschione
– non dire cazzate lo so che non vedi l’ora di menarti il cazzettino mentre ti scopo quella troia di tua moglie-
Finito questo genere di convenevoli l’uomo, che non aveva detto ancora il suo nome e che come vedremo in seguito , Giuseppe, il nome utilizzato nel carteggio si rivelerà un nome fittizio, pensò di fissare una data per un incontro.
– Ne approfitto per dirti che dopodomani , quella puttana di tua moglie, rientra a casa ed il giorno dopo verrò a trovarvi –
– Sappi che vengo a fottermi quella grandissima zoccola della tua signora e tu dovrai assistere alle nostre scopate, devi vedere come gode la troia sotto i mie colpi di cazzo- poi senza permettere a Vladimiro di replicare neanche una parola il maschione prosegue nella sua esposizione
– Sappi che sono una persona che conosci benissimo e Giuseppe non è il mio vero nome-
– Mi dica chi è – gli chiese a questo punto Vladimiro usando un tono molto concitato quasi isterico
– Fra tre giorni ti sarà svelato il mistero, per adesso vedi di non rompere i coglioni a tua moglie , lo sai che ti posso sputtanare come voglio ? ? ? – gli rispose l’uomo in tutta calma e
senza attendere risposta riagganciò il telefono lasciando Vladimiro a tormentarsi tra mille dubbi.
Il poverino non sapeva veramente che pesci pigliare , ad una parte era molto eccitato dalla situazione , l’idea di potersi masturbare guardando sua moglie fare sesso con un altro uomo lo eccitava molto, ma il fatto l’amante della sua signora lo preoccupava fosse una persona di sua conoscenza lo preoccupava un po’.
Infatti avrebbe di gran lunga preferito che quest’uomo fosse un perfetto sconosciuto.
La notte non riuscì a prender sono si giro e rigirò nel letto pensando chi potesse essere l’uomo che gli scopava la moglie.
Finalmente arrivo il giorno del rientro della sua signora e lui si reco a prenderla all’aeroporto.
Infatti lei , la sera prima , gli aveva telefonato dicendogli di farsi trovare all’aeroporto di Linate per le 15 del pomeriggio ed aveva aggiunto di venire con la macchina grande perché con lei c’erano il suo principale ed il suo socio.
Vladimiro naturalmente non protestò, ma gli venne in mente quanto gli aveva scritto “l’uomo misterioso” (la sua funzione in questo viaggio è quella di svuotare i coglioni del principale e del suo socio, vd. lettera del 09 dicembre) e l’idea di fare da autista alla sua signora e a quelli che se l’erano scopata per tutta la settimana lo infastidivano un po’.
Anche perché i principali della sua signora non gli erano mai stati simpatici , lo trattavano con superbia o con toni di scherno, chissà quante risate alle sue spalle si erano fatti i due? Forse erano loro i mittenti di quelle e-mail ? anche se la voce che gli aveva parlato al telefono non gli sembrava appartenesse a nessuno dei due .
E arrovellandosi in questi pensieri che il nostro protagonista si reca all’aeroporto a prendere la sua signora.
Li vide in lontananza la sua signora in mezzo e i due uomini ai fianchi, camminavano decisi trascinando uno di quei carrelli per trasportare i bagagli.
Loro erano due uomini molto alti (oltre 185 cm) e di bell’aspetto e la sua signora in mezzo a loro faceva la sua bella figura.
Indossava un paio di scarpe con un tacco di circa 13 cm che aggiunti ai suoi 172 cm di altezza la mettevano allo stesso livello dei due uomini , inoltre indossava una splendida pelliccia di visone che Vladimiro vedeva in quel momento per la prima volta.
Quando gli arrivò in vicinanza agitò le mani in alto per farsi notare ed i tre gli si avvicinarono.
Effettivamente dal basso della sua statura lui invece al cospetto dei due uomini , sfigurava e…. non poco.
