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La sua prima volta

Salve a tutti io sono un giovanotto di 20 anni e vi voglio raccontare una piccola storiella. Vi parlerò della prima volta della C.
Io non sono bellissimo, ma ho il mio fascino, e per questo quando mia sorella invita delle amiche a casa, io sono sempre quello che ne becca di più.
Poco tempo fa venne un’amica della mia sorellina che veniva da una grande città a passare alcuni giorni nel paese dove io vivo. La conobbi e vi dirò che sono piaciuto subito.
Cominciammo a parlare del più e del meno, quando ci ritrovammo nella mia camera a parlare di sesso. Lei mi disse subito che era arrivata a spompinare il suo ex ragazzo, ma non aveva mai osato esagerare. Io colsi la palla al balzo, proponendole di farle vedere le “stelle”.
Lei fu subito d’accordo, e già si stava eccitando quando io le misi una mano nella figa e cominciai a sditalinarla. Lei cominciò subito a sospirare, sempre più forte. Ad un certo punto mi slacciò i pantaloni e lo prese in mano dicendomi:
“Voglio il tuo trave.. .. Lo voglio adesso.. .. .. subito lo voglio nella figa”.
Non mi feci ripetere l’invito e.. .. . lo feci accomodare.
Comincia a fotterla con violenza, e lei venne più volte, fino a quando dopo una buona mezz’ora di stantuffamenti continui non le venni sulla pancia.
Mi stesi sul letto e mi accesi una sigaretta, lei intanto me lo ripuliva dicendo:
“è bellissimo, lo voglio ancora.. .. “, e intanto lo succhiava e lo leccava, il mio “fratellino” non si fece attendere e dopo pochi minuti era di nuovo pronto per l’uso.
Stavolta però volevo divertirmi, la feci stendere sul letto, e cominciai a leccarle la figa che era ancora bagnata e ricominciava ad espellere il suo “nettare degli dei”.
Quando vidi che stava per venire, mi fermai e mi divertivo vedendola soffrire, implorare il mio cazzo. La puttanella lo voleva ancora per accontentare una figa che era stata ferma 18 anni, e in me aveva trovato la persona giusta.
Le allargai le cosce e con un colpo secco, le entrai dentro, lei si dimenava si disperava per il dolore, ma io arrapato come un porco la sbattevo con tutta la forza, ad un certo punto mi bloccai e la feci girare, lei mi implorava:
“In culo no, in culo no”, senza farglielo ripetere, appoggiai la cappella ingrossata all’inverosimile e cominciai a spingere, prima lentamente, poi con un colpo di reni la penetrai tutta.
A questo punto lei non resistette e fu costretta ad urlare; vene in soccorso un’altra ragazza che trovandosi di fronte a questa scena rimase abbastanza sconvolta. Io con la mia solita faccia di bronzo le dissi:
“Vuoi partecipare, stiamo giocando al dottore e all’ammalata, le sto facendo un’iniezione di carne”.
Costei, alquanto arrapata (la porca già aveva capito quello che stava succedendo ed aspettava il momento adatto per intervenire), chiuse la porta a chiave, e senza farmi capire niente si mise a leccare la figa della sua amichetta che intanto aveva un trave nel culo, il mio.
La nuova arrivata era molto più esperta e sapeva già come organizzare questi giochetti: fece mettere a pecorina la sua amica e lei con un paio di dita cominciò a masturbarla, io invece dovevo inculare la nuova arrivata, cominciai subito, fino a quando non venni ancora, nel caldo, ma soprattutto largo culo dell’ultima arrivata.
Mi ripulirono con cura l’uccello, si ripulirono tra di loro, e mi diedero appuntamento il giorno dopo a casa di una delle due, il giorno dopo ebbi una sorpresa: le ragazze erano tre! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! FINE

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