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In macchina

Io e Nicola, amici inseparabili fin dal tempo delle elementari, eravamo da poco giunti a Tropea per la nostra sognatissima vacanza estiva.
La vecchia scassatissima Uno di Nicola ci aveva portato dalla afosa Milano alle splendide spiagge calabresi.
Ci aspettavano 15 giorni di divertimento totale..
Come tutti I ragazzi della nostra età passavamo il tempo a cercare, qualche volta con successo, di uscire con le ragazze carine che ci capitava di incontrare.
Essendo buoni amici non ci era mai capitato di competere, cercavamo sempre di trovare una soluzione che potesse andare bene ad entrambi.
Questo fin quando sulla nostra strada non capitò Caterina, una bella e sensuale ragazza di Trento.
Questa volta eravamo stati colpiti entrambi e nessuno dei due voleva rinunciare ad un appuntamento con lei.
La corteggiammo entrambi e come spesso succede quando c’è competizione con insuccesso.
Lei gradiva la compagnia ma, come ci avevano confermato altri ragazzi che ci avevano provato con lei, aveva il ragazzo ed non sembrava intenzionata a tradirlo.
Ci provai comunque ma ottenni un’inequivocabile rifiuto.
Fui quindi molto sorpreso quando, alla vigilia della nostra partenza,
Nicola mi raccontò con malcelato orgoglio di avere avuto nella mattinata una incredibile scopata con Caterina.
Chiaramente non gli credetti, pensai ad una spacconata e lo derisi.
Nicola si senti ferito nell’orgoglio, litigammo e mi disse che se la sera stessa mi avrebbe dimostrato che non mentiva.
Sarebbe andato con la macchina in una spiaggia vicina e se lo avessi aspettato li avrei potuto vedere che quanto mi aveva raccontato era vero.
Sicuro che mentiva e che la sera avrebbe portato Caterina li provandoci ma certo di un insuccesso parlai con altri 3 ragazzi di Vicenza nostri amici.
Decidemmo di andare tutti insieme all’appuntamento e di sfottere Nicola per la sua sparate e per quello che ritenevamo un suo certo insuccesso.
Alle 22. 00 come concordato Nicola parcheggiò la sua macchina al lato della spiaggia.
Lentamente ci avvicinammo alla macchina e rimanemmo pietrificati di fronte alla scena che ci si presentava davanti.
Caterina, completamente nuda, stava spompinando Nicola, offrendoci la vista del suo bellissimo sedere.
Nicola ci vide e il suo viso si illuminò di un sorriso di soddisfazione.
Era tutto vero.
Volevo andarmene ma al contempo ero ipnotizzato dal scena che stavo vedendo.
Uno dei tre ragazzi vicentini, Massimo si eccitò più degli altri, si abbassò I pantaloni ed iniziò a mastrurbarsi.
Quel sedere era tanto invitante che, dopo una piccola incertezza, facemmo tutti altrettanto.
Il pompino andò’ avanti alcuni minuti finche Nicola non esplose in una sborrata da manuale.
A questo punto Caterina si voltò di scatto e ci vide.
Cercammo di ricomporci visibilmente imbarazzati ma pur risposti dentro i pantaloni i nostri membri in erezione dimostravano tutta la nostra eccitazione.
Caterina guardò alternativamente i nostri rigonfiamenti e fece delle poco convinte lamentele sul fatto che osservandola mentre era alle prese con Nicola non ci eravamo comportati da gentiluomini.
Il finestrino della macchina era abbassato e le grosse tette di Caterina era appoggiate sulla portiera.
Doveva essersi eccitata alla vista dei nostri uccelli perché’ non faceva nulla per coprire le sue nudità.
A questo punto Massimo, uno dei tre vicentini si fece coraggio ed avvicinatosi al finestrino tirò fuori il cazzo davanti alla faccia di Caterina.
Massimo aveva un arnese enorme e Caterina, che chiaramente gradiva se lo infilò in bocca.
A questo punto tirammo tutti fuori il cazzo e masturbandoci ci avvicinammo alla macchina. I sedili erano abbassati .
Nicola usci dall’auto e io ed Paolo entrammo.
Leccai la fica a Caterina che mugolò di piacere mentre Paolo le succhiava le tette.
Il cazzo mi scoppiava mi misi sulle ginocchi e penetrati la bagnatissima fica di Caterina.
Marco si avvicinò al finestrino e Caterina inizio a sbocchinare contemporaneamente i cazzi di Massimo e Marco.
Le venni quasi subito in fica e Paolo si sostituì a me scopandola con foga.
Massimo e Marco non ne potevano più.
Aprirono la portiera e fecero scendere Caterina.
Paolo, che non voleva smettere di scoparsela si sdraiò sulla sabbia. Caterina si sedette immediatamente su di lui.
A questo punto sia e me che a Nicola era ridiventato duro.
Nicola le si avvicinò da dietro e con un colpo secco le penetrò le chiappe.
Caterina smise per un attimo di spompinare Massimo e Marco ed emisi dei rantolii di approvazione.
La scopammo a turno per un’altra mezzora finche avemmo l’ultima collettiva sborrata sulla faccia di Caterina.
Eravamo tutti sdraiati sulla sabbia esausti quando Caterina che, fu la prima a rialzarsi si ricompose, si rivestì e ci salutò tutti dandoci un casto bacio sulla fronte.
Nicola la riaccompagno a casa e il giorno dopo ripartimmo per Milano. FINE

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