– ciao caro- gli disse la moglie chinandosi per dargli un bacio sulla guancia , uno di quei baci che si danno senza appoggiare le labbra solo accostando le guance , come se volesse non rovinare l’effetto del rossetto sulle sue splendide labbra
– ciao Debora , come è andato il viaggio – rispose lui
Fecero tutti i convenevoli anche se, i due uomini lo salutarono sdegnosamente con la loro solita aria di superiorità.
A rendere la cosa ancora più imbarazzante ci pensò la sua signora che glie fece rifilare da uno dei due uomini il carrello con i bagagli , così il nostro eroe fu costretto a fare da facchino per la sua signora e per i due suoi probabili amanti.
Infatti la presero confidenzialmente sotto braccio e si incamminarono verso l’uscita e Vladimiro dietro loro trascinando il carrello con i bagagli.
Quando furono fuori gli chiesero dove fosse parcheggiata la macchina e ottenuta l’informazione lo procedettero per quella meta.
Ad un tratto Vladimiro vide che le mani dei due uomini , che stavano ai lati della moglie , iniziarono a scendere fino ad arrivare a toccare da sotto la pelliccia le splendide chiappe della signora, che sotto la pelliccia, era nuda ad esclusione delle calze.
Rimase completamente esterrefatto , non sapeva come reagire rimanendo quasi imbambolato davanti alla visione dei due farabutti che palpavano il culo alla sua signora mentre lei li lasciava fare.
Ed in quel preciso istante uno dei due uomini voltando la testa in dietro ed esibendo un sorriso a trentadue denti gli rivolse la parola
– Su Vladimiro con quei bagagli , vorremmo darle una mano ma come può vedere siamo già po’ impegnati – e giù una risata
– Vladi vedi , Giancarlo e Roberto mi hanno regalato questa pelliccia a patto che la indossi , per tutto il viaggio sopra il mio corpo nudo- cinguetto la moglie di Vladimiro al marito
– E noi per un regalo così costoso ci siamo presi qualche libertà – e giù un’altra risata
Vladimiro non proferì parola e arrivato alla macchina inizio a caricare i bagagli nel baule mentre i due maschioni si facevano sempre più audaci con la sua signora.
– Vladi noi ci mettiamo tutti e tre sul sedile posteriore , fai un giro lungo prima di andare a casa – gli disse la moglie molto dolcemente
Vladimiro obbediente alla richiesta della moglie si mise alla guida della macchina mentre i tre dietro iniziarono a darsi da fare
– dai troia fai vedere a quell’ometto di tuo marito come ti sei guadagnata questa pelliccia , dai tirami fuori il cazzo dai pantaloni –
Così Debora ligia alla richiesta del suo principale gli apri la patta dei pantaloni e ne fece uscire la portentosa verga.
Era un cazzo veramente eccezionale lungo e nodoso come un bastone stagionato, nel frattempo anche l’altro uomo aveva estratto dai calzoni la sua altrettanto nodosa verga.
La signora si calò a capofitto sui due cazzoni e iniziò a leccarli alternativamente , eseguiva la bipompa con vera perizia , era proprio una virtuosa del bocchino.
– si troia così sucaci le minchie –
– e tu cornutone guarda questa troia della tua signora come si gusta i nostri cazzoni –
– dai cornutone guarda pure , lo sappiamo che ti fai le seghe guardando le cosce a tua moglie , adesso se vuoi ti puoi segare mentre fa i gargarismi con la nostra sborra –
I due maschioni dopo una ventina di minuti culminarono la loro performance riempiendo di sborra la bocca di Debora .
