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Il dopo ripetizione

Vorrei raccontarvi questa avventura che mi è successa nell’ultimo anno….. i nomi e i luoghi che citerò sono fasulli per non mettere a disagio le persone della mia storia.
Come molti studenti universitari anch’ io per racimolare un po’ di soldi, per pagarmi le vacanze e hobby faccio dei lavoretti nel fine settimana e circa un’anno fa ho iniziato a dare ripetizioni, mettendo il solito annuncio su un giornale della zona.
Tutto bene e da subito ho iniziato ad avere un 5 o 6 “allievi” tra questi c’era anche Laura una ragazza simpatica e con un corpo da favola capelli nero corvino lunghi e lucenti e un seno granitico.
Fortunatamente per me Laura era veramente indietro in matematica un po’ per colpa della sua insegnante che non era granché un po’ perché lei non studiava . Così mi capitava spesso di andare a fargli un paio di ore di lezione la settimana, e man mano che passava il tempo ho iniziato a conoscere sia lei che la madre visto che il padre essendo un direttore di una multinazionale levate le feste classiche non è mai a casa .
La madre di Laura era una donna fantastica molto attiva, frequentava una palestra, era attiva nei gruppi parrocchiali e gli piaceva coltivare fiori per il suo giardino e pur avendo passato la quarantina da poco aveva un fisico che faceva impazzire, un sedere ancora più bello della figlia, dei capelli castani leggermente mossi e un seno che faceva invidia a una ventottenne .
Le lezioni con Laura andavo bene e il rapporto tra me e lei diventava sempre più intimo, nei momenti di pausa parlavamo di tutto dai suoi sogni futuri alla sua vita sentimentale, e sempre più spesso il discorso cadeva sul sesso . In queste situazioni cercavo di tenermi a freno visto l’erezione che mi scoppiava nei pantaloni e tutto per il buon esito della lezione.
In sua la madre che vedeva il miglioramento della figlia aumentava sempre di più la stima nei miei confronti e così spesso finita la lezione con al figlia rimanevo a parlare e a bere un caffè in sua compagnia.
L’inizio della mia avventura è proprio questo un pomeriggio come tanti dopo aver fatto lezione a Laura che nel frattempo era uscita con una sua amica per andare ad un centro commerciale, io mi sono fermato con la madre, che stranamente era vestita con una mini che lasciava scoperte le sue fantastiche gambe e una felpa un po’ più grande della sua taglia, ma senza farci caso abbiamo iniziato a bere il solito caffè ed abbiamo iniziato a parlare delle sue attività un po’ del marito che come sempre era in america per lavoro ecc…. Il tempo passa e dato che il primo caffè era finito ha iniziato a prepararne dell’altro ma sbadatamente fa cadere un cucchiaino e in un attimo ho una visione da togliere il fiato la madre chinata davanti a me a novanta gradi con la mini leggermente alzata che lascia vedere il suo magnifico spettacolo visto che oggi non portava le mutandine, e a quella visione mi sentii l’uccello scoppiare nei pantaloni, …. senza battere ciglio lei si rialza finisce di preparare il caffè e si risiede, si gira verso la televisione che trasmette una delle solite trasmissioni dove presentano il nuovo calendario e di scatto si gira verso di me
Chiedendomi “ma secondo te sono più bella io o quella? ”
“sicuramente lei …. “senza farmi finire di parlare aggiunge
“però non ho delle tette belle come le sue”
ed io in un attimo di lucidità e freddezza che non ho mai saputo di avere mi esco con
“Ma non saprei dovrei vederle e soprattutto toccarle per darne un voto…”
“hai ragione, ma si può subito rimediare…” e così dicendo si levò la felpa
mostrandomi la tette …
“A prima vista direi bene alte tonde con dei capezzoli perfetti ma bisognerebbe fare una prova al tatto? ”
e allungando una mano..
