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L’arrogante amante

Sono una ragazza di 22 anni, e ho avuto rapporti sessuali solo con due ragazzi nella mia vita. Sono fidanzata da più di due anni e mezzo e adesso conduco una vita sessuale nella norma ma prima, erano scintille… prima del mio attuale fidanzato c’era “E. ” L’ho conusciuto quando avevo solo 16 anni e con lui sono passata dai primi innocenti baci di una sedicenne a veri e propri incontri di puro sesso quando ne avevo 18-19.

è stata la passione più viscerale e sconvolgente della mia vita e devo ammettere che per i primi sei mesi ho tradito il mio ragazzo con lui, poi ho preso la decisione più conveniente, un futuro sicuro con una persona che mi ama invece. Voglio raccontarvi un incontro che mi è rimasto inciso sulla pelle. Era una giornata grigia di ottobre, da lì ad una settimana avrei compiuto 19 anni, il libro di analisi era aperto sulle mie gambe ma la testa e il corpo erano da lui. Come per telepatia il bip bip del cellulare annuncia un nuovo sms.

“Due ore libere da dedicare solo a noi… Accelera i tempi e vieni da me”, La sua arroganza mi faceva venire i nervi ma nel leggere il messaggio un brivido mi correva lungo la schiena e scaldava già il mio frutto proibito. Una corsa in bagno per un cambio di biancheria e dopo 15 minuti la mia macchina era già intrappolata nel suo cortile. Lui come al solito non mi aspettava sotto, conoscevo la strada, scendeva un attimo prima, socchiudeva la porta d’ingresso e poi… io entravo. La sua villa era sempre deserta salivo le scale aprivo la porta di camera sua e lui era lì nudo, con il suo membro gia turgido e duro al solo pensiero di vedermi.

Restava sdraiato sul divano, io sapevo cosa fare. Mi spogliavo di tutti i miei strati restando in perizoma e reggiseno. Mi inginocchiavo e cominciavo a leccarglielo senza sosta, dai testicoli fino al glande, la mia lingua percorreva con avarizia quei 20 centimetri di desiderio fino a che lui non mi staccava con forza e faceva sdraiare me, cominciava piano con movimenti rotatori a stimolare il clitoride e poi con sempre più forza succhiava e leccava la mia cavità per assaporare tutti i miei liquidi.

Era il momento di fare l’amore, cominciava sempre mettendosi di fianco a me in modo da poter agire bene con le mani sui capezzoli e sul clitoride e in modo da potermi baciare, poi passavamo alla posizione a 90° e ogni volta mi faceva godere allo sfinimento, ma quel giorno aveva in mente qualcosa d’altro, mentre eravamo in questa posizione cominciò sputarmi addosso, la mira era ben centrata e si concentrava sul mio buchino più piccolo. Prima di allora non avevamo mai provato un rapporto anale, ma senza dirci niente sapevamo che era giunto il momento di provare anche questo. Al solo pensiero mi sentii scuotere da un brividido sconvolgente e venni tra le spinte del suo grosso membro, tra il dito che continuava a stimolare il clitoride e l’altro dito che insinuava sembre più nel mio culo. Era il momento, ero pronta, ero fradicia di vari liquidi dalla figa al culo: ed eccolo, senza tentennamenti un dolore atroce e dentro. Dentro tutto, sodomizzata immobile e poi ancora, senza chiedermi se volessi che cominciasse a muoversi prima piano poi più forte e poi fuori per entrare di nuovo nella figa e poi di nuovo dentro, il dolore era sparito, mi piaceva, ma volevo che mi leccasse. Mi tolsi divaricai le gambe e gli dissi:

“Adesso leccami fino a farmi venire”. Così fece: ci volle poco a farmi venire ero eccitata come non lo ero mai stata e senza tanta fatica la sua lingua fu inondata dal mio denso liquido odoroso. Adesso però toccava a lui. Si sdraio come faceva sempre quando doveva venire e io presi a leccarlo assaporando sul suo pene tutti i miei umori, ma lui mi disse:

“Sali su ti voglio ancora” così feci, ma lui invece di infilarlo nella figa me lo infilò nel culo ormai bagnato e allargato diede qualche spinta e poi vidi il suo viso contrarsi e rilassarsi in una smorfia di piacere estremo. Mi sentii inondare dentro da un calore immenso… eravamo esausti abbracciati e fusi in un piacere che entrambi non potremo mai condividere con nessun altro. FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un’altra domensione. Arriva all’improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E’ così che nasce un racconto erotico.

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