– tieni troia beviti sta borrata –
– guarda cornuto come beve la mia sborra questa puttana di tua moglie –
Dopo che Debora ebbe finito di pulire il cazzi dei due signori, naturalmente con lingua, i tre si ricomposero ed iniziarono alternativamente a rivolgersi a Vladimiro
– prima di passare da casa tua accompagnaci in ditta – disse Roberto con tono sprezzante
– Vladi hai visto che bei cazzoni hanno Roberto e Giancarlo , altro che il tuo cazzettino , su adesso fai presto presto ad arrivare, così appena arriviamo a casa mi faccio vedere tutta nuda e tu ti seghi il cazzettino -gli disse la moglie con un sorrisetto sulle labbra
– Tappetto, ciccione , pisellino , cornuto e pure segaiolo non ti fai mancare niente eh Vladimiro – concluse Giancarlo facendosi una risata
Così come da programma scaricarono i due uomini in azienda e Vladimiro e la sua signora si diressero verso casa.
A questo punto Vladimiro tentò di chiedere spiegazioni a sua moglie ma questa prima che lui facesse una domanda inizio a parlare al marito.
– Vedi caro Vladi il tuo cazzettino non mi è mai bastato ed io sono anni che ti tradisco , Roberto e Giancarlo sono solo due dei miei amanti e ti garantisco che ne ho parecchi altri –
– Ho sempre fatto le cose in gran segreto fino a che non ho conosciuto lui e….. piano piano non mi ha convinta ha coinvolgerti –
– Ha detto che sei un segaiolo impotente che gode a farsi cornificare lui è quello del carteggio che hai letto sul computer , lo hai pure sentito per telefono vero? ? ? – e senza aspettare risposta
– Quindi ora sei al corrente di tutto
Veramente Vladimiro sapeva quasi tutto ma non tutto , infatti gli mancava il particolare più importante, chi era questo signor Lui ? E per questo chiese chiarimenti alla moglie
– Si lo sentito per telefono mi ha detto che mi conosce e che io conosco lui , ma non sono riuscito a capire chi è –
A questo punto la sua signora si mette a ridere sonoramente e quindi esclama:
– ma Vladi ma allora sei proprio un minidotato e non solo di cazzo , possibile che non hai capito chi è quest’uomo –
– allora ti do un indizio , è un bell’uomo sui 35 anni , ti dice niente questo? ? ? –
– no , continuo a non capire – rispose Vladimiro
– allora ti do un altro indizio , abita molto vicino a noi e avete pure litigato per una questione di condominio – e poi molto perfidamente concluse
– e ti ha fatto fare pure una figura di merda davanti a parecchi condomini , adesso ci sei arrivato ? ? Caro il mio cornutone
Al nostro Vladimiro mancò letteralmente la terra da sotto i piedi ormai aveva capito chi fosse il ganzo della sua signora era quel prepotente di Eros XXXX il suo vicino di casa.
Era veramente un bell’uomo alto palestrato sempre alla moda , ricco e naturalmente aveva un gran successo con le donne.
Con lui anni prima aveva avuto un alterco per una ragione molto particolare.
Con la bella stagione il signor Eros ha l’abitudine di prendere il sole nudo sul terrazzo sul retro della sua villetta a schiera confinante con quella di Vladimiro e Debora.
Per questa ragione Vladimiro l’aveva redarguito durante un’assemblea condominiale ma il giovane uomo non si era lasciato per nulla intimidire e glie aveva risposto
– di che cosa hai paura ? che tua moglie faccia confronti tra il mio bastone ed il tuo stuzzicadenti – provocando l’ilarità di tutta l’assemblea
Vladimiro colpito nel suo punto debole non ci vide più e nonostante la differenza di mole , si avvento addosso ad Eros.
Questi però con facilità irrisoria lo sollevò per il colletto (da dietro) lasciandogli ridicolmente penzolare le gambette e rendendolo inoffensivo.
Da allora eros non perdeva occasione per ridicolizzare Vladimiro , ormai si rivolgeva a lui chiamandolo pisellino , cazzettino uccelletto ….
Spesso quando lo incrociava anche davanti a Debora , lo apostrofava con quei nomignoli e a volte gli batteva con le mani sulla pelata , provocando le ire di Vladimiro che però non osava reagire.