“al tatto sono sode direi che hai passato il test a pieni voti…”
Naturalmente nei pantaloni mi stava crescendo una pertica che continuava a premere per uscire e darsi da fare….
“ti ringrazio mi fa molto piacere il tuo parere. ”
ma come se nulla fosse lei senza rivestirsi ricominciò a bere il caffè lasciandomi con un palmo di naso e aggiungendo
“Sai cosa mi piace nel caffè la panna, ma credo d’averla finita……. ”
Guardandomi il pacco “Però so dove trovarla e di ottima qualità.. ”
In un attimo allungò le mani e mi slaccio i pantaloni facendo uscire dalla sua gabbia il mio povero uccello che era arrivato ad un erezione mai vista prima..
“Devi sapere che per avere un buon prodotto devi prima agitare bene …. ”
E così dicendo lo prese in mano e iniziò a smanettarle…
Rimasi bloccato e contento della situazione che si creava e lasciavo che lei reggesse il gioco.
“E anche che i veri esperti, e ti assicuro che io sono una vera esperta, utilizzano delle tecniche segrete…. ”
E senza aggiunge altro si chinò con il viso e iniziò a farmi il più fantastico pompino che abbia mai avuto prima mi diede un bacio sulla punta, poi inizio a succhiarlo dolcemente sul glande e passare a spennellarlo con la lingua per tutta l’altezza e ripeteva queste operazioni sempre più velocemente e alternandole per poi prenderlo tutto in bocca. Con il suo fantastico lavoro ormai stavo per venire e lei accortasi di questo mi guardò dritto negli occhi con uno sguardo da assatanata vogliosa e felice del suo lavoro disse :
“Aspetta un attimo che bevo il mio caffè così dopo ci metto la panna …”
si girò bevve il caffè in un solo sorso e riprese il mio uccello in bocca che all’ultimo colpo i lingua scoppiò riempiendogli la bocca di sperma che la vacca non lasciò scappare…
“Bene avevo proprio ragione una panna di ottima qualità …dovrò comprarla più spesso . ”
Guardandomi con il sorriso della felicità… anche se appena venuto a quello sguardo mi ripresi subito e il pene iniziò a diventarmi ancora duro e con calma senza che niente fosse successo presi in mano il caffè ne assaggiai un sorso e dissi
“hai proprio ragione bisogna insaporirlo con qualcosa.. adesso vado anch’io
dal mio negozio di fiducia….. ”
e così…. sono scivolato dalla sedia mettendomi in ginocchio davanti alle sue gambe e aprendole con le mani mi sono trovato davanti quel forno che era oramai diventato la sua figa, lei mi appoggiò la mano sulla testa e mi spinse verso quella delizia che subito inizia a stuzzicare a colpi di lingua prima il clitoride che gli sporgeva quasi volesse saltargli fuori lo leccavo, succhiavo, mordicchiavo e poi passavo più in basso infilzandola con la lingua …dopo alcuni minuti di questo lavoro inizia a masturbarla con l’indice e i suoi gemiti cominciarono a crescere iniziò ad ansimare sempre di più fino a quando non venne con un urletto di gioia . Però non era ancora finita in tutto questo tempo il mio uccello era tornato grande e maestoso e ancora una volta stupendo anche me, mi alzai piazzandoglielo davanti alla bocca e senza dir parola, ma con un sorriso lo fece scomparire tra le sue labbra, il lavoro durò poco perché stavolta volevo qualcosa in più così subito la feci alzare sedere sul tavolo alzandogli le gambe, in questa posizione inizia a stuzzicarla strusciandoli in pene su e giù senza dargli il colpo di grazia continuandola a guardarla in faccia ed ad ogni passaggio dalla sua boccuccia usciva un gemito e arrivata al limite della sopportazione
“scopami …mettilo dentro… ho voglia di un bel cazzo… sono mesi che mio marito non c’è…”
” Non so a me piacciono le vere vacche … e tu tutta casa e chiesa non sei una di loro .. o mi sbaglio ?