Quindi adesso il nostro Vladimiro si trova nella situazione di doversi sottomettere alla persona che più odiava doveva sottostare alle voglie di quest’individuo e sua moglie .
La moglie vedendolo così silenzioso gli chiese:
– allora ti è piaciuta la sorpresa , pensa ha un cazzo veramente grosso è più grosso di quei due che mi sono sbocchinata prima in macchina – e poi sadicamente aggiunse
– 26 cm 26 cm di cazzo , altro che il tuo pisellino –
– le sai le disposizioni di Eros ? di come devi accoglierci e servirci –
– in valigia c’è un completino da camerierina con tanto di grembiulino e crestina più un paio di scarpe con tacchetto da 5 cm che ti ho comprato durante questo viaggio , domani lo indosserai per l’arrivo di Eros a casa nostra – e poi aggiunse
– anzi adesso appena arriviamo a casa li provi subito –
Arrivati a casa parcheggiarono la macchina e si diressero verso la loro abitazione , Debora ancheggiava volutamente e di tanto in tanto apriva la pelliccia per un attimo mettendo in mostra il suo splendido corpo , mentre il povero Vladimiro la fiancheggiava portando i bagagli .
Lui ingobbito dallo sforzo sembrava ancora più piccolo di quanto già non fosse mentre lei bellissima ed altera sui suoi altissimi tacchi lo sopravanzava di circa 25 centimetri.
Arrivati nell’abitazione Debora aprì subito una delle valigie e porse a Vladimiro l’abito da cameriera.
– dai bello spogliati nudo e metti questo – disse Debora porgendogli il necessario
Così l’uomo si spoglio sotto lo sguardo sprezzante e divertito della sua signora.
L’abito era privo della gonna , gli copriva solo il busto lasciandogli il culo ed il piccolo attributo ben in vista , quindi concluse la sua vestizione indossando calze e relativo reggicalze le scarpine con piccolo tacchetto da 5 cm e ciliegina sulla torta una bella crestina bianca sulla testa quasi pelata.
L’uomo cosi abbigliato era veramente ridicolo oltre che indecente ed inoltre erano in bella vista il culo ciccione ed il piccolo cazzettino.
Inoltre essendo il particolare abito di una taglia più piccola del necessario, gli aderiva completamente al busto mettendo in risalto la sua prominente pancia che mal si abbinava alla secchezza delle gambe e delle braccia.
La moglie fece un passo indietro come per vederlo meglio nel suo insieme e poi scoppiò a ridere
– certo che un gran fisico non l’ hai mai avuto ma così combinato fai proprio pena – esclamo la moglie ridendo
Poi si fece più seria e disse al marito di telefonare ad Eros :
– presentati per il cornutone che sei , digli che sono tornata e che tu ti sei adornato come una camerierina per servirci docilmente , come lui ti ha ordinato –
Così obbedendo a sua moglie Vladimiro andò sulla rubrica e cercò il numero di Eros e trovò il numero del suo cellulare
– pronto Signor Eros – disse Vladimiro
– si sono io , chi parla – rispose una voce di uomo
– Sono Vladimiro e la telefono per dirle che la mia signora è tornata a casa , inoltre io sono vestito da camerierina , come lei mi ha ordinato –
– Ma bravo cornutone ora hai scoperto chi sono ? Molto bene – e poi aggiunse
– Adesso sono in macchina e fra un paio d’ore sono a casa , di a quella puttana di tua moglie di farsi bella che me la voglio fottere e se tu fai il bravo cornutone ti permetterò di menarti il pisellino mentre ci vedi scopare –
– Adesso passami quella zoccola di tua moglie –
Così Vladimiro passato il telefono alla sua signora rimane in disparte mentre i due amanti prendono gli ultimi accordi per il loro ormai prossimo incontro.
Senti la moglie ridere mentre ascoltava il suo ganzo al telefono , probabilmente rideva ad una battuta che l’uomo aveva fatto sul marito, poi ridiede il telefono al marito
– tieni c’è Eros che ti vuole ancora dire qualcosa –
– Senti cornutone io e tua moglie vogliamo fare una cenetta romantica a lume di candela , io adesso passo in rosticceria a comprare qualcosa tu invece farai da candelabro –
– Come ? chiese Vladimiro che non afferrava bene il concetto espresso dall’amante di sua moglie
– Caro cornutone intendo dire che tu starai a culo in aria e con una candela infilata nel culo , naturalmente accesa – e poi aggiunse
– Bada bene che se non ti trovo così mi incazzo , tutto chiaro pisellino? ? –
– Si signor Eros – rispose in tono dimesso il povero Vladimiro
Vladimiro, con molto imbarazzo, spiegò alla moglie quello che gli aveva ordinato Eros , provocando una sonora risata alla sua consorte che così commentò:
– mi sembra giusto visto che stasera dovrai reggere il moccolo , lo reggerai con il culo, come si addice ad uno smidollato come te – e giù un’altra risata .
Gli eventi stavano evidentemente precipitando , l’incontro che doveva avvenire il giorno dopo era stato anticipato per quella sera . Quindi prima gli fece apparecchiare la tavola nel salotto di casa, una tavola rettangolare molto lunga.
Poi lo fece mettere al centro di questa tavola appoggiato sulla schiena e con le gambe allargate e rivolte verso l’alto e ripiegate , trattenute in quella posizione dalle mani che facevano presa dietro le ginocchia ed erano legate tra di loro da particolari manette , insomma era in posizione ginecologica solo che al posto delle staffe c’erano le sue mani.
– sei proprio un bel candelabro – esclamo la moglie mentre rimirava il marito in quella oscena e goffa posizione
– adesso , per completare l’opera , bisogna infilare una candela nel culo – aggiunse mentre sorrideva sadicamente
Così tirò fuori da un cassetto una candela di buone dimensioni e senza troppi convenevoli la infilò nel culo del marito , che caccio un urletto al momento della penetrazione ma lasciò agire la moglie senza alcuna protesta.
– ora accendiamo la candela – disse la moglie mentre con un fiammifero dava fuoco allo stoppino.
Quindi rimase ad osservare e poi pose un piattino in corrispondenza delle gocce di cera che colavano sul tavolo.
– bene Vladi rimani così , ora vado a preparami anche io –
Così Debora si andò a fare una doccia e si vestì molto elegantemente per attendere l’arrivo dell’amante.
L’operazione durò oltre un ora e durante tutto il tempo il cornutone era rimasto in quella ridicola e vergognosa posizione in cui lo aveva lasciato la sua signora.
La candela si stava consumando e di conseguenza si allungava la fiamma il cui calore stava iniziando infastidire il povero Vladimiro.
La moglie quando entrò nel salone lo trovò che agitava le chiappe nel tentativo di spegnere la candela , in quanto le mani erano legate tra di loro da una specie di manette che impedivano al malcapitato di estrarsi la candela dal culo.
– oh Vladi fra un po’ ti vanno arrosto le pallette – disse la donna osservando le goffe manovre del marito ed abbozzando un sorriso
Quindi risolutamente estrasse quello che rimaneva della candela dal culo del marito , e la sostituì con una nuova candela che questa volta non accese.
– l’accenderò quando arriverà Eros , tu comunque rimani in posizione – disse e concluse dandogli una sonora pacca sul culo
Lei era vestita con un abito lungo nero che le lasciava scoperte le spalle e permetteva una ottima vista su suo decolté , inoltre il vestito era provvisto di uno spacco vertiginoso che metteva in vista oltre alla calza velata nera anche l’aggancio del reggicalze, naturalmente calzava un paio di scarpe dello stesso colore del vestito e con un tacco di 13 cm.