“no sono una vacca … scopami non resisto …. sono la tua vacca …scopami…”
a sentire queste parole lo infilzata con un sol colpo iniziando pompare sempre più forte aumentando e diminuendo il ritmo per durare il più possibile facendogli passare le mani su tutto il corpo e fissandola negli occhi per capire il suo piacere…. mi fermai un attimo e
“ma lo sai che le vacche lo prendono come le pecore e allora se sei una vacca girati”
e senza fare una mossa lei si girò mostrandomi il suo magnifico sedere allora ricomincia a scoparla nuovamente e stavolta mettendogli anche un dito nel culo
“no ti prego lì sono ancora vergine… con mio marito non l’ho mai fatto”
“ma come una vacca della tua età che è ancora vergine …bisogna porvi rimedio”
e allungando il braccio e aprendo il frigo ho tirato fuori il burro, che subito scartato ho iniziato a strofinare sul suo buchetto e ne frattempo le lavoravo con le dita il buchino fino a quando mi sembrò pronto poi inizia a passare il burro anche sul mio pene che nel frattempo continua a fare il suo avanti e indietro in quel fornetto.
Lei continuava a pronunciare frasi del tipo fai piano sono vergine però senza convinzione e allora in un attimo gli estrassi l’arnese da quella fantastica figa per puntare e iniziare una penetrazione piano piano finché non riuscii ad infilarlo tutto per poi cominciare a stantufare prima piano poi sempre più velocemente e lei iniziò ansimare e a dire
“Ahhhhh …. Si fai piano che mi …. Non smettere continua ….. ancora…. piano non resisto più…. sfondami …che bello essere una vacca…. ”
e subito le scoppiai nel culo con tutta la mi forza e lei nello stesso istante venne come non mai. Estrassi l’arnese che ormai sazio si stava mettendo a riposo ma dopo un attimo lei si rialzò dalla posizione in cui era e mi disse. “Fantastico è stato incredibile … ma mi brucia un po’ credo che non mi potrò sedere oggi …e quindi visto che sono la tua vacca tu sei il mio toro e adesso ti spompo così non ti viene in mente altro…”
Subito si mette in ginocchio davanti al mio uccello che inizia a succhiare alternando forza e dolcezza .. e dopo parecchi tempo nuovamente mi tornò duro e sborrai ancora ma stavolta sentivo un leggero fastidio forse per il troppo lavoro….
Mi feci una doccia e tornato in cucina la trovai che iniziava a cucinare visto che da lì a poco sarebbe tornata Laura allora inizia a camminare e mi appoggiai dietro di lei e con una mano la abbracciai e inizia a stuzzicarli ancore la fighetta lei divertita continuava a cucinare e “Ma allora non ti ho spompato del tutto …. adesso non ho più tempo ma la prossima volta non mancherò il mio obbiettivo…. ”
Io continuando nel mio lavoro le chiesi ” e alla mia vacca come va il culetto le fa ancora male….. ”
“brucia un pochino ma per un piacere del genere bisogna fare dei sacrifici ….. ”
Subito sentimmo la porta aprirsi e io mi scostai sedendomi al tavolo un attimo dopo arrivò Laura che tutta contenta per gli acquisti ci salutò e giratasi verso di me
“Ma sei ancora qua…? ? ? ”
“Sai il solito, un caffè con la panna, poi una cosa ha fatto tirare l’altra, parlando con tua mamma che ha voluto sapere dove si prendeva l’involtino con il burro.. e così abbiamo tirato l’ora… comunque adesso vado ci vediamo fra un paio di giorni per le ripetizioni… ciao e arrivederci signora si ricordi la ricetta solo con vera vacca altrimenti l’involtino non rimane bello duro ……”
Da quel giorno ogni occasione è buona e ho iniziato a fare lezioni a Laura anche in altre materie e a prendere tanti caffè. FINE

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Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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