Un paio di orecchini e una collana di perle a girocollo ne completavano la splendida mise.
Pochi minuti dopo Eros suonò il campanello e Debora accese la candela e andò alla porta per ricevere l’ospite.
– ciao amore – cinguetto la donna quando vide sull’uscio della porta la sagoma del suo amante
– ciao bella , il cornuto ha obbedito ai mie ordini ? chiese immediatamente Eros
– vieni e guarda tu stesso – disse la donna prendendo l’uomo per mano e conducendolo nel salone
La scena che si presentò davanti ad Eros era veramente singolare , Vladimiro con calze da donna reggicalze crestina da cameriera rovesciato di schiena su un tavolo con il culo bel in vista , le mani bloccate e una candela accesa conficcata nel culo.
I due amanti alla vista del cornuto così combinato iniziarono a ridere e a deriderlo:
– hai visto come è obbediente quel cornutone di mio marito, pensa che stamattina sono stata palpata e ho sbocchinato due uomini davanti ai suoi occhi , senza che accennasse alla ben che minima protesta-
– te l’avevo detto che un ometto senza le palle – e poi rivolgendosi direttamente a Vladimiro
– allora dillo a tua moglie che non hai i coglioni , che sei solo un pisellino e che sei felice di essere il suo cornuto , solo un omuncolo come te si fa trattare in questa maniera da sua moglie e dai suoi amanti –
Poi come se niente fosse iniziarono a parlare tra di loro , infatti Eros disse che era necessario slegare Vladimiro perché potesse andare giù in macchina a prendere i cibi che aveva comprato in gastronomia.
Così il povero cornuto fu liberato da quella indecente posizione per scendere , vestito come si trovava, nel garage di Eros e prendere quello che il ganzo di sua moglie aveva comprato.
Risolta questa incombenza senza che , fortunatamente , nessuno lo vedesse in quelle patetiche condizioni, il cornutone servì i due amanti a tavola.
Naturalmente dopo tornò riprendere la sua postura da candelabro con la candela accesa nel culo, così i due i due piccioncini potettero consumare la loro cenetta a lume di candela.
Naturalmente i due fecero come se lui fosse veramente un oggetto dell’arredamento , salvo di tanto in tanto punzecchiarlo, parlando di lui ma in terza persona, quasi come se non li potesse sentire.
– hai visto Debora come regge bene il moccolo quel frocetto di tuo marito-
– si è proprio bravo , se continua a così ben comportarsi, per premio gli permetteremo di menarsi il pisellino –
Poi l’atmosfera si riscaldo e i sue amanti iniziarono a scambiarsi languide carezze mentre il cornutone iniziava ad avere i soliti problemi dovuti all’accorciamento della candela.
Lei si era inginocchiata davanti all’uomo e dopo avergli estratto il cazzo dai pantaloni iniziò a praticargli uno splendido bocchino.
Il cazzo di eros era veramente stupendo per dimensioni e consistenza e la donna lo leccava con gusto e perizia facendo gemere l’uomo dal piacere.
– si troia lecca sto bel cazzone, ti piace eh ? ? altro che quello stuzzicadenti di tuo marito –
– si è splendido , è bellissimo – disse la donna mugolando tra una leccata e l’altra.
Ormai il vestito era finito per terra e la donna era praticamente nuda ed anche il suo amante era nudo dalla cintola in giu.
Improvvisamente l’uomo tolse letteralmente di bocca il cazzone alla femmina che rimase molto delusa .
– ferma troia , che maniere sono queste , non conosci la buona educazione ? ? – disse Eros alla dona con tono di finto rimprovero mentre questa lo guardava stupita
– Non ti sembra che ora di presentare al quel cornuto di tuo marito il cazzo che da oltre due anni gli fotte la moglie ? ?
La donna abbozzò nuovamente un sorriso sul viso prima imbronciato e condusse il suo amante tenendolo per il cazzo verso il marito che si trovava ancora in quella oscena posizione e con ormai un mozzicone di candela sempre accesa nel culo.
Lo liberò dalla candela e dalle manette e si inginocchiarono insieme davanti all’enorme cazzo di Eros e con voce quasi da bambina iniziò a parlare al marito.
– Vladi questo è il cazzone di Eros , visto come è bello è lungo 26 cm e guarda come è grosso , la prima volta che me la messo nel culo mi ha fatto urlare dal dolore , ma poi mi ha fatto tanto godere-
– Lo sai che è questo cazzone che mi ha fatto diventare la troia che sono , sai ero abituato al tuo pisellino ridicolo , quando ho visto questa bestia non ho capito più niente-
Poi di tanto in tanto dava qualche colpo di lingua sulla splendida mazza e poi riprendeva a parlare con il marito
– adesso io ti ho presentato il cazzone di Eros adesso tu da bravo ometto educato presentati come si deve a questa bel bastone-
La scena era veramente irreale il cornuto vestito da donna ed inginocchio davanti al cazzo dell’amante di sua moglie che parlava al cazzo in erezione di lui, mentre la moglie con punta della lingua gli vellicava il filetto e la cappella.
– Salve signor cazzone io sono Eros il cornuto di Debora e volevo ringraziarla per quanto fa godere la mia signora inculandola e scopandola, sa io con il mio pisellino non sono mai stato in grado di soddisfarla –
Eros eccitato dal precedente bocchino e dalla strana ed eccitante situazione sotto i colpi di lingua, da puttana consumata, di Debora , non resistette ed iniziò ad eruttare fiumi sborra dal suo attrezzo, che colpirono Debora di striscio per andare ad impastarsi tutti sul viso del cornuto, che alla fine aveva il viso impiastrato da una maschera di calda sborra.
– Si cornutone senti la sborra di un vero uomo , altro quelle due o tre goccette che fai , vedi come è calda e densa – gli disse la moglie mentre dava le ultime leccate all’asta dell’amante.
Poi la donna si alzò e preso per mano il suo amante si recò verso la camera da letto dando le ultime raccomandazioni al cornuto.
– non lavarti la faccia , voglio che la sborra ti si secchi sul viso , poi sparecchia la tavola lava i piatti e raccogli i vestiti e solo dopo potrai venire in camera da letto a vedere come un vero uomo ti scopa la moglie – e poi aggiunse
– e se lo vorrai potrai anche menarti l’ucceletto, in piedi in un angolino-
E così ridendo i due amanti se ne andarono in camera , mentre il nostro Vladimiro solertemente sparecchiava la tavola e finiva tutte le incombenze che glia aveva lasciato quella troia della moglie.
Appena finito si recò anche lui in camera da letto dove i due amanti erano già intenti in un torbido amplesso.
Infatti lei era pecorina, mentre il suo amante tenendola per i capelli come se fossero delle briglie se la inculava con poderosi colpi di cazzo , che facevano ululare la puttana come un a lupa.
Vladimiro a questo punto iniziò a menarsi l’insignificante cazzetto è arrapato dalla torbida scena di sua moglie che si prendeva in culo 26 cm di cazzo , godette nella sua mano emettendo le solite 2-3 gocce di sborra.
I due amanti scoparono per tutta notte non degnandolo neanche di uno sguardo o di una parola , mentre il cornutone li osservò per tutta la notte ammazzandosi letteralmente di seghe.
Per lui era definitivamente iniziata una definitiva vita di cornutone e di guardone .

PS : dedicato a Debora ed ad Andrea (il vero nome del cornutone) FINE

About Storie porno

Caro visitatore maggiorenne, sei qui perché ti piace la letteratura erotica o solo per curiosità? Leggere un racconto erotico segna di più perché la tua mente partecipa al viaggio dei nostri attori. Vieni dentro le nostre storie, assapora il sesso raccontato dove la mente fa il resto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.